terapia per disturbo bordeline
quali sono i terapeuti che posso conttattare per avere delle informazioni e farmi aiutare? soffro anche di una forte bulimia
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Cara Anna,
ti scrivo per lasciarti un riferimento concreto in questa fase del tuo percorso.
Riconoscere la sofferenza legata alla bulimia e scegliere di affrontarla richiede coraggio. Per questo esistono professionisti e servizi specializzati che possono accompagnarti in un percorso di cura adeguato.
Per accedere ai servizi territoriali, puoi seguire questi passaggi:
1. Medico di Medicina Generale
Richiedi un’impegnativa per una prima visita presso un Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
2. Numero Verde Nazionale
800 180 969 (gratuito, dal lunedì al venerdì)
Gli operatori potranno indicarti i centri specialistici presenti nella tua zona.
3. Centri specializzati
I Centri DCA offrono percorsi multidisciplinari che integrano supporto psicologico, medico e nutrizionale, costruiti sulle esigenze della persona.
Prendersi cura di sé richiede tempo e pazienza, ma chiedere aiuto è già un passo importante.
Un caro saluto
Dr.ssa Afrodite Riolli
Psicologa clinica e di comunità
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Cara Anna, prima di tutto mi sento di dirle che lei non è la somma delle sue diagnosi. Prima del “disturbo borderline” e della bulimia c’è una persona, con la sua storia, le sue fragilità, ma anche le sue risorse e i suoi punti di forza.
Detto questo, è importante cercare un professionista che abbia esperienza sia nei disturbi di personalità sia nei disturbi del comportamento alimentare. Per il disturbo borderline, tra gli approcci più indicati troviamo certamente la DBT, Terapia Dialettico-Comportamentale sviluppata da Marsha Linehan, e la Schema Therapy. In ottica cognitivo-comportamentale può essere molto utile anche un terapeuta formato sui DCA, soprattutto considerando la presenza della bulimia.
Le auguro davvero di trovare un percorso in cui sentirsi accolta e aiutata nel modo giusto. Se desidera un primo confronto o un orientamento, può contattarmi tranquillamente in privato. ☺️
Dott.ssa Alice Foderaro
Psicologa Clinica e della Salute
Messina | Online
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Buonasera Anna,
Per i problemi che racconta le consiglierei di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta che abbia una formazione specifica nell'ambito dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. In molti casi il trattamento più efficace prevede una collaborazione tra diverse figure professionali, come psicoterapeuta, nutrizionista o dietista e, quando necessario, medico psichiatra.
Se gli episodi di abbuffata e le condotte compensatorie sono frequenti o le causano una forte sofferenza, potrebbe essere utile contattare anche un centro specializzato per i disturbi alimentari presente nella sua zona, dove un'équipe multidisciplinare può effettuare una valutazione completa e indicarle il percorso più adatto.
Il fatto che stia cercando informazioni e aiuto è un passo importante. Non affronti questa difficoltà da sola: la bulimia è un disturbo che può essere trattato efficacemente e chiedere supporto è il primo passo verso il cambiamento.
Resto a disposizione,
Dott. Marco Zuccon
Psicologo
Online - Firenze
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Salve,
Leggo il titolo e il testo del suo messaggio e vedo che si presenta con un biglietto da visita clinico molto preciso e pesante: "disturbo borderline" e "forte bulimia". Sembra quasi che stia cercando un tecnico specializzato a cui affidare la riparazione di un macchinario su cui sono state apposte queste due pesanti etichette. Ma lei non è la somma delle sue diagnosi, e la psicoterapia non è un'officina.
Queste definizioni mediche, per quanto possano illuderla di avere una bussola e aver dato un "nome" al suo dolore, rischiano in realtà di ingabbiarla. Il terapeuta "giusto" da contattare non è quello che le fornirà un manuale di istruzioni per spegnere meccanicamente i sintomi, o che tratterà il suo "essere borderline" come un guasto standardizzato da riprogrammare. È, piuttosto, qualcuno disposto ad ascoltare cosa quell'agire costantemente "al limite" e quella "fame" divorante stanno disperatamente cercando di dire, o quale vuoto stanno tentando di riempire.
Insomma, non si affanni a cercare esclusivamente l'esperto dell'etichetta psichiatrica, ma cerchi piuttosto uno spazio (e una persona con cui sente di poter instaurare fiducia) in cui poter finalmente posare questi termini medici per iniziare a parlare di lei, della sua storia, e di ciò che la fa soffrire ben oltre il suo rapporto con il cibo o con le fluttuazioni della sua vita.
Cordiali saluti,
Dott. Simone Saraniti Lana
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Gentile Anna,
all'interno del sito le consiglio di guardare i profilo dei colleghi che riportano di effettuare percorsi di Schema Therapy, DBT, o disturbi di personalità. C'è un filtro che può applicare quando effettua la ricerca.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Mara Lever
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Cara Anna,
quando dici che soffri di bulimia e che hai bisogno di capire a chi rivolgerti, stai già facendo il passo più importante: non restare sola con qualcosa che pesa così tanto. La bulimia non è un problema di volontà, non è un vizio, non è una debolezza: è un dolore che prende il corpo per parlare. E merita un luogo competente e sicuro.
In Italia esistono servizi pubblici dedicati ai Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). Sono centri dove lavorano insieme psicologi, psichiatri e nutrizionisti specializzati, e dove puoi essere accolta senza giudizio. Non devi trovare da sola “il terapeuta giusto”: puoi rivolgerti direttamente ai Centri DCA della tua regione oppure ai consultori familiari, che ti indirizzano al servizio più adatto.
Sono percorsi gratuiti, riservati, e pensati proprio per chi, come te, sente che da sola non ce la fa più. Non devi avere tutto chiaro per chiedere aiuto: basta dire “sto facendo fatica con il cibo e con me stessa”. Da lì si apre la strada.
Un caro saluto,
Dott.ssa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
Ricevo anche online
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Se soffri di bulimia, le figure più indicate sono: • Psicologo o psicoterapeuta specializzato nei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), Saluti.
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Se soffri di una forte bulimia, il professionista più indicato da contattare è uno psicoterapeuta con esperienza specifica nei disturbi del comportamento alimentare. La bulimia non riguarda soltanto il cibo, ma spesso è collegata alla gestione delle emozioni, dell'autostima, dell'ansia, del perfezionismo o di situazioni stressanti, quindi è importante rivolgersi a qualcuno che abbia una formazione specifica in questo ambito.
Può essere utile anche una valutazione da parte di uno psichiatra, soprattutto se insieme alla bulimia sono presenti depressione, ansia intensa, pensieri ossessivi o se le abbuffate e le condotte compensatorie sono molto frequenti. Lo psichiatra può valutare se una terapia farmacologica possa essere di supporto al percorso psicologico.
Spesso il trattamento migliore è multidisciplinare: psicoterapeuta, medico e nutrizionista o dietista specializzati nei disturbi alimentari lavorano insieme. Questo permette di affrontare sia gli aspetti emotivi sia quelli nutrizionali e fisici della malattia.
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il disturbo borderline di personalità spesso si compone di difficoltà a comprendere e gestire emozioni senza vuoto instabilità nelle relazioni porre l’abbandono. È un disturbo che si manifesta in diversi modi
La poesia è un disturbo alimentare che può coesistere disturbata land personalità, in quanto un comportamento di disfunzionale nei confronti del cibo come il mangiare e il vomitare vostro modo disfunzionale di gestire la regolazione emotiva è la sofferenza interna.
Spesso i due disturbi consiste
È importante lavorare sul piano emotivo e relazionale insegnando alla persona nuove abilità nel riconoscere le emozioni e saperle gestire concretamente
È importante insegnare alla persona avere un buon rapporto con il cibo utilizzarlo come valvola di sfogo
È una situazione complessa che però può essere affrontarla e superata se viene va compresa e vengono forniti alla persona gli strumenti per superarla
Ho fatto gli studi specifici sul trattamento di disturbi alimentari
Se vuole può contattarmi
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Buongiorno Anna,
non so da quale città proviene, io sono su Frosinone ma sono disponibile anche per terapia online. Se vuole mi può contattare. Cordialmente
Dr.ssa Maria Francesca Sandonato
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Tutti i terapeuti sono in grado di aiutarla.
L importante che lei si impegni, come lo fa il terapeuta.
Dottssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
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Gentilissima Anna, grazie per la condivisione! Le consiglio di cercare su. GUIDA PSICOLOGI gli specialisti in base alla sua area geografica. Si può inoltre cercare il dottore in base alle sue specializzazioni, quindi nel suo caso esperti di disturbi alimentari e borderline.
Rimango a disposizione!
Saluti
AV
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Nel suo caso le consiglio di rivolgersi ai servizi territoriali, magari con un invio da parte del suo medico di base.
Dott.ssa Noemi Sembranti
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Gentile Anna,
la ringrazio molto per aver espresso in modo così diretto e sincero la sua sofferenza. So bene quanto possa essere difficile esplicitare un disagio come quello legato alla bulimia, un disturbo che spesso porta con sé un carico pesante di isolamento, senso di colpa e spossatezza, sia fisica che emotiva. Il fatto che lei stia cercando attivamente informazioni e aiuto è un segnale di grande forza e il primo, fondamentale passo per riprendere in mano la sua vita.
Come psicologa, mi occupo di accogliere e accompagnare le persone attraverso i loro momenti di crisi e di blocco emotivo. Nel mio studio offro uno spazio protetto, basato sull'ascolto profondo e sull'assenza totale di giudizio, dove possiamo esplorare insieme non solo il sintomo dell'abbuffata e del compenso, ma soprattutto il significato psicologico ed emotivo che si nasconde dietro di esso.
Se lo desidera, ecco come potremmo muoverci insieme con dei primi colloqui conoscitivi. Inizieremmo con alcuni incontri preliminari. Questi colloqui non servono solo a me per comprendere la sua storia e la gravità della situazione attuale, ma servono soprattutto a lei per capire se si sente a suo agio con me, se si sente ascoltata e compresa. La relazione di fiducia tra terapeuta e paziente è il motore principale di ogni cura.
Potremo comprendere il significato del sintomo. La bulimia non è mai una semplice questione di "mancanza di controllo" o di rapporto con il cibo. Spesso il cibo diventa uno strumento per gestire emozioni intollerabili, ansie profonde, vissuti relazionali complessi o ferite che non si riescono a esprimere a parole. Insieme cercheremo di dare voce a questa sofferenza silenziosa, per trovare modi più sani e protettivi di prenderci cura delle sue emozioni.
In più, la forte bulimia richiede un'attenzione globale. Se decideremo di iniziare un percorso, sarò la prima a guidarla e a collaborare con altre figure specialistiche (come un medico nutrizionista o, se necessario, un supporto medico/psichiatrico). Non dovrà cercare questi punti di riferimento da sola: struttureremo insieme una rete di cura che la faccia sentire costantemente protetta e sostenuta sotto ogni punto di vista.
Se si sente pronta a fare questo passo, la invito a contattarmi per fissare un primo colloquio conoscitivo, anche solo informativo. Potremo fare il punto della situazione e valutare insieme, senza alcun impegno, la strada migliore e più serena per il suo benessere.
Resto a disposizione.
Ricevo anche online.
Dr.ssa Roberta Fornarelli
Un caro saluto
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Gent.ma,
i terapeuti che lei dovrebbe contattare dovranno essere psicologi o psicologhe specializzati/e in psicoterapia dialettico-comportamentale. Un approccio creato da una psicologa statunitense, Marsha Linehan, lei stessa sofferente del DBP (Disturbo borderline di personalità).
La sua richiesta nasce per una problematica che concerne lei o qualcun altro? Ci parla anche della comorbidità con un DCA (Disturbo della condotta alimentare). Spesso, per affrontare la coesistenza di questi disturbi, è particolarmente indicato un approccio congiunto. In altre parole, la persona che presenta un quadro psicologico talmente complesso, farebbe bene a rivolgersi ad un centro medico ove è presente un'équipe composta da psichiatri, psicologi e nutrizionisti. Si informi per la presenza di questo tipo di struttura nella sua zona.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Un cordiale e affettuoso saluto,
Dr. Valerio Bruno
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Buongiorno Anna,
se sospetta o le è già stato diagnosticato un disturbo borderline di personalità e sta affrontando anche una forte bulimia, credo sia importante rivolgersi a uno psicoterapeuta o a uno psichiatra che abbiano esperienza nel trattamento di entrambe queste problematiche.
Più che concentrarsi sulla ricerca del "terapeuta giusto per il borderline", le suggerirei di cercare un professionista con una formazione specifica nei disturbi di personalità e nei disturbi dell'alimentazione, perché entrambe le sofferenze meritano di essere comprese e trattate all'interno di un percorso strutturato.
Durante un primo colloquio può tranquillamente chiedere informazioni sul loro modo di lavorare, sull'esperienza che hanno con queste difficoltà e sul tipo di percorso che le proporrebbero.
Dal momento che descrive una bulimia come "forte", le consiglierei di non rimandare la richiesta di aiuto. Un confronto diretto con un professionista potrà aiutarla a valutare la situazione nel suo complesso e a individuare il percorso più adatto alle sue esigenze.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ginevra Pardi
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Buongiorno Anna,
Data la concomitanza con una forte bulimia, il consiglio clinico più importante è quello di non frammentare le cure (andare da un terapeuta per il cibo e da un altro per l'umore), ma affidarsi a contesti in cui l'équipe sia multidisciplinare. Ogni territorio ha un centro specializzato della sanità pubblica dedicato ai disturbi alimentari. All'interno di queste strutture lavorano in rete psicoterapeuti, psichiatri e nutrizionisti. Questo è fondamentale perché la bulimia necessita anche di un monitoraggio medico e metabolico per proteggere il tuo corpo mentre curi l'anima.
Se decidi di optare per la libera professione, puoi consultare gli elenchi dell'Ordine degli Psicologi della tua regione. Cerca terapeuti che abbiano nel loro curriculum una specializzazione in DBT, Schema Therapy o una comprovata esperienza nei Disturbi della Personalità e della Nutrizione. Durante il primo contatto telefonico o via mail, hai tutto il diritto di chiedere informazioni dicendo: "Soffro di tratti borderline e bulimia, avete una formazione specifica per queste problematiche?". Non devi fare tutto da sola e non devi guarire domani mattina. Il tuo unico compito oggi è fare una telefonata o mandare una mail di richiesta informazioni, depositando un pezzetto di questo peso fuori da te.
Un cordiale saluto.
Dott. Riccardo Focaccia
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Buongiorno,
Mi può contattare quando vuole.
Ne potremo parlare in uno spazio sicuro e accogliente.
Dott.ssa Federica Vitale
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Carissima Anna, essere consapevoli delle proprie fragilità è un ottimo punto di partenza così come la sua richiesta di aiuto. È importantissimo avere tutte le informazioni riguardo le sue difficoltà, ma la esorto a non chiudersi in un’etichetta diagnostica. Può chiedere al suo MMG o ai suoi conoscenti più cari se hanno un contatto di fiducia da segnalarle; oppure può cercare proprio in questo portale.
In bocca al lupo!
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Buongiorno Anna,
il fatto che lei stia chiedendo aiuto è già un passo importante e merita di essere accolto con rispetto e senza giudizio. Il disturbo borderline di personalità e la bulimia sono condizioni complesse, ma esistono percorsi terapeutici efficaci e professionisti formati per affrontarle.
Può rivolgersi a psicologi psicoterapeuti che si occupano di disturbi di personalità e disturbi del comportamento alimentare. Tra gli approcci che hanno mostrato una buona efficacia vi sono la Dialectical Behavior Therapy (DBT), la Terapia Cognitivo-Comportamentale, la Schema Therapy e altri percorsi integrati. Allo stesso tempo può essere utile anche una valutazione psichiatrica, soprattutto se la sofferenza è intensa o sono presenti impulsività, disregolazione emotiva o altre difficoltà importanti.
La presenza della bulimia rende ancora più importante affidarsi a professionisti che lavorino in modo integrato, perché alimentazione, emozioni e relazioni sono spesso profondamente connesse.
Vorrei dirle una cosa importante: una diagnosi non definisce chi è. Lei non è il suo disturbo. Dietro la sofferenza che sta vivendo c’è una persona che merita di essere compresa e aiutata, e non è troppo tardi per iniziare un percorso di cura.
Se desidera, resto disponibile per un primo colloquio conoscitivo, in presenza o online, per approfondire la sua situazione e valutare insieme il percorso più adatto alle sue esigenze o, se necessario, orientarla verso altri specialisti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Rosina Motta
Psicologa Clinica
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Buongiorno Anna, il disturbo borderline è complesso e tanto doloroso. Non esistono magie ma approcci che aiutano a starre meglio. L'EMDR ti può aiutare i modo veloce e sicuro. Ho una formazione psicodinamica e sto applicando con successo questo metodo.
Un caro saluto
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