Ultimatum continui e convivenza in crisi

Inviata da sonia marocchi · 18 gen 2018 Attacchi di panico

Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni, fidanzata quasi due anni e convivo da quasi 2.
Inizio dicendo che sono una persona con vari problemi psicologici, ho una personalità evitante e da quando ho 22 anni sono in cura da psicologi per depressione, ansia, attacchi di panico, scarsa autostima.
Ho conosciuto il mio attuale compagno dopo la fine di una storia a distanza tormentata di 5 anni nella quale ero stata ingannata (doppia vita del mio ex) ed ero arrivata a pesare 43 kg (io alta 1:68). Finita la storia consigliata dai miei mi son rivolta ad uno psichiatra che mi ha dato degli anti depressivi. HO iniziato la cura a settembre 2013 ed è lì che ho conosciuto il mio attuale compagno. Il primo bacio è stato a dicembre dello stesso anno, e devo dire che anche se non ero pronta ero felice perché si vede che potevo piacere ancora a qualcuno, avevo le farfalle nello stomaco ogni volta che mi sfiiorava la mano (cosa che non mi era mai successa col mio ex). Con lui ho avuto il mio primo rapporto ( a quasi 30 anni ). A fine 2015 la proprietaria di casa dove ero in affitto decise di non rinnovarmi il contratto e così il mio ragazzo propose di andare a convivere. Io non me la sentivo, e glielo avevo detto più volte, ma siccome so della mia personalità evitante e sollecitata da genitori suoi e miei ho deciso di provarci. Dicendogli che però per me era un grosso sforzo e facevo fatica ( lui aveva anche minacciato di mollarmi se non provavo a convivere).
Dopo nemmeno un mese dalla decisione di andare a convivere (ma senza esserci ancora andati definitivamente) lui mi propone di sposarlo. Io li vado in panico, gli dico di no e mi arrabbio anche perché non avrebbe dovuto chiedermelo! Da quel momento è iniziato un calvario per me. Siam andati a convivere a febbraio 2016, nel frattempo avevo duvuto cercare casa (in tre mesi) sul lavoro ho dovuto imparare nuovi programmi da sola, ho dovuto accettare la convivenza e sotto pressione di lui ho voluto provare a calare le medicine che prendevo perché a sui dire potevo farcela da sola. Purtroppo dopo 2 mesi circa ho iniziato ad avere attacchi di panico ed ansia, che non mi capitavano da quando avevo 15 anni e mai erano stati così forti. Tanto da aver paura ad andare al supermercato, da amici, e a rifugiarmi a casa dei miei. Ero diventata una mammona (cosa che non ero nei 4 anni in cui avevo vissuto da sola). Lui non capiva perché non ha mai sofferto né di depressione né ansia e panico e mi accusava di fare capricci. Se stavo male in giro e chiedevo di tornare a casa o in hotel lui cercava sempre di farmi rimanere sul posto portandomi per un certo periodo a non fidarmi di lui. Col tempo lui ha capito che io stavo male davvero, quando mi sentivo svenire, era vero. Ed ha iniziato pian piano a modificare il suo modo di reagire, con i mesi anche io sono migliorata. Però nel frattempo lui ha iniziato a farmi pressioni per sposarci, perché lui sente forte il desiderio di diventare papà (mentre io per miei blocchi ho sempre detto che non volevo figli o sposarmi). Magari un giorno cambierò idea ma ora non ci riesco e più lui mi pressa (e lo fa ogni mese mettendo musi, chiedendomi quando andremo ai corsi prematrimoniali, altri musi) più io sto male e mi sento in colpa pure verso lui e chiedendomi perché non riesco ad avere voglia di metter su famiglia come le altre ragazze. LUi come convivente è migliorato, mi aiuta in casa, anche per l'ansia mi capisce meglio però gioca sempre al cellulare, si sveglia e lo accende, va a dormire nel letto giocando mentre io mi addormento accanto, quando gioca va al tavolo in cucita tanto che io spesso lo supplico di sedersi almeno accanto a me sul divano. Arrivo a casa alle 17 che lui è già a giocare, gioca fino a cena e anche dopo. Se per caso vuole guardare un film lo guarda si e no perché gioca al cel. IO così non riesco proprio a farmi venire voglia o cambiare idea perché mi sento sola. Vorrei solo divertirmi con lui, essere serena e magari le cose verranno da se.
Negli ultimi due mesi di nuovo due ultimatum. L'ultimo una settimana fa dove mi dice che vedendo che io son così restia a sposarmi etc se non cambio idea in una settimana è meglio lasciarci. Ora lui è tornato dai suoi e mi ha detto che vuole cambiare e dice di essersi cancellato dai giochi al cellulare. Ma io sono un p'o stanca, non so che fare alterno momenti in cui lo vorrei ad altri in cui vorrei stare sola per il bene di tutti e due. Anche se sto soffrendo e spesso ho angoscia e agitazione. NOn so come comportarmi. Alla fine anche se ho 33 anni non ho avuto molte storie, solo il mio ex e quello attuale, nessuna storiella in mezzo perché ero molto asociale prima e sono migliorata in questi anni, grazie alle terapie e alla crescita.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 19 GEN 2018

Buongiorno Sonia,
Quello che scrive risulta molto complesso e articolato e si capisce che ha lavorato su di sé per migliorarsi e avere relazioni più serene.

In generale noto nella sua descrizione uno sbilanciamento delle responsabilità verso di lei e le sue presunte incapacità legate al suo essere evitante.
Possibile che nella mia esperienza clinica quando ci sono problemi di coppia si è sempre in due a creare schemi disfunzionali e conflitti e non è mai una sola persona a determinare le difficoltà.

Le sarebbe sicuramente utile ridistribuire meglio le responsabilità di quello che non va nella vostra relazione e prendersi per se stessa il diritto di scegliere liberamente quello che non le piace e quello che non vorrebbe dal suo compagno. Non esiste un unico modo di vivere o di crescere.
È chiaro che l'altra persona ha il diritto di scegliere a sua volta e decidere con chi condividere i suoi sogni o bisogni, ma la costrizione non aiuta i rapporti né li rafforza. Piuttosto indebolisce la fiducia e riduce la possibilità di uno scambio autentico tra di voi.

Spero di averle almeno in parte risposto,
Buona giornata.

Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

341 Risposte

175 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

21 GEN 2018

Cara Sonia credo che a questo punto sia fondamentale fare qualcosa che mi sembra non abbia fatto : investire e rafforzare se stessa. Finché userà stampelle come i farmaci o un convivente senza essere in grado di farcela da sola il circolo vizioso della bassa autostima la metterà in grado di non scegliere ma solo di accontentarsi di soluzioni che non sono le sue e che per questo non possono farla stare bene. Si può lavorare su questo bene e senza aspettare tempi biblici !

Dott.Carlo Paradisi Miconi Psicologo a Roma

79 Risposte

40 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

19 GEN 2018

Cara Sonia se una parte di lei appare un po' confusa, un'altra parte di lei peró ha chiare quali sono le cose che non vuole fare e quali sono le cose che la fanno sentire sola. Le consiglio di non perdere di vista questi punti di riferimento interni che ha per poter fare le sue scelte. Con il suo compagno è chiaro che una relazione fatta di ultimatum e ore sul cellulare ha molte probabilità di fallire e fa bene a non accettare pressioni a fare cose che non vuole fare. Lui dice di essere cambiato. Valuti lei se vuole provare a dargli una possibilità ma continuo a fare quello che sta facendo: non scenda a compromessi facendo cose che non vuole. Un caro saluto. Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

375 Risposte

429 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Attacchi di panico

Vedere più psicologi specializzati in Attacchi di panico

Altre domande su Attacchi di panico

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24000 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17000

psicologi

domande 24000

domande

Risposte 86500

Risposte