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tradimento, mancanza di fiducia e disperazione

Inviata da Penelope · 27 ott 2017 Terapia di coppia

Buonasera, cercherò di riassumere in breve gli ultimi 22 anni della mia vita. E da tanto che sono sposata, ero incinta di mio figlio e, mio marito, non ha avuto nessuna titubanza, quindi ci siamo sposati. Ho faticato molto per ambientarmi in un posto nuovo per me, io che ho sempre vissuto in città, mi sono trovata in un piccolo paesino di campagna, a crescere il mio bambino. Non mi è mai mancato nulla dal punto di vista materiale, ma tanto da quello emotivo, ho sempre fatto cose da sola, pur lavorando, ho pensato io a mio figlio. Mio marito, da parte sua, faceva ciò che amava e io, non ho mai posto limiti e freni ai suoi hobbies. Non mi ha mai riconosciuto niente, non mi ha mai dimostrato stima e rispetto per quello che ero, per le mie doti e il mio intelletto. Poi, 15 anni fa, ho vissuto un'anno di pura follia, tradendolo con uomini che quasi non conoscevo. Mi ha scoperta per fortuna e questo vortice insano si è fermato. Abbiamo parlato e parlato a lungo, siamo scesi all'inferno e risaliti, lui ha voluto sapere tutto. Ora, da un po' di tempo, mi accusa di tradirlo con un suo parente, che, a dir suo, se ne va vantando in giro. Non mi crede, non mi da neanche il beneficio del dubbio, mi offende e mortifica di continuo. Fossi in te mi ammazzerei dice, non posso, ho mio figlio, mia madre e mia sorella malata che mi amano. Sono devastata, ero felice di stare con lui e quando l'ho sposato, non avevo nessun dubbio era la persona al mondo di cui avevo più fiducia. Non so veramente cosa e come fare.
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Miglior risposta 28 OTT 2017

Cara Penelope, la storia che scrive sembra punteggiata di tanta fatica, avete difficili e tanto senso del dovere che probabilmente l'ha portata a mettere in primo piano i bisogni degli altri e in secondo piano i suoi (mi sembra che si sia adattata molto a situazioni in cui non si sentiva comoda o che le andavano strette). Nei momenti di vulnerabilità, fatica o solitudine il bisogno delle persone è quello di essere accuditi, abbracciati, compresi, accolti, amati ecc. Mi pare che però che questo accudimento da parte di suo marito non ci sia stato. Questo non giustifica il tradimento ma in quei tradimenti ci vedo una sorta di "protesta affettiva" e quel "per fortuna mi ha scoperta" me lo conferma un po'.
Ora, capisco la rabbia di suo marito, però per affrontare un tradimento è importante il riconoscimento delle reciproche ferite. Lui non ha il diritto di offenderla e accusarla ingiustamente; probabilmente è un modo in cui esprime paura e rabbia ma non può diventare questo la vostra relazione. Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso di coppia per riprendere in mano vostre vite i vostri bisogni (di entrambi) e le vostre ferite (di entrambi). Se suo marito non volesse, pensi a un percorso individuale in modo che le accuse, il senso di colpa e le offese non la portino a mettere di nuovo in secondo piano lei e la sua persona. Un caro saluto - Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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27 OTT 2017

Cara Penelope,
il tuo nickname è davvero indicativo della storia che racconti. La tua descrizione ha una tela lunghissima e credo fittissima di momenti difficili e situazioni poco serene. I sacrifici che hai fatto e quelli che ancora stai affrontando devono costarti davvero molto dolore. Sicuramente un supporto psicologico in questo momento potrebbe aiutarti. Il mio consiglio è comunque quello di riflettere sulla storia con tuo marito, da come è iniziata all'evolversi della relazione, fino a ciò che condividete o che non riuscite più a condividere. La fiducia in una coppia è sicuramente un sine qua non per la sua sopravvivenza; ciò nonostante io non mi colpevolizzerei con un "per fortuna mi ha scoperta": niente accade per caso; le nostre azioni e i nostri moti emotivi sono condizionati dal contesto, dalle prospettive future, dalle relazioni (o meno) che viviamo o che a volte siamo costretti a subire.

Un caro saluto,
Giuseppe Marino

Dott. Giuseppe Marino Psicologo a Stradella

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