Tradimento: come fare?

Inviata da Adele Magni · 18 lug 2016 Terapia di coppia

Buongiorno. Ho 42 anni e sono sposata da 11 con un uomo che è mio compagno di vita dal lontano 1996. Abbiamo diviso esami universitari, viaggi, problemi di salute, lutti familiari, la gioia per la nascita di due bellissime bambine e tante altre emozioni. Siamo sempre stati molto uniti, ma dopo la nascita della seconda figlia, bimba molto impegnativa, che non dormiva mai ed aveva per me un attaccamento morboso, mio marito ha cominciato ad allontanarsi: viaggi di lavoro, sesso senza entusiasmo... Io non ho mai sospettato niente, mi fidavo ciecamente di lui e credevo solo che stesse passando un momento difficile; anche io, d'altra parte, ero tutta presa dalle bambine piccole, giorno e notte.
Poi, messo alle strette, mi ha confessato di avere un'altra donna da due anni e di tenere molto a lei, tanto da pensare forse di andarsene da casa. È stato un brutto colpo, ma non ho mollato e lui ha apprezzato molto questo gesto. Ci siamo ritrovati, sessualmente, come coniugi e come genitori e ora dice e dimostra che mi vuole un gran bene e che non potrebbe vivere senza me e le bambine. Però c'è ancora lei, che ormai è diventata sua compagna di percorso: si vedono regolarmente, si mandano messaggi e vorrebbero anche vedersi più spesso, se lui non fosse frenato dal fatto che ora io so tutto. Lui non vuole lasciare nessuna delle due, vuole bene ad entrambe e vorrebbe cercare di trovare un equilibrio. Io non voglio perderlo, lo amo, credo in noi come coppia e come famiglia e vorrei crescere con lui le nostre bambine. Ma è dura accettare di dividerlo con un'altra e non sapere se un giorno, magari, deciderà ugualmente di lasciarmi. Vorrei un consiglio. Vi ringrazio infinitamente.

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Miglior risposta 19 LUG 2016

Cara Adele,
Di sicuro la sua motivazione e determinazione nel voler fare in modo che il padre dei suoi figli e il suo compagno di vita rimanga con voi è notevole.
Tuttavia, come precisato da lei stessa quest'altra donna ormai è diventata "la compagna di percorso di suo marito".
Sicuramente farà male rendersi pienamente consapevoli di cosa questo voglia significare, affrontando ciò che ne deriva come essere soli, doversi trovare a gestire le bambine senza di lui, doversi raffrontare con un nuovo modo di essere donna e forse accettare che qualcun altro l'abbia vinta.
Credo che la prova di resistere e dimostrarsi disposta al cambiamento lei l'abbia già fatta, ma continua a lasciare a lui il dovere di decidere, non tutelandosi e non facendo scelte per se stessa e per le sue bambine.
La lascio con un ulteriore quesito su cui riflettere: le sue figlie da lei stanno apprendendo come essere donna e dal padre, che tipo di uomo desiderare. Da lei hanno sicuramente appreso la determinazione, ma dove sfocia questa quando diventa una campagna ostinata per tenere un uomo che non ci valorizza abbastanza?
Non so se le sue figlie ne siano al corrente, ma impareranno ad accettare il tipo di amore che è stato insegnato loro e lo scenario che un giorno o l'altro possano essere a conoscenza del fatto che la madre ha subito questa situazione per mesi e mesi e che il padre le ha tradite tutte, ma la mamma non ha reagito, cosa potrebbe passare loro?
Certo è che gli alti e bassi in una coppia possono esistere, ma la domanda principale è: da quanto tempo va avanti questa situazione? E per quanto tempo potrà andare avanti senza che crei ulteriori problematiche?

Saluti,
Sara Moruzzi.

Dott.ssa Moruzzi Sara Psicologo a Parma

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20 LUG 2016

Gentile signora, come rispondere a una domanda del genere, che riguarda solo lei a livello molto personale.... allo psicologo non si chiede un consiglio di questo tipo, lo specialista puo' solo aiutarla a capirsi e capire i motivi per cui sarebbe disposta a scegliere una soluzione di "condivisione" di un marito, pur di non perderlo, come scrive.
Non conoscendola, si possono solo fare alcune supposizioni....la lunga vita insieme puo' averla condotta a una dipendenza dal partner, alla paura di non essere in grado, interiormente, di affrontare un percorso di vita da sola. Mi verrebbe anche da chiederle come mai non abbia chiesto prima al marito, una condivisione degli impegni riguardo alla responsabilità di due bimbe piccole....considerato che mentre lei cercava di barcamenarsi e reggere la fatica, lui se ne andava in giro come un giovincello. Mi scusi, ma l'impegno perchè non è stato condiviso o chiesto al padre delle bambine?
Potrebbe anche esserci questa sua parte "materna" che lo ha allontanato dalla compagna di una vita e di tante esperienze pregresse, che probabilmente suo marito non era piu in grado di riconoscere come tale.
Io penso che la decisione, questa volta da condividere, se fosse quella di rimanere insieme, avrebbe però bisogno di un supporto da parte di un terapeuta della coppia. Al fine di evitare una accettazione a priori da parte sua, mi scusi, di una situazione ambivalente come quella che sta accettando, e da parte del marito, una analisi approfondita di cosa l'abbia spinto a cercare la comprensione di un'altra donna, che, tra l'altro, non vuole o non riesce a lasciare.
Se lei accetta questa situazione, non penso sarà molto serena, non le pare? accettare tutto cio' "per il bene dei figli" nella gran parte dei casi, è solo una pietosa fuga e un pretesto per non voler accettare di affrontare la realtà.

Dott.ssa Paola Federici
Psicologa psicoterapeuta (individuale e della coppia)

Centro Psicologico della Dott.ssa Paola Federici Psicologo a Binasco

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20 LUG 2016

Situazione difficile e dolorosa, Adele, ti capisco.
Che l'interesse sessuale degli uomini cali dopo qualche anno per la stessa donna e' assolutamente normale, e' nella natura, su questo tuo marito non e' anormale.
Spesso, un'altra relazione parallela provoca emozioni che riavviva la relazione precedente, non e' una novita'.
E' stato stimato che il 50% degli uomini sposati da anni lo vorrebbero, ma per amore e rispetto verso il partner non lo fanno.....tuo marito non ha questo scrupolo, ha solo messo in pratica quello che la maggior parte dei mariti sposati da molto sognano.
E' chiaro che il tuo bisogno di lui, e per le figlie, ti induce ad accettare tutto cio'.
Si tratta di fare una scelta:
- lasciarlo perche' traditore
- sopportare.
In quale delle 2 situazioni soffriresti di più?
Valuta e poi decidi.
Coraggio, hai tutta la mia solidarietà e comprensione

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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19 LUG 2016

Gentile Adele,
È più che comprensibile che non sia facile accettare il fatto che suo marito ha una relazione extraconiugale. Mi colpisce la sua determinazione e motivazione nel riuscire a salvare il suo matrimonio e come dice anche suo marito ha apprezzato la sua tenacia nel recuperare il rapporto. Credo dunque che esistano delle possibilità per ristabilire la vostra unione coniugale e affettiva ma prima sarebbe fondamentale affrontare e gestire i motivi per i quali suo marito ha deciso di stare con un'altra donna che vede ancora. Credo sia proprio questo il punto. Dalle sue parole comprendo che non si tratta di un tradimento isolato ma di una relazione che suo marito ha con quest'altra donna e la differenza la fa il fatto che lei Adele ne è consapevole. Come fa a sopportare questo? Amare suo marito significa anche accettare che lui abbia un'altra relazione? Piuttosto di perderlo é disposta a permettergli che continui tale rapporto? E lei come sta, dove si trova in trova in tutta questa situazione? Credo sia importante per lei farsi e rispondere a queste domande. Consideri l'ipotesi di intraprendere un percorso di psicoterapia. Non abbiamo il potere di cambiare l'altro ma sicuramente é possibile cambiare propri vissuti e comportamenti in relazione all'altro. In questa situazione lei rischia di perdere di vista ciò che é buono per lei in un'ottica di amor proprio e rispetto di se stessa.
Rimango a disposizione
Un caloroso saluto
Dott.ssa Anna Gallucci
Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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