Trovare il coraggio di prendere appuntamento con uno psicoterapeuta

Inviata da Sara. 12 lug 2016 18 Risposte  · Autorealizzazione e orientamiento personale

Buonasera a tutti.
Sento da tempo la necessità di rivolgermi ad uno psicoterapeuta, ma mi manca il coraggio! Ogni volta che cerco su internet oppure che me ne viene consigliato uno trovo scuse di ogni genere: troppo lontano, donna non va bene, uomo non va bene, meglio aspettare il prossimo mese perché ora non ho tempo...e cose del genere.
Fondamentalmente mi servirebbe uno psicoterapeuta che mi aiutasse a rivolgermi ad uno psicoterapeuta!
Come posso fare?
Grazie a chi potrà aiutarmi.

donna

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Gentile Sara,
probabilmente non sente ancora la necessità per rivolgersi ad un terapeuta..quando si sentirà pronta le scuse non la fermeranno. Lei non scrive per quale tipo di problematica vorrebbe chiedere aiuto, forse anche questa è ancora poco chiara dentro di sè. Si fermi un attimo a riflettere ed ascolti bene se stessa.
Cari saluti
Dott.ssa Barnaba - Taranto

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Buongiorno sig.ra Sarà,
non ha mai pensato di prendere un primo appuntamento gratuito di presentazione e di conoscenza reciproca? A me talvolta capita di fissare un breve appuntamento conoscitivo gratuito, in cui il potenziale paziente può esternare le proprie necessità o problematiche ed io, terapeuta, posso presentarmi, illustrare come lavoro e spiegare il funzionamento di un eventuale percorso terapeutico. Un primo incontro del genere dà anche l'opportunità ad entrambi di sentire "a pelle" se la persona che abbiamo di fronte ci mette a nostro agio nel poter parlare ed aprirci.
In bocca al lupo!
Dr.ssa Monica Mazzucato

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20 LUG 2016

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Gent.le Sara,
Anche faticare a prendere un appuntamento potrebbe essere sintomatico di qualcosa. Provi... vedrà che le farà solo bene!
Cordialità Drssa Biancon Edy

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20 LUG 2016

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Gentile Sara,
anche se non conosco i motivi di un eventuale percorso che vorrebbe iniziare sembra già emergere da quello che ha scritto una domanda importante in questa fase della sua vita e cioè se può continuare a "fare da sola" o può permettersi di chiedere un sostegno e costruire una relazione di fiducia che le permetta di attuare un cambiamento.
Ovviamente solo lei sa se può esserle davvero utile una psicoterapia ora e credo che se vuole iniziare ma non sa come l'ha già un pò fatto riuscendo a scrivere questa domanda e se lo può riconoscere.
Le mando un caro saluto
Dott. Roberto Pugliese

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19 LUG 2016

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66 Risposte

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Mah, io avrei una mezza idea, Sara: trova una psicoterapeuta con email, ed iniziate a scambiarvi email (tipo chattare con un ragazzo per avere una idea di com'è prima di incontrarlo). Se prendi "confidenza" e ti sembra quella giusta, vacci, se no,riprova con un'altra. Che ti costa?
Coraggio

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18 LUG 2016

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Cara Sara,
non è rara la fatica a comporre il numero di uno psicologo sulla tastiera del telefono! Trovi il coraggio e si fidi di se stessa, contattando chi le sembra faccia per lei. Il professionista che incontrerà dovrà essere non giudicante, capace di ascoltarla qualunque contenuto lei porta e manterrà il più rigoroso segreto professionale (quello che lei racconterà non verrà riferito a nessuno).
Se dopo un paio di colloqui, lo psicoterapeuta non le piace perché non si sente a suo agio o si sente giudicata, ha diritto di cercare una persona che la soddisfa di più.
Sono sicura che presto inizierà un bellissimo percorso psicologo, che la aiuterà a crescere e a migliorare dentro di se. Auguri!
D.ssa Barbara Paolinelli- Trento

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18 LUG 2016

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42 Risposte

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Buongiorno Sara,
nella sua mail non è indicato il problema per il quale intende rivolgersi a uno psicoterapeuta. Se la parola psicoterapeuta la spaventa può provare a rivolgersi a figure affini o a centri come Genustudio di San Giovanni in Persiceto dove all'interno può trovare numerose figure professionali con tanto di attività di gruppo per poter risolvere al meglio numerose problematiche. All'interno della struttura in cui opero come Pedagogista, oltre a 2 psicoterapeute, può trovare la musicoterapista, attreverso il quale si possono risolvere numerosissime problematiche/difficoltà, o attività di gruppo come la Mandala therapy per il raggiungimento dell'armonia interiore, il Mindfullness, esperienza di gruppo per raggiungere positività e liberarsi dallo stress. Le strade possono essere molteplici, il più è capire di che cosa ha bisogno e trovare la sua strada. per maggiori informazioni può contattarmi tramite portale.

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18 LUG 2016

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Buongiorno.
Provi a fare questo semplice esercizio: pensi si avere dolore forte a un ginocchio cosa farebbe. Sarebbe già andata, presumo, da un ortopedico immagino. E avrebbe risolto la situazione.
Ecco, funziona allo stesso modo.
Inoltre, pensi che se non le piace, dopo il primo incontro, o anche dopo il secondo, è libera di cambiare professionista. Infine, non sarà giudicata per nulla al mondo , perchè gli psicologi e gli psicoterapeuti sanno che non si deve giudicare nessuno nell'ambito delle sedute perchè fa parte della loro professione. Non sono giudici, non si è in tribunale e non nemmeno dei preti. Spero che queste poche parole le diano l'avvio.....le legga come spunti di riflessione. Coraggio!
Dott.ssa Paola Federici
Psicologa psicoterapeuta (Binasco e Milano)

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15 LUG 2016

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111 Risposte

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Gentile Sara,
rivolgersi ad uno psicoterapeuta/psicologo è un importante passo in quanto indice che la persona, che soffre, ha deciso di prendersi cura di sé stessa. Costituisce una sorta di assunzione di responsabilità verso il proprio mondo interno. È pertanto un passo che lei e solo lei può fare.
Le mando un caro saluto,
Dtt.ssa Azzali

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15 LUG 2016

Logo Azzali Sara Psicologa Psicoterapeuta dell'Infanzia e dell'Adolescenza Azzali Sara Psicologa Psicoterapeuta dell'Infanzia e dell'Adolescenza

20 Risposte

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Cara Sara, forse hai un pre-giudizio sulla figura dello psicoterapeuta.
E forse la stessa parola psicoterapeuta può incutere un senso di soggezione se non di allarme. Anche a me non è mai piaciuta. Ha qualcosa di inquietante.
Scommetto che l'idea di andare dal medico non Ti desta lo stesso timore. Purtuttavia è necessario definire con una parola questa figura professionale.
Ma a prescindere dal nome considera che chi, come me, ha scelto questa professione, lo ha fatto perché sente che è bello e utile avere la possibilità di essere di aiuto a chi gli chiede aiuto. Chi fa' questo ha studiato molto e si è sottoposto ad un lungo tirocinio. Ha faticato molto, prima di tutto per conoscere bene se stesso, e questo per sviluppare il più possibile la capacità di ascoltare e di aiutare il paziente ( ossia colui che soffre ) a conoscersi meglio e ad affrontare e sciogliere i nodi non risolti della sua vita. Allora sarai libera.
Considera anche che, come esseri umani, siamo fatti tutti, in fondo, con la stessa sostanza psichica e che il lavoro psicologico si fa in due, insieme.
Spero di esserti stato di aiuto, almeno un po. Resto a Tua disposizione e Ti saluto con simpatia. Marco Tartari, Asti

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14 LUG 2016

Logo Dott. Marco Tartari Dott. Marco Tartari

664 Risposte

381 voti positivi

Gentile Sara,
il confronto con qualsiasi cosa nuova cioè che si fa per la prima volta può indurre dubbi o paure.
Quindi anche prendere il primo appuntamento con un terapeuta può spaventare e questo è un fatto abbastanza normale.
Consideri che la stessa cosa può accadere anche al terapeuta quando deve incontrare un paziente nuovo : si chiama "ansia anticipatoria".
Poi, una volta avvenuto l'incontro, l'ansia scompare e con essa il disagio iniziale.
Se lei proprio non riesce a fare questo primo passo, si faccia aiutare in questo da un familiare o da una persona amica di sua fiducia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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14 LUG 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

6231 Risposte

17425 voti positivi

Buongiorno Sara, innanzitutto, lei vorrebbe cominciare una terapia perchè? Perchè ha dei sintomi invalidanti o per conoscersi meglio? Nel primo caso, forse, la sua sofferenza è ancora abbastanza gestibile, dunque non è ancora arrivata all'urgenza" di stare meglio. Nel secondo caso, sempre ipoteticamente, in fondo, sente che non sia così necessario o che quello che già conosce di se stessa le basti, dunque, anche in questo caso, non è urgente, e prima o poi comincerà.
Questo è un campo dove non si possono (nè devono) convincere le persone ad andare in terapia. La motivazione dovrebbe essere interna e, soprattutto, molto forte.
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

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14 LUG 2016

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658 Risposte

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Buongiorno Sara,
i suoi timori, le sue incertezze sono normali.
Quando si decide di iniziare un percorso psicoterapeutico si avvertono da un lato profonde aspettative di risoluzione del problema e al contempo grandi paure di andare incontro ad una delusione o, peggio, di dover affrontare un percorso doloroso e difficile che potrebbe portarci ad un senso di inadeguatezza e fallimento.
Lei sa bene che le sue sono "scuse" per rimandare questo momento ma non sia severa con se stessa, ascolti le sue paure, le rispetti, sia comprensiva verso questa sua giustificata fragilità.
Eventualmente può provare a coinvolgere un'amica o un parente che possa starle vicina in questa fase, incoraggiarla quando avrà la tentazione di rimandare ancora.
Prendere il primo appuntamento è già un primo passo verso la soluzione del problema. Ma si prenda il suo tempo.
Sono certa che ce la farà.
Cordialmente
Dott.ssa Ivana Gallo

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14 LUG 2016

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14 Risposte

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Buongiorno Sara,
credo che la domanda giusta da porsi sia: che cosa teme e la spaventa di questo fatidico incontro con un terapeuta?
Non è necessariamente detto che al primo incontro debba parlare di se stessa. Potrebbe chiedere ad un/a terapeuta di svolgere un primo colloquio conoscitivo e di "chiarimento" dubbi rispetto al solo processo terapeutico in cui ad esempio potrebbe esporre il suo disagio nell'iniziare una terapia e chiedere eventuali informazioni, sulle modalità di svolgimento delle sedute, sugli orari, sulla frequenza, far parlare il terapeuta del suo approccio psicologico e quindi avere un'oretta di tempo per prendere confidenza con chi ha di fronte e capire se le ispira fiducia o meno. Alcune volte questo tipo di servizio viene offerto anche gratuitamente. Crede sia più grande il disagio di rapportarsi ad un terapeuta che quello di continuare a provare la sofferenza attuale (che probabilmente la porta in cerca di aiuto)?
A disposizione per maggiori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva

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14 LUG 2016

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319 Risposte

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Cara Sara
è una cosa abbastanza naturale nel senso che queste sono tutte le "difese" che già prima di iniziare la psicoterapia, si mettono in moto per ostacolare un cambiamento.
Quando lei deciderà di chiamare, di fissare il primo appuntamento e di andare all'appuntamento stesso, si sarà già concluso un ciclo benefico dove un passo avanti sarà implicitamente compiuto.
Questo è il motivo per cui a noi ci insegnano che quando il paziente arriva in studio la sua cura è già iniziata e lui ha già fatto progressi.
Questo è bello no???
Ecco perché telefonare ad un terapeuta è integrare, attraverso la capacità di scelta e decisione, la volontà di benessere alla realtà pratica.
Quindi spero proprio che, per lei, il primo passo sia vicino!
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

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14 LUG 2016

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3084 Risposte

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Cara Sara,
Iniziare un percorso di terapia non é facile e puó spaventare. Quali sono ad ogni modo i suoi dubbi, le sue perplessità o i suoi timori a riguardo? Rispondere a questa domanda potrebbe già di per sé portarla a scoprire qualcosa di interessante di sé stessa.
Rimango a disposizione.
Cordialmente

Annalisa Anni
Psicologa Padova

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13 LUG 2016

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Gentile Sara,
cosa la frena? Perchè trova queste scuse per procrastinare? Consideri che rivolgersi ad uno psicoterapeuta non significa altro che prendersi cura di sè stessi: è un aiuto per superare momenti della vita difficili e per gestirli al meglio; intraprendere un percorso di questo genere è segno di maturità e di consapevolezza di sè. Quindi cerchi di abbandonare le remore e faccia questo passo importante, prenda contatti con un collega se sente che è quello di cui ha bisogno! La volontà deve partire da lei, quindi nessuno può aiutarla se non la sua capacità di decidere: rivolgersi ad un terapeuta è già un primo approccio al cambiamento. Prenda coraggio!
Un saluto,
dott.ssa Michela De Simone

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13 LUG 2016

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Buongiorno gentile Sara,
Le assicuro che quando ne avrà la necessità, o quando davvero il paradosso nella sua vita la porterà al controsenso, qualcosa dentro di Lei - quello che Lei chiama coraggio - Le darà la forza di prendere appuntamento con uno psicoterapeuta. Se questo non accadrà non si crucci, può voler significare che non ne aveva necessità.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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13 LUG 2016

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