Tossicodipendenza e le conseguenze...paroxetina

Inviata da maleficent · 5 giu 2020 Tossicodipendenza

Buonasera...sono 2 anni che non uso piu la cocaina non bevo alccol prendo la paroxetina da circa 6 mesi...pero e da qualche mese che mi sento peggiorare rabbia,insonnia, incubi,agitazione, nervosismo ,da qualche settimana pure gli attacchi di panico e a seguire paura di morire...non sopporto nessuno scatto per ogni minima cosa....e sinceramente non vivo bene cosi....vorrei sapere cosa sta succedendo?? All inizio sembrava tutto ok con la paroxetina ora invece peggio di prima....devo cambiare medicinale?? Rimarro per sempre cosi dopo l uso di cocaina..prima di smettere mi facevo ogni giorno per circa 2 anni...ho avuto altri periodi cosi anche in passato...

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Miglior risposta 6 GIU 2020

Buongiorno,
da quanto scrive intuisco che lei non sia seguito da uno psichiatra per visite di controllo, controlli particolarmente importanti quando viene prescritto un antidepressivo, specialmente in concomitanza con la disintossicazione da una sostanza psicoattiva. Frequentemente la cocaina è assunta per stabilizzare il tono dell'umore, e non su tutti come saprà provoca lo stesso effetto; tenga presente che qualora la cocaina le sia servita per tenere a bada una ciclotimia o una sindrome bipolare è normalissimo avere dei viraggi come quello che sta attraversando in caso di sospensione.
Non spetta a me suggerirle l'assunzione di un'altra terapia, anche se, collaborando da molti anni con psichiatri proprio per situazioni legate alla tossicodipendenza, ho notato che in casi simili preferiscono prescrivere degli stabilizzatori dell'umore in associazione ad un antidepressivo (raramente ho visto prescrivere la paroxetina ad ogni modo).
La cosa particolarmente importante è, se la mia ipotesi è corretta, non tergiversare troppo e rivolgersi immediatamente ad uno specialista, al fine di evitare oltre al perdurare del disturbo dell'umore anche eventuali ricadute.
Quando si supera una dipendenza è fondamentale tenere a bada le situazioni di stress; ciò non vuol dire reprimere le emozioni ad esso collegate, ma ascoltarle, comprenderne il significato, e trovare la strada per risolvere le condizioni che le hanno suscitate.
Lo sport, lo yoga e la meditazione, un'alimentazione equilibrata, un ridotto uso di caffeina e nicotina, uniti ad uno stile di vita non troppo vorticoso ed alienante, possono aiutare a mantenere non solo la sobrietà, ma anche un appagante equilibrio psichico. Qualora, nella sua analisi, riscontri che le condizioni che elicitano le sue reazioni di ansia e rabbia sono di matrice psicologica le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per un percorso mirato.
Le auguro il meglio e, se lo ritiene opportuno, mi tenga aggiornato.

Daniele Sandri Boriani Psicologo a Pescara

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