Superare un rifiuto

Inviata da CelesteBettini · 28 feb 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

La prima volta che l'ho visto, più di un anno e mezzo fa, mi ha colpito immediatamente. Ho provato un'attrazione viscerale, forse per quel suo sorriso luminoso e quegli occhi azzurri. Mi sono sentita subito calamitata da lui, anche prima che aprisse bocca.
Conoscendolo ho scoperto che abbiamo terminato lo stesso percorso di studi (giurisprudenza), che suona la chitarra, che gli piace cantare, che è appassionato di filosofia e di storia, esattamente come me. Diversamente da me ha 30 anni, io ne ho 28, ma ci sono molte passioni che ci accomunano.
Inizialmente c'era molto feeling. Me ne ero accorta io e se n'erano accorti un po' tutti intorno a noi. Mi cercava, si preoccupava per me se non stavo bene, flirtava (soprattutto da ubriaco - non è molto lusinghiero), mi faceva complimenti, scherzava e rideva con me; poi le cose si sono complicate, perché lui ha iniziato a comportarsi in maniera un po' ambivalente nei miei confronti.
Se ci incontravamo in qualche locale, mi salutava, poi si allontanava e mi fissava tenendo d'occhio i miei movimenti. Se per caso qualcuno faceva una battuta scherzosa su di lui e io ridevo, lui si sentiva toccato e mi metteva il muso.
Ultimamente però sono successe altre cose strane. Una volta ci siamo trovati in macchina insieme con una coppia di amici; è venuta fuori una discussione seria su figli e famiglia. Io ho osato manifestare il desiderio di volere dei figli in futuro e lui ha iniziato ad accelerare a manetta, dandomi perfino dell'egoista.
Un'altra volta eravamo a una festa con vari amici. Per la prima parte della serata io ho passato molto tempo a coccolare la figlia di pochi mesi di un'amica. Lui mi ha fissato per molto tempo, guardandomi quasi male. Ovviamente io avevo chiesto il permesso ai genitori e mi ero premurata di non essere fuori luogo, quindi non credo di aver mancato di rispetto a nessuno.
Lui mi guardava da lontano, evitandomi, infine il mattino dopo ha fatto una battuta su un gruppo WhatsApp, dicendo che secondo lui non avevo aiutato abbastanza.
Probabilmente avevo frainteso il suo comportamento iniziale, anche se ultimamente mi ha parlato di un periodo difficile che sta affrontando nella sua vita.
In più sempre per questi problemi (ha problemi sul lavoro e in famiglia) si è allontanato dagli amici che abbiamo in comune.
Siccome non lo vedevo da un mese, ho fatto una cosa che so che non avrei dovuto fare: mi sono dichiarata per messaggio. Non lo avrei dovuto fare per tanti motivi: sia per come si stava comportando con me, sia per il momento difficile che stava passando. L'ho fatto senza intenzione e speranza, l'ho fatto per liberarmi, infatti adesso mi sento molto più leggera. Lui al messaggio non ha mai risposto e so che mi sta bene, fatto sta che c'è ancora una piccola parte di me che rimane attaccata al pensiero che lui possa provare qualcosa per me, anche se razionalmente so che non è vero.
La mia vita continua. Anzi, sono molto produttiva in questo periodo, forse per una necessità inconscia di riscatto. Forse perché ho idealizzato per tanto tempo quest'uomo bellissimo.
Avete qualche considerazione interessante da fare che mi possa aiutare in questo momento? Consigli pratici per superare questo rifiuto?
Grazie molte,
saluti

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