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Storia complessa per via dei propri problemi interiori..come fare?

Inviata da Martina il 9 giu 2015 Terapia di coppia

Buonasera..sarei grata se poteste aiutarmi,ne ho davvero bisogno perchè non so più che cosa fare,sto malissimo da piu di due mesi e tutto questo mi sta devastando. Ho conosciuto il ragazzo con cui mi frequento diversi mesi fa...da subito è nata una sintonia particolare,condividiamo tutto un mondo,interessi e soprattutto il modo di essere.Quando ci siamo incontrati la prima volta è stato subito qualcosa di molto forte e da lì in poi una condivisione di dolcezza,forte attrazione,interiorità... tanto che ci siamo sempre detti che rapporti come il nostro sono rari e ci sentivamo completi l'uno con l'altro.Siamo talmente simili che riuscivamo a capirci anche su lati particolari e modi di vivere il rapporto,infatti non abbiamo mai avuto un rapporto "classico",ci sentivamo tutti i giorni via chat(abitiamo a diversi km di distanza) ma per telefono molto meno e tutta una serie di cose che vivevamo a modo nostro anche forse per tutelarci un pò visto che abbiamo tutti e due esperienze molto negative alle spalle e nel corso degli anni ci siamo creati un sacco di barriere ed è sempre stato difficile gestire e "aprirsi"verso qualcuno.Ma ci siamo sempre detti che non importava perchè anche sentendoci poco sapevamo di "esserci".Finchè le cose sono diventate piu difficili...il sentimento è cresciuto e la mancanza,la lontananza e il fatto di essere sempre un pò presenti-assenti è cominciato a pesarmi finchè un giorno che siamo stati insieme (dopo tre mesi di lontananza)sono crollata e in lacrime gli ho detto che tutto stava cominciando a essere difficile...è stato un momento di debolezza (dovuto anche ad un mio stato generale un pò difficile in questo momento per varie cose)ma per lui è stato veramente un duro colpo vedermi soffrire così per qualcosa che ritiene essere legato a come lui è fatto,al fatto che non riesce mai a dare quanto vorrebbe anche se ci tiene davvero tanto a una persona(dopo alcune situazioni che lo hanno fatto stare molto male,ha affrontato anche terapie psicologiche ecc,ha sempre avuto lo stesso problema con le ragazze,sentendosi sempre accusare di essere menefreghista o distaccato anche se da parte sua non è così e ci sta male).Siamo purtroppo molto simili anche in questo,tendiamo ad avere momenti di down assoluto e siamo tutti e due molto fragili,per cui è come se sentissimo di non riuscire a sostenere l'altro,anche perchè è come se ci influenzassimo a vicenda tanto ci sta a cuore la cura dell'altro...la mia sofferenza lo ha fatto stare malissimo.Da lì in poi c'è stato il distacco....lui mi dice che mi vuole bene come prima e che mi pensa,che tutto questo è solo perchè gli sta a cuore la serenità di entrambi perchè purtroppo vive male già molte cose al di là della nostra storia e non riesce a non porsi il problema di non darmi cose positive e non riuscire ad esserci come vorrebbe.Lo rassicura pensare che posso capire davvero quello che ha dentro,che non devo travisarlo come mancanza di interesse e che sa che "ci siamo"anche sentendoci meno.Gli ho fatto capire che potremmo superarlo ma allo stesso tempo non posso fare altro che rispettare e non forzare perchè anche io ci tengo alla sua serenità (ultimamente ha riavuto attacchi d'ansia e prende ansiolitici)..gli ho chiesto di sentirci per tel e lui mi ha detto che certamente lo avremmo fatto ma poi niente,era anche scomparso per una settimana per poi dirmi appunto che stava così male... ma ora penso non se la senta di affrontare questi pensieri e non posso forzare ulteriormente.Vorrei parlarne o magari vederci ma mi trovo davanti questo muro..Io però vado avanti da piu di due mesi con la depressione,attacchi d'ansia anche io,la mancanza e l'impossibilità di sentirlo mi stanno logorando...non so piu che fare...ci stiamo sentendo sempre meno e io non so davvero se lasciare andare le cose o continuare ad "esserci" in un modo nell'altro...non ho piu lucidità...mi chiedo continuamente se è finita,se è un momento,comincio ad avere paura che incontri un'altra prima o poi...mi chiedo cosa fa,non so se cercarlo o meno o lasciare che sia lui.... sto crollando.mi sento in un tunnel senza uscita,il pensiero di perderlo mi fa troppo male perchè mi è entrato dentro come mai nessuno è riuscito e credo di essere davvero innamorata di lui.Ma anche così è un male e una sofferenza continua...come devo affrontare la cosa con lui?non so piu come prenderlo. Ringrazio per l'ascolto,ormai ne ho parlato davvero fino allo sfinimento ma non riesco a risolvere nulla...

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Cara Martina,
dal suo intervento emerge chiaramente un forte mix di emozioni che fa capire il suo investimento e coinvolgimento in questa storia. Emerge forte il suo essere sbilanciata sul suo compagno...è normale quando si è in una relazione pensare all'altro e al suo complesso di emozioni/sensazioni/pensieri questo però senza dimenticare noi. Emerge forte la difficoltà di essere in una situazione di incertezza che tarda a disambiguarsi. Approfitti di questo momento di pausa forzata per tornare su di sè, per tornare su quel malessere che progressivamente è emerso, per tornare sui suoi bisogni/desideri, per tornare su cosa per lei significa essere in relazione con una persona e quali elementi per lei sono indispensabili perchè si possa parlare di una relazione. Questa storia è stata molto intensa e travolgente per il modo in cui è nata e sviluppata e forse non c'è stato margine per riflettere su ciò che stava accadendo. Il suo "crollo" è stato un campanello di allarme e non va trascurato. Approfondisca bene cosa c'è sotto e alla luce di ciò decida come muoversi.
Quando ha avrà fatto chiarezza su di lei potrà serenamente affrontare un confronto con il suo compagno ed insieme a lui capire casa è meglio.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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Cara Martina
come sono andate le cose in questi mesi? E' poi riuscita ad affrontare questa difficile situazione?
Certo pensare di gestire una relazione come quella che lei ha descritto non è affatto cosa facile, il punto di equilibrio su ciò che occorre dare al partner e, al contempo a se stessi è difficile da raggiungere.
Speriamo che lei sia riuscita a trovare la forza necessaria a anhe per poter chiedere un aiuto competente e utile a far evolvere le cose in modo positivo.
Questo è il mio augurio per lei.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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G.le Martina,
entrambi arrivate da esperienze difficili che rendono complicato l'inizio di nuove relazioni.
Sembra che entrambi viviate un conflitto fra il bisogno di vicinanza e l'evitamento o la paura della stessa. Finora avete risolto il dilemma con la relazione a distanza e via chat che vi ha permesso di "evitare i rischi" della vicinanza ma al contempo ha creato in voi una sorta di idealizzazione della relazione (come spesso accade nei rapporti virtuali).
Nel momento in cui si è parlato di aumentare la vicinanza attraverso la maggior frequentazione reale sono rivenute fuori tutte le ansie e le paure legate all'idea di intraprendere una relazione reale.
Tali paure in verità mi sembrano maggiori nel tuo ragazzo. Questo non vuol dire che lui non tenga a voi, ma in questa fase l'ansia per lui diventa davvero paralizzante.
allora forse è il caso di chiedera l'aiuto di uno specialista, potreste pensare anche di farlo in coppia, sarebbe un modo per cominciare ad avvicinarsi in un "ambiente protetto" per così dire.
Anche un aiuto individuale per entrambi comunque sarebbe sicuramente d'aiuto. La cosa principale è capire quali dinamiche sono in atto in questa fase per superare la sgradevolissima sensazione di essere sopraffatti da un'ansia che cade dall'alto e da emozioni alle quali non sempre riuscite a dare un nome.
Sarebbe un peccato rinunciare ad una storia potenzialmente bella a causa delle vostre paure.
I miei migliori auguri. M. V.

Studio di Psicologia Clinica e Psicoterapia dr. Michele A. Vecera Psicologo a Cagliari

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Cara Martina la tua storia è toccante da molti punti di vista alle spalle entrambi avete un passato che in qualche modo vi ha segnato entrambi sicuramente in forme e modalità differenti ha lasciato in voi ferite che sembravano sparite ma che comunque riemergono e con cui bisogna fare i conti. Ora vi siete incontrati il vostro non era sicuramente un rapporto "classico" come lo definisci tu..vi siete aperti l'uno all'altra e c'eravate sempre l'uno per l'altra. Ora tu ti sei sentita di chiedere qualcosa di più ti sei stancata di "accontentarti" ... un'attenzione una presenza di cui tu forse hai bisogno e lui questo in questo momento non è in grado di offrirtela. Per cui a questo punto cerca di capire cosa vuoi tu realmente se sei disposta ad una relazione che allo stato attuale non può essere diversa da quello che è oppure è giunto il momento di dire cosa desideri e cosa cerchi in un uomo o nell uomo che vuoi che stia al tuo fianco. Purtroppo non siamo in grado di cambiare gli altri ma queste esperienze dolorose che siano servono a volte a capire cosa desideriamo cosa cerchiamo perchè quel crollo che tu hai avuto era un bisogno che tu dovevi in qualche modo soddisfare. Ora non abbatterti vedrai che pian piano maturerà dentro di te la consapevolezza di ciò che realmente desideri tu Martina o in questa o in altre relazioni. Se pensi di non farcela da sola ad affrontare la situazione rivolgiti ad uno specialista ti aiuta a dare un senso a quanto sta accadendo. Grazie e coraggio
Un abbraccio
Dott.ssa Rosas Maria Giovanna

Dott.ssa Maria Giovanna Rosas Psicologo a Como

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Cara Martina,
sembra che dopo il fantastico inizio della vostra relazione d'amore, lui si sia fermato, mentre sembra tu abbia voglia di fare crescere e di fare evolvere la relazione.
Ti consiglio di chiarirti le idee, parlando con i tuoi genitori (se sei minorenne e vivi con loro) e chiedendo aiuto ad uno psicoterapeuta. Dopo di che, potrai parlare con il tuo ragazzo, magari scrivendogli una lunga lettera in cui gli esprimi come ti senti, e cosa vuoi dalla relazione con lui.
Se sei chiara con te stessa, lo puoi essere anche con lui, perché questa confusione in cui vi trovate entrambi proprio non vi aiuta ad essere felici insieme.
Tanti auguri!
D.ssa Barbara Paolinelli- Trento

Dott.ssa Barbara Paolinelli Psicologo a Trento

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Buongiorno, da quello che racconta mi viene da pensare che nonostante il coinvolgimento all'inizio sia stato forte e positivo ci siano però dei meccanismi non sani che vi hanno portato in una situazione di simbiosi psicologica dove le sue fragilità si sono confuse con le fragilità dell'altro. In queste situazioni più che la lontananza fisica potrebbe aiutarla fare o addirittura scrivere una specie di diario di se stessa e cercare il più possibile di vedere le differenze tra voi due. Dopo di che la differenza tra lei e questo ragazzo dovrebbe aiutarla a prendere le distanze e si ricordi che quando si comincia a stare male insieme anche se si è innamorati è meglio stare lontani, e cercare di capire, senza drammatizzare. Da queste esperienze che pure sono molto dolorose se ne può uscire molto più forti e consapevoli. Dott.ssa A. Bertoldi

Dott.ssa Angela Bertoldi Psicologo a Trento

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Salve Martina,
mi piacerebbe sapere la vostra età, comunque leggo che la vostra relazione si basa prevalentemente o quasi del tutto su una comunicazione chatting.
Ho la netta sensazione che vi siate creati una situazione di rispecchiamento come alimento per una reciproca idealizzazione (ognuno vede le parti migliori di se stesso nell'altro). Tant'è che la spinta ad incontrarvi concretamente, non è sufficiente, mantenendo nel rapporto una zona vuota.Il tutto bene giustificato dai suoi e tuoi problemi di relazione in generale e quindi implicitamente complici nel salvaguardare la relazione da relativi timori di fallimento.
Lo scompenso che ne deriva è la causa dei vostri attacchi d'ansia. Spero che questa mia 'romanzata' risposta venga compresa, in quanto,sono convinta che se riusciste ad affrontare l'impasse, aiutandovi reciprocamente, magari avvalendovi di qualche seduta in comune con uno psicoterapeuta con formazione psicodinamica -relazionale.Sarebbe una ottima occasione per trovare l'incentivo per incontrarvi in modo più realistico. Personalmente sono disponibile, nella fase iniziale a darvi un sostegno da qui, se lo ritieni opportuno. Un caro saluto.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentile Martina,
ogni storia con la lontananza diventa molto più difficile; se a ciò aggiunge anche problemi di ansia da parte di tutti e due, le cose si complicano ulteriormente.
L'ideale sarebbe che ambedue cercaste di risolvere i vostri disturbi d'ansia separatamente per poi avere maggiore forza e serenità nel gestire la relazione.
Inizi anche lei ad andare da uno psicoterapeuta che dovrebbe saperla aiutare molto anche a trovare il giusto modo di rapportarsi con quest'uomo.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Cara Martina,
leggendo il tuo messaggio si percepisce ansia, timore di essere abbandonati, emozioni mescolate e confuse e tanta sofferenza. E' un messaggio in apnea, e la mancanza ri respiro si sente tutta.

Penso che gran parte della tua sofferenza sia causata dall'incertezza e quindi è molto importante che tu riesca a trovare un mezzo per comunicare in modo chiaro con lui, sia esso orale, scritto, per telefono, dal vivo...Cercate uno spazio di chiarimento e condivisione, per non restare in sospeso.

Non farti fretta in questo, fallo quando ti senti pronta.

Se dovesse rifiutarsi di trovare uno spazio per parlare con te, potrai solo rispettare la sua scelta. Nel contempo potresti cercare un sostegno da uno psicologo.

Se sei minorenne, parlane con la tua famiglia.

Un saluto

Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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