Spirale di pessimismo, sono in crisi

Inviata da Ivan il 30 nov 2017 Depressione

Buongiorno
mai avrei pensato di esporre la mia situazione su un sito. A quanto pare la mia voglia di uscire dal problema è, stranamente, più forte dell'imbarazzo che provo nell’espormi qui.
Sono un quasi-40enne, ormai demotivatissimo della vita.
Ho un lavoro sicuro, in cui mi impegno a fondo, nella vana speranza che un giorno mi porti ad avere una serenità economica che, per ora, è impensabile. Con la mia compagna, anche lei lavoratrice a tempo pieno, vivamo in bilico sullo zero del saldo del nostro c/c. Non sapremmo come far fronte ad un eventuale imprevisto.
Da anni non mi identifico in questo lavoro perché non mi gratifica neanche a livello personale: vorrei trovare una evoluzione che non c’è, al contrario l’esigenza dell’azienda è che io rimanga dove sono, perché sono “davvero bravo qui”, dicono. Al contrario, ho bisogno di fare qualcosa per gli altri, qualcosa di concreto, ma essendo nel settore finanziario, vedo solo numeri teorici, e teorie di numeri.
Dalla mia scrivania “muovo” cifre astronomiche che vanno ad ingrassare i soliti pochi, e il mio stipendio risicato sembra una beffa escogitata apposta.
Sta di fatto che a quasi 40 anni non ho possibilità di poter pianificare un figlio con la compagna, non facciamo vacanze da anni, non mi concedo nulla. Nelle rare occasioni in cui mi concedo una piccolezza di pochi euro, mi sento in difetto, so di aver trasgredito, e mi sento in colpa.
Vorrei lavorare in un settore di stampo meno "capitalistico", più umano. Sono anni che cerco idee per cambiare settore, ma gli ostacoli sono imponenti. Non posso pensare di “saltare” lo stipendio neanche per un mese, la mia età ormai è poco "attraente" per il mercato, non posso investire per rimettermi a studiare o per avviare una qualsiasi attività.
Il fatto di non poter cambiare mi tiene in questa spirale negativa, che è un loop di pessimismo: vedo sempre e solo il lato negativo delle cose, rinuncio a tutto, rinuncio alle ferie, ho paura di perdere il controllo al lavoro quindi non mi ammalo da 10 anni e sono sempre presente in ufficio, non ho voglia di stare con le persone, dico sempre “no” giustificandomi con problemi economici o mancanza di tempo, a volte mentendo sul tempo per poi sentirmi in colpa per aver mentito. Mi sento sempre in difetto con i miei impegni e con il mondo, vivo guardando costantemente l’orologio, sono ansioso, mi attribuisco colpe di vario tipo, assumo spontaneamente responsabilità che non dovrebbero essere mie, ho un enorme senso del dovere e, infine, mi sento diverso dagli altri. Infatti i miei amici, quasi tutti, ormai hanno figli.
Non ho stimoli positivi, neanche a passare una giornata spensierata. Non ce la faccio, i problemi e il pessimismo sono davanti a tutto.
A detta della mia famiglia sono latitante, a volte mi dànno per disperso, poi riemergo ma sempre con grande sforzo e senso di colpa per essere sparito. Odio profondamente le feste, vorrei risvegliarmi il 7 di gennaio. Lo spreco consumistico e le differenze economiche mi feriscono nel profondo, e avolte piango.
Sono demotivato: qualsiasi cosa non va bene, o trovo un aspetto negativo che rovina tutto.
La mia compagna mi aiuta, per quanto possibile, ma non è una psicologa. Anche perché la prestazione di uno psicologo economicamente è fuori dalla nostra portata.
In me convivono due forze opposte: una vorrebbe uscire dal problema, l’altra che identifico come senso di colpa, mi tiene chiuso nel problema e si alimenta ogni giorno. Forse, sapendo che concretamente non ho vie d’uscita, mi sono arreso. Ho acquistato qualche libricino sul senso di colpa, faccio ricerce in internet quasi tutti i giorni, ma quello che leggo non mi smuove. Anzi, trovo tutto banale e scontato, le teorie sull’ottimismo le “smonto” una ad una, e questo alimenta ulteriormente il pessimismo.
La mia vita è una grande loop, non ne esco, non so che fare
grazie

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Gentile Ivan,
mi sembra evidente che lei stia vivendo una condizione depressiva (sia pure non grave) per cui non è obbiettivo nei suoi pensieri, valutazioni e giudizi in quanto vede tutto ciò che la circonda attraverso lenti scure.
Pertanto, come logica conseguenza, pur avendo tra lei e la sua compagna due lavori a tempo pieno e relativi stipendi, è convinto di non potersi permettere assolutamente nulla e si sente sempre in colpa per tutto.
A questo punto, ritengo che non le sia utile lamentarsi più di quanto tende a fare ma che le sia utile intraprendere una psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale per uscire da questo stato depressivo e modificare la sua visione della vita.
A questo scopo e in questa direzione sarebbe buona cosa che anche la sua compagna le facesse arrivare il suo incoraggiamento.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6492 Risposte

18158 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Caro Ivan, la sua angoscia per quello che sta vivendo arriva tutta dalle sue parole...il pensare sempre al peggio, il doversi "proteggere" (anche economicamente non spendendo i suoi soldi) da un pericolo che non ė ancora arrivato non le permette di vivere davvero. Mi dice che lavora sia lei che la sua compagna....allora qual'ě la sua paura piú grande? Di restare senza soldi e dover andare a vivere sotto un ponte? Di perdere il controllo?
Oppure oltre e dietro tutto questo c'ė una difficoltá di fondo a fare scelte dove in qualche modo bisogna "lasciarsi andare" come quella di un figlio? Non ho molti elementi per poterle dare una risposta esaustiva e, tra l'altro, questo spazio non ci permette granché....perö penso davvero che una psicoterapia possa essere la strada giusta, se solo lo vuole ed ě disposto a fare un sacrificio in piú. Solo lei ha il potere di cambiare il suo destino e di vivere "vivendo" e non "sopravvivendo".

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

580 Risposte

224 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Ivan,
una fetta del suo pessimismo, è puro realismo. Posso dirlo in controtendenza?
Viviamo in un sistema dove è sempre più difficile trovare uno spazio di realizzazione personale e troppo spesso si resta schiacciati e bloccati in ruoli e posizioni che a malapena consentono di sopravvivere.
Questa fetta di realtà è dura da cambiare direttamente.
Ciò che invece può fare è sfruttare al massimo ciò che ha a disposizione, dentro e fuori di lei.
Deve partire valorizzando e riconoscendo a se stesso quello che c'è e non quello che non c'è.
Questa è la fetta di pessimismo che può cambiare.
Potrebbe ad esempio chiedere un aumento alla sua azienda, dato che le riconoscono dei meriti e delle competenze e lei sta dando il massimo... chiedere è lecito e rispondere è cortesia...
Poi potrebbe informarsi su altre aziende dove ricerchino un profilo simile al suo e provare a candidarsi, avendo cura di verificare se è un'azienda che consente uno sviluppo della carriera lavorativa.
E ancora, ha una passione specifica che vorrebbe coltivare? Nel tempo libero, cerchi di svilupparla per compensare in parte il fatto che non la gratifica il lavoro che fa (ma che se lo deve tenere per vivere).
Provi a capire poi in maniera più chiara in quale settore vorrebbe invece lavorare. Definisca cos' è per lei un lavoro più "umano".
Intende un lavoro nel sociale?
Una volta identificato il settore, lo deve conoscere, ne deve comprendere la logica e capire se fa davvero per lei o magari se era solo l'idea a piacerle (a volte capita).
Può quindi ad esempio scegliere una cooperativa, un'associazione o altro che si occupa del settore che ha scelto e decidere di fare un periodo di volontariato nel tempo libero per capire meglio come funziona, farsi conoscere e valutare poi con uno studio di fattibilità il da farsi.
Può anche valutare di creare una start up, da sviluppare parallelamente al suo lavoro, insieme con altri soci, coinvolgendo conoscenti nella sua situazione con i quali abbia un buon rapporto e una veduta aziendale affine alla sua...
Se lei è nell'ambito finanziario, in realtà ha una marcia in più rispetto a tanti altri per valutare gli aspetti economici.
Infine, cosa non da poco, lei non è da solo, ma il clima di impotenza che si é creato rischia di contagiarvi come coppia. Cerchi di coinvolgere la sua compagna in questi o altri progetti, chieda anche a lei se ha una passione creativa che vuole coltivare, anche solo per soddisfazione personale.
Se sente comunque il bisogno di confrontarsi con uno psicologo perché condizionato dai suoi pensieri, può accedere al servizio sanitario pubblico per contenere i costi dei colloqui.
L'importante è ricreare le condizioni per sentirsi bene e prima ancora per darsi il diritto di sentirsi bene.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Barbara Trevisan
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Trevisan Barbara Psicologo a Rovigo

118 Risposte

88 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno, quanta tristezza e disperazione per la sua vita. Quanti desideri che lei chiede ma che poi non riesce a realizzare. sono d'accordo è bloccato in un circolo vizioso. Mai come in questi casi l 'aiuto di un pro. professionista è di notevole importanza per lei. Da soli non si riesce che sia depressione o mal di vivere. La sua posizione al momento è di tipo anaclitico. Si faccia aiutare.
Cordiali Saluti

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

87 Risposte

18 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Caro Ivan, il tuo disagio emerge in tutta la sua sofferenza. È importante che chieda un aiuto ad un professionista; e, considerando le difficoltà economiche, puoi pensare di rivolgerti a vari professionista, per un colloquio iniziale, per poi valutarne i costi come un investimento a lungo termine; oppure puoi rivolgerti ad un servizio pubblico (ospedale o asl) ove viene svolto il servizio di psicoterapia attraverso pagamento do in ticket.
Buona giornata,
Dott.ssa Valeria Papagno

Dott.ssa Papagno Valeria Psicologo a Orta Nova

2 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Carissimo Ivan...
Mi ha colpito molto la tua lettera e mi ha ha fatto rivenire in mente la massima di un filosofo a me assai caro che recitava: "capire il problema equivale, almeno per metà, alla sua soluzione".
Ecco, io credo che tu abbia ben chiaro cosa sia necessario per te e per il tuo benessere. Hai capito bene che stai conducendo una vita che non ti appartiene, hai un lavoro in cui sei estremamente competente ma del quale non ne condividi assolutamente la filosofia.
Inoltre, pur sentendoti dire che sei insostituibile per le tue capacità, non sei retribuito adeguatamente, rendendo tutto ancor più frustrante. Ogni giorno la demotivazione aumenta e ti senti in gabbia perchè sai di essere in una situazione in cui non puoi permetterti di saltare neppure un giorno lavorativo, pena il mettere in crisi il precario bilancio economico.
L'analisi è molto chiara, quindi, però evidenzi solo le criticità, forse perchè vedi solo un obiettivo finale (il cambiamento della situazione lavorativa) che adesso ti appare troppo grande da affrontare. E forse lo è davvero. Possiamo però scomporre il percorso che porta all'obiettivo finale dandoci dei micro obiettivi.
Ad esempio partendo da ciò che desideresti fare in alternativa a questo lavoro, da ciò che ti entusiasma, vedere se riesci ad impostare qualcosa da svolgere, almeno per un certo periodo, in contemporanea alla tua attività attuale. Io credo che la tua visione pessimistica nasca dal fatto che tu creda che la situazione che stai vivendo sia per te l'unica possibilità e che sarà così per sempre.
Ripartendo invece da ciò che ti fa piacere fare, da ciò che sai di sapere fare bene, in sintonia con i tuoi desideri, può essere una molla che lentamente ti spinge a porti degli obiettivi e a fare qualcosa di diverso.
Ovviamente non è ipotizzabile un salto nel buio improvviso verso un lavoro diverso che per adesso non esiste neppure, però provando a ricercare ciò che ti dà piacere, che ti entusiasma, lentamente ti renderà più agevole iniziare a re-agire a questa situazione, ritagliandoti degli spazi e delle alternative che, con il tempo, potranno trasformarsi in vere e proprie opportunità lavorative diverse.
Spero di esserti stato almeno un minimo di conforto.
Buona giornata

Dott. Andrea Guerrini Psicologo a Empoli

29 Risposte

10 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Ivan,

innanzitutto la ringrazio per lo sforzo che immagino possa aver fatto nel condividere la sua storia e i pensieri che in questo momento sta facendo su di sé, sulla sua situazione presente, sul futuro.
Il pessimismo e la sensazione che la vita sia "un grande loop" possono essere in questo momento il solo modo che lei ha a disposizione per guardare a se stesso e alla sua vita. L'immagine del loop un po' rimanda a questa sensazione di girare in tondo senza riuscire ad imboccare mai una strada alternativa.
Il fatto stesso che sia riuscito a "smontare" i libricini sul senso dell'ottimismo, da un lato, mi fa pensare che sia ben consapevole di quello che le accade e di come il suo pessimismo "funzioni", dall'altro si scontra con la difficoltà a fare qualcosa di diverso.

Mi domando se non abbia mai preso in considerazione l'idea di rivolgersi ad un professionista, e comprenderei se anche questa ipotesi andasse a ricadere nell'idea di pessimismo che ha raccontato. Dal canto mio posso dirle che questa possibilità potrebbe in qualche modo aiutarla a costruire un paio di occhiali nuovo che possa farle vedere strade nuove, oltre a quelle che ha già battuto.

Buona giornata,
Dott.ssa Maria Giulia Panetta

Dott.ssa Maria Giulia Panetta Psicologo a Padova

6 Risposte

5 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Depressione

Vedere più psicologi specializzati in Depressione

Altre domande su Depressione

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15300

psicologi

domande 19750

domande

Risposte 77350

Risposte