Superare una grande delusione

Inviata da elle · 3 mar 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

gentilissimi medici vi scrivo per raccontare una parte della mia vita che mi ha segnato profondamente. La storia è così ingarbugliata spero di riassumerla brevemente. Inizia così.....dopo 4 anni di fidanzamento (2,5 dei quali passati convivendo con il mio attuale marito e i suoi genitori, una casa molto grande in lontana periferia di una grande città) ci siamo sposati nel 2008. Il rapporto con i miei suoceri è stato sempre cordiale, la madre a volte troppo soffocante ma non dandole troppa importanza non faceva grossi danni. I problemi sono iniziati quando poco prima del matrimonio abbiamo comunicato alla sua famiglia che non avremmo vissuto in quella casa dopo il matrimonio. Visto che l'immobile è di proprietà per 50% di mio marito e 50% di mia suocera abbiamo proposto e chiesto se si poteva trovare una soluzione (magari vendendo tutto l'immobile grande acquistare uno più piccolo per i miei suoceri e noi con il ricavato comprare una casa ovviamente aggiungendo la differenza con un mutuo). Non andava bene nessuna soluzione. Abbiamo fatto da soli abbiamo comprato una piccola casa con il mutuo senza nessun aiuto. PEr "punizione" i miei suoceri "offesi" ormai senza figlio maschio non sono venuti a vedere casa né a farci visita per ben 9 mesi. Nel 2011 è arrivata la prima nipotina (mia suocera già accudiva il secondo figlio all'epoca 4 anni , di mia cognata).Con la nascita di nostra figlia mia suocera non ha mai offerto un aiuto e anche quando chiesto era impossibilitata per svariate ragioni.L'unico aiuto che ci poteva offrire era tenerci la bambina a casa sua sapendo benissimo che per noi era impossibile in quanto la bambina soffriva di mal d'auto e 40 km al giorno sarebbero stati devastanti.
Nel 2013 abbiamo cambiato casa (vivevamo in 40 m2 in tre e abbiamo di nuovo riproposto di nuovo la vendita dell'immobile. Di nuovo "NO" oppure sì ma dovevamo dividere il ricavato con le sorelle (premesso che alla figlia maggiore i miei suoceri hanno donato una casa per le nozze e all'altra messo da parte una bella cifra). LA motivazione della divisione del ricavato era giustificato da mia suocera perchè la casa molto più grande. .
Nel 2015 abbiamo avuto un altra bambina (economicamente quel periodo è stato molto difficile stavamo finendo i lavori nella seconda casa acquistata sempre da soli). Nel 2017 rimango di nuovo incinta, mio marito mi dice che non se la sentiva e poi ancora non aveva sistemato la situazione di casa. Ho abortito, da sola, mio marito non mi ha accompagnato. Abbiamo passato un periodo dove abbiamo toccato il fondo mi ha detto che aveva reagito per paura e mi ha chiesto scusa . (in cuor mio mai lo perdonato fino in fondo). Nel 2018 i miei suoceri vendono un altra proprietà e dividono il ricavato tra loro e le due figlie femmine (a mio marito non danno nulla di nuovo). Chiedo a mio marito se la nuda proprietà che ha lo può mettere in vendita (parliamo della casa dove vivono i genitori la madre ha l'usufrutto e lui la nuda proprietà) così chiudiamo la storia e non siamo ad aspettare le pretese assurde della madre. Lui ha provato a farla ragionare la madre cercando una situazione serena e ha minacciato la vendita della nuda proprietà ma non ha mai agito.
Adesso il motivo di questa richiesta di aiuto è:
io mi sento completamente tradita e abbandonata da mio marito. Non ho mai superato la perdita dell'aborto, quel bambino/a doveva nascere a maggio 2018 e ogni ricorrenza è un colpo al cuore.
Sono estremamente infastidita che lui ha accettato passivamente la punizione da parte dei genitori solo per il fatto che abitiamo a 20 km di distanza (come se non fosse mai stato convinto del matrimonio e della vita con me).
Sono ferita dal fatto che lui non voleva il bambino perchè non aveva ancora sistemato la questione casa e la madre è un osso duro da trattare . Adesso la situazione tra noi è degenerata perché io più volte ho chiesto a mio marito di dirmi cosa intende fare che progetti ha e come ci vogliamo muovere (il mutuo della casa dove abitiamo lo pago interamente io in quanto ho uno stipendio maggiore). Lui costantemente mi risponde lo faccio prende tempo due settimane e non lo fa (inventa mille scuse impegni di lavoro, stanchezza).
All'ennesimo litigio gli ho chiesto il divorzio sono estremamente delusa è ferita. lui per il semplice fatto che la madre è un osso duro ha buttato un figlio che altro può fare?
Vi prego mi aiutate a fare le domande giuste e poter risolvere questa situazione.
Vi ringrazio tantissimo in anticipo
R.l

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