Sto perdendo contro me stesso

Inviata da Nicolas · 26 nov 2019

Salve a tutti, ho 19 anni, sono un ragazzo, sono depresso, lo dico con fermezza perché so di esserlo, non ci giro attorno, ho toccato il fondo, ho sempre avuto problemi con la scuola, alle elementari e alle medie ero il "pagliaccio" della classe, non brillavo in matematica, ma ero bravo a scrivere storie per temi e a viaggiare molto con la mente, ero quasi sempre con la testa fra le nuvole, tranne quando c'era qualcosa che mi implica di usare molto l'immaginazione, infatti in scienze, letteratura ecc andavo molto bene, perché a differenza di matematica e lingue li le cose te le devi anche immaginare, ero anche quello che quello che quando c'era da impegnarsi si impegnava e faceva gruppo e molte volte aiutavo i miei compagni.
Passato alle superiori decisi di rilassarmi in un bel centro di formazione professionale, non ho aperto 1 libro in 2 anni, sono sempre andato bene li, anche perché c'era poco da fare, ho passato i 2 anni più belli della mia vita con delle persone fantastiche, ho fatto delle amicizie bellissime, eravamo in 10 in classe, un gruppo scalmanato, ma a me piaceva moltissimo, mi sentivo a casa, poi però decisi di voler intraprendere una scuola che una volta terminata non mi avesse dato un tovagliolino di carta con scritto "bene bravo ora non hai nulla per lavorare" così date le mie doti di immaginazione andai a fare grafica pubblicitaria, una scuola fuori dalla mia amata San Marino, quindi in Italia, non mi trovai bene con quasi nessuno all'inizio, poi per fortuna la mia "pagliacceria" mi aiutò a entrare nelle grazie di tutti, a scuola andava tutto benissimo tranne spagnolo ed economia, ma pazienza, in grafica non avevo voti sotto il 9, non per menarmela ma ero molto bravo e i professori di grafica mi lodavano molto spesso, purtroppo venni bocciato, prima all'esame di spagnolo di recupero e poi con economia, questo fu un bruttissimo colpo per me, da qui inizia il vero decadimento, in quell'anno nella mia classe c'era questa ragazza con cui avevo un bellissimo rapporto, tanto da fidanzarci, purtroppo io decisi di smettere con gli studi e da lì a 2 anni cambiai 4 lavori, andai sempre più giù di morale, a casa mia madre non ha mai saputo "fare la. Mamma" ma piuttosto un sergente militare, pochi baci molti urli e 0 stimoli.
mi sono allontanato da tutti, lavoravo e dormivo, lavoravo e giocavo ai videogiochi per poi svenire praticamente sulla sedia dal sonno, ho sempre creduto di aspirare di più dalla vita, avevo tutte le carte in tavola per farlo, ma ho mollato tutto, ero demoralizzato da matti, erano tutti lavori in fabbrica, odio il lavoro in fabbrica , non mi permette di esprimere nulla, so che la risposta potrebbe essere semplice come un "eh ma tocca farlo, sennò continuavi la scuola" ma io davvero impazzisco, la mia ragazza mi ha sempre detto di tenere duro, fino quando data la distanza abbiamo deciso di finirla, dopo 3 anni, non ci sono stato malissimo, alla fine è meglio per entrambi, però il non avere più lei al mio fianco mi fa stare male, come se non bastasse mio padre partì per quasi 2 anni in Romania, sparì praticamente, avevo un bellissimo rapporto con lui e lui ha preso e se ne è andato, fino ad un mese fa, che tutto felice come se nulla fosse se ne torna e baci e abbracci, per 2 anni ho chiuso i rapporti con tutti, le poche volte che ho tentato di uscire di casa non vedevo l'ora di tornare a casa, non sopportavo più nulla e nessuno, mi era difficile anche solo uscire dal letto, appunto persi il mio ultimo lavoro. per colpa del mancato sonno ho scoperto di soffrire di attacchi di panico molto intensi, sto perdendo il controllo della mia vita e del mio corpo, non ho più nessuno, ho tentato il suicidio, ho scritto la lettera d'addio più lunga del mondo, è in macchina, sempre con me, e quando sono giù di morale o litigo con qualcuno esco di casa e vado a continuarla, mia madre lo sa, ma pensa che sia tutto un ricatto nei suoi confronti, ogni volta che torno dopo aver tentato il gesto mi sorride e mi fa "finita la recita? A me non impressioni, mi sembri tuo padre quando mi minacciava di amzzarsi" io sto chiedendo aiuto un po' a tutti, e nessuno o non trova il tempo di aiutarmi o non mi prende sul serio perché io da solo non riesco più ad andare avanti, ho fallito sotto ogni aspetto, ho provato 1 anno di psicologo ma oltre a svuotarmi le tasche non mi ha aiutato per nulla, io sono al limite, non vedo via di uscita, mi aggrappo un po' a quello che arriva, pensavo che se avessi trovato una mia passione avrei potuto crearci dietro un lavoro, ero motivato, ma non è andata bene, altra delusione, altro passo verso l'abisso, in una realtà piccola come quella di San Marino è difficile non conoscerci tutti e tutti sanno che io sono depresso, i miei pochi conoscenti con cui ho dei contatti mi guardano come se dovessi buttarmi in mezzo alla strada da un momento all'altro, mi chiedo che fine abbia fatto il ragazzino gioioso, sociale e pieno di amici che mi ricordo fossi...cosa consigliate? Ho davvero bisogno di aiuto, a chi mi rivolgo.. Grazie

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