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Una persona a cui voglio bene mi ha abbandonata e dopo anni sto ancora male

Inviata da Sara il 30 ago 2015 Dipendenza affettiva

Ho 19 anni. Circa 6 anni fa ero legata ad una persona che per me era come un fratello maggiore. Anzi, tutti dicevano che eravamo uguali. Purtroppo lui ha avuto problemi con i miei genitori(problemi che tutt'ora non conosco) e se n'è andato. Sono stata malissimo, pur essendo piccola, dando la colpa ai miei genitori per questo distacco improvviso. Ho sofferto per anni, pensandolo e immaginando un suo ritorno. Ho provato a farmi sentire un paio di volte, ma non mi rispondeva o era freddissimo con me e ancora oggi sto male. Fino ad un mese fa sopportavo la cosa, ma circa 3 settimane fa l'ho rivisto e la sua indifferenza mi ha riportato a 6 anni fa. Prima ero piccola, ma adesso ho quasi 20 anni. Perché sto peggio di prima? Perché continuo a immaginare un suo possibile ritorno dopo tutti questi anni?

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Cara Sara,
tu stai parlando di un sentimento che è iniziato a nascere in te quando avevi 13 anni ed era diretto ad una persona più matura sebbene non dici la sua età.
È molto probabile che i tuoi genitori, accortisi di questa cosa, si siano preoccupati e giudicandola inappropriata abbiano fatto sì che quella persona si allontanasse e mantenesse poi anche in seguito la distanza.
È anche probabile che finora tu non abbia avuto occasione di creare altri legami sentimentali e perciò sei rimasta abbarbicata a quei ricordi.
Se proprio non riesci a guardarti intorno e considerare questa cosa serenamente solo come un ricordo ( cosa che ti consiglio), prova a chiedere ai tuoi genitori o, al limite se sono reticenti, a quella stessa persona che cosa è accaduto.
D'altra parte, il fatto che nel recente incontro con lui, tu lo abbia visto freddo e distaccato ora che hai quasi 20 anni, dovrebbe bastarti per farti decidere a guardarti intorno senza rimanere imprigionata in questo ricordo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Sara, capisco la sofferenza che il distacco improvviso e senza alcuna spiegazione della persona che lei definisce "quasi un fratello" le abbia causato. Sembra anche che lei ci abbia rimuginato più volte in questi 6 anni ma che non abbia mai avuto il coraggio o la possibilità di chiedere spiegazioni ai suoi genitori e a lui. Vista la sua ancora attuale sofferenza, la inviterei a provarci spiegando alle parti che ne ha bisogno per potersi lasciare alle spalle questa esperienza. Ha bisogno di capire il perché dell'accaduto e poi di trarre le sue considerazioni. Si chieda però anche che cosa si aspetta da un possibile ritorno di questa persona (che nel frattempo potrebbe essere così cambiata da non piacerle più) e se davvero lo vuole... tenga presente che lei lo ricorda e lo pensa ancora oggi come il ragazzo di allora e , forse , il problema sta nel non voler lasciare andare un sogno che per lei è stato importante. È molto giovane Sara e sicuramente incontrerà una persona che la farà ancora sognare e stare bene.
Un abbraccio.
Dr.ssa Lucia Santesso

Dott.ssa Lucia Santesso Psicologo a Portogruaro

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gentile Sara,
ci sono delle domande senza risposta nella sua lettera; domande che tuttavia la riguardano da vicino. Se i suoi genitori hanno interferito nelle sue scelte, penso le debbano delle risposte o forse gliele deve anche questo ragazzo.
Si faccia aiutare da una psicologa per districarsi in questa complicata vicenda.

cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Cara Sara,
per quanto si possa crescere, gli affetti che abbiamo vissuto da piccoli rimangono sempre dentro di noi in qualche modo. Questo è il motivo per cui, nonostante tu ora sia cresciuta, una parte di te ci soffre ancora e spera in un suo possibile ritorno. Credo che la prima cosa da fare sia quella di parlare con i tuoi genitori per comprendere meglio cosa è successo... per quanto riguarda lui non lo si può forzare a mostrarti più attenzioni ma,se lo riterrai opportuno, potrai darti il permesso di parlargli per chiarire.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone, Bari

Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Psicologo a Bari

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Cara Sara,
sembrerebbe che la storia di 6 anni fa si sia conclusa in modo troppo poco chiaro e che questo abbia lasciato in lei questioni non risolte e dubbi.

Può accadere che, nel tempo, essi si ripresentino, perchè in lei qualcosa è rimasto incompiuto.
Parli con lui e anche con i suoi genitori. Ha il diritto di essere informata di una cosa che la riguarda.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Cara Sara,

Una delle massime di pensiero che condivido è: "Qualsiasi cosa è meglio del dubbio". Il dubbio, prende alla stomaco e porta a fare, da soli, mille castelli di carta. E' un qualcosa che ci si porta dietro, finché non si ottiene risposta. Me lo immagino così il tuo stare male.

Forse potrebbe essere utile provare a parlare con lui per capire meglio, spiegando anche il tuo stato d'animo, la tua sorpresa e la tua difficoltà a capire cosa sia davvero successo. Se ne hai la possibilità, puoi anche provare a chiedere ai tuoi genitori, per iniziare a farti un'idea.

Un grosso in bocca al lupo

Dott.ssa Alessia Romanazzi

Dott.ssa Alessia Romanazzi Psicologo a Saronno

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