Terapia sistemico-relazionale

Inviata da Valerio carrabino · 22 ago 2016 Psicoanalisi

Buonasera,
scrivo perché da poco ho iniziato la prima seduta presso una psicologa che adotta questo metodo e volevo sapere se può essere utile quanto quella cognitivo-comportamentale. Lei mi ha detto che è un approccio diverso,ossia cercheremo di risalire alle cause che mi fanno stare ansioso e farmi liberare di quello che provo dentro in modo che l'attacco di panico non mi verrà piu;invece l'altra terapia mi insegna come combatterlo e cosa fare nel caso in cui mi viene,senza però risalire alle radici che possono averlo scatenato.
Voi cosa ne pensate? Ci sono specialisti che possono darmi delucidazioni in merito? Grazie comunque per l'attenzione.

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Miglior risposta 23 AGO 2016

Buongiorno Valerio, non vorrei entrare nel merito di ciò che le ha detto la collega, purtroppo però, devo farlo, in quanto le ha comunicato un qualcosa di inesatto, rispetto la terapia cognitivo-comportamentale. Quest'ultima, infatti, fino agli anni 60-inizio 70, era utilizzata soprattutto per l'alleviamento dei sintomi, senza concentrarsi troppo sulle cause. Da allora, tuttavia, sono nate molte altre branche della terapia cognitivo-comportamentale che si occupano più delle cause (direttamente) che dei sintomi (indirettamente). Il fatto è che, se anche noi del settore, ancora pensiamo che tutto il cognitivismo sia rimasto a quell'epoca lì, chi non è psicoterapeuta (ma anche molti che lo sono e che non si aggiornano rispetto ai cambiamenti degli ultimi 40 anni), giustamente, pensa a questa teoria in modo superficiale. È come se si riducesse la psicoanalisi al modello di Freud, a quello della Klein o altri, senza considerare i molteplici modelli psicoanalitici sviluppatisi nel tempo. Questa è una vecchia polemica teorica che è sempre antipatico tirare fuori, ma non posso (da cognitivista-comportamentista che nonsi è mai occupato dei sintomi, direttamente) far passare un'informazione limitata. Quindi, ciò che le ha detto la collega, per quello che compete la sua teoria di riferimento va bene, anche loro si occupano di andare ad esplorare le cause, ma non solo loro. Comunque, le consiglierei di non stare troppo attento alla teoria (queste sono più "faccende nostre"), ma di come lei si trova con il professionista che ha di fronte, della modalità relazionale che si instaura tra voi due, etc. Questo è ciò che, veramente, fa la differenza. Quindi, penso che abbia cose più importanti di cui occuparsi, per stare meglio, che di vedere se una teoria sia più valida di un'altra.
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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