Terrore e angoscia di perdere il mio ragazzo

Inviata da elisa · 7 gen 2020 Terapia di coppia

Buongiorno,
sono una ragazza di 23 anni e da 5 mesi ho una relazione a distanza (Milano-Genova). Ci siamo conosciuti d'estate al mare e abbiamo deciso di continuare la storia.
E' sempre andato tutto a gonfie vele, mi sono sempre trovata benissimo con lui e senza pensieri, entrambi totalmente spontanei, è nato un affetto intenso e la voglia di costruire qualcosa di solido insieme.
Poi un mese fa è accaduto un episodio: eravamo a casa mia a Milano e improvvisamente ho avvertito una sensazione di distanza nei suoi confronti e da lì è iniziato l'incubo.
Tutto è cominciato mentre io stavo studiando e lui si stava riposando sul divano, in quel momento un pensiero si è insinuato nella mie mente e non mi ha più lasciata libera: come se quello fosse un'anticipazione dal futuro, un fantasma dal futuro, cioè io che inseguo le mie ambizioni e lui che resta "fermo" da quel punto di vista. Infatti lui è una persona diversa da me, non ha ancora idea di come vorrebbe realizzarsi e vede il lavoro solo come un'entrata di soldi, non come occasione di realizzazione personale.
Da quel giorno sono stata malissimo, il tutto aggravato dalla morte di una delle mie migliori amiche, ho iniziato ad avere ansia, tachicardia, angoscia, fiato corto, pianti lunghissimi. Il pensiero di lui mi tormentava, alternato a quello della mia amica. Continuavo a pensare cose tipo: "dovrei lasciarlo, lui è bellissimo ed è bellissimo quello che abbiamo, ma non è il mio posto". Poi però questo pensiero era seguito da una sofferenza atroce e nostalgia fittissima, terrore di perderlo, ma anche terrore di vivere, di affrontare il mio percorso, di non sentirmi all'altezza dei miei ideali, di non trovare più un senso alla mia vita.
L'ho lasciato pensando che fosse la cosa giusta da fare, per poi tornare sui miei passi perché stavo ancora peggio.
Ci abbiamo riprovato, mi sono vista con una psicologa che mi ha invitata a focalizzarmi sul presente senza proiettare su di lui le ambizioni che sto facendo fatica a raggiungere io (dovrei laurearmi ma sono fuori corso e questa condizione è la mia ansia principale), ad avere più fiducia nelle mie capacità, un invito ad uscire dalla condizione depressa in cui mi trovavo e mi trovo a causa dell'università.
Ci abbiamo riprovato e abbiamo passato dei giorni splendidi e intensi alternati a momenti di ansia in cui mi veniva la tachicardia.
In questi giorni è venuto di nuovo a Milano da me e si è ripetuta la scena che ho descritto all'inizio: sensazione di distanza, tristezza profondissima, panico, terrore di perderlo, pianti infiniti.

Non so più cosa fare, gli esami si avvicinano e io mi sento uno zero, incapace di presentarmi, in più sono tristissima al pensiero di lui e non voglio perderlo ma ho il terrore che si ripresenti la sensazione di distanza quando lo rivedrò. Cosa mi sta succedendo? Mi sento fuori di me.
Forse semplicemente non lo amo ma non riesco a lasciarlo andare? Il solo pensiero di non amarlo mi uccide. Io voglio stare con lui, ma non riesco a stare serena.

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Miglior risposta 8 GEN 2020

Buongiorno Elisa,
come lei stessa descrive, sono molti gli aspetti che emergono dal suo scritto e che varrebbe la pena approfondire per meglio comprendere il suo attuale disagio.
Senz'altro un ruolo importante sembra esser giocato dalle sue aspettative (nei suoi stessi confronti, rispetto alla relazione con il vostro ragazzo, nei confronti del suo ragazzo) e dal confronto tra un'immagine ideale o attesa e un'immagine anticipata di un futuro che potrebbe discostarsi da queste attese. Sembra esserci un importante lavorio mentale fatto di anticipazioni, timori, ecc.
E' possibile che entrino in campo aspetti legati alla sua autostima. Andrebbe inoltre contestualizzato il lutto per la sua amica.
Non ha più continuato a vedere la psicologa che ha incontrato?
Senz'altro le consiglio di contattare uno psicoterapeuta per lavorare su questi aspetti, consapevole che sarà necessario un certo tempo e che il cambiamento sarà legato ad un lavoro trasformativo su di sé.
Un cordiale saluto e in bocca al lupo
dr. Luca Flesia

Dott. Luca Flesia Psicologo a Belluno

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