traumi sogni realtà

Inviata da Gre · 3 feb 2017 Crisi esistenziale

Gentilissimi,

ho 31 anni e all'età di 21 ho subito un forte trauma dovuto ad un insuccesso universitario. Ero il classico ragazzo modello con voti alti che si è trovato a fare i conti con i suoi limiti e che, vedendo come è proseguita la mia storia, non ha mai superato.
Da quell'insuccesso, sembrerà banale ma ogni decisione presa è stata nel verso opposto ai miei desideri a partire dagli studi universitari, dirottati verso un ambito per me odioso.In questi anni mi sono detto " poi si pensa".Ora mi trovo in una situazione un po' scomoda, data l'età.
Una laura in un settore che non mi soddisfa, non lavoro, vivo con i miei genitori e non sono fidanzato.
Ho pensato di cercare un qualsiasi lavoro e poi cercare di ritornare sui miei passi ripartendo dall'ultima cosa che mi sarebbe piaciuto fare magari riprendendo gli studi in un ambito a me più affine, ma nel contesto spietato in cui viviamo, sembra impossibile e sento di aver sprecato solo gli anni.
Mi sento un po' ai margini e ho la percezione fissa secondo la quale quello che fanno / decidono "fuori" è perennemente sbagliato, del resto sono consapevole che devo adattarmi.
Tra l'altro tutti i miei coetanei hanno figli e sono ormai professionalmente avviati e questa cosa mi fa sentire uno stupido che si è creato la fossa da solo.
Sono stato da un psicologo per 2 anni il quale ha deciso che non c'era più bisogno di incontrarsi perchè, a detta sua, era arrivato il momento per me di andare davanti da solo.
MI sento un cubo di marmo da plasmare.
Non ho mai parlato apertamente del problema "trauma"durante i colloqui e adesso non so se sia il caso di ricominciare una terapia con un altra persona, con lo stesso dottore o se "devo andare avanti da solo".
Uniformarmi senza dar troppo retta alla proprie inclinazioni potrebbe rivelarsi più semplice, eppure ho l'impressione di rimandare il problema, così come ho sempre fatto.Viviamo del resto in una società in cui se sbagli, paghi ed ambire ad un lavoro che piace è un lusso.
Esiste un nome e un modo per risolvere questo problema di inadeguatezza che mi porto da anni? ho provato con enfatizzare i miei difetti e i miei insuccessi ma, anche se ha migliorato un poco la situazione, non è stata una soluzione definitiva e qualche volta mi fa sentire ancora più un fallito.

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Miglior risposta 6 FEB 2017

Caro Marco,
Ho l'impressione che tutta la tua vita sia fortemente influenzata, nonché bloccata, dal giudizio altrui. E forse questo ti ha anche impedito di parlare apertamente con lo psicologo con cui hai precedentemente intrapreso un percorso. Sappi che ogni terapeuta abbandona ogni posizione giudicante per entrare in contatto empatico con la persona che si rivolge a lui. Quindi il mio consiglio é quello di provare ad aprirti maggiormente con il prossimo terapeuta che sceglierai, di cominciare mettendoti di più in gioco. Vedrai che già solo questo atto di fiducia da parte tua porterà dei cambiamenti. Fiducia. Si perché un altro dei punti salienti che sento emergere da ciò che scrivi è la mancanza di fiducia nei confronti di te stesso, ma soprattutto nei confronti del mondo esterno, vissuto un po' come ostile.
Ti consiglio quindi di riprendere un percorso per fare chiarezza su questi punti.
Ti faccio i miei auguri e rimango a tua disposizione per eventuali chiarimenti.
Saluti
Francesca

Dott. Francesca Filippini Psicologo a Imola

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6 FEB 2017

Caro Marco,
La sua attuale posizione non deve essere facile da sostenere e immagino possa farla sentire frustrato.
Per come descrive tale situazione tuttavia sembra che lei si prefiguri solo un numero assai limitato di possibilità a sua disposizione, come mai?
Sarebbe interessante scoprire quali possibilità non riesce a permettersi di considerare ora e perché.
Ritengo che un lavoro terapeutico, con il terapeuta precedente o con uno nuovo a sua scelta, potrebbe esserle utile, partendo proprio da questa sofferenza passata per scoprire insieme come ha condizionato e condiziona la sua vita e cosa potrebbe fare a riguardo.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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4 FEB 2017

Gentile Marco,
è insolito che un insuccesso universitario (una bocciatura?) abbia conseguenze tanto gravi da indurre a cambiare facoltà e questo può segnalare un deficit di autostima.
E' probabile, come anche lei pensa, che questa incauta decisione abbia poi condizionato tutto il resto fino alla sua insoddisfazione attuale tanto più che, se capisco bene, ha scelto degli studi che le erano odiosi riuscendo però a laurearsi.
Dice poi di non aver mai parlato di questa cosa nel percorso di psicoterapia già fatto e ciò di certo non è stato un bene dal momento che le omissioni non agevolano il lavoro psicoterapeutico.
Personalmente credo che cercare un lavoro affine agli studi fatti (sia pure con poco entusiasmo) non sia sbagliato anche perchè l'interesse può nascere in un secondo momento come conseguenza del fare stesso e anche perchè può subentrare in automatico il fenomeno della riduzione della dissonanza cognitiva.
Tuttavia, in considerazione delle sue omissioni può essere utile il riprendere la psicoterapia per ritrovare l'equilibrio psicologico ed elaborare traumi e problemi del passato rimasti insoluti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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4 FEB 2017

Caro Marco,
Rimuginare sul passato non ci aiuta ad andare avanti. Impieghiamo tempo ed energie a rivedere il film della nostra vita tralasciando di viverla nel presente. Se non ti piace chi sei oggi comincia a costruire ciò che vorresti essere: nuovi studi? Opportunità di lavoro a cui non avevi mai pensato? Nuovi ambienti da frequentare x costruire relazioni? Una casa tua? Tutte cose possibili purché tu riesca a lasciare andare il passato è i giudizi sulle scelte, sull'assecondare gli altri. Concentrati su di te, su cosa desideri e prendi una direzione. Si può sbagliare? Forse. Ma non è peggio rimaner fermi a pensare come sarebbe stato se...? Se cerchi un supporto psicologico fa che sia per elaborare il tuo nuovo progetto di vita. Buon cammino.

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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3 FEB 2017

Caro Marco,
il tuo malessere è molto più diffuso di quanto tu possa immaginare. La situazione economica attuale non ci aiuta.
Il fatto che tu abbia preso un percorso differente dai tuoi amici sposati con figli e un lavoro non fanno di te un fallito. Non paragonarti agli altri. Ognuno di noi ha un suo percorso ed è giusto che sia così.
Che insuccesso universitario hai avuto? Parli di limiti. Vorrei farti notare che i limiti siamo noi a crearceli attraverso le nostre paure e insicurezze.
Hai sicuramente molte doti e possiedi le risorse necessarie per capire il tuo percorso.
Incrementa la tua autostima. Lavora su di essa.
Cordialmente
Dr.ssa Carmela D’Amico

Dr.ssa Carmela D'Amico Psicologo a Montalbano Jonico

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