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Tornera' da me?

Inviata da Rori · 29 dic 2014 Terapia di coppia

Buona sera, vi scrivo sperando che possiate aiutarmi nel fare chiarezza in me stessa. Circa un paio di settimane fa in il mio ragazzo (21 anni) con cui stavo insieme da più di due anni inizia a comportarsi in modo strano improvvisamente senza apparente motivo: non si fa sentire, è' freddo e sulle sue soprattutto quando siamo insieme, al che io insospettita da questo comportamento gli chiedo spiegazioni e lui su mia insistenza mi dice che è un periodo no, che non ha la testa per stare con una persona, che si sente come se non vedesse motivi e prospettive per andare avanti, che è lui il problema perché io sono "perfetta" e che appunto non mi merito una persona come lui. Al che io spiazzata da questo discorso e da innamorata gli dico di riflettere bene su quello che mi ha detto perché chiudere così su due piedi una relazione che dura da due anni oltre al non condividerlo mi sembra sciocco dal momento che forse si trattava solo di un momento di smarrimento ma non di una presa di coscienza definitiva dal momento che era accaduto tutto così rapidamente. Lui è d'accordo con me, mi dice che ho ragione sul non buttare all'aria tutto quanto così su due piedi e mi dice che se io voglio provare ad andare avanti allora ci prova anche lui. Passa una settimana in cui non ci vediamo per via dei miei impegni universitari e dei suoi lavorativi ma comunque lui si fa sentire più spesso delle settimane precedenti, fino a che non ci vediamo e ritrovo lui nella stessa sotuazione della settimana precedente, freddo e sulle sue. Gli chiedo nuovamente cos'abbia e lui mi ribadisce il suo pensiero, che non ha la testa, che si sente incastrato in una cosa più grande di lui, fino a dirmi che per lui provare non ha senso perché secondo lui le cose non cambierebbero, io gli ribadisco la mia idea motivandola facendo leva sui due anni di relazione che ci sono e che non possono essere ignorati, lui alla fine mi ridice che se io voglio provare lui non può dirmi di no anche se pensa che le cose non cambierebbero. Passano 4 giorni in cui lui non si e mai fatto sentire e io ho fatto uguale per poter riflettere, ci vediamo il quarto giorno per parlare e lui mi lascia dicendomi che a 21 anni vuole vivere la sua vita senza vincoli o legami, senza rendere conto a nessuno e che non è fatto per le storie lunghe. Al che io in totale confusione cerco di capire il perché di questa scelta visto tutto il tempo passato insieme, gli chiedo cosa possa dargli di più una vita libera rispetto alla vita che farebbe con me (noi siamo sempre e fin da subito stati benissimo, le cose hanno sempre funzionato e non c'erano problemi). Lui mi dice che in questo momento preferisce vivere così e che nonostante sappia che se siamo stati insieme per due anni un motivo ci deve essere mi ribadisce che in questo momento non lo vede pertanto non vede ragioni che lo spingano ad andare avanti. A quel momento io gli chiedo se per me qualcosa lo prova perché il tasto sentimenti è sempre stato dolente per noi a causa della sua difficoltà di capire ed esprimere i suoi sentimenti. Lui mi risponde dicendomi che alla mia domanda non poteva rispondere la verità perché se lo avesse fatto io mi sarei appigliata alla risposta per convincerlo a continuare per tanto la risposta era no. Io quel punto essendo nella confusione più totale inizio a chiedergli il perché se prova qualcosa per me debba lasciarmi per un'ipotetica libertà, lui quel punto mi dice che non ha più niente da dirmi e se ne va nonostante io abbia cercato di farlo restare. Da quel giorno lui è sparito nonostantw io qualche giorno dopo gli avessi chiesto un ulteriore confronto. Non ha nemmeno risposto al mio messaggio motivo per cui io profondamente delusa e ferita dal suo comportamento che dopo due anni non mi aspettavo gli scrivo di nuovo qualche giorno dopo un massaggio in cui gli dico quello che penso di lui e che sono profondamente delusa dal suo comportamento. Dopo questo mesaaggio a cui lui nuovamente non ha risposto, io sono sparita. È' passata più di una settimana da quando mi ha lasciata è io ho la testa invasa da dubbi perché le motivazioni che mi ha dato sono inaccettabili dopo due anni di relazione, perché se non sei fato per legarti a una persona e non sei fatto per le storie lunghe cosa ci sei stato a fare così tanto tempo con me? A maggior ragione perché conoscevo le sue abitudini con le ragazze prima di stare con me e so che è sempre stato uno da una botta e via senza mai legarsi a nessuna infatti la nostra relazione è stata la più lunga per lui. Inutile dire quanto stia male e quanto sia ferita perché mi sono sentita abbandonata come un'oggetto di cui si era stufato e come se non significassi nulla per lui. Al che io decido di cercare di dimenticarlo consapevole che non vale la pena soffrire per una persona così immatura e piccola nonostante per me visto quello che provo sia così complicato, fino a quando parlando con un amico comune questo mi dice che lui ieri gli ha detto che negli ultimi giorni gli capita a volte di pensare a me e a quello che è successo ma che poi si autoconvince a non tornare. Io non lo capisco proprio, perché se sente anche solo in piccola parte di aver sbagliato a buttare via tutto così non torna sui suoi passi e si deve autoconvincere per non farlo? Sono molto confusa perché se da un lato so che sarebbe meglio che non tornasse per il mio bene dall'altro però vorrei che invece tornasse da me visto che volendo o no sono innamorata di lui e lo rivorrei con me. Aiutatemi a fare chiarezza sulla situazione e in me stessa perché mi trovo in difficoltà. Grazie per l'attenzione spero possiate aiutarmi. Saluti!

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Miglior risposta 30 DIC 2014

Gentile Rori, è comprensibile la sua confusione e difficoltà perché il modo con cui le è stata comunicata la fine del rapporto non è stato chiaro. Purtroppo possono terminare così anche relazioni di 10-11 anni. Quando succede questo (come nel suo caso), probabilmente nella dinamica di coppia, c'è stato qualcosa di non espresso e dato per scontato e che, a lungo andare, se trattenuto, poi esce in malo modo procurando la rottura della relazione. Evidentemente avete vissuto la vostra relazione con percezioni diverse, non comunicate e date per scontate; per esempio, non è detto che laddove lei dice che non c'erano problemi, ciò lo sia stato anche per lui, anche perché se così fosse stato non sareste arrivati a questo punto. Forse dei problemi c'erano e ci sono stati anche dei segnali che però non sono stati colti e questo è normale in una coppia dove magari i caratteri e i bisogni sono diversi e quindi anche le attribuzioni personali. Quello che può aiutarla ad affrontare il dispiacere che sta provando è cercare di assumere un'altra possibile prospettiva della chiusura del rapporto: "Qualcosa non è stato comunicato fra noi, non è stato colto, siamo diversi, con bisogni e obiettivi diversi evidentemente, può succedere, non bisogna farsene una colpa". Le opportunità gliel'ha date al suo ex per riconciliarvi, ma evidentemente ha altre necessità che lui per primo forse ha difficoltà ad esprimere e comprendere. Non si precluda dell'opportunità di conoscere altre persone, non è giusto per lei stessa e non lo merita. Dr.ssa Laura Querzola, Psicologo e Mediatore Familiare (Lucca).

Dr.ssa Laura Querzola - Psicologo e Mediatore Familiare Psicologo a Lucca

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