Trauma e memoria?

Inviata da C. · 22 ago 2016 Violenza di genere

Sono una ragazza di 23 anni ed in seguito a degli episodi pesanti successi nella mia famiglia, accuso serie difficoltà nello studiare e nell'impegnarmi (premetto che ho qualche sintomo di depressione). L'anno scorso sono stata picchiata da mio padre ed allontanata di casa. Questo perché mia madre, dopo averlo tradito, è riuscita a costruire un castello di bugie sul mio conto, per riuscire a mettere in cattiva luce me a favore suo e riguadagnare la fiducia di mio padre (che aveva scoperto il tradimento). Sono andata via di casa per un periodo (in cui ho sofferto molto per un senso di solitudine e rifiuto) e poi mi sono trasferita in una nuova città per cominciare la magistrale. I miei sono rimasti insieme anche se spesso litigano, e per salvare le apparenze recitano a fare la coppia felice con amici e parenti. Il mio rapporto con loro è ridotto al minimo dialogo e ovviamente non si parla mai dell'anno scorso.
Spesso questi episodi mi vengono in mente e cerco di reprimere tutto, di non pensarci e "soffocare" la memoria per stare più tranquilla ed evitare attacchi di rabbia. Il problema è quando devo usare la memoria per lo studio: in quel caso fatico a ricordare le cose, non ho capacità di ragionamento e concentrazione. è come se nella mia testa non ci fosse spazio, mi demoralizzo e non concludo nulla. Ovviamente questo ha compromesso molto i miei esami e l'autostima nelle mie capacità.
È quindi possibile che in seguito ad eventi pesanti/traumi le capacità intellettuali subiscano dei danni? (a livello psicologico o anche fisico). Come posso risolvere il problema? Sono comunque in attesa di riprendere la terapia che avevo interrotto l'anno scorso prima del mio trasferimento.

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Miglior risposta 24 AGO 2016

Gentile C.
più che una questione di scarsa memoria mi sembra sia una questione di scarsa concentrazione sullo studio essendo la tua mente troppo occupata a pensare ai problemi coniugali dei tuoi genitori.
E' preferibile che tu non ti intrometta troppo nelle loro faccende private e tuo padre è libero di perdonare oppure no il tradimento (o i tradimenti) di tua madre senza la tua ingerenza.
Se riesci a fare questo e non accumuli troppa rabbia vedrai che migliorerà anche la tua concentrazione e il tuo rendimento nello studio.
Considera che interrompere la terapia è stato un errore e faresti bene a riprenderla quanto prima.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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23 AGO 2016

Cara C., esistono prove di diverso tipo che spiegano come eventi e emozioni agiscano sulla memoria. In primo luogo uno dei sintomi più comuni della depressione è la perdita di concentrazione e attenzione. In secondo luogo tutti gli sforzi che mette in atto per non ricordare, tolgono energie alla sua mente. E' come se la sua mente fosse impegnata tutto il giorno a "non ricordare" e che di conseguenza non avesse più spazio per immagazzinare le informazione dell'università. Se ha voglia potrebbe iniziare una terapia EMDR, che affronta i ricordi non elaborati del passato.
Dott.ssa Elena Sirotti

Dott.ssa Elena Sirotti Psicologo a Modena

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23 AGO 2016

Gentile C.,
vi sono parecchi studi che spiegano come la memoria venga influenzata da eventi esterni ed emozioni. Quello che sembra, da quel che scrive, è che quando vengono in mente gli episodi, lei li reprima invece che elaborarli. Questo può portare a varie conseguenze anche somatiche. Quando una persona è stressata rilascia diverse sostanze che vanno a incidere negativamente sulla funzionalità dell'organismo, e quindi può essere vero che tutta la sua situazione va a incidere sulla capacità di ragionamento (temporaneamente). Le consiglio una consulenza anche online per approfondire il tutto e decidere poi il tipo di strategia da seguire. Cordialmente

Dott. Manuel Nicolè Psicologo a Terlano

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