Terapia fallita

Inviata da Mary il 17 nov 2015 Orientamento professionale

Un anno e mezzo fa io e mio marito ci siamo rivolti ad uno psicoterapeuta per una terapia di coppia. Quando ci chiese perché volevamo fare questo percorso io dissi che volevo un altro figlio e mio marito diede le sue motivazioni circa il rafforzamento dell'unione ecc
Lo conoscevamo entrambi. Io 4 anni prima avevo fatto una terapia individuale e mio marito lo conosceva perché aveva partecipato a dei suoi incontri. Il dottore ci disse che avremo fatto degli incontri individuali (a testa 3-4 ) per conoscerci meglio e poi avremo fatto alcuni incontri di coppia. Dato che durante l'ultimo incontro individuale ho riferito il mio stato di gravidanza il terapeuta ha bloccato la terapia perché mancavano i presupposti miei emotivi e si è molto arrabbiato e fu molto pesante. Lui sostiene che i figli si fanno con una distanza l'uno dall'altro. La mia prima figlia aveva un anno e mezzo, quando si parlo di questo fatto alla seduta iniziale (lui disse consiglio di fare figli ogni tre anni comunque non prima dell'anno e mezzo due perché la coppia si deve equilibrare).
Oggi col senno di poi, trovo un'affermazione del genere fuori luogo ma al tempo non gli diedi il giusto peso. Io gli dissi cosa avevo capito che ci stavo anche nei tempi suoi. Lui mi disse che mi ero sbagliata ed era per questo che anche la relazione con mio marito non andava bene in quel frangente, perché erano stravolte le posizioni emotive. Sulla base di questo successivamente ci ha proposto di fare a mio marito la psicoterapia individuale e a me il sostegno. (Lui si è riferito a dei principi degli psicologi che dicono che durante la gravidanza la donna non può sostenere la fatica della terapia fino a quando il bambino fa un anno). Devo dire che le cose successivamente sono andate bene fino a quando per una grave crisi di coppia ho richiesto nuovamente di riniziare la terapia (mia figlia aveva 4 mesi). Il dottore subito ci ha detto "vi ricordate che vi avevo detto sui figli? Voi avete fatto un figlio dopo l'altro e la donna amplifica ecc." Purtroppo il dottore non è stato molto serio poiché dopo alcuni incontri nascendo in me alcuni dubbi circa il suo operato e chiedendo spiegazioni in merito, ci ha nuovamente chiesto di fare incontri individuali ma io mi sono rifiutata perché non era per me una soluzione credibile a quel punto del percorso.
Il mio problema è che questa faccenda è stata per me motivo di una sfiducia totale, grande stress personale e famigliare e mio marito prosegue ad andare da tale dottore per la terapia individuale.
Abbiamo chiesto un chiarimento al terapeuta ma sinceramente anche se lui è disponibile non vorrei che rigirasse ancora le cose al suo tornaconto.

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Gentile Mary,
anch'io trovo molto strano quanto ha detto il suo terapeuta specie riguardo al fatto che la donna non potrebbe fare psicoterapia se non dopo che il suo bambino abbia compiuto almeno un anno.
Ad ogni modo, siccome per lei è venuto meno il rapporto di fiducia con compromissione dell'alleanza terapeutica, il suggerimento ovvio è di rivolgersi ad altro terapeuta per avere il sodtegno e la guida di cui ha bisogno.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno, nella mia esperienza mi è capitato spesso di seguire donne in gravidanza. Mi baso sulla sua considerazione e non entro in ambito di valutazioni sull'operato del collega. Mi sfugge però l'obiettivo che è stato posto alla base del lavoro con la coppia e su quale aspetto della sua vita ha chiesto aiuto. Nella mia esperienza posso dirLe che dedico del tempo, anche più sedute a volte, affinché la persona possa realmente comprendere il motivo per cui chiede il mio aiuto e se il metodo con cui, e su cui, voglio aiutarla può essere utile.
Il tema dei figli è molto delicato in una relazione di coppia e la coppia, non è necessario essere psicologi, si fonda anche su fragilità, che vanno comprese, integrate e superate in un nuovo equilibrio. Se la revisione critica di questa terapia ha avuto per lei un esito negativo, posso solo dirle di rispettare il suo sentire, ma di non scoraggiarsi a cercare nuovo aiuto, magari questa volta con maggiore esperienza riesce anche a costruire una migliore alleanza di lavoro.
Un cordiale saluto

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Gentile,

se non si sente pienamente convinta, ha tutto il diritto di cambiare terapeuta.

Buona giornata

Dott.ssa Ilaria Albano
Psicologo a Roma

Dott.ssa Ilaria Albano Psicologa Psicologo a Milano

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Cara Mary, innanzitutto mi sento di sottolineare come sia comprensibile la sua fatica di fronte ad un percorso terapeutico così complicato. Credo sia arrivata lei stessa alla conclusione di rivolgersi ad un altro professionista per la terapia di coppia. In quanto a suo marito non può obbligarlo ad interrompere la terapia individuale ma spetterà eventualmente ai professionisti trovare un filo per comunicare.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Psicologa e Consulente Sessuale
Arluno (MI)

Dott.ssa Daniela Vinci Psicologo a Arluno

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Buongiorno.
concordo con i miei colleghi: la psicoterapia si fa anche quando si aspetta un bambino, ci sono addirittura percorsi fatti apposta per aiutare la mamma a preparare la nascita. In genere non è bene che uno della coppia sia in terapia e l'altro no, è utile fare un percorso simmetrico, meglio se insieme. In effetti le terapie possono anche fallire come ogni intervento umano, in questo caso mi pare che lei consideri questo percorso non più intraprendibile, utile sarebbe prendere una decisione insieme a suo marito e tentare un altro percorso. Cordiali saluti.

Dott. Daniele Malerba Psicologo a Mestre

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Buon giorno Mary,
anche io mi accodo a quanto già scritto dai miei colleghi sulla stranezza delle affermazioni del suo terapeuta. Credo che nel nostro lavoro sia fondamentale la sincerità e la chiarezza nei confronti dei nostri pazienti, ed il rispetto per il contratto preso con essi; ed a tal proposito mi sembra fondamentale decidere se si vuol procedere con una terapia di coppia o individuale e mantenere la linea presa, non con rigidità ma con onestà. Ritengo inoltre che alla base di una buona terapia ci sia l'alleanza terapeutica, la fiducia e soprattutto la presenza di un ambiente accogliente e non giudicante verso i pazienti, elementi che da quanto lei asserisce pare siano venuti meno nel suo caso. Non credo che chiedere spiegazioni o perseverare nel voler avere delucidazioni dal suo precedente terapeuta la possa portare da qualche parte. Il mio consiglio è, se lei ritiene di voler intraprendere un nuovo percorso di terapia, di rivolgersi ad un altro terapeuta e insieme prendervi i primi incontri per conoscervi e decidere il da farsi. Le va dato atto del suo coraggio e della sua perseveranza nel voler continuare a prendersi cura di se stessa con una psicoterapia nonostante la precedente esperienza negativa.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valentina Trapanà Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Valentina Trapanà Psicologo a Salice Salentino

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Gentile Mary,
concordo con i Colleghi sulla stranezza delle affermazioni fatte dal terapeuta che, a mio avviso, rientrano più in un'opinione personale più che in linee guida per percorsi terapeutici.
Vorrei solo sottolineare che per fortuna la maggior parte di noi psicoterapeuti lavora in modo professionale e che quindi mi sento di consigliarLe caldamente di non scartare a priori l'idea di contattare nuovamente un terapeuta, magari chiedendo consiglio al medico di base o a qualche conoscente che abbia feedback positivi su qualche professionista operante in zona.
Un caro saluto
Dott.ssa Annalisa Caretti

Studio Dott.ssa Annalisa Caretti Psicologo a Verbania

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Cara Mary,
anch'io trovo molto strano quanto affermato dal suo terapeuta rispetto alle tempistiche da rispettare rispetto al concepimento dei figli e rispetto al fatto che la donna non potrebbe fare psicoterapia se non dopo che il suo bambino abbia compiuto almeno un anno.
In ogni caso è venuto meno il rapporto di fiducia con compromissione dell'alleanza terapeutica, pertanto le suggerisco di rivolgersi ad un altro psicoterapeuta con cui riprendere un nuovo percorso di fiducia.
I miei migliori auguri per lei e la sua famiglia!
Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Gentile Mary
sinceramente in trent'anni di attività non ho mai sentito qualcosa del genere, mi sembra molto molto strano.
Oltre che strano è anche abbastanza scorretto se le cose sono davvero andate in questo modo.
Le questioni dei figli: come e quando averne, sono di pertinenza della coppia e il terapeuta non può certo intervenire su questi punti personalissimi.
Anche le modalità di terapia di coppia applicate mi sembrano abbastanza particolari (sarà un metodo di cui non ho sentito parlare?).
Comunque sia, caduta la fiducia, è ovvio che ora lei si sia rifiutata di riprendere il percorso con questo terapeuta; mancando la fiducia, mancando la chiarezza, mancando l'alleanza terapeutica tra voi, essendoci molta confusione in tutto questo, penso proprio che questo terapeuta non possa più aiutarla.
Provi a rivolgersi ad un altro e riprenda un nuovo percorso con fiducia.
Le faccio gli auguri anche per la sua famiglia e i suoi figli.
Dott Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Carissima Mary,
non ho inteso la natura della sua domanda.
Mi sembra che non abbia più fiducia nel terapeuta che La seguiva.

Dunque, non conosco il terapeuta né il contenuto delle Vostre sedute. E' strano che un terapeuta si esponga in tal modo con un paziente, Le decisioni sono del paziente e ciò che pensa il terapeuta, le sue opinioni personali, dovrebbero rimanere fuori dalla seduta. a volte vengono dati dei consigli...legati alla storia personale del soggetto.

Potrebbe provare un confronto, penso che potreste chiarirvi. Se così non fosse può sempre rivolgersi ad un altro professionista con un orientamento teorico differente.
Non si scoraggi, se non ha funzionato con un professionista non è detto che possa accadere nuovamente.

Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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