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Studente fuori sede con problemi d'ansia

Inviata da Federico il 3 nov 2016 Ansia

Salve,
sono uno studente fuorisede di 20 anni che da circa un mese si è trasferito per studiare in una città distante da quella di origine. Prima di partire mi sentivo triste ma motivato, anche perché il vivere da solo mi allettava come idea, ma la paura di perdere le amicizie e non poter vedere i miei genitori era forte. La prima settimana è stata dura, mi sono dovuto adattare ad una nuova casa e ad un nuovo stile di vita e non potevo vedere nessuno perché l'università sarebbe cominciata solo una settimana dopo, il momento peggiore è stato il secondo giorno quando ho avuto un attacco di panico e volevo mollare tutto. Dopo questa settimana complicata le cose sono andate meglio e per tutto il mese ho avuto sensazioni positive, vedevo regolarmente un mio amico della città natale e questo mi ha aiutato. Alla fine del mese di ottobre sono tornato dalla mia famiglia e dai miei amici e lì all'interno di casa mia e vicino ai miei familiari mi è tornata l'ansia e i principi di attacco di panico, da quando sono tornato continuo ad avere questa sensazione di oppressione al petto e oggi ho avuto un attacco di panico continuando a pensare di mollare tutto e che non ho amici al di fuori di quelli che non posso vedere. Inoltre ho un'incredibile ansia a stare nella mia stanza che mi provoca un mal di vivere incredibile... Vi chiedo se sia normale per un giovane come me soffrire in questo modo e se sia il caso di contattare uno specialista (non avendo molti soldi cercherò il modo di pagare il meno possibile)
Grazie mille e aspetto risposte da chiunque possa aiutarmi!

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Gentile Federico,
avere una certa quota di ansia e di paura di fronte ai cambiamenti e alle situazioni nuove è una cosa normale e serve ad allertare le proprie difese e risorse per arrivare al cosiddetto "fight or flight" (attacco o fuga) che può corrispondere anche ad "affrontare la difficoltà del momento oppure scegliere l'evitamento".
Nel tuo caso affrontare la difficoltà del momento significa sopportare il disagio di stare lontano dai luoghi a cui sei abituato, dalla famiglia e dagli amici per poter portare avanti una fase di un progetto di studio e di vita utile per il tuo futuro e la tua autorealizzazione.
L'attacco di panico non è altro che la risposta somatica a questa paura o ansia che vorrebbe convincerti a rinunciare e a non accettare cambiamenti pagando lo scotto dell'immobilismo e del riduzionismo.
Tuttavia, questa sintomatologia fisica spiacevole che in genere è di breve durata si può anche sopportare capendone il vero significato che spesso non viene compreso ed essa viene interpretata come una vera situazione di pericolo per la propria vita.
In realtà non è così nel senso che si tratta di una cattiva interpretazione e quindi di una distorsione cognitiva che nasce da una fragilità della struttura di personalità formatasi a partire dall'infanzia e che però può essere analizzata e corretta con l'aiuto della psicoterapia.
Ed è questo ciò che dovresti fare ma se hai difficoltà in quanto studente ed i tuoi genitori non possono ulteriormente sostenerti economicamente, puoi provare ad informarti per poter fruire del servizio di psicoterapia dell'ASL o della stessa Università.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Caro Federico in un momento così importante della tua vita, la paura, l'eccitazione allo stesso tempo, il doversi riadattare a stili di vita completamente diversi, rappresentano sensazioni ed emozioni totalmente normali. Quello che crea disagio in tutto questo sono gli episodi di panico che hai vissuto. Sicuramente il consiglio è quello di rivolgerti ad uno psicologo che ti aiuterà in questo, e il prima possibile così da poter lavorare al meglio all'inizio degli episodi evitando di tralasciare o far aggravare il problema.
Molti colleghi hanno delle tariffe agevolate per studenti oppure l'università stessa spesso offre una consulenza psicologica gratuita agli iscritti. Provi ad informarsi.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
Dott.ssa Denaro Francesca

Dott.ssa Francesca Denaro Psicologo a Prato

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Il separarsi da legami importanti ( famiglia, amici) e dover costruirsi un nuovo equilibrio, nuovi legami , sebbene sia un'importante opportunità di crescita personale, ha sempre un costo emotivo molto alto.
Spesso tale costo viene sottovalutato a favore degli aspetti positivi della situazione, così le manifestazioni di ansia e panico possono rappresentare un campanello di allarme , improvviso e sconvolgente, che spinge a tornare indietro verso vecchi equilibri. Ma anche questa non è la soluzione perché il costo è rinunciare alla scoperta di nuovi aspetti di se.
Da quello che riferisci eri consapevole della difficoltà che questo passaggio comportava e questo ti ha aiutato a non sopravvalutare il primo momento critico. Credo sia difficile poterti aiutare a distanza perché è necessario sapere quali sono le relazioni che ti legano al passato e se sono queste a tenerti legato al passato piuttosto che una difficoltà a sentirti pronto ad affrontare le nuove sfide per una autostima troppo bassa. La cosa che mi viene da consigliarti è di rivolgerti per un consulto da un professionista nella zona dove risiedi. Data l'età potresti sentire il consultorio di zona se ha un servizio Giovanni apposito, spesso hanno anche un servizio di psicologia dedicato. ( in toscana è previsto, lo so perché ci ho lavorato.) è un servizio gratuito che ti può dare un primo orientamento su come muoversi

Studio Clinico Margherita Psicologo a Capannori

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Buongiorno gentile Federico,
forse ci sono delle aspettative poco realistiche che la stanno ostacolando nel normale passaggio verso il cambiamento. Ci vuole tempo per ambientarsi, farsi nuovi amici, farsi andare bene il luogo dove si vive. Non è immediato passare da uno stile di vita ad un altro. Se sente che lo stato d'ansia inizia seriamente ad ostacolarla nello svolgimento quotidiano dei suoi studi, interessi, è il caso di farsi aiutare da uno psicologo. Può rivolgersi subito allo sportello d'ascolto psicologico per gli studenti presso la sua università. Ne trarrà grande giovamento.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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