Strani pensieri prima di dormire a 10 anni

Inviata da Elisa · 6 mag 2020 Psicologia infantile

Salve mia figlia di 10 anni ha sempre avuto bisogno di una chiacchierata prima di dormire, ma sempre dormito da sola nel suo letto. Da un mese a questa parte, periodo coronavirus, mia figlia ha paura di stare a letto da sola. Piange e si agita se non dorme con qualcuno accanto. Dice di fare sogni strani, che in realtà sono pensieri, perché me li riferisce subito appena la lascio... Sogni tipo: biscotti che camminano, cimici col seno luminoso, persona vera in una spiaggia fatta a fumetti (tipo diario di una scchiappa)...

Ho dato la colpa alla privazione della sua quotidianità per la quarantena anche se durante il giorno non la trovo affatto annoiata... Anzi facciamo torte pasta fresca lavoretti lego con la sorella... Abbiamo il giardino, da qualche giorno facciamo un giretto in bici o a piedi... e a volte giochiamo a giochi in scatola. Si non può stare con le amiche fare sport come prima ma non la vedevo sofferente.

Ieri sera dalle 22 ha preso sonno alle 2 con me affianco. Ed è stata la peggiore delle volte. Ieri sera abbiamo fatto karaoke a casa... Non capisco.

Grazie
Elisa

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Miglior risposta 7 MAG 2020

Gentilissima,
mi pare di capire, ma mi corregga in caso contrario, che la bambina si addormenta solo con lei accanto e dopo aver parlato per qualche ora. Innanzitutto questo indica un forte bisogno di rassicurazione e di vicinanza, amputabili alla situazione stressante che sta vivendo, ma anche alla forte attivazione emotiva prima di andare a letto ( legata ad attività ludiche tipo karaoke) e ad un livello di stanchezza fisica abbastanza basso. Se il corpo non può scaricare tutta l'energia mentale accumulata, questa avra' necessariamente bisogno di un canale di sfogo. Le do un consiglio che potrà verificare e poi eventualmente darmi un feedback, provi a fare sperimentare esercizi di gestione della tensione come: saltare e battere i piedi per mezz'ora; urlare per dieci minuti; prendere a pugni un cuscino; strappare una vecchia rivista. Ogni giorno al pomeriggio. Con costanza. La mente riceverà un benefico segnale di quiete a partire dal corpo. Spero di averle dato un primo utile strumento. Resto comunque a disposizione per un consulto breve. Cordialmente.

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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11 MAG 2020

Carissima, purtroppo per avere sonno la sera non basta avere qualcosa da fare durante il giorno. Mi verrebbe da farle diverse domande sullo stile di vita che state mantenendo in casa e sulle regole che vi state dando, così è troppo poco per poter dire qualcosa di concreto. Se la ragazzina ha sempre avuto un po di problemi ad addormentarsi, immagino che in questo periodo la cosa non poteva che peggiorare.
Le consiglio se la bambina non ha sonno non la costringa ad andare a dormire alle 22. Lasci pure che vada a dormire più tardi, sarà meglio per entrambe. La mattina invece, faccia lo sforzo di farla svegliare sempre allo STESSO ORARIO, qualunque sia l'ora a cui è andata a dormire. La sera prima di dormire leggete un po insieme, magari fate un diario della giornata trascorsa o lo lasci fare solo alla bimba.. Trovate attività rilassanti da fare prima di coricarsi, ma no a mettersi a letto se il sonno non c è. Questo alla lunga potrebbe aiutarla. Resto a disposizione anche on line. Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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11 MAG 2020

Buongiorno Elisa,
penso che la richiesta di sua figlia esprima un esempio di disagio che i bambini e i ragazzi possono vivere in questo periodo. Sicuramente, le attività che svolge durante la giornata l’aiutano ad occupare il tempo e a scoprire nuove cose da fare assieme a voi. E’ probabile che proprio nel momento prima di addormentarsi, quando le attività non la tengono più impegnata, i pensieri e le preoccupazioni diventino predominanti.
I sogni poi, presentano spesso in forma artefatta, alcuni elementi che abbiamo vissuto durante la giornata, cosi come alcuni contenuti del pensiero fatto prima di dormire. Una delle prime funzioni del sogno è quella di proteggere il sonno ed è attraverso il linguaggio “strano” delle immagini oniriche che gli pensieri più paurosi vengono camuffati per non spaventarci troppo.
Mi sembra che il bisogno che manifesta sua figlia sia di vicinanza e rassicurazione rispetto ai timori che questo periodo genera e li rivolge a lei, che rappresenta il più significativo punto di riferimento ovvero la mamma. Ricordiamo che la vita dei ragazzi è stata stravolta: mancano gli incontri quotidiani con i loro coetanei e le relazioni con gli amici sono mantenute perlopiù con mezzi di comunicazione telefonica o digitale. Infine l’aspetto fisico è venuto a mancare o si è ridotto notevolmente e ciò rappresenta una perdita notevole per il benessere psicofisico dei giovani.
Quanto esprime sua figlia, in particolare nel momento di intimità che caratterizza la vostra abitudine prima di addormentarsi, va accolto e compreso attraverso il dialogo che sembra essere aperto e spontaneo. La possibilità di esprimere le proprie preoccupazioni aiuta ad affrontarle e ridimensionarle. Infine il bisogno del contatto fisico e della vicinanza è la prima forma di rassicurazione che ogni specie animale cerca e nel momento del sonno trova la sua più ancestrale manifestazione.
Spero che queste parole le possano essere d’aiuto, la saluto cordialmente.

Dott.ssa Alessandra Vignando

Dott.ssa Alessandra Vignando Psicologo a Pordenone

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11 MAG 2020

Salve Elisa, è molto probabile che la bambina risenta del periodo difficile che stiamo attraversando. Anche se in casa può esserci un clima tranquillo le notizie vengono ascoltate per cui lei matura una forma di preoccupazione, un po’ di ansia. Il fatto di esserle vicino ogni sera leggere insieme qualcosa per rilassarla va benissimo.
Io suggerirei anche di parlare un po’ della situazione, anche spiegazioni brevi e semplici sul periodo e anche semplicemente sul virus stesso in maniera semplice e senza termini allarmanti, che troppo spesso vengono usati. Cerca di creare delle situazioni ludiche con le amiche. Ad esempio con alcune mie pazienti abbiamo creato incontro online dove si è giocato insieme, bambini tra i 9/12 anni che hanno creato una breve storia, alcune di sono organizzate per fare ginnastica insieme in casa tramite remoto. Sembra impossibile per noi che non siamo abituati ma tante cosie si possono fare un video Chat. Per il momento prova a rendere le sue giornate impegnate in maniera ludica. Se la cosa non dovesse migliorare consulta uno specialista. Buona giornata Dr Carmela Di Blasio

Dott.ssa Di Blasio Carmela Psicologo a Pescara

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7 MAG 2020

Cara Elisa,
in questo periodo di riadattamento per tutti, i bambini hanno soprattutto bisogno di sentirsi protetti e al sicuro all'interno della propria casa. inoltre, il momento prima di addormentarsi è da sempre un momento importante della giornata, in cui presuppone un lasciarsi andare totale. E ciò implica potersi sentire in un luogo che ci protegge per mettere a riposo le nostre armi. Queste fantasie sono assolutamente giustificate in questo periodo perché magari richiamano certe paure e un bisogno di rassicurazione da parte delle persone che più gli stanno vicino.
Cercate di trasmetterle sicurezza e coerenza (in ciò che dite e fate), ascoltate le sue paure e sensazioni e rassicuratela dicendole che è al sicuro con te (o voi) accanto e ritroverà la serenità anche prima di andare a letto. Interrogatevi anche sul vostro stato d'animo, se preoccupato o meno perché potrebbe essere percepito da tua figlia, acuendo le sue ansie.

Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa

Anonimo-162687 Psicologo a Vittoria

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7 MAG 2020

Buongiorno Elisa, questa situazione non é consueta e da una parte rompe la possibilità di mantenere le nostre routine dall'altro porta a dei rapporti molto più simbiotici con la mamma e il papà che le sono vicino. Bisogna comprendere quali sono le necessità della bimba che sono in parte cambiate, dato il periodo, accrescere le sue sicurezze e trasformare le sue eventuali paure. Rimango a disposizione per informazioni. Buona giornata

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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7 MAG 2020

Cara Elisa,

concordo con le colleghe riguardo la "normalità" di riscontrare problematiche nell'addormentamento e nel sonno in sua figlia in quanto si riscontrano molto frequentemente in bambini e adolescenti nell'ultimo periodo. Non cercherei di trovare necessariamente un significato ai contenuti onirici in questo periodo o di attribuirgli un particolare valore simbolico, cercherei piuttosto di "normalizzare" quanto più possibile l'esperienza a sua figlia (mia cara, è normale ogni tanto fare dei brutti sogni, ma non sono la realtà) e a introdurre magari una figura fantastica di suo gradimento come ancoraggio protettivo qualora i contenuti la spaventassero (per esempio: stai tranquilla, anche se arriva il biscotto gigante, tu possiedi la tazza magica del latte che li neutralizza). Durante il giorno, benissimo che stiate condidendo molti momenti piacevoli insieme e anche un pò di attività fisica. Mi verrebbe da proporre di aprire in modo sereno una conversazione sui possibili vissuti negativi sperimentati dalla stragrande maggioranza dei bambini normalizzandoli per quanto possibile e fornendo spunti di riflessione e la possibilità di esprimere eventuali paure, ansie e rabbie non compiutamente espresse. Per es. "sai, leggevo che molti tuoi coetanei sono molto tristi di non poter vedere i propri compagni .... sai, tanti bambini in questo periodo sono molto arrabbiati ..... accidenti, penso che alla tua età avrei avuto paura di confrontarmi con un evento così grande e mi sarei posta un sacco di domande .... ". Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.

Dott.ssa Valentina Zanon - Psicoterapia Online Psicologo a Trento

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7 MAG 2020

Buongiorno Elisa. Per quanto noi genitori cerchiamo, in ogni modo, di evitare di trasmettere le nostre preoccupazioni legate a questo periodo ai nostri figli é purtroppo inevitabile che questo possa accadere. Mi sentirei di dirle che, al di là delle diverse attività in cui coinvolge sua figlia (fare delle torte, giocare con i lego con la sorella, girare in bici o a piedi ed altro), potrebbe anche essere utile, cercando di adattare il linguaggio da adulto a quello di sua figlia, parlare di quello che sta accadendo adesso in questo periodo. Con questo non voglio assolutamente dire che sua figlia dovrebbe vedere dei telegiornali o delle trasmissioni televisive sul tema del Coronavirus. Le vorrei fare delle domande signora: “Come sta vivendo questo periodo?”, “Ha modo di parlare dei propri vissuti emotivi con qualcuno che le riesce a star a fianco senza giudicarla ma semplicemente ascoltandola?” , “Come é stato il suo atteggiamento verso la nuova realtà che stiamo vivendo, realtà che ci ha privato dall’oggi al domani di interagire con tutte quelle persone che non vivono in casa con noi?”. Ognuno di noi, in base alla propria storia di vita, ha delle aree emozionali critiche. Magari su alcune emozioni possiamo dire che non ci siamo molto “allenati” e quando diventiamo genitori abbiamo delle difficoltà a parlare di alcune emozioni direttamente con i nostri figli. Lei signora sta facendo il massimo per sua figlia, ha dimostrato di essere molto propositiva per il benessere della sua figlia. Nel caso ritenesse di approfondire quello che le ho scritto sono a sua disposizione.
Dott. Erik Mancin

Dott. Erik Mancin Psicologo a Parma

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7 MAG 2020

Salve, i bambini sono quelli che ne stanno risentendo di più della quarantena in quanto sono esseri che hanno bisogno di abitudini, la quotidianità e l'interruzione tenporanea di questo ciclo porta a sviluppare sintomi somatici. Per quanto riguarda l'annoiarsi (anche se la nostra società non è abituata) serve per avere un buon equilibrio in quanto fa si che il bambino si gestisca da solo mettendo in atto problem solving. Si rivolga ad uno psicologo così da fare accettare questo momento anormale e riportale il buon equilibrio psico fisico. Per qualsiasi altra domanda mi può contattare. Cordiali saluti dott.ssa Cristina Gammella

Dott.ssa Cristina Gammella Psicologo a Campli

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7 MAG 2020

Cara Elisa,
Questo è un periodo delicato per tutti, specialmente per i bambini che hanno meno strumenti degli adulti per gestire la paura e l'incertezza che il Covid e le sue conseguenze portano con sé. Non c'è da stupirsi se i comportamenti della sua bimba appaiono contrastanti, come se ci fosse una parte di lei serena che prepara biscotti e fa il karaoke e una parte più spaventata che le crea problemi nell'addormentarsi. Penso che sua figlia, come tutti noi, durante il giorno metta in campo delle strategie per non fermarsi e sentire l'ansia che probabilmente è presente e fa capolino quando è 'inattiva' cioè prima di addormentarsi.
Il mio consiglio è di cercare di supportarla in quei momenti in cui emerge la sua vulnerabilità magari chiedendole cosa c'è che la spaventa, dal momento che i sogni strani mi sembra stiano al posto di rappresentazioni di vissuti di ansia concreti.

spazio Doberdo' Psicologo a Milano

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7 MAG 2020

Buongiorno Elisa, in questo periodo fuori dall'ordinario l'aspetto emotivo ha subito uno squilibrio notevole. Come giustamente scrive, c è stato un cambio di routine molto importante, anche per i bambini. L'energia che prima poteva essere spesa facendo sport, giocando con gli amici, correndo, adesso rimane nel corpo come tensione. Non a caso si riscontra più irritabilità nei bambini, aumento dei capricci, iperattività prima di andare a letto, comportamenti regressivi, quali per esempio richieste di essere aiutati in cose che sanno già fare da soli. In questi casi è consigliato un atteggiamento accogliente per esplicitare la difficoltà: la mamma sa che è un momento difficile, è tutto un po' più faticoso...
I disturbi del sonno, addormentamento, risvegli notturni sono diffusi in questo momento. Consideriamo anche che oltre ad essere rimasti a casa, privati della libertà, ci siamo dovuti confrontare con questo "predatore" fuori casa che genera ansia e anche angoscia a livello più profondo.
Le consiglio di continuare a osservare la bambina, per vedere se c è qualcosa che la mette in allarme, qualcosa che la mette in allerta (esempio sentire io notiziario, una discussione...) si chieda anche come sta reagendo lei e la vostra famiglia alla situazione. Sono tutti elementi utili.

Rimango a disposizione se volesse approfondire la questione.
Un caro saluto.
Dr.ssa Francesca Brabanti

Dott.ssa Francesca Brabanti Psicologo a Prato

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7 MAG 2020

Salve , tenga presente che molti bambini in questo periodo sviluppano manifestazioni sintomatiche rispetto alla situazione che stiamo vivendo. Tuttavia la bimba sta avendo difficoltà nell’addormentarsi, le consiglio visto che il comportamento di inserisce all’interno della vostra relazione di chiedere una consulenza di terapia familiare . Resto a sua disposizione per qualunque chiarimento .
A presto
DOTT.ssa Fabiana Di Segni

Dott.ssa Di Segni Fabiana Psicologo a Roma

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