Sto diventando più cattivo?

Inviata da sabatodelvillaggio · 19 mag 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Buonasera, espongo brevemente il mio problema.
Ho passato diversi problemi infantili, anni di bullismo pesante nei miei confronti, il divorzio dei miei genitori, continui spostamenti per diverse città e una forte solitudine.
Tutto questo mi ha portato ad una profonda diffidenza nei confronti degli altri e una totale mancanza di fiducia anche nei confronti dei parenti più stretti.
Tutte le volte che ho provato ad aprirmi con qualcuno, sono stato deriso o ignorato e questo mi ha portato a rannicchiarmi in me stesso.
Riconosco di aver avuto diversi problemi relazionali proprio per questa mia difficoltà nel fidarmi, spesso ho utilizzato modi bruschi cercando di allontanare le persone per paura.
Tutto questo è migliorato moltissimo quando ho incontrato la mia fidanzata che mi ha permesso, con il suo carattere, di fidarmi pienamente per la prima volta di una persona.
Sono migliorato molto a livello sociale ache a detta dei miei parenti.
Ero più propenso a conoscere gente, a mostrare le mie emozioni e a sentirmi più libero di esporre i miei pensieri.
Un mese fa lei mi ha lasciato e sento che piano piano sto ritornando ad essere quello di prima, diffidente nei confronti del mondo, cercando costantemente di allontanare le persone, sfociando nuovamente in comportamenti bruschi e cattivi.
Sono consapevole che potrei essere migliore di così perché grazie a lei ci sono riuscito, ma questa separazione mi ha distrutto nel profondo, mi sono sentito “tradito” a tal punto da non riuscire a vedere altro che cattiveria nel mondo.
Mi sembrano tutti così cinici e menefreghisti, un branco di opportunisti interessati solo al loro benessere, e non vedo il motivo per cui io dovrei essere buono con la gente quando la gente non è buona con me.
Il motivo per cui scrivo è che mi fa soffrire la consapevolezza di ritornare a come ero prima in un mondo gonfio di cattiveria.
Le cose mi sembrano così diverse, cercavo di trarre la bellezza collaterale in ogni cosa e lei mi rendeva una persona migliore.
Da quando non stiamo più insieme ho la costante sensazione di peggiorare giorno dopo giorno e la certezza che questo cambiamento sia in qualche modo inarrestabile.

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Miglior risposta 20 MAG 2020

Questa è la seconda lettera di Sabatodelvillaggio. Non so se sia un errore del sit o. Nella prima c'era tanta solitudine da far pensare ad una profonda depressione.
In questa fa capolino il presunto "cattivo". Dico presunto perché, a conoscerlo meglio non fa altro che difendere la cittadelle assediata dal cinismo e dalla cattiveria. Come dargli torto!! Come ho detto nella risposta alla prima lettera, per cambiare lo sceriffo, bisogna rendere onore a chi con la "cattiveria" cerca di minimizzare i danni. Siccome mi piace citare le canzoni, Le citerò quella di Lucio Battisti in cui esordisce con "che non si muore per amore è una gran bella verità..."
Consoli il "cattivo" e coltivi chi rischierebbe pur di conoscere altra gente ("è una vela la mia mente, prua verso l'altra gente. L.Battisti). Ribadisco che con una psicoterapia potrà emergere l'esploratore sociale che c'è in Lei. Se una persona Le serve per star bene, ne cerchi un'altra: quella che le fa notare che sta bene con Lei, soprattutto con i suoi "difetti". N.B. Ho citato battisti ma il merito è di Mogol. Cordialmente.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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26 MAG 2020

Caro utente da quello che descrive mi sembra di capire che sia più che utile per lei iniziare un percorso psicoterapeutico che l aiuti in questo momento di difficoltà cordiali saluti

Dottoressa Simona Pirtac Psicologo a Albano Laziale

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20 MAG 2020

La fiducia negli altri è una conquista graduale che ci accompagna dall'inizio della nostra vita. I nostri genitori, i pari, le figure di riferimento sono fondamentali per acquisire questa capacità che ha come punto di partenza l'accettazione altrui e la propria. La sua ragazza l' ha accettata e amata nascondendo sotto la cenere l'acredine e la rabbia che per tutte le sue esperienze di rifiuto lei ha provato. Ma è stato fortunato , per una volta ha fatto una esperienza positiva del genere umano. Questo la deve spronare a parlare con uno specialista della sua rabbia, solo elaborandola potrà cominciare a fidarsi. La relazione con un terapeuta potrebbe essere trasformativa in quanto senso.

Dottor Capodicasa Innocenzo Psicologo a Bologna

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20 MAG 2020

Carissimo, si è mai fermato a riflettere su cosa lei si aspetti dalle persone? Mette insieme la relazione con la ex e tutti i suoi eventuali rapporti sociali, perchè? Lei forse è alla ricerca di qualcuno che le stia accanto su cui porre le basi per una lunga vita affettiva serena. Trovare una persona così non è impossibile, ma non è neanche cosa che si realizza subito. Dia tempo al tempo e troverà ciò che cerca, ma nel fra tempo si apra al mondo, agli altri e anche alle eventuali delusioni. Queste scoprirà, che possono comunque insegnarle qualcosa anche se possono farla soffrire. Resto a disposizione.
Cari saluti.
Dottssa. De Luca Barbara

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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20 MAG 2020

Salve!
Stare con le persone , ci fa conoscere meglio di quanto non riusciremo a farlo da soli!
In ogni relazione emergono degli aspetti di noi stessi che neanche conosciamo.
Ognuno fa risonanza con degli aspetti di noi, che si attivano e prendono vita, proprio grazie a quell'interazione, come in una reazione chimica data da specifici elementi. Questo esempio lo uso molto nelle terapie coi miei pazienti perchè è lampante ; un elemento con un altro, mi da un risultato, se quello stesso elemento lo aggiungo ad un altro diverso, l'esito sarà inevitabilmente differente.
Se toccando i tasti giusti è nata una sinfonia, quella poi è mia, mi appartiene, rimane con me, perchè ho imparato quali tasti far suonare. Questo per dire, che quando emergono degli aspetti di me in una relazione, quelli poi mi appartengono , sono miei, non li perdo, quindi con un'altra persona, non potrò mai avere le stesse cose che avevo con l'altra, ma a volte può nascere qualcosa che sicuramente è diverso e può essere migliore, perchè sono io che sono più consapevole di come muovermi, come funziono...
La ragazza che ha incontrato le ha creato le condizioni favorevoli perchè emergessero nuovi modi di guardare il mondo, adesso lei si sente un pò cieco, ma vedrà che ricreando altre nuove condizioni più agevoli, potrà riutilizzare quelle lenti e avere un nuovo sguardo e una nuova prospettiva.
Un percorso esplorativo in cui poter riguardare, rinarrare e rileggere le sue esperienze passate la potrebbe aiutare ad acquietare certi rancori e insoddisfazioni aiutandola a comprendere come mai si sono sviluppate certe situazioni e certe dinamiche, in modo da predisporre un atteggiamento più funzionale e costruttivo nei confronti della vita e delle persone.
Cari saluti
Dott.ssa Ilaria Raia
Psicoterapeuta ad indirizzo Psicodinamico

Dott.ssa Ilaria Raia Psicologo a Cecina

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20 MAG 2020

Mi dispiace per la tua vita di sofferenza,abbandoni e continue delusioni.
Credo che hai tanta rabbia non tanto verso gli altri quanto verso te stesso perché non pensi di meritarti amore, affetto.
Dovresti farti aiutare per cercare di cicatrizzare le tue ferite, per poter brillare di una luce propria senza dipendere sempre dalla considerazione degli altri.
Finalmente potrai per la prima volta amarti
Ce la farai

Dott.ssa Cristiana Carlucci Psicologo a Grosseto

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20 MAG 2020

Nella sua infanzia e giovinezza molte delle persone che ha incontrato non le hanno dato motivo di fidarsi degli altri. La sua rabbia non è solo frutto di questo serbatoio di frustrazione per la mancata convalida di chi lei è, ma ha anche forse lo scopo difensivo di proteggerla perché il suo passato le ha insegnato ad attendersi altre frustrazioni e cattiverie nel futuro. Ha fatto il meglio che poteva per proteggersi da quello che di brutto le capitava, l’effetto non voluto è che però così le persone sono forse diventate una massa indistinta e cattiva. La sua ex ragazza era invece la parte buona dell’umanità. Ciò ha significato, tra le molte cose, che quando la sua ragazza l’ha lasciata ha, in un certo senso, portato via con sé tutta la bontà, non solo la bontà della sua ragazza ma quasi tutta la bontà, anche la bontà (cioè il bello) che con lei era possibile vedere e godere. Dev’essere stato doppiamente doloroso. Ed è normale che si sia sentito tradito da lei.
Eppure la sua ragazza, prima che lei la incontrasse, era parte di quell’altro indistinto. E’ possibile immaginare che non sia la sola che può farla aprire al mondo. Il fatto è che in quegli altri, ed in ognuno di loro e di noi, il male e il bene sono inscindibilmente legati. Sicuramente in alcuni, questa cattiveria, o le insicurezze che li fanno agire malevolmente, è più definita che in altri (penso ai bulli di cui accennava).
La bellezza collaterale di cui lei parla non credo sia stata portata dalla ragazza che amava, ella piuttosto l’aveva aiutata a vederla: ma non è persa. La sua ragazza ha acceso una luce su una bellezza che sta anche in lei Sabato ed infatti ella lo aveva scelto Sabato.
Le dico questo non per convincerla che le sue percezioni non siano veritiere. Lo sono assolutamente. Sono vere come lo erano quelle di quando non era solo. Quello che è cambiata non è la verità delle cose ma la verità in lei Sabato. Quello di cui ha bisogno non è convincersi che gli altri non sono tutti solamente opportunisti ed egoisti. Quello di cui avrebbe bisogno sarebbe di non sentirsi così solo: ha bisogno di viversi, di sentirsi con gli altri. E’ uno stare con gli altri che spaventa perché gli altri, forse potranno farla sentire accolto, ma in passato con certezza l’hanno ferita. Spaventa perché persino le persone che conquistano la nostra fiducia possono lasciarci. Pensare che altri ci ameranno ancora e ci permetteranno di fidarci diventa così non tanto una consolazione e una speranza ma quasi un’ulteriore minaccia.
Bisogna stare attenti a non permettere che la nostre profezie diventino vere. Sabato, lei non è destinato alla solitudine. Lei avrebbe forse bisogno di un porto sicuro, un/a collega, da cui partire verso il mondo e a cui sapere di poter tornare: a festeggiare le felici esperienze e a mitigare i dolori. Dove c’è qualcuno che si cura comunque di lei e delle cose che scoprirà e con cui talvolta ricordare che se le persone causano dispiaceri però provocano anche emozioni piacevoli, non l’una cosa o l’altra ma che spesso la stessa persona causa entrambe. Qualcuno che stia con lei mentre lei sta con gli altri.

Dott. Antonino Puglisi Psicologo a Torino

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20 MAG 2020

Buongiorno,
la consapevolezza che sembra mostrare degli effetti delle sue esperienze sul suo comportamento e su come vorrebbe sentirsi è sicuramente un ottimo strumento da cui poter creare un rapporto di psicoterapia per lei utile.

Se desidera approfondire mi contatti pure.

Saluti

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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