Stress, ansia e sbalzi d'umore

Inviata da Viktoria · 24 set 2020

Sto vivendo un periodo stressante e sento che il caos alberga in me.
Anchre adesso che sto per andare via da casa dei miei non ho controllo della mia vita.
Sono prossima al matrimonio e fino a poco tempo fa ero certa che il cane di famiglia sarebbe venuto con me, è un pezzo del mio cuore e me ne occupo come fosse un figlio.
In 4 anni che ho lasciato l università per lui (non la frequento) e di relazione a distanza ho più volte manifestato l'intenzione ma non ho mai ricevuto una chiara disapprovazione.
Ora che il pericolo di sradicare il mio cane è vicino ho tutti contro. Ho pure due pareri contrastanti da parte dei veterinari sulla possibilità di un viaggio all'estero per il mio cucciolo ma i miei sono comunque irremovibili e non mi permetterebbero mai di portarlo all'estero.
Egoisticamente lo vorrei con me e prendermene cura come ho sempre fatto.
Il mio futuro marito è pure disponibile a lasciare una sicurezza economica e stare dove abito attualmente e arrangiarci per amor mio e del cane.
Io mi sento combattuta. Ho sempre desiderato lasciare l italia per vivere un esperienza di vita fuori, per integrarmi in un paese diverso. Non ho mai avuto fortuna con amici, compagni di scuola e anche parenti. Sono completamente sola, l unica soluzione che ho sempre visto è andare via. Sogno dai tempi del diploma di andare via e respirare aria nuova, fare le esperienze che non ho mai potuto fare per le regole restrittive dei miei. Sogno la libertà e la Sicilia per me è prigione. Solo che prima ero una ragazzina che sognava, una povera pazza che poi non quel che dice, ora che è più reale, che ce l intenzione sono sbagliata.
Questo mio pensiero, desiderio è stato sempre contestato, anzi, considerato una cosa assolutamente sbagliata. Come se fosse un errore stare lontano dai genitori e vivere la propria vita.
Pure l università va male, da non frequentante è tutto complicato, non riesco a dare esami se non dopo diverse bocciature.
In tutti questi anni ho sempre avuto mia madre a martellanti dicendomi di ritirarmi, non l ho mai fatto, ma adesso sono al limite.
Adesso devo fare una scelta e non so prendere una decisione.
Rinunciare ai miei progetti, ai miei sogni, alla possibilità di studiare ancora fuori e vivere in un paese che io detesto per mantenere il cane vicino alla vecchia casa o rinunciare a lui rischiando forse di star peggio io senza di lui fuori Italia?
In tutto questo ho stress pure il matrimonio, critiche su ogni mia idea, opinione, decisione.
Su ogni questione mi sento attaccata, mi sento dire che sono una delusione perché scelgo di sposarmi civilmente.
Mi sento dire di ritirarmi perché non concludo niente. Mi sento dire che è un errore vivere all'estero. Mi sento dire pure di fingere di star male.
Ho bocciato un esame due volte questa estate dopo mesi e lezioni private di preparazione, questo ennesimo fallimento dopo un anno e più di fermo mi ha scombussolata.
Da mesi sto male per tutti i motivi sopra.
Sono sempre in ansia, impossibilitata a prendere una qualsiasi decisione, incapace ora di studiare e ritentare l esame settimana prossima.
Ho sbalzi d'umore spaventosi, alcuni giorni mi sento normale e sono ottimista, faccio le mie attività normalmente e mi impegno nello studio e nelle pulizie (uniche cose che faccio oltre ad occuparmi del cane), in altri, sprofondo, non riesco ad alzarmi dal letto, sono sempre stanca e piango in silenzio. Qualche volta ho preso ansiolitici di nascosto per stare calma, ma so benissimo che sbaglio.
Sono spesso nervosa e aggressiva ma cerco di trattenermi per timore di essere sgridata come una bambina, ribollo dentro e allora mi torturo la pelle.
Mi sento in prigione e non riesco a spremere nulla di buono da questa situazione.
Da molti mi è stato consigliato di farmi seguire da uno psicologo, ma non mi sento capita dai miei.
Sono senza un lavoro e da quando sto a casa mi sento in colpa per ogni soldo che spendono per me, mi vergogno della mia situazione.
Spero che già solo uscire da questa casa mi possa far star più tranquilla ma intanto non so davvero cosa fare e come trovare un equilibrio.

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Miglior risposta 24 SET 2020

Cara Viktoria, ascolta i consigli delle persone che ti sono vicino, uno psicoterapeuta può aiutarti a trovare la tua indipendenza, la tua libertà. Scrivi di sentirti imprigionata in una vita, in una terra che non ti permette di essere serena, spesso la vera prigione è dentro se stessi, o comunque è lì che si trova la chiave che apre i cancelli. Concediti del tempo per capire quello che è meglio per te è per il tuo futuro.
Un caro saluto

Dott.ssa Sara Nepi Psicologo a Prato

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28 SET 2020

Buongiorno. Ansia, sbalzi di umore e rabbia sono da declinare e comprendere entro una situazione di stallo esistenziale, in cui la progettualità è difficile, ridotta, o percepita come tale. Il momento di turning point esistenziale, che il matrimonio e la conseguente uscita di casa comportano, fa si che arrivi a questo punto con grande carico di emozioni contrastanti. Emergono tanti temi che vanno trattati in setting privato e confidenziale, ed esplorati con colloquio clinico. C'è tanta confusione e immagino sia molto difficile viverla quotidianamente. Un percorso terapeutico sarebbe opportuno e il momento è il migliore, essendo Lei di fronte a scelte importanti. Gli obiettivi esistenziali sono quelli della riapertura di possibilità d'azione e di una progettualità viabile, con la presa di carico e responsabilità della propria scelta per il futuro e del proprio benessere. Contatti uno psicoterapeuta. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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24 SET 2020

Vittoria,
La tua lunga lettera è piena di tante situazioni e arriva senza dubbio tutto il tuo stress, la tua confusione, il tuo malessere e la tua indecisione.
Ti consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico che ti aiuterebbe a mettere prima di tutto chiarezza in ciò che è importante per te stessa e successivamente per poter decidere sulle tante Gestalt aperte della tua vita.
C'è tanta confusione, fa il primo passo e rivolgiti ad un professionista che ti sostenga in questo momento di difficoltà.
Vedrai andrà molto meglio!
A presto
Dott.ssa Daniela Calabrese psicoterapeuta Roma e online

Studio Psicologia Calabrese Psicologo a Roma

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24 SET 2020

Ciao Viktoria, sembra che il tuo malessere sia collocato all'interno delle relazioni familiari. Dal canto tuo, cerchi di allontanarti dal nucleo familiare, ma allo stesso tempo, temi di non farcela, e non riesci ad essere soddisfatta di te nel raggiungere i tuoi obiettivi, a volte ostacolati.
Indubbiamente, per risolvere i conflitti che stai provando dentro te, sarebbe utile parlare con un professionista che aiuti a fare chiarezza in te, trovando nuove soluzioni per risolvere questa situazione, rafforzarti e andare avanti. Sembra di capire che quello che ti freni sia il fatto che i tuoi genitori non capirebbero la tua richiesta di aiuto. Nonostante questo, potrebbe essere comunque utile affrontare con loro la necessità di parlare con qualcuno che ti aiuti a superare questo momento di difficoltà evidente, che si ripercuote sugli studi e soprattutto sul tuo benessere, peggiorando il tuo stato d'animo.
In questo modo potrai avere modo di svincolarti da questo malessere e, con l'aiuto di uno psicologo, lavorare sul raggiungimento della tua autonomia, poco per volta.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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