Trauma infantile, a che punto sto?

Inviata da Markuuus · 2 giu 2020 Trauma psicologico

Francesco, 22 anni. Salve, cerco di riassumere il più breve possibile. Nel 2018, ho avuto dei pensieri che mi spaventavano, ma che avevo affrontato anche da bambino. La mia mente immaginava di far del male a qualcuno e io avevo paura potessi farlo, come immaginava me che mi suicidavo e così via. A questi pensieri che magicamente sparirono, nel mese di aprile 2018 riapparvero affiancato invece alle cose che invece mi stavano accompagnando da un po' di anni: ipocondria, paura di stare male in mezzo alla strada, questo faceva sì che uscivo sempre meno e a scuola quando tornavo a casa lo facevo di corsa. Al che decisi di andare da uno psicologo. Dico già in anticipo: ho fatto solo 11 sedute. In queste 11 sedute ho tirato fuori delle cose che non mi aspettavo di tirar fuori: da bambino sono stato abusato da mio cugino, che vive tra l'altro accanto. Ben 5 volte. Alla 6 gli diedi un calcio e via, non mi toccò mai più. A questo il suicidio di mio nonno nel 2015. Insomma, ho cacciato un bel po' di cose. In quell'anno (ricordo davvero di stare male), questa cosa dell'abuso la vennero a sapere tutta la mia famiglia, per mia scelta.Perché non so. Mi sentivo di condividere le mie difficoltà anche con loro oltre che uno psicologo. Da lì in poi tutte le mie ansie. Ho finalmente ammesso a loro tutto quello che ho difficoltà a fare: come uscire proprio per quei pensieri, o la paura di perdere la testa. (Per non usare un'altra parola, perché non riesco a scriverla, sono serio, ho terrore). Con lo psicologo ho fatto solo 11 sedute perché: sentivo il bisogno di smettere. Non è che non c'è stata mai alchimia, anzi, ma iniziavo a sentire quasi come una depersonalizzazione e derealizzazione, ho fatto fatica a guardarmi allo specchio per paura di non riconoscermi, e succedeva anche con la mia famiglia. Tutt'ora ho questi tratti, e per me la causa sono state le sedute. Giacché prima di quello non mi sentivo così. Però vorrei confessare una cosa: Ogni tanto quando la mia mente pensa queste cose, adesso, con il sentirsi in un ''film'', o non riconoscermi, la mia reazione non è più paurosa. Sono arrivato ad un punto in cui mentalmente riesco a restare calmo, come se quasi ascoltassi questa sensazione e la accarezzassi. Lo vedo come un passo avanti, anche perché della presenza di questi pensieri, NON SONO PIU' solo, tutta la mia famiglia ne è a conoscenza, però vorrei opinioni esterne. Opinioni esterne su tutto quello che sto realizzando. Adesso a distanza di due anni mi sento di voler condividere ogni mia paura con i miei, la mia famiglia. Mentre prima non ci riuscivo minimamente. Ogni volta che sto in ansia, parlo. Se sogno quei giorni traumatici da bambino, ne parlo. Ogni mia fissa mentale (magari non ancora tutte per vergogna) ne parlo. Mi sento coccolato, un po' più sciolto, libero. E queste erano cose che prima non riuscivo mai a fare credetemi. I miei giorni incubo con i miei pensieri a volte vengono quasi schiacciati dal fatto che intorno a me ne ho parlato con le persone che mi vogliono bene. E mi fanno meno male. Però, c'è sempre un però. Mi è capitato qualcosa di strano e vorrei per l'appunto sapere da qualcuno come mai. Le mie ansie, tutte le mie fissazioni, non le avevo MAI e dico MAI associate a nulla. E non di certo agli abusi. Lo psicologo non mi ha mai detto chiaramente ''hai tutto questo per colpa DI'' ma in qualche modo qualcosa aveva fatto intendere. Ed è da allora che magari io, quelle scene, a quelle orrende sensazioni ci penso molto di più rispetto a prima che ne parlassi dal 2018. Mi capita a volte di pensare e collegare delle cose magicamente. Come il mio modo di praticare autoerotismo, non è quello standard, ma una posizione che solo adesso nel 2020, è come se avessi percepito che le ho prese da mio cugino quando purtroppo faceva quel che faceva. Ed io non so se è una MIA PERCEZIONE o è ''COLPA'' di quando ne ho parlato con lo psicologo e quindi la mia mente è stata influenzata. Come lo sviluppo di un ''fetish''. Che a me manda ansia, Ancora oggi infatti non so come prenderla. Come i sensi di colpa che mi assalgono ogni volta che pratico autoerotismo. E allora cosa devo fare quando mi sento così? Come devo prendere questi sensi di colpa? Vorrei poter resettare tutta la mia vita e rinascere. E vedere e capire effettivamente SE io ad oggi, fossi la stessa persona senza quelle scene, senza quelle schifezze che ho subito.
Inoltre, mi rende molto felice l'idea che parli con i miei con questa facilità. E non so a chi devo ringraziare per tutto ciò. Ma per 20 anni mi sono sentito oppresso da queste cose, oggi mi sento, si con dei complessi, ma libero.
Concludo con le ultime mie sensazioni:
Non è tutto rose e fiori quando la mia mente si mette a pensare a delle cose. A quanto questo trauma possa avermi sporcato e influenzato.
Per sbaglio, poi, parlandone con una persona a me comunque fidata, è fuoriuscita una frase che mi ha mandato un po' in ansia. Nonostante lo psicologo 2 anni fa mi rassicurò moltissimo sapendo che su questa cosa ho molto paura.
Ho paura di perdere la testa o che questo trauma potrebbe avere addirittura questo effetto.
La frase fuoriuscita è stata: ''Magari se non ne avessi parlato con gli altri, poteva succedere''.
Io sono andato molto in ansia. Pur sapendo che oramai ne ho parlato con tutti. Ma quella frase non l'ho capita. Credo forse l'avesse detta per il discorso in sé ma non perché sarebbe successo davvero. Premettendo che lo psicologo mi aveva sempre rassicurato dicendo che LA MIA SITUAZIONE, è totalmente opposta e minimamente ravvicinabile, è che non l'avrei persa mai. Al massimo lui stesso disse che non parlarne non faceva altro che peggiorare me stesso e deprimermi. Vorrei sapere se questo trauma potrebbe davvero farmi ancora del male. Delle rassicurazioni perché mi sento sicuro ma un po' di paura credo sia normale che ce l'abbia ancora. Non so come reagire quando il mio cervello magari immagina quelle scene, o peggio, se pratico autoerotismo ogni tanto mi vengono in mente. Grazie mille. Sono molto influenzabile e fragile quindi prego, se è possibile, di essere molto cauteli, nel senso, non vorrei suscitare altre ansie magari da una risposta.
Mi sentivo solo di voler condividere tutta la mia situazione, sapere se sto reagendo bene. E in qualche caso depresso come comportarmi. Grazie mille di cuore.

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