Storia d'amore contrastata

Inviata da stella il 19 feb 2015 Terapia di coppia

Salve, uso Stella come nome di fantasia, compirò 18 anni domani, ultimamente sono un po' confusa..mi trovo in una situazione complicata e a volte credo di non riuscire a vedere le cose per come sono davvero..mio padre ha sempre vissuto per questioni lavorative a circa mille km di distanza dal resto della famiglia, mia mamma ha cresciuto me e mia sorella nella cittá d'origine (scelta presa non tanto di comune accordo). Io sono sempre stata molto legata a mio padre, nonostante potessi vederlo solo qualche settimana durante l'anno, ormai avevo perso le speranze di un ricongiungimento familiare e il rapporto con mia mamma che è sempre stato burrascoso stava diventando insostenibile e pericoloso per la mia incolumitá fisica. Ho preso una decisione importante e mi sono convinta a trasferirmi da mio padre a ottobre, ho accettato di dover stare in un collegio con scuola all'interno e vedere mio padre nei weekend. E fin qui tutto bene, integrata a scuola e con le amicizie. Giá fin da prima del trasferimento ero insieme ad un ragazzo, circa un anno di relazione a distanza, confesso che è stato anche un motivo in più che mi ha portato a questa scelta. Io lo amo alla follia e anche lui mi adora, ma ai miei non è mai andato bene (una bocciatura, un anno in meno di me che gli da adito di giudicarlo immaturo, genitori separati), loro sono molto all'antica e limitanti nei miei confronti. Per passare questo san valentino con lui ho mentito ai miei, perchè mi avevano espressamente vietato di andare a casa sua ma mio padre ci avrebbe accompagnati e venuti a prendere al cinema. Ho disubbidito e ora non vogliono farmelo più vedere, dal collegio non potrò uscire mai. Ho sbagliato, lo so.. ma non so come sistemare le cose.. forse davvero lui mi fa un'influenza alla quale non so resistere, anche se devo mentire ai miei, o sono loro a limitarmi troppo? È capitato che lui li contattasse per sms con il fine di sistemare le cose, senza dirmelo, ma ha sempre peggiorato..e abbiamo litigato perchè mi da fastidio che faccia qualcosa di nascosto da me..vedo che non si rende conto..però so che ci tiene a me ed è disposto adesso anche a sopportare di non potermi vedere ...perchè i miei lo giudicano male, anche un maniaco per avermi portata a casa sua.. e me una "poco di buono" (e me lo hanno detto in faccia in altri termini peggiori) dobbiamo sopportare anche questo. A volte penso se sarebbe meglio mettere fine a questa sofferenza per entrambi.. e riprovarci quando sarò all'universitá, libera.. ma non ci riesco...però mi costringerei se capissi che è la cosa giusta da fare

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Cara Stella
ecco un'altra storia di stampo medioevale dove i genitori fanno la parte dei "complicatori" degli eventi.
Se davvero i tuoi genitori fanno la parte che tu descrivi c'è da dire che sono tipi tosti e c'è da dire che non solo loro hanno vissuto separati e sono separati ma pure hanno perso un poco di vista cosa sia l'amore e cosa sia il desiderio di stare vicini quando si ama.
Il bello è che tu non hai perso questo contatto con la linfa vitale dell'amore dentro di te, anzi, nonostante tantissime difficoltà, ha mantenuto viva la tua storia e la stai alimentando.
In questo contesto di Medioevo tu sei la novità, il "Dolce Stil Novo" di stampo Dantesco, la rinascita dell'emozione.
Da quanto dici dalla lettere è incredibile quanto questo sentimento ti tenga in vita, quindi io ti dico... non mollare, armati di grande pazienza . Tu e il tuo ragazzo (se l'amore è autentico come penso che sia) alla fine vincerete ...anche perché seppure un poco (o tanta oscurità) sia ancora presente ai nostri giorni, la posizione retriva dei tuoi genitori è definitivamente tramontata dall'orizzonte culturale della nuova era.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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cara Stella,
ora leggo il tuo messaggio e dopo averlo riletto più volte credo di poter ipotizzare che si tratti di un errore di valutazione dei tuoi genitori che evidentemente per motivi che non ci sono stati spiegati sono molto disillusi dall'esistenza di un sentimento forte come l'amore, e che quanto più si è giovani più è travolgente..... posso solo dire stringi i denti magari potrai essere d esempio anche ai tuoi......

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Ciao Stella. Ho letto con attenzione ciò che hai scritto e proverò con le mie parole a tenderti una mano d’aiuto. Da ciò che scrivi riesco a cogliere la sofferenza di una ragazza che ha dovuto vivere la sua infanzia e la sua adolescenza lontana da un padre che ama moltissimo, tanto da preferire stare in un collegio potendolo vedere solo il weekend, piuttosto che a casa propria. Più difficile è capire il tipo di rapporto che hai con la mamma. Di certo lei ti ama per il semplice fatto di aver preso su di sé la grande responsabilità di dover crescere sola te e tua sorella. Mi concentrerei su questo rapporto per capire se la rabbia che nutri per la mamma in qualche modo non stia contaminando anche la tua vita. Non devi rinunciare ad un amore, né riprovarci quando sarai più grande. L’amore si deve vivere quando c’è, ed è giusto che tu faccia le tue esperienze da ragazza. Piuttosto il consiglio che voglio darti è quello di lavorare sul rapporto tra te e i tuoi genitori. Quando questo rapporto è fondato sulla comunicazione, sulla fiducia reciproca e sul sostegno, la vita, anche se con i suoi alti e bassi procede serenamente. Quando invece questo rapporto comincia a basarsi sulla necessità di mentire, sul colpevolizzare, o addirittura sul doversi allontanare perché lo stare accanto ad una madre rischia di diventare pericoloso per la propria incolumità fisica, si vengono a creare dentro di noi dei meccanismi di rabbia, senso di colpa, rancore che ci si porta dietro per tutta la vita rischiando di rovinare le proprie future relazioni. Prova dunque a parlare con i tuoi, ad avviare tu, se loro non lo fanno, una comunicazione basata sulla sincerità. Piano piano loro si fideranno di te se tu non darai loro modo di cogliere nei tuoi comportamenti menzogne e falsità. Quando avrai sistemato il tuo rapporto con loro vedrai che la vita procederà meglio e potrai diventare un adulto felice ed in futuro un ottimo genitore.
Ti mando un forte abbraccio e tanti in bocca al lupo per la tua vita.

Luisa Granato

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Ciao Stella. Ho letto con attenzione ciò che hai scritto e proverò con le mie parole a tenderti una mano d’aiuto. Da ciò che scrivi riesco a cogliere la sofferenza di una ragazza che ha dovuto vivere la sua infanzia e la sua adolescenza lontana da un padre che ama moltissimo, tanto da preferire stare in un collegio potendolo vedere solo il weekend, piuttosto che a casa propria. Più difficile è capire il tipo di rapporto che hai con la mamma. Di certo lei ti ama per il semplice fatto di aver preso su di sé la grande responsabilità di dover crescere sola te e tua sorella. Mi concentrerei su questo rapporto per capire se la rabbia che nutri per la mamma in qualche modo non stia contaminando anche la tua vita. Non devi rinunciare ad un amore, né riprovarci quando sarai più grande. L’amore si deve vivere quando c’è, ed è giusto che tu faccia le tue esperienze da ragazza. Piuttosto il consiglio che voglio darti è quello di lavorare sul rapporto tra te e i tuoi genitori. Quando questo rapporto è fondato sulla comunicazione, sulla fiducia reciproca e sul sostegno, la vita, anche se con i suoi alti e bassi procede serenamente. Quando invece questo rapporto comincia a basarsi sulla necessità di mentire, sul colpevolizzare, o addirittura sul doversi allontanare perché lo stare accanto ad una madre rischia di diventare pericoloso per la propria incolumità fisica, si vengono a creare dentro di noi dei meccanismi di rabbia, senso di colpa, rancore che ci si porta dietro per tutta la vita rischiando di rovinare le proprie future relazioni. Prova dunque a parlare con i tuoi, ad avviare tu, se loro non lo fanno, una comunicazione basata sulla sincerità. Piano piano loro si fideranno di te se tu non darai loro modo di cogliere nei tuoi comportamenti menzogne e falsità. Quando avrai sistemato il tuo rapporto con loro vedrai che la vita procederà meglio e potrai diventare un adulto felice ed in futuro un ottimo genitore.
Ti mando un forte abbraccio e tanti in bocca al lupo per la tua vita.

Luisa Granato

Dott.ssa Luisa Granato Psicologo a Valverde

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buon giorno,
in una situazione familiare come la tua, le relazioni sono molto complicate soprattutto perchè non emergono i veri sentimenti e le vere motivazioni che hanno portato la famiglia a scelte di questo tipo.
per quello che ti riguarda a mio parere dovresti valutare il perchè oggettivo della scelta che hai fatto e cercare di trovare una chiave nuova (visto che in realtà hai vissuto così poco tuo padre che devi imparare a conoscerlo) per avere quello che vuoi senza dovertelo prendere per forza.
spero di esserti stata utile
Dott.ssa Verusca Gorello
Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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Ciao Stella. Ho letto con attenzione ciò che hai scritto e proverò con le mie parole a tenderti una mano d’aiuto. Da ciò che scrivi riesco a cogliere la sofferenza di una ragazza che ha dovuto vivere la sua infanzia e la sua adolescenza lontana da un padre che ama moltissimo, tanto da preferire stare in un collegio potendolo vedere solo il weekend, piuttosto che a casa propria. Più difficile è capire il tipo di rapporto che hai con la mamma. Di certo lei ti ama per il semplice fatto di aver preso su di sé la grande responsabilità di dover crescere sola te e tua sorella. Mi concentrerei su questo rapporto per capire se la rabbia che nutri per la mamma in qualche modo non stia contaminando anche la tua vita. Non devi rinunciare ad un amore, né riprovarci quando sarai più grande. L’amore si deve vivere quando c’è, ed è giusto che tu faccia le tue esperienze da ragazza. Piuttosto il consiglio che voglio darti è quello di lavorare sul rapporto tra te e i tuoi genitori. Quando questo rapporto è fondato sulla comunicazione, sulla fiducia reciproca e sul sostegno, la vita, anche se con i suoi alti e bassi procede serenamente. Quando invece questo rapporto comincia a basarsi sulla necessità di mentire, sul colpevolizzare, o addirittura sul doversi allontanare perché lo stare accanto ad una madre rischia di diventare pericoloso per la propria incolumità fisica, si vengono a creare dentro di noi dei meccanismi di rabbia, senso di colpa, rancore che ci si porta dietro per tutta la vita rischiando di rovinare le proprie future relazioni. Prova dunque a parlare con i tuoi, ad avviare tu, se loro non lo fanno, una comunicazione basata sulla sincerità. Piano piano loro si fideranno di te se tu non darai loro modo di cogliere nei tuoi comportamenti menzogne e falsità. Quando avrai sistemato il tuo rapporto con loro vedrai che la vita procederà meglio e potrai diventare un adulto felice ed in futuro un ottimo genitore.
Ti mando un forte abbraccio e tanti in bocca al lupo per la tua vita.

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Cara Stella,
ogni genitore agisce secondo le sue credenze ed il modo in cui è cresciuto, in base alle proprie esperienze di vita ed evidentemente proprio il fallimento del loro matrimonio, li porta a metterti in guardia, il loro è un consiglio a fin di bene, questo non significa che han ragione, ma è questo che li porta ad agire in tal maniera.
Quello che a volte non arriva è che i contesti son diversi, le persone, le storie son diverse, quindi non è detto che i copioni sian sempre gli stessi, magari il vostro amore è davvero sincero e con un grande futuro. Prova a far capir loro cosa ti piace di lui, i suoi pregi, ciò che ha fatto sì che sia lui la persona che vuoi davvero, magari capiranno e se non capiranno, fa nulla, tu c'hai provato.
Il tempo ed il vostro amore li porteranno a ricredersi.
In bocca al lupo
Dott.ssa Miriam Cassandra - psicologa psicoterapeuta - Bari

Miriam Cassandra Psicologo a Molfetta

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Buongiorno Stella, intanto tanti cari auguri per i tuoi 18, primo passo nella vita ....
Deduco che i modi che avete di stare insieme in famiglia siano piuttosto difficili. Conciliare l'incontro col pensiero di generazioni distanti come quella tua e quella dei tuoi genitori è sempre difficile. E' uno scoglio che ogni individuo deve affrontare per crescere, evolvere e integrarsi nella dimensione adulta.
Est modus in rebus, ossia è necessario che ogni cosa sia fatta con le giuste modalità e senza trascurare la dimensione affetiva. Ogni strappo e ogni ferita che si ripetono nel tempo corrono poi di lasciare cicatrici insanabili che condizionano lo sviluppo di una personalità in senso armonico e appagaante.
Ti suggerisco di ricorrere al dialogo coi tuoi genitori come prima cosa, tenendo conto che le distanze fisiche tra tuo padre e tua madre hanno sicuramente condizionato il loro rapporto e il loro modo di vedere le loro scelte educative nei tuoi confronti. Di conseguenza forse in questo caso saranno necessari due forme di linguaggio affettivo diverse, non per mettere gli uni contro gli altri; piuttosto per cercare coerenza e unione di intenti.
E ti suggerisco di ascoltare il fuoco che ti accende verso questo amore, senza però bruciarti: una relazione sentimenale secondo me deve anche lasciare sempre spazio al singolo, senza che questo mini la base di fiducia e la bellezza del sentimento che unisce gli innamorati. Stai attenta a ogni tipo di manipolazione e soprattutto rifletti e cerca sempre il confronto. Le parole aiutano sempre la crescita dei sentimenti.
Un abbraccio simbolico.
Cristiano Marion

Dott. Cristiano Marion Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista In Psicologia Psicologo a Mariano Comense

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Carissima Stella...innanzitutto auguri per i tuoi 18 anni. Leggendo la tua storia ti immagino molto più matura della tua età.
Tra le tue parole leggo una grande difficoltà di comunicazione all'interno della tua famiglia. Decisioni prese in contrasto, difficoltà di gestione di rapporti genitori figli...
Immagino che tutte le scelte che hai fatto non siano state semplici e ti siano costate tante rinunce e sensi di colpa.
I genitori sono esseri umani e come tali sbagliano. Ogni cosa che fanno è però tendenzialmente per il tuo bene anche se spesso non coincide con ciò che pensi sia giusto per te.
Quello che ti invito a fare è di provare a parlare con sincerità col tuo papà (che mi sembra la persona più disponibile a venirti incontro). Di a lui come ti senti, cosa desideri cosa vorresti facesse. Confrontati con lui rispetto a questa storia d'amore ed insieme trovate un modo per cui tu non sia costretta a mentire e sentirti in colpa.
Sono certa che insieme troverete la soluzione più giusta per tutti senza che tu debba rinunciare alla tua serenità.
Fammi sapere come va!

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Cara Stella il tuo racconto rispecchia molta confusione nella tua vita in cui sicuramente devi mettere ordine, un ordine che ti dia armonia con te stessa e con gli altri.
la parola " di nascosto" agisce spesso nella tua vita, sia da parte tua che da parte dei tuoi genitori e del tuo ragazzo. Questo non dovrebbe essere, dovresti iniziare ad inserire nella tua vita la "chiarezza e la coerenza". Come? prima di tutto chiediti cosa vuoi veramente, quali sono i tuoi bisogni e cosa rappresenta davvero questo ragazzo per te. Prenditi il diritto di partire da te stessa e di parlare con i tuoi genitori con serenità. Esprimi loro quello che pensi e che vorresti e cerca di esporre loro i tuoi obiettivi futuri riguardo la tua vita affettiva, scolastica e interiore. Ascolta anche tu le loro ansie di genitori e cercate di comprendervi. Ma ricorda: la cosa più importante è riordinarti le idee, far chiarezza su i tuoi bisogni e su i tuoi obiettivi, capire cosa rappresentano per te le persone più importanti nella tua vita, cosa ti aspetti da loro, cosa realmente ti danno e cosa doni tu loro.
Buon lavoro, un caro saluto

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Cara Stella dal tuo racconto sembra che tu stia vivendo, in questo momento, la tua vita con molta confusione. Dovresti prima di tutto partire da te stessa chiederti quali sono i tuoi bisogni più profondi, quali obiettivi vuoi raggiungere, cosa rappresentano nella tua esistenza le figure a te più care ( il tuo ragazzo, i tuoi genitori), cosa ti aspetti da loro, cosa realmente ti danno e cosa doni tu a loro e cosa ti fa stare veramente bene.
Una volta che hai fatto “ordine” nelle tue emozioni e nella tua mente prova ad inserire nella tua vita le parole “chiarezza e coerenza” perché troppo spesso nella tua narrazione compare la parola “di nascosto”. Dopo che hai fatto chiarezza riguardo ai tuoi bisogni, i tuoi obiettivi, su quello che ti aspetti dalle persone care e che cosa vuoi loro offrire allora affronta un dialogo con i tuoi genitori e ascolta con il cuore le loro ansie e le loro paure di genitori e poi chiedi di essere a tua volta ascoltata con il cuore. Vedrai che se ti ascolterai profondamente e se inserirai nella tua vita: “ordine, chiarezza e coerenza” molte incomprensioni con i tuoi cari svaniranno.

Buon lavoro, un caro saluto

Marina Marraccini

Dott.Ssa Marina Marraccini Psicologo a Cagliari

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Cara Stella, se tu credi nella tua storia, questa merita senz'altro un riconoscimento. Tuttavia, questo passa per il dialogo con i tuoi genitori. Nel tuo messaggio, dici di avere avuto da sempre una storia burrascosa con la mamma e di avere avuto un rapporto con tuo padre migliore, anche se lo hai visto nel tuo passato soltanto per qualche settimana all'anno. Da quello che racconti sembra che il tuo rapporto con i tuoi genitori sia tutto da costruire, a maggior ragione del fatto che ti trovi in un'età di grandi cambiamenti nella tua vita. Il mio consiglio è quello di provare a farti conoscere meglio da loro, con pazienza e costanza, conquistando sempre maggiore fiducia nei loro riguardi.

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Tanti auguri di buon compleanno, mi immagino che sarai un poco triste ed amareggiata per questa tensione che si è creata con i tuoi genitori. Credo che le discussioni e i pareri contrastanti siano situazioni all'ordine del giorno durante la crescita e soprattutto durante l'adolescenza e sono ottime occasioni di scambio e di maturazione se c'è l'impegno e lo sforzo di mantenere aperto il dialogo e il riconoscimento di errori e manchevolezze. Credo che tu debba chiedere scusa perché non hai mantenuto un impegno e accettare le consegue di ciò. Sai il proverbio dice sbagliando si impara, ed io ti auguro che questa scappatella vi faccia maturare e crescere anziché andare in sfida e aumentare la provocazione. Ti sei assunta degli impegni chiedendo di trasferirti con tuo padre e ci si aspetta che tu li mantenga. Concentrati su questo, e con un comportamento più adulto riuscirai a riconquistare la fiducia. Ti consiglio di non dare peso alle parole che sono uscite di bocca, in un momento di rabbia e di furore... E cerca di parlare il più possibile, anche con le tue compagne di collegio o con insegnant, oltre che con i tuoi genitori e il tuo ragazzo. Il confronto costruttivo apre la mente e ci aiuta anche a vedere le cose da altri punti di vista. Buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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Carissima Stella, innanzi tutto buon compleanno! Le tue parole sono molto toccanti e lasciano trasparire una maturità che va al di là della tua età anagrafica. Gli amori contrastati ci sono sempre stati. Questo deriva dal fatto che i genitori, a fin di bene, idealizzano il futuro dei loro figli, ed io stesso, come padre, ti posso assicurare che molti errori si fanno a fin di bene. Non dare tanto peso alle parole o ai giudizi, a volte "scappano" ed è difficile che si torni indietro. La soluzione migliore a questa storia l'hai proposta te stessa. Prendi una pausa, termina gli studi tranquillamente, il tuo futuro è più importante di qualsiasi amore, almeno in questa fase della vita. Gli amori possono anche passare, ma se fai un errore adesso lo pagherai nel tuo futuro. Poi vedrai che se è amore si rafforzerà, e sarà anche più bello. Tanti auguri Stella, per tutto.

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