Triangolo amoroso: che fare?

Inviata da Marea · 1 giu 2020 Terapia di coppia

Salve, sono una ragazza di 23 anni, da un po' vivo un grande malessere che non so bene definire né come convincermi ad uscirne. Avete presente i triangoli amorosi dei libri? Ecco purtroppo questo è ciò che è accaduto a me. Tutto è cominciato 5 anni fa ormai, all'epoca ero da poco fidanzata con il mio primo ragazzo serio e l'estate successiva al nostro incontro affittai una casa al mare per un breve periodo. Tutti i giorni andavo in spiaggia e io e un ragazzo che lavorava là iniziammo a scambiarci degli sguardi ma personalmente non mi attraversava nessun pensiero malizioso per la testa perché ero molto presa dal mio ormai ex fidanzato. Finito il periodo al mare tornai a casa mia e qualche giorno dopo trovai una sua richiesta di amicizia su Facebook, lo riconobbi e accettai senza problemi. Iniziammo da subito a parlare e lui si fece da subito avanti dicendomi che aveva intenzione di invitarmi ad uscire ma non aveva fatto in tempo, e io ribattei che ero lusingata ma dovevo desistere dall'invito essendo già impegnata però anche dopo questa affermazione non ha esitato via via a propormi incontri. Da lì tutto ha avuto piano piano inizio, senza neanche accorgermene. Alcune volte il mio rifiuto lo portava anche ad essere un po' antipatico e io facevo altrettanto venendo infastidita da alcune sue frasette, altre volte invece parlavamo apertamente al fine di conoscerci un po' meglio senza poi affrontare discussioni ma comunque non ho mai accettato le sue avance anche perché secondo me ero solo un capriccio per lui. Nel frattempo con il mio ex ragazzo qualcosa iniziava a rompersi poiché lui era solito giocare con un gioco su telefono in maniera secondo me abbastanza compulsiva, molte volte addirittura mi sono trovata nella condizione di provare invidia per un gioco! Assurdo no? Anche se a volte gli facevo notare delle pecche lui non riusciva a capirlo e continuava a comportarsi di conseguenza. Nel frattempo ogni tanto il ragazzo del mare tornava a farsi sentire e a mostrare interesse e io gli rispondevo in modo appropriato senza però mostrargli troppo interesse. La seconda estate che tornai al mare iniziai a notare che non mi era indifferente che continuavamo a cercarci (forse l'interesse era anche accentuato dalle mancanze che sentivo dal mio ex), anche allora non appagai le sue aspettative, però iniziai a pensare maggiormente a lui. Cercavo di reprimere quei pensieri sia perché sentivo che non era la persona adatta a me sia perché non trovavo giusto avere un interesse per un altro e al contempo essere fidanzata. Al terzo anno di relazione con il mio ex persi il controllo che cercavo di avere e sebbene non sia per niente facile per me lasciarmi andare in cose azzardate mi buttai con il ragazzo del mare. In seguito lasciai il mio ex ragazzo perché non mi sentivo più onesta verso lui né verso me e perché non volevo prenderlo in giro.
Iniziai a sentirmi più assiduamente con il ragazzo del mare e anche se a volte avevamo dei bassi ero felice di quella vicinanza. La cosa durò poco però, un paio di mesi se non meno perché io volevo che lui fosse chiaro su quello che voleva avere con me, intendevo sapere se ero più di un incontro occasionale e lui mi disse che non si fidanzava con nessuna perché non ha tempo, perché siamo distanti etc etc, ovviamente mi sono incavolata perché avevo già chiarito che non volevo essere solo un rapporto fisico ma che se c'era la predisposizione volevo che ci conoscessimo in modo più approfondito e lì discutemmo e chiudemmo la conoscenza. Dopo qualche mese conobbi un ragazzo, iniziai a frequentarlo sebbene mi fossi detta di stare un po' da sola per riprendere la mano e iniziai. Alla fine mi sono trovata in sintonia con lui perché ci capiamo e abbiamo piaceri molto somiglianti però ho un grosso problema ed è il ragazzo del mare. La scorsa estate ci siamo rivisti ma ho evitato in tutti i modi di far trasparire le mie emozioni e il mio nervosismo in sua presenza anche se lui lo ha capito lo stesso. Tutte le volte che mi riscrive mi manda in confusione, sono incasinata da migliaia di desideri e paure e adesso più che mai non so proprio cosa devo e voglio fare, sono anche condizionata dal fatto di non volere far del male al mio ragazzo perché mi fa stare bene e so quanto ha sofferto in passato prima di trovare me però nutro anche questa irrefrenabile attrazione per l'altro che risveglia questi diavolo di istinti che cerco in tutti i modi di frenare. Ultimamente ci siamo riscritti e abbiamo parlato in modo aperto dicendo che nutre ancora molto interesse per me, dicendo che non sa spiegare nemmeno lui questa forte attrazione, dicendo che anche se ha una "ragazza" non prova l'interesse che prova per me. Capite perché è un "amore malato"? Cosa posso fare per questa situazione? Necessito assolutamente di una guida, di qualcuno che mi sappia spiegare. Vi ringrazio davvero in anticipo.

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