Un consiglio sulla mia ex relazione, come portarmi, lui cosa farà?

Inviata da Antonia. 24 nov 2016 2 Risposte  · Crisi adolescenziali

Salve a tutti, mi chiamo Antonia e ho 21 anni e da pochi giorni sono uscita da una 'relazione' a dir poco devastante.
Sono una ragazza molto dedita allo studio..in aggiunta la mia facoltà è molto pesante e ha sempre preso se non tutto, la maggior parte del mio tempo libero. Sono al terzo anno di medicina, e diciamo che da quando ho iniziato,la mia situazione più che migliorare è peggiorata. Sono una persona molto sensibile,insicura, e con alta capacità 'autocritica',quindi, i profitti negativi dei miei studi hanno portato in me una scarsa,se non nulla autostima.
Ad aprile di quest'anno conosco un ragazzo (su richiesta di una mia amica molto fidata, che in un certo senso mi ha proposto un'alternativa positiva alla negatività che già pervadeva allora, a causa dell'università) . Da permettere che questo ragazzo era un suo amico ed uscivano insieme da 4 anni..
All'inizio a me non interessava per nulla..avevamo interessi diversi a partire dal teatro che a lui piaceva e a me no e finire con gli ambiti..lui un approccio molto più classico ed io molto più scientifico; a ciò, si aggiungeva il fatto che esteticamente non mi attirava per nulla, anzi, lo ritenevo poco attraente.
Lui, su incitamento della mia amica, comincia ad aggiungermi su Facebook e a messaggiarmi.
Non ho mai avuto esperienze in passato, quindi l'idea che qualcuno mi desse attenzioni, pur solo mandandomi un messaggio mi rendeva felice. Passano i mesi e tutto sembra essere molto tranquillo! Lui si fa sentire ogni giorno, ci scambiamo i numeri di telefono, mi fa complementi, mi parla di sé e della sua vita ed insiste nel volermi vedere per conoscerci meglio..
Dopo varie esitazioni, accetto e ci vediamo. Come primo appuntamento Non andò male..anzi, lo vedevo molto tranquillo e a volte notavo lo sforzo che faceva per mettermi a mio agio e rompere il ghiaccio. Tutto all'apparenza era liscio come l'olio(anche perché essendo molto timida, mi risultava difficile non solo uscire sola con lui ma anche uscire con il suo gruppo di amici, alla quale spesse volte ero stata invitata e c'era anche la mia amica fidata). Una sera, presa dallo sconforto dello studio e dal fatto che nessuno uscisse per fare una passeggiata (in quel periodo uscivo con altre ragazze che fondamentalmente non mi hanno mai considerata,anzi,quando uscivano non mi chiamavano per avvertirmi di essere uscite) decisi di scendere con gli amici di questo ragazzo, però, su invito della mia amica fidata che mi disse ' scendi e non dirlo a lui,poi ti spiego il perché' . Io uscii e devo dire che da lì i trovai molto bene. Nel frattempo quella sera lui non uscì perché era a teatro, e la mia amica mi disse che ultimamente era un periodo che lui usciva molto sporadicamente con questo gruppo di amici e se in un certo senso avesse saputo che la ragazza che gli piaceva fosse scesa quando non c'era Lui, di certo lo avrebbe infastidito.
E fu così. Quella sera,infatti, mi messaggió ed insomma voleva sapere come fosse andata la serata con i suoi amici. Da lì, poiché mi trovavo bene iniziai ad uscire sempre con Loro, e anche con lui. Sembrava regolare fino a metà luglio..con uscite, chat, e insomma tutte quelle attenzioni che in un certo senso mi hanno cambiato. Attenzioni, però,sempre virtuali. Nel frattempo la mia amica mi parlava di lui, di ciò che aveva fatto nel passato con loro e con una ragazza per cui provava qualcosa..ma che rifiutò i primi periodi per il suo aspetto fisico, finché quando lei decise di non pensarlo più,lui si fece sotto e la riempiva di attenzioni. Ad agosto decidono di andate in vacanza tutti insieme.. io mi rifiuto fino all'ultimo, perché dovevo dare un esame importante a settembre e sapevo che se fossi andata in vacanza, avrei stravolto i miei piani. Tuttavia, non riuscivo ad avere la concentrazione di un tempo, finché mia madre non decide di convincermi ad andare in vacanza per respirare un po'. In tutto questo, prenoto il primo volo per zante 4 giorni prima della loro partenza. Arrivai lì il 4 agosto, 3 giorni dopo che loro fossero arrivati, perché partirono il 31 luglio. In tutto questo, io non dissi nulla a lui, e quando arrivai lì la sua reazione fu da stupefatto e comunque da persona contenta, ma mai niente di cosi eccessivo. In vacanza ci conoscemmo meglio, lui iniziò a piacermi e stando insieme da mattina a sera approfondimmo molto la nostra conoscenza sia verbalmente che fisicamente. Negli ultimi giorni d vacanza lui insisteva molto nel 'doverci fidanzare' ma io ero molto remissiva perché avevo paura di non riuscire a portare avanti una situazione del genere. Dopo la vacanza, posso dire che ho subito un brutto crollo, perché non c'era più la bella atmosfera creatasi lì con amici e con lui..per cui, per quasi tutto agosto ero in preda alla malinconia. In questo periodo decidemmo di frequentarci..ma già lì lo vedevo più freddo e distaccato, molto sulle sue e non più sicuro di voler essere il mio fidanzato. Pensavo,forse, che fosse invaghito di un'altra, per cui, tutte le volte che ci vedevamo per parlare gli ponevo questa domanda,ma lui negava. Procede così fino a quando un giorno, non trovai sul suo cellulare conversazioni molto spinte con una ragazza, sia durante la vacanza che dopo.. presa dalla rabbia decisi di chiudere il tutto. Ma lui, tornò sotto casa mia a chiedermi il motivo di questo atteggiamento e prima di ciò, scrivendomi una risposta enorme su Facebook ai suoi messaggi a cui io non rispondevo. Quando venne a casa c'erano anche la mia amica fidata e il suo fidanzato ed insieme cercavamo di capire perché lui volesse stare con me se alla fine ci provava con altre, lui ribadiva sempre che se avesse voluto non avrebbe aspettato me per frequentarsi con qualcuno e che oggettivamente non poteva stare con qualcuno di 'molto lontano'. Alla fine, lui andò ad una festa di compleanno alla quale era stato invitato..ed io, non del tutto appagata dalla sua risposta, decisi di lasciar correre perché apprezzavo il fatto che fosse venuto sotto casa. C'è da dire che la mia amica mi disse che mise lui alle strette, iniettandoci paura affinché venisse sotto casa. Il 30 agosto ci fidanzammo..ma il tutto durò 10 giorni.. ci lasciammo il 9 settembre. Questo perché una sera mi disse addirittura di amarmi, io presa dallo spavento non risposi perché forse non contraccambiavo a pieno; e..durante questo fidanzamento lo vedevo sempre più sulle sue, sempre impegnato, avevo l'impressione che più amore gli davo, lui più si chiudeva nel suo guscio e capitava a volte davvero di dover organizzare le uscite almeno una settimana prima. Lui mi sbatteva in faccia l'agendina degli impegni, con orari e giorni in cui era disponibile. A me dava molto fastidio questa cosa perché,si, posso capire tutto gli impegni di questo mondo,ma di solito sopratutto i primi periodi di fidanzamento sono i più belli, ci si esce quasi sempre insieme, si ha la voglia di stare insieme, e insomma..ogni cosa viene spontanea,ma con lui no. Si prefiggeva i giorni di quando uscire con i suoi amici del teatro, i giorni in cui voleva stare in casa, da solo e mi rimproverava sempre di essere 'pretenziosa' e che fossi una bambina a cui era stato tolto il suo giocattolo, senza sapere che io chiedevo forse, le attenzioni base in un rapporto. Il 9 settembre,dicevo,ci lasciammo perché giorni prima aveva dichiarato il suo amore per me, e subito dopo lo rinnegó, dicendo addirittura di non piacergli più. Io rimasi molto delusa, straziata..E anche la mia amica, che quella sera cercò in tutti i modi di farci far pace, creando un dialogo in cui sia io che lui dovevamo cacciare tutte le cose che ci davano fastidio dell'altro e trovare un punto di incontro. Ma lui, più che avete reali disagi mi sbatteva in faccia semplici accuse ridicole, come : ' dici sempre che brutta figura quando stiamo insieme, hai vergogna di me?' Quando in realtà il mio 'che brutta figura' è un modo per esprimere il disagio quando mi trovo in un contesto nuovo, ad esempio in una pizzeria, perché temo di fare brutte figure. Al di la di ciò, buttai anche l'anello che mi regaló a zante e che usò per fare la sua proposta di fidanzamento. Fino all'8 ottobre è stato tutto molto 'odi et amo', un continuo litigare e attaccarci. L'8 ottobre, nonostante tutto questo schifo, decidiamo di riprovarci anche se io avevo fiducia pari a zero e non c'era giorno in cui io non gli facessi pesare tutti suoi continui tentennamenti e promesse andate in frantumi. Lui diceva che la fiducia c'è e basta, ma non contava tutto lo schifo che mi aveva fatto precedentemente, per cui, mi sembrava il minimo potergli dite 'non ho fiducia in te, ma possiamo costruirla nel tempo io ci metto il mio è tu ci metti il tuo'. Anche qui ci fu un litigio che ci portò dopo una settimana a lasciarci, perché lui diceva 'come fai a stare con una persona di cui non ti fidi? Sei pazza o malata?'. Il 28 ottobre,nel frattempo, tutto il suo gruppo si amici litigano ufficialmente con lui, perché ormai cacciava solo scuse per non uscire, tant'è che nel periodo in cui eravamo fidanzati ero molto triste perché spesso e volentieri non usciva,e e insomma, la cosa carina era quella di stare tutti insieme e anche con lui..anche qui, privo di spontaneità. Oltre a ciò, lui riversó contro a degli amici del gruppo accuse infondate,anzi, che più che accuse sembravano pretesti per litigare. Accusava una mia amica di essere incoerente per aver litigato con una ragazza è avere ancora l'immagine del profilo con lei, la accusò per aver detto al suo attuale ragazzo, prima che si fidanzassero di non piacergli, accusò un mio amico di essere troppo infantile, questo perché lui è molto giocherellone come ragazzo. Insomma, alla fine, scoppiò questo litigio. Devo dire, che quella sera lui non voleva nemmeno scendere di casa e lo convinsi io, questo perché 3 giorni prima aveva discusso con il fidanzato e la mia amica fidata sul fatto che il rapporto tra loro 3 non era più come prima, ma lui era cambiato molto. Prima che arrivassi io loro 3 erano molto legati, e diciamo che da quando sono entrata io i rapporti si sono freddati, anche perché io e la mia amica fidata abbiamo un rapporto unico, e ci diciamo tutto l'un l'altra, per cui, parlavamo anche di lui, e questo lo sapeva. Nonostante questo litigio su base infondate, io decisi di restargli accanto, ma la mia amica mi suggerì una prova 'd'amore' mi disse:" chiedigli se dopo questo litigio è disposto ad uscire con noi e con te per farti contenta" , non posso dimenticare che in un certo qual modo lui mi ha posto sempre davanti a una scelta, parlandomi male degli amici del gruppo, isolandomi e dicendo ' io sono fidanzato con Antonia e non con tutto il gruppo, quindi i nostri fatti non andare a dirlo a loro' senza contare il fatto che i nostri fatti li andavo a dire solo alla mia amica fidata , mentre lui, mi beffava pubblicamente con persone conosciute fa pochissimo tempo. Questo lo so, perché una volta , per sbaglio dimentico il cellulare nella mia macchina ed insomma, li ebbi modo di vedere qualcosa. C'è da tener conto che a seguito della litigata sulla conversazione piccante con una ragazza,a settembre, chiesi lui di dover sentire altre persone solo per ambito universitario, lavorativo, di svago, ma non per interesse, ossia quell'interesse, e che se ci teneva a me, doveva spontaneamente farmi vedere il suo cellulare per dire ' guarda,è tutto normale'. Ma, ovviamente, questa cosa non ci fu. E chiusi per l'ennesima volta un occhio.
Nel frattempo, dopo la litigata con i miei amici, lui tornò da me molto coinvolto, molto presente, e che a tutti i costi voleva 'stare con me ' io li ci ricascai, perché vidi ancora una volta del buono, e soprattutto iniziai a pensare che questa fosse la buona volta. Lui mi disse che sarebbe uscito con i miei amici, ma solo una volta al mese. Io dissi lui do fare almeno 2 volte al mese..ma alla fine, ci accordammo per una volta e mezzo al mese; o meglio, era quello che voleva farmi credere. A novembre ci fu un ennesimo bordello. Questo perché lui mi confessò, dopo aver visto un film in cui la ragazza era innamorata del suo professore, di essere ancora preso da una sua professoressa e che per sbaglio voce all'università il 5 ottobre è da quel giorno non si tagliò mai più la barba. Devo ricordare che l'8 ottobre poi, ci mettemmo insieme e più volte per messaggi mi disse di essere ' preso da me', soprattutto nel periodo in cui litigó con gli amici del gruppo. Per poter farmi dire quest'ennesima menzogna dovetti pregarlo..E lui mi disse che aveva fatto una promessa a sé stesso e che non poteva infrangerla.quindi non poteva nemmeno dirmi chi era. Dopo varie esitazioni, si convince a dire il suo nome, inizialmente rovesciando le sue iniziali, ma alla fine, mi dice il nome completo. Nel frattempo mi dice di non dover dire questa cosa agli altri, io li per li gli dico di si, perché non ce la facevo più e volevo sapere tutta la verità. Ma dopo quella sera, ero ancora più insicura e debole di quanto già non mi abbia fatto sentire. E presa dalla disperazione, parlai con la mia amica fidata, la quale mi disse che questa storia della professoressa già la sapeva e che era solo uno dei suoi tanti amori 'platonici'..perché a lui piacciono le cose complicate, complesse e le ragazze sincere, tranquille come me, non piacciono. Ci vedemmo la domenica di quella stessa settimana, io sempre più convinta di dovergli buttate in faccia tutto il male che mi aveva procurato e poi chiudere il tutto. Ma anche questa volta, scoppiai a piangere e a confessare il mio amore per lui; lui, nel frattempo, freddo come non mai mi dice che possiamo essere amici, ma nulla di più. Io accettai, ma solo a condizione di dover far fruttare qualcosa da questa conversazione avutasi. Intanto,lui mi diede un film caricato su di una penna usb e mi disse di riportare questa penna e che se non avessi voluto vederlo, avrei potuto metterla nella cassetta della posta. Passò una settimana senza né sentirci e né vederci, finché,poi, lui mi mandò un messaggio in cui mi diceva di voler la penna usb,senza nemmeno chiedermi come stavo. E lui sapeva benissimo che soffrivo per lui. A ciò si aggiungevano post su Facebook privi di rispetto nei miei confronti. Dopo 10 giorni, gli ho consegnato la penna usb..ma stavolta, non di persona, l'ho lasciata in un punto e gli ho mandato un messaggio per dire la localizzazione. Lui, dopo poco mi mandò un messaggio in cui mi accusa di non amarlo,o meglio, di amarlo a modo mio, e di amarlo solo quando i miei amici dicono di farlo, che sono facilmente condizionabile e non si può avere fiducia in me. Io lo rispondo molto sul generico dicendo che non doveva permettersi di cancellarmi da Facebook perché si tratta di mancanza di rispetto, lui mi dice che la mancanza di rispetto l'ho avuta quando non mi sono presentata per consegnare la penna usb. Ma lui, non conta che nei messaggi mandati, non ha fatto nessun accenno come per dire' voglio la penna usb e voglio vederti' no. La sua richiesta era solo la penna usb, ed ha avuto quello che voleva. Col tempo ho fatto ricerche e ho giudicato la sua persona come narcisistica..che faceva di tutto per manipolarmi,isolandomi,rendendomi più insicura di quanto già non lo fossi, e tornando amorevole e carino solo quando aveva paura di perdermi, ma pronto ad attaccare non appena io gli manifestavo amore. Dopo una serie di messaggi, in cui gli ho spiegato che la sua richiesta era la penna e quello ha avuto, non mi ha più risposto..E ora sono 6 giorni che non ci sentiamo più. Non ci vediamo da 20 giorni e più. Mi sento di certo, molto meglio, più serena e con l'animo in pace. Ma a volte capita di pensarlo e ne soffro. Ma sopratutto quello che mi chiedo è" tornerà mai? Mi manderà almeno un messaggio per sapere come sto, anche tra 2,3 mesi?" Non che io voglia tornare con lui, perché ormai, non c'è più nulla da fare, lui credo, forse, resterà sempre sulle sue..E credo che capirà soltanto quando proverà queste cose sulla sua pelle,quando scoprirà che in realtà non troverà una persona così dedita a lui..voglio solo capire se con il tempo e la solitudine possa apprezzare le mie attenzioni, perché quelle di sicuro gli mancheranno. La mia amica fidata dice che se tornerà,lo farà sempre per tornaconto personale, ed ha ragione secondo me. Aiutatemi, vorrei almeno capire come comportarmi in seguito a tutto ciò,anche se so che la lontananza è la miglior curanza e soprattutto semmai tornerà, pur solo per sapere come sto. Grazie in anticipo.

Miglior risposta

Buongiorno gentile Antonia,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge il suo bisogno di poter raccontare, esprimersi, riflettere, ma dovrebbe poter farlo di persona e non solo virtualmente. Mi sembra che Lei si sia come imposta di farsi piacere questo ragazzo, complice la sua amica fidata, solo che c'è la sottovalutazione delle emozioni nascoste, come se l'altro potesse non percepire l'ambivalenza. Sicuramente Lei ha avuto impegno verso la costruzione di una relazione, ma forse più per avere finalmente un fidanzato che per innamoramento. Se poi lui sia o no un narcisista o quant'altro, da qui e senza conoscerlo non è possibile stabilirlo. Il suggerimento che sento di darle vista la sua insicurezza e la tendenza a farsi dirigere dagli altri (la sua amica fidata che addirittura le dice cosa fare e cosa dire) è di valutare seriamente un percorso di psicoterapia analitica per se stessa e alla scoperta delle sue qualità e priorità di giovane donna.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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Cara Antonia, sei troppo giovane per avere già questa esperienza così pesante. Diciamo che hai passato un periodo di estrema fragilità.... il fatto che tu lo abbia raccontato e messo su carta già è stato un passo importante per uscire da questa situazione. Ti consiglio di iniziare subito un percorso di sostegno psicologico. Ti aiuterà moltissimo a ritrovare serenità ed equilibrio e a riprendere i tuoi interessanti studi con rinnovato vigore . Svagati, cambia ambiente e magari città...per un periodo. Fai solo ciò che ti fa stare bene. Cammina in mezzo al verde appena puoi, fai yoga, ma mi raccomando pensa a te. Coraggio e auguri dr. Annalisa Lo Monaco

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25 NOV 2016

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