Tanti problemi da risolvere. Oggi in particolare l'università.

Inviata da Luca · 9 nov 2018 Orientamento scolastico

Gentili Dottori, vi scrivo per esporre qui il mio problema e trarre qualche spunto di riflessione e di miglioramento-cambiamento, pur consapevole dei limiti di un consulto a distanza ma obbligato in quanto, per il momento, non mi è possibile andare da uno psicoterapeuta a pagamento.

Le modalità di consulto impongono una sintesi che spero possa non inficiare la comprensione del discorso e della mia richiesta.

Ho 22 anni, una carriera universitaria pregresse abbandonata a 21 anni e una nuova da poco intrapresa. Faccio estrema difficoltà nel concentrarmi, nel dedicarmi allo studio ma soprattutto a memorizzare: quello che leggo non lo ricordo (anche alla fine del capitolo faccio fatica a ricordare quello che ho letto all'inizio) così come, anche dopo una ripetizioni discretamente accettabile, con il tempo - breve ma soprattutto lungo - dimentico quasi totalmente. Questo mi crea molta frustrazione.

Il tutto questo è condito da una mia forte ansia che coinvolge ogni ambito della mia vita, anche quella legata agli atti di vita quotidiana (ho timore a parlare davanti ad altre persone, sento come se l'attenzione in ogni cosa fosse rivolta su di me), sono molto timido (mi vergogno anche a mangiare pubblicamente), molto frustrato, senza autostima e con sbalzi di umore (momenti sono felici e tutto mi sembra superabile, altri momento - nell'arco della stessa giornata o addirittura a distanza di poche ore - tutto mi sembra insormontabile e impossibile). Mi sento inadeguato e credo di non essere all'altezza di molte situazioni, e in particolare: non mi piaccio fisicamente e non ho mai avuto una ragazza (nessuna ha mai provato interesse per me negli ultimi 7/8 anni e non credo né che qualcuna la sarà, né che sia possibile per me piacere a qualcuna e né tanto meno di essere all'altezza di avere una ragazza). Mangio male. Ho dei piccoli attacchi di panico (credo siano tali: improvvisamente mi sembra impossibile di fare alcune cose, comincio ad avere dei respiri non "ristoratori" e più brevi, un aumento del battito che comunque accuso ogni volta ci sia di messo l'ansia).

Non so se e quanto possa incidere ma i miei genitori sono separati fisicamente da qualche mese ma di fatto da qualche anno essendo stati fin'ora separati in casa.

Mi piacerebbe risolvere tutti questi problemi ma so perfettamente che ci vuole del tempo ma soprattutto ci vuole un supporto di uno psicologo che dal vivo mi assista e mi guidi. Al momento però non mi è possibile poiché non lavoro e la situazione economica, nonostante non mi manchi nulla (e in questo sono fortunatissimo) non mi permette di pesare ulteriormente sui miei genitori.

Oggi in particolare mi preme riuscire a studiare con efficace e a controllare le ansie, le preoccupazioni e gli attacchi di panico attorno all'università.

Vorrei quindi qualche spunto, qualche considerazione. Anche semplicemente un conforto. O ancora una linea comunque che magari un esperto riesce a cogliere e su cui concentrarmi per risolvere buona parte dei problemi. Mi rendo conto che sto chiedendo la luna però tanto vale tentare... ogni consiglio, critica, suggerimento è ben accetto ma soprattutto utile.

Grazie!
M.

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Miglior risposta 10 NOV 2018

Gentile Luca,
il problema della memoria è, a mio avviso, sovrastimato e strettamente collegato all'ansia e alla scarsa autostima.
La carenza di autostima incide anche sulla instabilità del tono dell'umore con tutti i sintomi e le conseguenze a cui ha fatto cenno.
La separazione e la precedente conflittualità dei suoi genitori sicuramente ha inciso in senso negativo nella formazione della sua personalità causandole insicurezza a partire probabilmente dagli anni dell'infanzia e dell'adolescenza.
Come anche lei ha ben compreso, le gioverebbe un percorso di psicoterapia ma non avendo le risorse economiche in quanto studente, a mio parere, non dovrebbe inibirsi nell'esporre ai suoi genitori questa necessità, lasciando a loro, in quanto genitori, l'onere di fare le opportune valutazioni e prendere una decisione in merito.
E' sbagliato non chiedere per eccessivo orgoglio o perchè si è stati educati a non chiedere mai!
In alternativa può provare ad accontentarsi della possibilità di fruire di psicoterapia fornita dalla sua ASL di appartenenza tramite richiesta del medico di base o può informarsi se la sua Università offre un servizio di psicoterapia per gli studenti.
In ogni caso deve rendersi conto che anche lei, all'interno o all'esterno di una psicoterapia, è chiamato a fare la sua parte con coraggio e continuità e può iniziare a farlo nello studio senza cedere ad altri abbandoni e senza sentirsi inadeguato per la presunta scarsa memoria.
I possibili e auspicabili progressi nello studio potranno essere la base su cui aggiungere gradualmente mattoni alla sua autostima per farla crescere.
L'importante è non mollare!
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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9 NOV 2018

Gentile Luca, ad occhio e croce mi sembra una persona con buone capacità intellettive e di riflessione. Lei si rende infatti ben conto di chiedere troppo. Infatti queste sono risposte, non consulti a distanza. Io le posso scrivere che cosa potrebbe aiutarla, ma questo le serve a poco. Se mo dicesse che le fa male un dente, che aiuto le darei dicendo che ha bisogno di una terapia odontoiatrica canalare? A mio parere le sarebbe utile una terapia cognitivo-comportamentale per ridurre l'ansia, sia libera che in ambito sociale, abbinata a dei precisi esercizi, graduati in difficoltà. Molti hanno fatto grossi sacrifici, lavorando mentre studiano, o durante l'estate, per pagarsi un terapeuta. Non è detto che la cura debba esser lunga, già con dieci-venti sedute potrebbe conseguire ottimi risultati. Inoltre qualcosa può fare. Potrebbe sentire il suo medico e vedere se la ASL le passa una breve terapia, potrebbe cercare tra noi chi offre dei colloqui on line a prezzi contenuti, potrebbe frequentare un gruppo di auto-aiuto (ce ne sono molti gratuiti) ed in generale cercare di incrementare la sua vita sociale anche se le costa molto. Non dimentiche di curare l'alimentazione: è importantissimo! Più verdura e più proteine posssono migliorare il rendimento scolastico e ridurre l'ansia. Personalmente applico molto la naturopatia nel mio lavoro. Abbia cura di sè!

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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