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Un po' di confusione

Inviata da erika il 11 feb 2016 Trauma psicologico

Buongiorno,
sono una ragazza di 19 anni e scrivo in uno dei momenti di lucidità in cui mi convinco che sia necessario consultare uno psicologo per avere un confronto su alcuni problemini che da quasi 4 anni vanno aggravandosi.
Il mio rapporto con il cibo è un disastro: è da anni, ormai, che non faccio un pasto normale seduta a tavola con la mia famiglia. Sono quasi certa che il problema sia legato in particolare a mia madre, con la quale ho un rapporto di amore-odio.
Quando mangio più di quanto mi ero prefissata il senso di colpa mi porta a vomitare e farmi del male, tuttavia dandomi sollievo.
In più non ho mai voglia di uscire, non studio più e non lavoro, sto allontanando anche il mio fidanzato e non ho nessun desiderio di vederlo né di avere rapporti con lui.
A tratti penso di voler lasciare stare tutto, abbuffarmi e starmene a letto, a tratti mi dico: "ma no, dai che ce la fai"...
Quindi mi sono segnata alcuni nominativi ma ora si aggiunge un'altra ansia: appena chiamo, cosa dico a chi mi risponde? Se contatto per mail, cosa scrivo? E, immaginandomi al colloquio, mi assale la paura e penso che non sia la scelta giusta, che posso aspettare ancora un po', che posso provare ancora da sola, che mi vergognerei troppo e non riuscirei a spiegarmi bene...
non so nemmeno perché ho scritto qui, in effetti le risposte le ho già; forse solo per avere un riscontro esterno...
Scusate la noia di questo sfogo,
Erika

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Gentile Erika,
lei si spiega bene e può anche usare lo stesso testo che ha inviato a noi per contattare via e-mail il professionista che ha individuato.
In alternativa può fare una semplice telefonata chiedendo un appuntamento : una volta accolta nella stanza di terapia sarà tutto automatico per quanto lei possa inizialmente sentirsi a disagio.
Se proprio non ce la fa, può anche chiedere ad un parente o al fidanzato o ad una amica di prendere un appuntamento per lei e farsi accompagnare.
L'importante è rompere gli indugi ed agire che è anche il miglior modo per combattere l'ansia anticipatoria.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Erika,
dalle tue parole emerge un momento di particolare difficoltà.
So che può sembrare molto difficile chiedere aiuto, in quanto sorgono mille domande sul "cosa dico","mi vergogno", "ho un problema davvero?"; beh mi sento di sfatare molti miti sul primo colloquio, da te nessuno si aspetta niente, ma tu puoi trovare un aiuto, un tuo spazio in cui portare tutto ciò che provi e che senti, cosa che spesso è molto difficile da fare nell'ambiente di tutti i giorni.
Il mio consiglio è di provare a fissare un colloquio con uno psicoterapeuta e poi decidi cosa fare, datti però l'opportunità di parlarne con qualcuno e poi decidi cosa fare.
Buona giornata Erika

Studio Luca Napoli Psicologo a Pistoia

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Ciao Ragazza
di 19 anni! Fai bene, nei "momenti di lucidità", a scriverci per avere un confronto.
Io sono la prima oggi che ti risponde e ti dico quello che i colleghi pure, ti diranno, perché tutti diremo la stessa cosa, che cioè è giunto il tuo momento, quello di fare il "grande passo" in avanti e chiamare il terapeuta prescelto.
Nessuna paura o angoscia inutile per questo, devi solo scriverci, attraverso il sito, e dire chi sei, magari segnali la tua lettera (titolo e giorno di pubblicazione) e sapremo già qualcosa di te.
Non devi preoccuparti del primo approccio, ti daremo tutte le indicazioni utili.
Il tuo scritto qui è un richiamo d'aiuto, la voglia di intraprendere un cammino e il bisogno di miglioramento, Il tuo bisogno di crederci.
Io penso che tu "ce la possa fare"! "Ce la farai! " :-)
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Erika,
non devi scusarti di nulla, siamo qui per ascoltare e aiutare senza giudicare o criticare le idee di nessuno...questo è semplicemente uno spazio per condividere e magari riflettere su come poter affrontare alcune situazioni problematiche che spesso ci bloccano o cambiano la nostra vita.
Per quanto riguarda il tuo caso comincia a chiederti a quanto ci tieni a star bene con il tuo corpo e soprattutto con te stessa.
Cosa potrebbe accadere se mandami un email ad un professionista semplicemente per condividere ciò che hai già accennato in questo piccolo spazio?
Dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro corpo quando ci segnala qualche malessere.
Aver preso consapevolezza di un qualche problema è già un passo importante da parte tua.
Buona giornata

Dott.ssa Roberta D'Amico Psicologo a Ostuni

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Cara Erika

innanzitutto a costo di sembrare retorico le faccio i complimenti invece per aver scritto, accantonando l'imbarazzo e la vergogna che la accompagna nel parlare di sè. Le sue sono preoccupazioni legittime, che ogni paziente vive. Spessissimo (direi sempre) chi chiede aiuto medita di farlo da anni e arriva a farlo solo quando può permetterselo emotivamente, ossia quando la paura inconsciamente è tollerabile, nonostante i sintomi e il panico ci blocchino. Si fidi del suo istinto. Le sta dicendo una cosa importante..l'unica reale, tutto il resto è figlio della ruminazione mentale, della ragione che la fa sentire un'aliena rispetto agli altri che vede e ritiene sani e sereni. Provi a legittimarsi a chiedere aiuto. Cosa perde? chi le risponderà avrà già visto tutte le persone prima di lei attanagliate dalle sue stesse paure e molto probabilmente sono le stesse paure che ha vissuto lui/lei quando ha iniziato a fare il suo percorso terapeutico. Si fidi di quella vocina dentro di lei che le dice che si può vivere meglio e che il cibo è solo una fuga e un modo per riempire un vuoto che non riesce a colmare in altro modo.

Un sincero augurio per ciò che sta vivendo

Dott. Goffredo Bordese

Dott. Goffredo Luigi Bordese Psicologo a Pavia

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Buongiorno Erika,

non ti preoccupare di cosa dire durante il colloquio telefonico con il professionista, immagino che saprà accoglierti e a farti sentire a tuo agio in modo che tu possa facilmente aprirti.
un caro saluto
Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa-Psicoterapeuta
Torino

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Buongiorno Erika,
iniziare a fare una cosa è sempre difficile, per tutti. Lei è una giovane donna in cerca di un senso per la sua vita. Il rischio è che ritirarsi in casa peggiori la sua sensazione di vuoto. Ha iniziato a chiedere aiuto, brava ! È un gesto indispensabile per prendere in mano la propria vita.
Continui così è ci lavori su.
Se lo desiderasse io sono a disposizione.
Dott. ssa Claudia Giangregorio

Dott.ssa Claudia Giangregorio Psicologo a Milano

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Buongiorno gentile Erika,
non si preoccupi eccessivamente di come potrà andare il colloquio telefonico con il professionista che avrà scelto, l'essenziale è che lei riesca a prendere l'appuntamento a studio e poi lì troverà l'accoglienza e l'empatia che l'aiuteranno a parlare di sè.
Le faccio tanti auguri per il suo percorso di rinascita!
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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Gent. Erika
il primo passo lo ha gia' compiuto mettendo a fuoco i suoi problemi di relazione con sua madre, con il cibo e la difficoltà di affrontare lo studio e la vita affettiva.
Una parte di lei vorrebbe abbandonare tutto e rifugiarsi ; l'altra invece la porta a credere di potercela fare e lei ha gia' compreso che la cosa più appropriata e' proprio quella di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cui chiedere inizialmente un semplice appuntamento nella maniera che le verrà' più facile per telefono oppure online. Con i migliori auguri
Dott.ssa Paola Pique'

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Cara Erika,
chi lo sa cosa penserai leggendo che in questo messaggio sei stata molto chiara! Nonostante la tua preoccupazione di non spiegarti bene, quì ti sei spiegata.

Potresti utilizzare questo messaggio come prova generale che ti offra la sicurezza di contattare uno psicologo privatamente, di modo che possa offrirti il sostegno che vorresti chiedere.

Mi sembra una buona idea rompere il ghiaccio tramite una mail. Potresti scrivere le stesse cose che hai scritto quì e poi concordare una modalità di incontro. Puoi scegliere, se sei avvezza a questo tipo di comunicazione, anche consulenze online.

Il "momento di lucidità" di cui ci scrivi, che ti invita a pensare all'opportunità di una consulenza con uno psicologo va ascoltato perché ti sta facendo fare una scelta saggia.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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