Stress, ansia ripercussione lavorative e sulla vita

Inviata da Aya Karakri · 16 ott 2020

Sono una ragazza di 27 anni lavoro in un ufficio commerciale prima come tirocinante e da una settimana sono stata assunta come apprendista, durante l'ultima settimana i miei colleghi hanno cercato di mandarmi via tant'è che il mio datore di lavoro non voleva assumermi.

quando voleva mandarmi via mi sono arrabbiata e gli ho detto un sacco di cose piangendo anche e lui mi ha tenuta...

mi ha fatto il contratto ma mi sento stressata e sotto ansia sia da parte dei colleghi che stanno tutto il tempo a spettegolare e non mi rivolgono la parola sia da parte del datore che continua a pressarmi, mi mette ansia e soggezione, non mi sento accettata e sto perdendo fiducia in me stessa perché penso di avere qualche mancanza...

Tralasciando anche che nel contratto di apprendistato mi ha messo 60 giorni di prova, mentre alle mie colleghe no... mi sento come se il tirocino di 6 mesi non fosse servito a nulla come se tutto quello che avessi fatto non valesse niente.

Non dormo la notte e penso al lavoro in continuazione a come far aumentare gli utili e tutto quanto, mi sono sempre impegnata tantissimo ma passare 8 ore cosi mi porta allo sfinimento e alla depressione perché ho 27 anni e non voglio pesare su mio marito voglio una realtà stabile, ma ho paura di recare delusioni a tutti...

Ho perso interesse in ogni cosa mi sento spenta e demotivata... non so se è un periodo ma mi sento malissimo

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Miglior risposta 17 OTT 2020

Buongiorno. È più che comprensibile la situazione di ansia in cui versa: chiunqu, in una situazione di difficoltà lavorativa come questa, può sperimentarla. La cosa che La mette in scacco, però, più che l'ambiente lavorativo di per se, sembra essere quella che Lei vive, almeno all'apparenza del Suo messaggio, come una impossibilità di lasciarlo, perché ne derivano aspettative e progetti. È questo stallo a produrre il malessere e sono questi motivi a poter essere messi a tema in psicoterapia. Provi a valutarne l'utilità. Cordialmente, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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19 OTT 2020

Buongiorno Aya
dalle sue parole traspare come se tutto ciò che le accade fosse sua responsabilità . Mi verrebbe da chiederle dove ha imparato a pensare che gli avvenimenti della vita dipendano solo da lei ? E poi come mai il suo tribunale interno e’ così inflessibile ? Un altro spunto che mi sento di farle notare e’ l’elemento performance , come se lei fosse il suo lavoro e null’altro .... Ragionando in questi termini forse potrà trovare soddisfazione in ciò che fa, senza temere di deludere nessuno.
Si abbracci

Dott.ssa Fabiana Capobianco Psicologo a Treviso

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19 OTT 2020

Carissima, posso capire bene il suo disagio e come si sente, lo stress di non sentirsi a proprio agio sul posto di lavoro, sapere di non poter contare economicamente a lungo su questa occupazione, ma ciò che non è chiaro è il rapporto con le persone con cui lavora. Perché da prima le volevano fare un contratto e poi no..? In ogni caso, se lei tiene a conservare questo posto, può provare a cercare di riguadagnare la fiducia che ha perso o che non ha mai avuto, cercando di impegnarsi a rafforzare la sua immagine, sia come professionista che come persona. A volte dai fraintendimenti nascono anche rapporti di grande stima. Se invece, le motivazioni alla base dei conflitti è di altra natura, ovvero legata ad opportunità, allora sarà bene che lei si abitui a vivere in un clima lavorativo basato sulla competitività. In fondo il mondo del lavoro è un po come un gioco, dove si può vincere o perdere o semplicemente cambiare gioco. Cerchi di spostare il piede ovvero, vedere le cose da un altro punto di vista. La vita non è il lavoro che facciamo, presto se ne accorgerà, la vita è fatta di tante altre cose. Forse questa esperienza le servirà per rafforzarsi, per rendersi conto che anche le relazioni sul lavoro sono una conquista, e che lei può conquistare, oppure capire che la lotta non vale la pena (tanto stress per un contratto d'apprendista). Inoltre, io penso che se lei ha le carte giuste, potrà comunque pensare di trovare di meglio, deve solo avere il coraggio di mollare ciò di cui si occupa ora, se queste carte giuste sente di non averle, penso che come gli altri potrà organizzarsi e riuscire ad ottenerle. Lei è ancora giovane deve avere pazienza e CORAGGIO.
Resto a disposizione.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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18 OTT 2020

Ciao Ayia, capisco perfettamente come ti senti. Credo che la tua ansia dipenda dalla troppa importanza che dai all’opinione dei tuoi colleghi e sopratutto a quella del tuo capo. Ci sono tre cose su cui noi NON abbiamo controllo: le nostre emozioni, il nostro passato e IL COMPORTAMENTO DELLE PERSONE. Ricorda che l’unica cosa su cui tu hai un pieno controllo è il TUO comportamento. Pensa a cosa ti farebbe stare bene e a cosa ti farebbe sentire a tuo agio e dopo cerca di metterlo in atto. Io se vuoi rimango a tua disposizione.

Dott.ssa Catalano Stefania Psicologo a Carlentini

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17 OTT 2020

Ciao Aya,
dalle tue parole arriva tutta la tua stanchezza e l'ansia che questa situazione ti crea ed hai fatto benissimo a tirarla fuori scrivendola qui (è già un grande passo).
Dal breve racconto qui esposto avverto la tua necessità di parlare e comunicare quello che senti perchè può essere che tu non sia riuscita a farlo nel luogo di lavoro tranne che per la "sfuriata" fatta al tuo capo quando voleva mandarti via.
Io non credo che siano da mettere in discussione le tue capacità lavorative, la tua autostima o il percorso che hai fatto in questo contesto. Magari occorre fare un lavoro sulla comunicazione sia verbale che non verbale che circola nel tuo ambiente lavorativo e poi magari valutare quello che accade fuori e dentro di te in altri contesti e relazioni.
Un abbraccio virtuale,
Dott.ssa Sara Atlante.

Dott.ssa Sara Atlante Psicologo a Matera

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17 OTT 2020

Buongiorno,
Lei descrive la sua situazione attuale, ma è necessario esplorare la sua esperienza sin da quando ha iniziato il tirocinio presso l'ufficio commerciale. Da un lato è opportuno riflettere quali erano i suoi vissuti emotivi e le sue modalità relazionali e dall'altro lato i feedback che riceveva dal capo e dai colleghi. Bisogna fare anche attenzione che a volte noi interpretiamo i comportamenti degli altri in base alle nostre ansie e paure. Le consiglio di iniziare un percorso psicologico presso uno specialista, mediante la maggiore conoscenza di sè, con specifiche tecniche di rilassamento e con l'automonitoraggio dell'ansia è possibile migliorare la sua esperienza attuale.
Saluti
Dott.ssa Maria Luisa Strano

Dott.ssa Maria Luisa Strano Psicologo a Giugliano in Campania

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17 OTT 2020

Cara Aya,
la situazione lavorativa che descrive sembra essere accentuata da una profonda insicurezza di base che non l'aiuta a lasciar andare il pettegolezzo e il giudizio degli altri colleghi. Forse questa insicurezza, questa scarsa fiducia in se stessa hanno origini più antiche e iniziare un percorso terapeutico può essere efficace per recuperare autostima e benessere.
Sarebbe anche utile, a mio avviso, indagare i reali motivi (oltre quelli concreti) che non le concedono di cercare un altro lavoro e iniziare una nuova esperienza.
Le auguro una buona fortuna!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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17 OTT 2020

Buongiorno Aya,
Sono la dott.ssa Valentina Maggiore.
Grazie per aver scelto questo canale e per il coraggio nel voler affrontare questo problema che in quest'ultimo periodo pare le stia rendendo la vita lavorativa e non molto difficile. Dalle sue parole emerge tutta la sua ansia, paura e delusione verso aspettative ed impegno poco valorizzati. Il tema del giudizio in lei sembra essere preponderante in questo momento, ripercuotendosi su vari fronti. Lei parla di depressione, insonnia ed ansia e tutto ciò può essere legato ad un filo comune che sicuramente necessiterebbe più attenzione. Il mio consiglio è quello di avviare una terapia che possa permetterle di affrontare al meglio questo periodo per lei così angosciante. Resto a disposizione anche per terapie online. Su questo portale potrebbe contattarmi. Grazie!
Valentina Maggiore

Dott.ssa Valentina Maggiore Psicologo a Milano

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17 OTT 2020

Buongiorno,
colgo nel suo scritto una condizione di ansia e insicurezza che l’esperienza lavorativa fa emergere con forza.
L’insonnia, il pensiero invasivo sul lavoro, l’ingaggio sul giudizio dei colleghi e il desiderio di sentirsi valorizzata aumentando gli utili del suo posto di lavoro essendo appena assunta mi sembra depongano per le ipotesi accennata.
Proverei a chiedere un aiuto psicoterapeutico per conoscere tutto ciò è favorire l’affrontare i sui disagi.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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16 OTT 2020

Cara Aya, la situazione di disagio che vive al lavoro sta influenzando negativamente la Sua vita, l'immagine che ha di sé stessa, e la Sua emotività; si trova in una situazione che non L'aggrada, anche a causa del modo in cui datore e colleghi La trattano. Quello che sta vivendo capita molto spesso nei contesti lavorativi. Chieda un aiuto psicologico che Le possa consentire di affrontare questa situazione, per sviluppare le strategie adatte a superarla, rendersi consapevole di cosa é meglio per Lei e ritornare al benessere che, ad oggi, Le manca.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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