Tic legato a deglutizione di aria

Inviata da Angela. 15 mag 2019 3 Risposte

Salve, sono una ragazza di 24 anni. Poco meno di 4 anni fa ho avuto una brutta influenza intestinale (premessa importante è che sono da sempre emetofobica, non a livello grave ma me la porto dietro da quando sono bambina). L'episodio del vomito in sé non è stato traumatico, anzi, lì per lì ho pensato proprio "guarda che scema, ho sempre avuto paura di vomitare invece non è nulla di che". Fatto sta che da questa influenza intestinale mi sono rimasti moltissimi sintomi sgradevoli e cronici: reflusso, nausea, aria in pancia che esce con difficoltà. È iniziato così il mio lungo giro di analisi mediche, risultate tutte nella norma, anche la gastroscopia. Ero agli sgoccioli: non uscivo più di casa, ho perso molto peso ed ero già magra. Poi ho trovato quella che è la mia attuale gastroenterologa, una persona meravigliosa che mi segue costantemente, la quale mi ha prescritto citalopram, non perché ritenesse che il mio problema fosse generato dalla "testa" ma perché nei casi di dispepsia funzionale è indicato per la sensibilità viscerale. Con il citalopram per due anni ho ricominciato a fare praticamente tutto, ancora con qualche disturbo ma molto più leggero. Da pochi mesi ho smesso il citalopram, con l'ok della dottoressa, perché non mi piace l'idea di prendere psicofarmaci. Purtroppo però la situazione della pancia è ricominciata da capo e la mia gastroenterologa a questo punto è convinta che sia io stessa inconsciamente a ingoiare grandi quantità di aria e mi ha consigliato la logopedia. Ci tengo a precisare che non sono una ragazza particolarmente ansiosa e che prima di questi maledetti disturbi gastrici che mi hanno rovinato la vita ero piena di buonumore, ottimismo e una mangiona. La mia domanda è: per la vostra esperienza in campo psicologico, è possibile che io mi sia davvero autoindotta un tic così pesante legato alla deglutizione? Magari dopo l'episodio di vomito che mi ha un po' scossa a livello sia organico che mentale? Grazie mille

difficoltà

Miglior risposta

Carissima Angela,
l'inconscio segue vie indicibili! Un sintomo corporeo ha spesso a che fare con questioni soggettive legate ad un trauma ma che il più delle volte si presenza a distanza di anni, collegato a qualcosa che ha messo un segno, un punto nella storia soggettiva creando il sintomo.
E' possibile che il Suo sia legato ad una questione psicologica, in quanto tale "autoindotta", che significa inconscia. Varrebbe la pena indagarlo con un terapeuta.

A disposizione per ulteriori informazioni.

Un caro saluto

Dott.ssa Fornari Daniela
Iseo (BS)

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Gentile Angela,
lei ha gia' trattato dal punto di vista medico il problema, è seguita a livello organico,
sembra che la difficoltà che descrive abbia una connotazione anche psicologica, sarebbe opportuno indagare in apposito setting psicologico. Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico con una persona di fiducia.
Resto a disposizione
Dr.ssa Donatella Costa

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20 MAG 2019

Logo Dott.ssa Donatella Costa Dott.ssa Donatella Costa

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Buongiorno Angela,
dalle sue parole emerge quanto questo problema possa essere per lei invalidante. Ha fatto bene ad indagare in modo puntuale che non ci siano cause mediche che spieghino i suoi problemi gastrici.
Esistono molti disturbi che si riflettono sul corpo e i cui sintomi sono assolutamente fisici e che però sono innescati da dinamiche psicologiche. Questo non significa che siano meno "reali", ma spesso sono uno dei modi possibili di esprimere fatiche di natura psicologica che non possono essere gestite in modo consapevole ( è quindi possibile che lei non avverta consapevolmente l'ansia, la preoccupazione o altre emozioni e che le sperimenti attraverso il corpo). Pensi ad esempio alle emicranee, all'alopecia areata ecc..
Sarebbe interessante per lei capire i collegamenti che questo sintomo ha con la sua vita e con le sue relazioni.
Credo possa essere utile intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a capire se effettivamente il suo sintomo fisico è legato a dinamiche psicologiche.

Spero riesca a trovare un professionista che la aiuti a fare chiarezza e che possa stare presto meglio.

Serena Saccà

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16 MAG 2019

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