Superare il passato. Non riesco ad andare avanti

Inviata da Valery · 30 nov 2020

Come si evince dal titoletto non riesco ad andare avanti, a lasciarmi alle spalle drammi, vicende passate, sogni e speranze perdute. Ho 22 anni, sono al 3 anno di università, corso di economia azienale. Strada che ho intrapreso un pò per esclusione delle altre facoltà un po per mancanza di altro. Il mio grande sogno da bambina? Fare medicina, o forse è il gran sogno di tutti. Un pò cme l'America che si avvista dalle navi per chi emigrava. Giunta in 1 liceo tutto bene, poi vuoi per la classe o per il mio carattere introverso non sono riuscita a farmi grandi amicizie. Cerano già i così detti "Gruppetti" tra loro, ovvero persone che venivano dalla stessa sezione alle medie ed io ragazza che veniva dalla campagna con classe di 10 bambini sono stata esclusa fin da subito. Forse è anche un po colpa mia, ad non essermi interessanta più di tanto. Di una classe da 20 persone ho fatto amicizia solo con una ragazza, che fino in 5 mi ha supportato. Mi sentivo costantemente in soggezione, venivo dengrata alle spalle dai galletti di turno. Non ho mai avuto sostegno da nessuno se non qualche scambio di battute con le più brave della classseche mi sembravano oro colato. A 15 anni e con genitori che vogliono risultati pensi che l'errore sia tu, nonostante avessi una madre presente e disponibile, sono cominciate le ipotesi in negativo. Da qui il mio espediente con l'anoressia, le prime sigrette, ma dopo essere stata scoperta per queste ultime c'è stato un delirio in generale che ha portato alla pi completa mancanza di fiducia verso " questa figlia ingrata". Così sono iniziati i veri problemi, mi portavo un magrone dentro enorme e ho trovato liberazione solo con l'autolesionismo. è andata avanti finchè un giorno ho detto basta, da sola, ma la mia testa era ormai partita. Non ero più io ero un'altra persona sopravvissuta a quei 5 anni catastrofici, terminati con un 72/100. Nell' estate, prima del tanto temuto test di medica, ho passato un momeno di rivelazione e come le suore che parlano col signore, ho fatto un esame di coscienza. Io che ero vista dalla mia professoressa di biologia e chimica una nullafacente bella e buona, che aveva collezionato solo sconfitte, che sognava di passare un test come le 2 più brave della scuola, poteva mai farcela?. No ovvio che no,e dopo notti in bianco, a studiare e piangere per la misera me, il giorno prima del tanto atteso test ho annullato tutto. Ho detto di no, che senso aveva "provare" se poi avrei collezionato un altro falliemento? Non potevo accettarlo. Nonostante le sollecitazioni dei miei genitori ho rinunciato, ho chiuso con quella strada tanto agognata quanto sofferente. Tanto alla fine come volevasi dimostrare loro sono riuscite dove io ho fallito.
Non ne ho mai parlato prima e scriverlo ora mi porta indietro nel tempo, non tanto remoto, ma fa male sapere di essermi ridotta cosi. Da ragazza piena di sogni e speranze sono diventata un involucro vuoto. Rimpianti? Di essermi lasciata distruggere. Oggi in periodi di stress rimpiango tutto ciò. Ma se sono a wuesto punto è solo colpa mia. Ho paura di cosa mi possa risercare il furuto, questo è vero perchè non so cosa mi porterà questa laurea triennale e ancor di più non so come e in che campo continuare. Forse aver accettato tutto ciò è un passo per chiudere col passato ?

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Miglior risposta 30 NOV 2020

Cara Valery, secondo me "quella ragazza piena di sogni e speranze" è ancora lì, bisogna solo capire come lasciarla uscire dall'involucro che si è creato attorno!
Quello che ha vissuto L'ha segnata, ha segnato l'immagine che ha di se stessa, e di tutto ciò che, contrariamente a ciò che pensa, può raggiungere, ma verso cui non si permette neppure di tentare.
Accettare quello che è stato, è sicuramente un modo per voltare le spalle al passato e osservare dove si è ora, per prendere in mano la propria vita e farne ciò che desideriamo. Per fare questo però, bisogna attrezzarsi, bisogna lavorare su se stessi, attraverso un percorso psicologico, per elaborare tutti i vissuti negativi che si porta dentro, modificare l'immagine che ha di se stessa e riparare le componenti che creano in Lei malessere. In questo modo si darà la possibilità di ripartire, ricominciare e orientarsi al benessere e alla soddisfazione che merita.
Le auguro tanta buona fortuna!
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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