Tendenza verso il passato

Inviata da Marta · 3 apr 2017 Psicologia risorse umane e lavoro

Mi capita spesso, regolarmente, di sentire questa tendenza verso il passato. Seguire la lineare successione di eventi rivolti al futuro è diventata da ormai alcuni mesi uno sforzo che io devo fare, dovendo sempre trovare un modo per spingere la mia mente a seguire il progresso. Ma non appena lascio un po' andare, che sia per desolazione o per divertimento quindi rilassamento, la tendenza torna a galla e mi sento sempre più catapultata in un limbo irrazionale. So che i disturbi molto spesso non sono da bloccare, ma anzi, da ascoltare perchè ci vogliono rivelare qualcosa per il nostro bene. Forse questa idea mi è entrata fin troppo in testa e alla sensazione oscura io razionalmente cerco di dare spiegazioni, ma non sempre ho la forza di restare sul piano totalmente razionale perciò mi sembra di delirare nella mia mente inventando mille cause e cure possibili e anche mettendomici nello stato d'animo. Non so più cosa fare per ascoltare me stessa, e vivere senza questa tendenza.
(Il fenomeno si presenta anche sotto forma di figurazioni mentali. Ad esempio: sull'autobus ogni mattina vorrei che andasse all'indietro o mentre cammino vorrei fare la strada opposta a quella che sto facendo. Le scale a chiocciola le immagino sempre che partono dal lato opposto).
Temo sia una cosa inclassificabile e non definita dalla psicologia quindi spero che qualcuno riesca a smentirmi e darmi qualche consiglio anche su come superarla oltre che sopportarla.
Grazie in anticipo

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 4 APR 2017

Salve,

La descrizione che ha dato della sua esperienza mentale sembra essere segnata da una sua tendenza ad agire sulle immagini mentali o pensieri che attraversano la sua mente.
Al di là di quella che può essere la classificazione di questi fenomeni o il dare agli stessi una spiegazione razionale, che non ritengo importante ma forse dannosa nel suo caso, la inviterei semplicemente ad osservare tali immagini mentali come potrebbe osservare il movimento di un qualche flusso.

A tal proposito la inviterei a non agire su queste immagini; ciò vuol dre che non le serve in alcun modo associare pensieri, interpretazioni, ragionamenti sul perchè, come e quando, o sul come bloccare gli stessi. Si limiti semplicemente a ooservarli passivamente e tenga conto che i nostri processi mentali come le emozioni sono tali proprio perchè passeggeri.

La inviterei a leggere alcuni testi sulla Mindfulness che potrebbero aiutarla a comprendere come trattare queste esperienze, o anche seguire qualche epserienza pratica di mindfulness.
In alternativa se ritiene che ha bisogno di un supporto diverso, la inviterei a contattare qualche esperto psicoterapeuta che si occupi di Mindufulness o terapia metacognitiva.

Se dovesse avere bisogno di qualsiasi altra delucidazione a riguardo, la invito a ricontattarmi,

Psicoterapeuta Dr. Pietro De Trucco Psicologo a Napoli

39 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 APR 2017

Cara Marta,
Non è chiarissima la problematica che porta, se non per la difficoltà di rimanere bloccata in alcuni pensieri costanti.
Credo che le sarebbe molto utile prendere contatti con una/o psicoterapeuta per permetterle di esprimere completamente le sue difficoltà e fare un percorso con un professionista al suo fianco che la aiuti a comprendere il significato per lei di questi suoi pensieri.
I sintomi infatti solitamente dicono di una difficoltà che va oltre una prima apparenza. Da soli non è mai facile scoprirla del tutto e superarla perché le nostre fragilità non sono del tutto consapevoli.

Spero di esserle stata utile,
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Ceccato Silvia

Dott.ssa Ceccato Silvia Psicologo a Vicenza

40 Risposte

23 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 APR 2017

Buongiorno Marta, da quello che racconta mi sembra di capire che sta vivendo un periodo di fortissima confusione che la preoccupa molto e a cui cerca di dare un nome e una classificazione che, senz'altro spera che posano tranquillizzarla. Credo che sarebbe importante però che ricercasse una persona con cui poter approfondire questi suoi "sintomi" così da aver modo di comprendere in maniera più chiara che cosa le stanno dicendo. Sarebbe importante avere molte informazioni come ad esempio la sua età, cosa fa, da quanto tempo ha questi pensieri e cosa succedeva in quel momento per poter avere modo di darle una risposta chiara. Sento infatti il rischio di crearle ancora più confusione cercando di darle delle ipotesi sul perchè sta vivendo questo periodo.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Buona giornata
Daniele Regini

Dott. Daniele Regini Psicologo a Albano Laziale

134 Risposte

77 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Psicologia risorse umane e lavoro

Vedere più psicologi specializzati in Psicologia risorse umane e lavoro

Altre domande su Psicologia risorse umane e lavoro

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24700 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17250

psicologi

domande 24700

domande

Risposte 88200

Risposte