.....una brutta crisi esistenziale. ..

Inviata da Daniela il 1 feb 2016 5 Risposte  · Crisi esistenziale

Buonasera, sono Daniela ho 48 anni sono separata da 8 anni e vivo con mio figlio di 11 anni.
Dopo la separazione ho provato a ricostruirmi una vita affettiva ma non ci sono riuscita, lavoro come educatrice in una comunità per disabili. Nel tempo libero ho frequentato scuole di danza per conoscere persone nuove e rimettermi in gioco. Mesi fa ho conosciuto un uomo che voleva una relazione seria e dopo le prime titubanze mi sono lasciata coinvolgere in questa storia . Purtroppo questa persona ad un certo punto si è allontanata e ho capito di essermi illusa. Al di là della sofferenza per la fine della relazione sto provando una sensazione di profonda inadeguatezza, mi sento abbattuta come se non fossi degna di interesse da parte di un uomo, questa vicenda è come se avesse scoperchiato tutte le mie paure e le mie angosce, mi sento sola provo un grande senso di abbandono come se fossi sola sulla faccia della terra. Non riesco ad entusiasmarmi e ad essere felice delle piccole cose. Non riesco a concentrarmi sulla visione di un film o sulla lettura tutto mi sembra un orribile prigione.Un incubo senza fine. MI sembra come se per me non ci fossero più speranze. All inizio ho pianto tanto è come se mi avesse tolto la gioia di vivere. Vorrei ritrovare un equilibrio, sento che ho molto da offrire e da ricevere.

lavoro , relazione , crisi

Miglior risposta

Gentile Daniela,
proprio perchè ha ancora molto da offrire e da ricevere, non deve deprimersi dopo questa delusione e chiudersi alle relazioni ma continuare ad essere aperta e disponibile ad esse.
Un errore da evitare e che probabilmente può aver commesso o potrebbe commettere è quello di farsi aspettative eccessive quando conosce qualcuno, desiderando da sùbito una relazione perfetta che soddisfi il suo bisogno di essere amata e di amare.
Le consiglio perciò, in fase iniziale, di accontentarsi di relazioni amicali concedendosi tutto il tempo necessario per approfondire il rapporto e valutare se può diventare man mano più impegnativo.
D'altra parte, la sua vita non è affatto vuota perchè lei ha un figlio da accompagnare nella crescita e un lavoro che la mette a contatto con tanti altri bambini meno fortunati.
Inizi ad apprezzare quelle piccole cose che ha citato e che per adesso non le danno soddisfazione rimanendo predisposta ad accogliere sia amicizie maschili che femminili.
Contemporaneamente inizi un percorso di psicoterapia che è già una importante esperienza relazionale e che può aprirle la mente ad apprezzare innanzitutto se stessa (autostima) e poi a migliorare le sue competenze sociali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Cara Daniela
purtroppo la separazione porta dietro un lungo strascico di tristezza e di problematiche di vita che non sono facili da superare.
Sebbene, in certe situazioni matrimoniali, sia l'unica cosa da fare, occorre poi accettare di passare come attraverso un lungo limbo nebbioso e spesso senza senso, prima di tornare alla luce.
Quello che sta succedendo a te è la condizione interiore (peraltro che tu descrivi bene!) di attraversamento di questo limbo... una landa deserta.
Però sappi che poi da questa condizione si esce e si torna a vedere la luce.
I colori emotivi tornano ad essere vividi e si torna a provare emozioni e senso di vita.
Ci vuole molta pazienza sai?
Devi, per facilitare questo attraversamento, credere moltissimo in te stessa.
Rafforzarti ed accettarti, accettare tutto quanto ti sia successo.
Nella tua ricerca di un nuovo compagno a me sembra che ci sia troppo bisogno di appoggio e di apprezzamento; probabilmente dai l'idea della bisognosa...gli uomini fuggono quando sentono lo "stato di bisogno" di una donna.
Fai una cosa, lavora su di te tantissimo per acquisire sicurezza ed autonomia.
Poi vedrai che avrai molti nuovi pretendenti.
Un augurio
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

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4 FEB 2016

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Gentile Daniela,
Ho seguito con coinvolgimento la sua narrazione con il forte carico emotivo in essa presente. Tutto ciò che ha fatto prima di imbattersi in questa nuova relazione sentimentale mi è sembrata una ottima modalità di rimettersi in sesto dopo un' esperienza complessa come una separazione, che ha richiesto un dispendio energetico dal punto di vista mentale notevole (ci vuole il suo tempo come è giusto che sia). Questo mi porta a pensare che lei ha dentro di sè le capacità e le strategie per affrontare esperienze forti come quella passata, il mio consiglio pertanto è provare a partire da lì per ricominciare anche questa volta. Non si lasci andare a pensieri intrusivi e destabilizzanti come il non sentirsi desiderabile o addirittura non degna dell'interesse di un uomo, in quanto non sono le storie passate a stabilire quanto possiamo essere desiderabili per l'alto. Inoltre valuti che ci sono tante altre possibilità relazionali come amicizie e compagnie che possono apprezzarla per altre qualità che ha dimostrato di avere ( come la forza, la tenacia, la voglia di non arrendersi). Detto questo qualora sente ancora di non farcela con le sue forze ad affrontare anche questa altra esperienza tenga presente che puó sempre rivolgersi a un professionista in grando di valutare più approfonditamente la situazione ed eventualmente intervenire per aiutarla a migliorare la qualità della sua vita.
Un caro saluto e qualora avesse bisogno non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella
Psicologa clinica e dell'età evolutiva - Psicodiagnosta e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

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3 FEB 2016

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Carissima signora,

La maturità con cui ha esposto il problema, la pacatezza, il calore; tutto in queste righe fa trasporire come lei sia una donna strutturata, che affronta la vita con coraggio.
Purtroppo però, non sempre la vita ci riserva ciò che vorremmo, o forse a volte, non riusciamo a trovarlo
perché "ci sentiamo persi" o sentiamo di aver esaurito le nostre energie, magari in un vortice di problemi.

Inoltre la sua condizione di mamma single ed il suo serio ed emotivamente faticoso lavoro, la portano a vivere continue responsabilità verso gli altri, e questo sacrifica ulteriormente uno spazio per la gioia e la felicità come donna.
Mi permetto di consigliarle, oltre ad uno spazio per se come lo
Yoga, la danza, un corso di cucina o di sub, o qualsiasi altra cosa possa alleggerirla e allietarle il cuore, di consultare uno/a psicologo/a che sia anche psicoterapeuta, specializzato/a in età adulta, nella sua zona di riferimento, con il/la quale iniziare un percorso terapeutico che la riporti a centrarsi su se stessa, la rassereni, l'aiuti ad uscire da questo "incubo" in cui sente di essere, e di "recuperarsi", da questo sovraccarico emotivo.
E si ricordi di non accontentarsi, contatti se ritiene anche più professionisti, per trovare la persona con cui maggiormente si possa trovare a suo agio, perché in questo percorso è importante "piacersi" sul piano umano, (essendo un lavoro fortemente incentrato sulla relazione); cerchi un/una collega serio/a che "a pelle" la convinca, e inizi questo percorso per se. Sono convinta potrà ritrovare se stessa e ricominciare a vivere una vita a colori, con tante emozioni, come è giusta che senta di meritare.

Saluti,

Dott.ssa Elena Bellia
Psicologa & Psicoterapeuta
Savona provincia & Genova città

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3 FEB 2016

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Cara Daniela,
la situazione che sta vivendo merita la cura di una consulenza personale.
Nel suo messaggio traspaiono il dolore e la fatica, l'angoscia, la paura, anche la solitudine. Cosa, la solitudine, sta tentando di farle pensare di se stessa?

Scelga di contattare uno psicologo. Può avvalersi dei servizi pubblici oppure rivolgersi ad un privato (in studio o online). Si conceda l'opportunità di trovare strategie per (ri)prendere in mano la sua vita e essere autrice della sua storia.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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2 FEB 2016

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