Superare un momento particolare.

Inviata da Simone Riccobono · 26 apr 2021

Salve, sono un utente nuovo di 21 anni. Sono qui per descrivere "un problema" ma che si sta facendo un po' ingombrante. Condivido la stanza con mio padre da quando sono nato, e mi sento un caso più unico che raro, e la scrivania è tutta per sé. Non riesco ad avere uno spazio tutto mio per far circolare i miei pensieri, e dare sfogo a tutte le mie attività. Mi sento in crisi ultimamente, ho una grande paura di diventare un giorno apatico e bloccato. Mio padre sembra non accorgersi di nulla, e ogni volta sembra non volerne sentire, tant'è che abbiamo discusso l'ultima volta, non capisce o non vuole capire. Ed effettivamente non si può risolvere il problema nel concreto, ed io mi sacrifico per lasciarlo lì, da solo, cercando di fare altro, perché è come se fosse solo sua. Ora che è in pensione passa il pomeriggio presto, fino alle 19.00 dentro in cameretta a giocare a solitario, oppure a fare i tris con le caselle. Io non ho nemmeno quello spazio necessario per infilarmi, soprattutto in questo periodo di Covid 19 per passare del tempo... Non so come reagire ultimamente, una lieve depressione, rabbia, tristezza e rabbia. Come ogni genitore all'antica e poco comprensivo, sembra non accorgersi di nulla, a lui basta che sia lì, che sia solo un capriccio, cercare di ritagliarmi una fetta di indipendenza, che mi aiuterà per il futuro, capire cosa vuol dire esserlo, quando avrò una casa. Lui è della generazione che una volta si condivideva tutto insieme, ragionamento in parte sbagliato, perché penso che avere il proprio "universo" e privacy sia un gesto per far del bene a noi individui. Come potrei reagire? Nella psicologia quotidiana... Grazie per la pazienza, e per aver letto. Aspetto una risposta.

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Miglior risposta 28 APR 2021

Caro Simone,
posso immaginare il suo disagio, non è una situazione semplice quella che si trova ad affrontare. Probabilmente il suo senso di apatia e rabbia è collegabile alla mancanza di sfogo personale, a cui ognuno di noi avrebbe diritto. Tuttavia ci sono situazioni esterne che non sempre lo permettono, sà non ci sono colpe, e immagino che data la sua giovane età non sia neanche semplice avere un'indipendenza economica/immobiliare. Ecco che la soluzione è duplice; punto uno: condividere col suo papà il suo malessere, proprio come ha fatto ora scrivendo queste righe. Punto due: imparare a gestire i suoi vissuti interni in una situazione non facile e che a mio parere richiede un supporto professionale adeguato. Valuti l'idea di affidarsi ad un professionista che possa guidarla in un percorso alla scoperta di sè e delle sue dinamiche più interiori; potrà costruire una nuova prospettiva di benessere che tanto merita.
Le auguro il meglio e resto a disposizione,
Dott.ssa Monteleone (disponibile per terapia online)

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia Psicologo a Palo del Colle

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27 APR 2021

Gentile Simone, posso solo immaginare cosa significhi, alla sua età e soprattutto in questo periodo storico fatto di restrizioni e diminuite occasioni sociali, non aver uno spazio fisico tutto suo. Mi sembra di capire che abbia già provato ad affrontare l'argomento con suo padre, senza risultati. Non conosco la sua attuale condizione, sta studiando? sta lavorando? sta cercando lavoro? Questo problema potrebbe essere risolto ad esempio trasferendosi per motivi di studio, oppure per motivi lavorativi, oppure un domani trasferendosi in una casa sua appena le condizioni economiche glielo permetteranno. Nel frattempo valuterei la fattibilità di "trasferirsi" in un altro spazio della casa (fosse anche solo in salotto sul divano) dove poter ritagliarsi uno spazio il più possibile suo e iniziare a definire maggiormente i suoi spazi e tempi da quelli di suo padre.
Le auguro buona fortuna!
Dottoressa Elisa Andreoli

Dottoressa Elisa Andreoli Psicologo a Carpi

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27 APR 2021

Buongiorno Simone e benvenuto su questa piattaforma!
Sacrosanto il tuo bisogno di privacy, di uno spazio tuo, intimo. Dalla tua descrizione sembra che tuo padre non sia per nulla aperto al dialogo, quindi non so quanto sia possibile provare ancora a parlare con lui, esprimere il tuo bisogno e provare a conquistare tutta per te almano una parte del pomeriggio. Mi auguro che tu abiti in una regione che è da ieri diventata gialla, vorrebbe dire che potresti almeno uscire e cercare fuori casa un luogo favorevole, dove sentirti a tuo agio e libero, almeno qualche ora al giorno. Ti auguro il meglio. Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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27 APR 2021

Carissimo Simone,
prima di tutto bisognerebbe capire meglio come mai divide la stanza con suo padre, avere un quadro migliore della sua situazione diciamo logistica.
In secondo luogo, il suo desiderio di privacy ed indipendenza è più che giustificato, soprattutto adesso che ha l'età in cui i suoi bisogni cominciano a farsi sentire e il distacco con la famiglia di origine più impellente.
Sicuramente un sostegno potrebbe aiutarla a prendere altre decisioni che facciano stare bene lei, senza preoccuparsi di suo padre che credo abbia una età per cui possa reggere un futuro distacco.
Sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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