Buonasera, cerco di farla breve anche se e' difficile. Io 46 anni, lui ora 28 (ai tempi 27). Mi scrive via social a Dicembre, io non sono tipo che accetta complimenti ne che si fa circuire ma lui ci e' riuscito. E' stato bravo, tanto e nonostante la mia diffidenza iniziale ed il mio farlo desistere e' stato cosi' presente in tutto che mi ha conquistata anche se esteticamente non fosse vicino ai miei gusti. Prima di Natale sparisce ed io capisco che la sua assenza di quei giorni mi pesa da matti. Lo cerco io..riniziamo a scriverci e non smettiamo piu! A Gennaio ci vediamo, andiamo a letto insieme ed il nostro "rapporto" inizia ad essere sempre piu' in sintonia. Io pero' sono fidanzata, lui non vuole una storia perche' esce da una precedente storia che lo ha fatto stare male ma dice di averla superata nonostante le mie perplessita'. Ha sentito altre persone ma quasi subito ha smesso. Con me invece continua a durare. Mi riempi di complimenti, dice che sono speciale, diversa da tutto cio' che aveva frequentato fino a quel momento. Sessualmente una sintonia pazzesca e lui si lascia andare a cose che dice di non aver mai fatto prima (tipo venire con un rapporto, addirittura venirmi dentro nonostante la non protezione, la voglia di coler dormire con me cosa che trova molto intima, ecc).. E' uno sportivo, gioca a calcio di livello non dove abita ma fuori dove poi risiede fino alla fine del campionato... rientra dalle festivita' ed iniziano una serie di impegni legati alla squadra tra allenamenti intensivi, partite, allenamenti dell' under 19 che lui tiene e dei bambini di cui mi aveva gia' parlato e che avrebbero portato a sentirci meno ma non a sparire! Continuiamo a sentirci ed a febbraio ci rivediamo. Incontro non andato benissimo a causa di alcuni intoppo per arrivare da lui che comunque mi hanno fatto stare con lui poco tempo rispetto a quello ipotizzato (2 ore di viaggio cn la macchina e ho bucato)..comunque stiamo insieme ed io poi torno a casa. La sera mi dice che forse avevo ragione e che aveva capito di provare ancora qualcosa per la ex perche' gli era apparsa una storia dove lei faceva vedere di essersi fidanzata. Io faccio la comprensiva, cerco di ascoltarlo, lui sembrava collaborativo... poi iniziano i malesseri...inizia a sparire... io gli chiedo notizie, lui me le da... ancora il pensiero della ex..pensava di aver superato una cosa ed invece capire che ci era ancora dentro lo aveva distrutto. Un sera mi fa vedere un video che lui aveva fatto riepilogativo della loro storia, talmente bello che io ho pianto ma non gliel' ho detto. Poi mi sparisce.. prima 2 giorni... io chiedo notizie, lui si scusa, dice che aveva bisogno di staccare.. argomento sempre lo stesso.. sembrava tutto risolto ma poi da li' il delirio... nell' ultimo mese iniziano un serie di sparizioni (prima 2 giorni, poi ritorna, poi risparisce per 3) sempre con la stessa scusante "problemi di cui non voglio parlare"... sistematicamente torna e poi risparisce... in piu' iniziano partite sempre piu' vicine per la chiusura del campionato che nel frattempo hanno vinto e poi iniziano le partite piu' impegnative della coppa italia che nel frattempo hanno vinto e sono diventati campioni.Io ho atteso in disparte che passasse questo sue momento impegnativo a livello fisico e mentale di enorme soddisfazione! Lui con i suoi "amore" ha pero iniziato a non dirmi piu' che gli mancavo ma mia domanda la risposta sempre la stessa "certo che mi manchi" oppure "ovvio"... facendomi vedere che il fatto di non di non dirlo non voleva dire che non fosse cosi... mi ha chiesto scusa perche0 il periodo lo avrebbe portanto ad essere distante ed a non trattarmi da regina, che io non meritavo le sue sparizioni ed un serie di altre belle cose che mi hanno spinto a crederci.. a capire il suo meccanismo.. quando e' nel suo momento no sparisce... non legge i miei messaggi... quando si riprende legge ed automaticamente mi risponde... il 17 marzo contro ogni apettativa perche' non era in programma, ci siamo visti. Abbiamo passato 5 ore stupende .. nonostante i suoi numerosi problemi fisici tra crampi, mal di testa, schiena bloccata ecc un sesso straordinario, il migliore di tutte le volte (la domenica prima mi aveva addiruttura chiesto di raggiungerlo e dormire da lui perche' il suo collega di casa sarebbe andato fuori ma io abitando con il mio compagno ovviamente all' ultimo non sono riuscita ad organizzarmi). Torno a casa lui sparisce, gli auguro buon viaggio per la trasferta di semifinale del sabato con la speranza che vincano e che possano giocare la finale il giorno dopo... lui mi risponde mi ringrazia i soliti amore.... vincono la finale, gli scrivo... alle 2 di mattina del giorno dopo mi manda 5 cuori.... poi sparisce..... il giovedi pomeriggio riappare., aveva voglia di me e come spesso accade finisce il tutto con una video chiamata in cu i entrambi ci tocchiamo... lui voleva vedermi nuda... gli chiedo perche' non si fosse fatto vivo e mi dice "per problemi di cui non parlero'" ... finiamo la telefonata con lui che mi dice "ci sentiamo dopo" ... io gli rispondo "Grazie" con un cuoricino cosa che ho sempre fatto dopo queste telefonate ed un "mi scopi come l'altra volta per favore la prossima volta che ci vediamo?" perche' in tutto questo durante la telefonata si era parlato proprio di rivedersi con piu serenita' e piu' spesso visto che da questa sarebbe finalmente tornato a casa... comunque... sparisce.. non legge i miei messaggi... pubblica storie di continuo sulla vittoria e relativi post... poi piano piano diminuisce la frequenza anche perche' orami di tempo da quella partita ne e' passato. Si collega su ig, ha messo storia per amici stretti dove io sono inserita, io metto le mia e le guarda... e ieri decido di scrivergli un semplice "Amore come stai? Mi Manchi... mi manca il NOME SUO".... prima di fare accedo su wa em i rendo conto che 2 minuti prima aveva letto i miei precedenti messaggio... e non mi aveva risposto... MAI SUCCESSO... lo vedo su ig, di scollega...rimane scollegato piu di 1 ora (probabilemte sara' svenuto come spesso accadeva).. riappare su ig dopo 1 ora, gli mando il messaggio... riscompare da ig, non lo legge.... Io sono allibita!!! Non si e' mai comportato cosi.... non capisco cosa sia successo... non capisco perche' mi stia facendo questo, perche' non mi cerchi, perche questo silenzio, perche' mi abbia letto ma non abbia scritto!!! MAI ACCADUTO... tra due giorni partira per le terme per 3 giorni... ed io mi sto arrivellando il fegato e sto piangendo come una disperata perche' non erop ronta e non so che fare! Non gli scrivo ovvio... del resto l' ho gia' fatto... MA CHE SENSO HA TUTTO QUESTO????
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2 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 9 persone
Salve Signora,
In effetti da quello che dice sembra un rapporto che si è consumato velocemente. Ma mentre lei ha sviluppato attaccamento, l’altro sembra avere un’incostanza che può far molto soffrire chi ci incappa. Lei sembra aver bisogno di comprendere come mai si sia infatuata di una persona che abbandona. Questo è molto importante capirlo e lo si può raggiungere attraverso un lavoro su di sè di tipo psicoterapeutico. Quindi sarebbe opportuno che lei potesse iniziarlo.
Dott. Pietro Salemme
8 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentilissima,
la ringrazio per la condivisione della sua storia.
Dalla sua descrizione emerge molto bene il senso di smarrimento.
Sembra come se questa storia sia arrivata come un tornado e fin da subito lei sia stata presa dal vento ed abbia iniziato a girare nel turbine all'impazzata.
Vive una tipologia di relazione intermittente del tipo tutto o niente, in cui si passa dall'intimità sessuale alla sparizione in pochissimo tempo e dove questo ciclo ricomparsa-sparizione si alterna continuamente.
In questi casi, i momenti piacevoli che passiamo insieme all'altro cancellano come un colpo di spugna tutto il dolore che abbiamo provato durante la sua assenza e così tutte volte che c'è un ritorno, è come se alleviasse le nostre ferite precedenti. Ma si tratta di una "medicina" che dura poco perchè subito dopo il ritorno, c'è una nuova sparizione e così via.
La domanda ora non è sapere se lui sia "un evitante" o meno, la domanda più importante che lei deve porsi è se merita di restare in un rapporto come questo.
Lei si sente smarrita e confusa perchè i segnali che arrivano dall'altro sono intermittenti e contraddittori; si ritrova continuamente a farsi delle domande, ma queste domande forse non troveranno una risposta perchè non potremo mai sapere cosa passi veramente nella mente altrui.
Lei però può chiedersi: cosa vuole veramente, di cosa ha bisogno, cosa le da questa storia/persona che non sente arrivare dalla sua relazione e dal suo compagno?
Probabilmente all'inizio aveva bisogno di essere rapita dal tornano, ma adesso sente ancora questo bisogno?
Non è forse arrivato il momento di uscire da questo tornado?
6 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Buongiorno,
Ti rispondo senza carezze: il senso c’è, ed è brutale.
Questa storia non è “amore che si complica”. È un ciclo in cui tu sei la risorsa emotivo-sessuale quando lui vuole, e sei sospesa quando lui non vuole. E il fatto che tu sia fidanzata rende tutto ancora più facile per lui: non deve costruire niente, non deve scegliere niente, non deve rendere conto a nessuno. Può sparire, riapparire, usare “amore” e poi non rispondere.
I segnali che contano (non le parole)
sparizioni ripetute + “problemi di cui non parlerò”
ritorni con dose di intimità (sesso, videochiamate) = riaggancio
ex che riattiva e lui te lo mette in faccia (video riepilogativo) = triangolo
“non ti tratto da regina” + scuse = anestesia morale (ti tiene buona)
ora: ti legge e non risponde = escalation del controllo / disimpegno
Tu lo stai vivendo come “mai successo, quindi c’è un motivo enorme”.
Io lo leggo come: ora si sente più libero di non darti spiegazioni. Perché ha capito che tu resti comunque lì.
La parte più dolorosa (e più vera)
Tu non stai piangendo solo per lui. Stai piangendo perché:
hai investito corpo e cuore in un rapporto “intenso”
hai fatto convivere questa storia con il tuo compagno (quindi doppiamente rischiosa)
e ora ti trovi davanti alla realtà: non hai alcun potere su come lui ti tratta.
La domanda “che senso ha?” è in realtà: “perché non mi sceglie?”
E la risposta è: perché non sta scegliendo nessuno. Sta scegliendo sé stesso.
Il punto cieco tuo (te lo dico netto)
Stai usando l’eccezione (“con me è speciale”, “sesso unico”, “mi chiama amore”) per negare la regola: l’incoerenza.
E la regola, nella vita reale, vale più dell’eccezione.
Cosa fare adesso (senza inseguimento)
Hai due strade. O una o l’altra. Il resto è tortura.
Strada 1: chiudi davvero
zero messaggi, zero “come stai”, zero storie, zero videochiamate
lo togli dagli amici stretti / lo silenzi ovunque (non per vendetta, per disintossicarti)
e soprattutto ti fai una domanda seria sul tuo fidanzamento: perché ti sei agganciata a un 28enne intermittente?
(Non ti giudico: ti sto dicendo dove sta il nodo vero.)
Strada 2: lo metti davanti a un aut aut pulito (una sola volta)
Se non riesci a chiudere senza dirlo, manda un solo messaggio, secco e adulto. Non emotivo, non “mi manchi”.
Tipo:
“Io non reggo più sparizioni e silenzi. Se ti interessa davvero vedermi e portare avanti qualcosa, serve continuità e chiarezza. Se non puoi o non vuoi, chiudiamo qui. Non risponderò più a contatti intermittenti.”
Poi smetti davvero. Se risponde con scuse vaghe, hai già la risposta.
Perché ti fa più male proprio adesso
Perché la sua “vittoria” (campionato/coppa) e il rientro a casa segnano una transizione: finito il picco, finita l’adrenalina, lui torna alla vita reale. E nella vita reale, tu sei un extra. Quando la festa finisce, lui spegne.
Una cosa che non posso ignorare
Tu sei fidanzata. Quindi questa storia non è solo “lui che sparisce”. È anche tu che stai vivendo una doppia vita emotiva e ora stai pagando il prezzo: ansia, controllo, pianto, fegato.
Se vuoi tornare a respirare, devi scegliere dove stare. Non “capire lui”.
5 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Quello che stai vivendo ha una spiegazione psicologica molto precisa, anche se dall'interno sembra tutto confuso e fuori controllo.
Quando qualcuno alterna presenza intensa e assenza improvvisa, il sistema emotivo si iperattiva per cercare di capire e di "recuperare" quella connessione. Non è debolezza: è esattamente come funziona il cervello in queste situazioni. Più il comportamento dell'altro è imprevedibile, più l'attenzione si concentra su di lui — e il legame, paradossalmente, si rafforza proprio per via di quella discontinuità.
La domanda "è un evitante?" è comprensibile, ma spesso è una trappola: cercare una spiegazione sul perché sparisce ti tiene agganciata al problema invece di aiutarti a uscirne. La domanda più utile non è cosa sta succedendo a lui, ma cosa sta succedendo a te: perché questa relazione, così com'è, ha preso un peso così grande nella tua vita?
Rispondere a questa domanda — e capire cosa tiene attivo questo legame — è esattamente il tipo di lavoro che si fa in un percorso psicologico. Potrebbe aiutarti a ritrovare un equilibrio che oggi senti di aver perso.
2 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 7 persone
Buonasera. Capisco profondamente il suo stato di smarrimento e il dolore che sta provando; è una situazione che toglie il respiro perché la lascia sospesa in un vuoto di spiegazioni che non arrivano. Dalla sua narrazione emergono alcuni elementi su cui vorrei invitarla a riflettere, guardandoli con la lente della psicologia dinamica.Lei descrive un uomo che è stato capace di abbattere le sue difese con una presenza massiccia e "speciale". In psicologia, questo inizio travolgente spesso serve a creare un legame di dipendenza rapido. Il fatto che lui le dicesse che lei è "diversa da tutte le altre" e che con lei faceva cose "mai fatte prima" sono segnali di una idealizzazione precoce. Quando una persona ci mette su un piedistallo così in fretta, purtroppo è altrettanto rapida nel ritirarsi non appena la realtà o i suoi conflitti interni, come il pensiero della ex o lo stress agonistico, riemergono.Il dolore che lui prova per la ex fidanzata non è un dettaglio secondario. Sembra che lui stia usando il rapporto con lei come un ammortizzatore emotivo. Quando sta con lei, il sesso "straordinario" e l'intimità lo aiutano a non sentire il vuoto della perdita. Tuttavia, non appena lei si allontana fisicamente, il vuoto ritorna e lui si chiude in quel silenzio per "problemi di cui non vuole parlare". Questo silenzio è una forma di ritiro narcisistico: lui si cura le ferite da solo, escludendola completamente, perché in verità non ha ancora lo spazio mentale per una relazione reale e reciproca.Il fatto che lui visualizzi e non risponda, o che pubblichi storie su Instagram ignorando i suoi messaggi, invia un messaggio preciso, per quanto crudele: in questo momento esiste solo lui. Le sue sparizioni sistematiche seguite da ritorni passionali creano in lei un meccanismo di rinforzo intermittente. È lo stesso principio del gioco d’azzardo: poiché lui ogni tanto le dà tantissimo, lei è disposta a tollerare lunghi periodi di nulla sperando in quel momento di picco. Questo però la sta logorando.Lei scrive che "non si è mai comportato così", ma in realtà lui ha già mostrato questo schema sparendo per giorni. Ora il tempo si è dilatato perché, con la fine del campionato e l'imminente vacanza alle terme, lui sta cercando di resettare la sua vita, e in questo processo lei rischia di essere messa in pausa senza troppe spiegazioni.Il suo pianto è legittimo: è il pianto di chi si sente usata dopo aver aperto il cuore nonostante i dubbi iniziali. Le suggerisco di fermarsi. Non gli scriva più, non per strategia, ma per preservare la sua dignità. Ogni messaggio non risposto è una ferita che lei infligge a se stessa. Lui sa perfettamente che lei c'è; se sceglie di non rispondere, sta facendo una scelta deliberata.Provi a chiedersi cosa stia cercando in quest'uomo che non trova nella sua relazione ufficiale. Forse questa storia è stata una potente distrazione da qualcosa che non va nella sua quotidianità, ma ora la distrazione è diventata più dolorosa del problema originario. Si prenda questi tre giorni in cui lui sarà alle terme per stare nel suo, di silenzio. Non guardi le sue storie. Provi a riascoltare i suoi bisogni, quelli di una donna che merita la costanza della presenza, non solo parole altisonanti.
Resto a disposizione.
Un caro saluto.
Ricevo anche online.
Dott.ssa Roberta Fornarelli
2 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Quello che stai vivendo ha molto senso, anche se fa male. Non sei “esagerata” né “debole”: sei coinvolta in una relazione che è stata intensa, ambigua e soprattutto discontinua. Ed è proprio questa discontinuità che ti sta logorando.
Lui non è stato costante fin dall’inizio. Ti ha dato tanto, sì, ma a ondate: presenza forte, parole importanti, intimità profonda e poi sparizioni, silenzi, confusione sulla ex, “problemi di cui non parla”. Questo crea un meccanismo molto potente: ti agganci quando c’è, e soffri quando sparisce. È una dinamica quasi “additiva” perché alterna gratificazione e privazione.
Il punto però è questo, e te lo dico con molta chiarezza: il suo comportamento è coerente con una persona che non è emotivamente disponibile. Non è pronto, non è stabile, non è chiaro. E non lo è mai stato davvero, al di là di quello che diceva nei momenti di vicinanza.
Il fatto che questa volta abbia letto e non risposto non è un dettaglio tecnico, è un segnale. Non tanto perché “non ti ha risposto”, ma perché rompe un pattern che ti faceva sentire comunque “vista”. E questo ti ha fatto crollare perché ti sei resa conto (anche se dolorosamente) che non hai più controllo su niente.
Tu cerchi un senso, ma il senso purtroppo non è nascosto: è già davanti a te. Lui entra ed esce quando può, quando vuole, quando gli fa comodo emotivamente. Non c’è uno spazio stabile per te nella sua vita e questo non dipende da quello che fai o dici.
C’è anche un altro pezzo importante, che non va evitato: tu sei fidanzata. Questo ti ha tenuta in una posizione “a metà” fin dall’inizio. Da un lato ti sei lasciata andare completamente con lui, dall’altro non eri davvero libera. E lui, che già era fragile e confuso, si è inserito in questa zona grigia. Non è un giudizio, è per aiutarti a vedere il quadro completo.
Quello che ti sta facendo stare così male non è solo lui. È il tipo di legame che si è creato: intenso, segreto, instabile, pieno di picchi e vuoti. Questo tipo di legame aggancia tantissimo, soprattutto quando c’è una forte sintonia anche fisica.
La domanda che ti farei non è “perché lui fa così?”, perché in realtà lo hai già visto. La domanda più utile è: “io cosa sto accettando e perché mi fa così paura perderlo, nonostante tutto questo dolore?”
Perché oggi stai piangendo non solo per lui, ma per quello che rappresentava: sentirti desiderata, speciale, viva, vista in un modo diverso. E ora che lui si allontana, senti che perdi anche quella parte.
Capisco che tu voglia scrivergli, capire, avere una spiegazione. Ma anche se arrivasse, cambierebbe davvero il modo in cui si comporta? Oppure ti darebbe solo un altro piccolo “gancio” per restare dentro questo ciclo?
Non è una questione di “non scrivergli” come regola, ma di proteggerti. Perché ogni volta che torni lì, riapri qualcosa che lui non sta tenendo in piedi insieme a te.
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buonasera,
provo a restituirle ciò che emerge dal suo racconto, che è molto intenso e carico emotivamente. Lei descrive un coinvolgimento forte, nato rapidamente e alimentato da una presenza iniziale molto costante, da parole importanti e da una grande sintonia, anche sul piano fisico ed emotivo. Questo tipo di dinamica può creare un legame profondo in poco tempo, rendendo poi molto difficile tollerare cambiamenti o distanze.
Allo stesso tempo, però, accanto a questi momenti di vicinanza, sono sempre stati presenti segnali altrettanto chiari di discontinuità: sparizioni, difficoltà a comunicare, un legame con la ex mai del tutto risolto, e soprattutto una dichiarata indisponibilità a costruire una relazione. Questi elementi non sono arrivati dopo, ma erano già presenti fin dall’inizio, anche se forse in quel momento erano più facili da mettere in secondo piano.
Quello che oggi la fa soffrire - il silenzio, il non rispondere, il sentirsi messa da parte - non sembra essere qualcosa di improvviso o incomprensibile, ma piuttosto l’evoluzione coerente di un modo di stare nella relazione che lui ha mostrato più volte: avvicinarsi quando sente il bisogno, allontanarsi quando qualcosa lo tocca o lo mette in difficoltà, senza riuscire a mantenere una continuità.
Capisco quanto possa essere destabilizzante il fatto che questa volta abbia letto e non risposto: è un segnale che colpisce perché rompe uno schema a cui si era abituata. Ma forse la domanda più utile non è tanto “perché lo sta facendo proprio ora?”, quanto “cosa mi sta mostrando, nel complesso, questa relazione?”.
C’è anche un altro aspetto importante che attraversa tutto il suo racconto: lei è già impegnata in una relazione stabile. Questo rende la situazione ancora più complessa, perché la espone a un doppio livello di coinvolgimento e, probabilmente, a bisogni diversi che stanno cercando spazio.
Il dolore che prova è reale e comprensibile, ma allo stesso tempo questa esperienza sembra portare con sé molti elementi di instabilità e poca reciprocità. Non si tratta tanto di capire cosa fare per “riattivarlo” o per farlo tornare, ma di interrogarsi su cosa sta ricevendo davvero e su quanto questo corrisponda a ciò che desidera per sé.
A volte, più che trovare un senso nei comportamenti dell’altro, è importante riconoscere l’effetto che hanno su di noi. E da lì iniziare a chiedersi: “È qualcosa che posso e voglio continuare a vivere?”
Si dia il tempo di fermarsi e ascoltarsi, al di là dell’urgenza del momento. Le risposte più utili, in questi casi, arrivano spesso da lì.
Resto a disposizione
Cordialmente,
Dott.ssa Psicologa Clelia Devoto
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Buonasera, leggo nelle tue parole tutto il disorientamento e il dolore di questo momento. È comprensibile sentirsi 'allibiti' e feriti quando il senso che avevamo dato a un rapporto viene improvvisamente messo in discussione da un silenzio che sembra inspiegabile.
In questo approccio che stiamo seguendo, proviamo a guardare questa situazione non come un errore o una colpa, ma come l'incontro tra due modi diversi di dare senso agli eventi. Da una parte ci sei tu, che hai investito fiducia e che leggi nel silenzio una minaccia profonda; dall'altra sembra esserci lui che, per sua stessa ammissione, attraversa momenti di 'ritiro' ogni volta che la realtà diventa emotivamente troppo carica o faticosa (il fantasma della ex, la pressione sportiva, la vicinanza intima con te).
Questo suo sparire, per quanto faccia male, sembra essere il suo modo – seppur disfunzionale – di gestire un sovraccarico interno. Il fatto che ti abbia letta e non abbia risposto è un dato nuovo, è vero, ma forse ci dice più del suo attuale stato di 'blocco' che del valore che hai tu come persona.
Ti propongo una piccola sfida per questi due giorni in cui lui sarà alle terme: prova a spostare il focus dal 'Perché lui fa così?' (una domanda che dà a lui tutto il potere sul tuo benessere) a 'Cosa succede a me quando l'altro sparisce?'. Quale parte di te si sente così disperata?
Non scrivergli è una scelta di protezione verso te stessa, non una strategia di attesa.
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Salve!
Capisco quanto questa situazione ti stia facendo soffrire e confondendo. Al di là delle parole e dei momenti intensi, il comportamento di lui è molto altalenante e poco stabile: presenza e assenza, coinvolgimento e distanza. Questo crea dipendenza emotiva e insicurezza. La domanda forse non è più “cosa prova lui”, ma “come stai tu dentro questa relazione?”. Inoltre, sei già in una relazione: anche questo merita uno spazio di riflessione onesto. Più che inseguire risposte da lui, può essere importante fermarti e chiederti cosa desideri davvero e cosa sei disposta ad accettare.
Rimango a disposizione,
cordialmente Dott.ssa Covini Sofia
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Gentile Signora, la sua lunga lettera racconta la storia di un incontro fra una donna matura e un giovane uomo. Lei fidanzata mentre lui con un rapporto finito alle spalle ma forse ancora presente nella sua testa.
Iniziate una relazione sessualmente libera e molto appagante per entrambi. In breve tempo però i vostri incontri si fanno difficili e vanno incontro ai primi impedimenti: un viaggio difficile, i suoi impegni nella squadra di calcio dove gioca un torneo e poi il fantasma dell'altra che torna a farsi presente. Lui comincia a mettere una distanza e lei inizia a stare male. Questo giovane uomo ha riacceso in lei desideri legati soprattutto alla sfera sessuale e alla sua immagine di donna attraente e desiderabile. Mi rendo conto che sia difficile rinunciare a tutto ciò. Lui ha mandato dei chiari segnali di voler interrompere la relazione e lei si chiede "che senso ha tutto questo?"
Ha vissuto una breve e intensa storia sessuale con un uomo che l'ha fatta di nuovo sentire donna e vi siete scambiati reciproco piacere. Non le basta? Era scritto fin dall'inizio che sarebbe finita. Il suo inatteso coinvolgimento emotivo però chiede di essere capito ed ascoltato. Provi a rivolgersi ad un* psicoterapeuta e vedrà che potrà rispondere alla sua domanda trovando un nuovo senso da dare alla vita e alla relazione col suo fidanzato.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Noemi Sembranti
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Buongiorno, e grazie per la sua condivisione.
Noto alcune cose: si chiede - a gran voce, con le maiuscole - che senso abbia tutto questo, pensa che non avrebbe dovuto dargli fiducia, ipotizza che possa essere "un evitante".
Io provo a chiederle di cambiare prospettiva. Se si è fidata un motivo ci sarà, provi a chiedersi quale. Di quale bisogno le parla il suo investimento in questo rapporto?
Adesso questo investimento la carica di angoscia, con la stessa forza con cui sentiva la sintonia travolgente tra voi due. Gli effetti delle sparizioni improvvise e impreviste sono dirompenti e lasciano un vuoto che il pensiero cerca di riempire provando a trovare una spiegazione.
Pensi al momento in cui è iniziato il vostro rapporto, a come stava, a quali erano le sue prospettive e i suoi desideri magari nascosti. Entrambi eravate legati ad altre persone, lei perché fidanzata lui perché appena uscito da una rottura non ancora assestata e rielaborata. Questo contesto lascia facilmente spazio a dinamiche di idealizzazione, come succede in tutte le storie ma in modo più estremo. Adesso il contatto con la quotidianità ha messo a dura prova la relazione che avevate e il suo partner ha attuato una chiusura, non sappiamo di quale natura o quale sarà il decorso, quello nella migliore delle ipotesi può saperlo solo lui.
Quello che lei può fare adesso è accettare il turbinio emotivo che sta vivendo, essere gentile con se stessa ed eventualmente cercare di approfondire tramite un consulto psicologico.
Resto volentieri a disposizione.
Un caro saluto.
Margherita Barberi, psicologa
Ricevo anche online
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno,
posso comprendere quanto questo continuo alternarsi di vicinanza e sparizione ti stia creando confusione, ansia e dolore emotivo. È naturale che tu ti senta destabilizzata quando la persona che ti interessa appare presente in modo intenso e poi scompare senza spiegazioni chiare. In situazioni come questa, spesso il tuo cuore e la tua mente si trovano in conflitto: desideri vicinanza e rassicurazione, ma ti trovi a fronteggiare comportamenti imprevedibili e non sempre coerenti con i tuoi bisogni affettivi.
Può essere utile prenderti un momento per riconoscere i tuoi sentimenti senza giudicarli, e chiederti cosa davvero ti fa stare bene e ti fa sentire rispettata in una relazione. Ricorda che anche se lui attraversa momenti difficili o è legato a passate relazioni, i tuoi bisogni e la tua serenità emotiva meritano attenzione e cura. Talvolta, fermarsi a riflettere su quali limiti e spazi ti proteggono può aiutarti a muoverti con maggiore chiarezza e sicurezza.
Non sei sola in questo tipo di difficoltà emotive: accogliere i tuoi sentimenti e osservarli con gentilezza è un primo passo importante verso scelte più consapevoli per il tuo benessere.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Una relazione sana si basa sul rispetto, dialogo, comprensione, preferenza, fedeltà, lealtà, volontà concreta, di costruire un futuro insieme, obiettivi concreti e comuni
Tutto questo nel concreto, tutto questo da entrambe le parti
La differenza di età può giocare un ruolo importante, perché ad età così diverse ci possono essere venute nel futuro gli obiettivi differenti ed incompatibili
Il fatto che vi siete trovati un ultimamente sessuale può essere un dato che invece di aiutare a peggiorato la situazione
Spesso, quando si ha un’ottima intesa sessuale sin da subito ci credi di aver trovato la persona giusta e ci si sente legati a quella persona, basandosi esclusivamente su quel dato. Quando in realtà non è così.
Avere un’intesa sessuale non significa automaticamente che la coppia sia adatta a costruire un futuro sano, gli durature insieme
In quanto l’intesa sessuale ha una forte componente emotiva fisica e psicologica su chi la compie che porta a non vedere altri aspetti importanti della relazione, quali presenza comunicazioni e obiettivi
È importante fermarsi prendersi il tempo e valutare se con questa persona ci siano oggettivamente realisticamente le possibilità per costruire un futuro insieme
Un percorso Psicologico può essere l’aiuto a comprendere meglio ed affrontare la situazione
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 5 persone
Buongiorno, il suo racconto è molto intenso e restituisce tutta la forza di un coinvolgimento che, nel giro di poco tempo, sembra aver preso molto spazio dentro di lei. Più che cercare una spiegazione univoca nel comportamento di lui (ad esempio definirlo “evitante”), forse può essere utile osservare la dinamica che si è creata tra voi.
Si potrebbe considerare che l’alternanza tra presenza intensa e sparizioni improvvise abbia prodotto un effetto particolare: ogni suo ritorno riaccende qualcosa, mentre ogni assenza lascia un vuoto difficile da tollerare. Questo tipo di movimento spesso amplifica il legame, proprio perché non è stabile.
Allo stesso tempo, emerge che lui si trova in una posizione ambigua (ancora legato alla ex, non disponibile a una relazione chiara), mentre lei, pur essendo già impegnata, sembra trovarsi molto coinvolta emotivamente. È possibile che, a sua insaputa, si sia ritrovata in una posizione di attesa, nel tentativo di “tenere” qualcosa che però lui non sembra poter sostenere in modo continuativo.
A volte ci si trova coinvolti proprio in rapporti dove manca qualcosa di fondamentale, e questo paradossalmente alimenta il desiderio.
La domanda forse più importante non è tanto “perché lui fa così”, ma che cosa la tiene così legata a una situazione che la fa soffrire in questo modo.
Se sente che questo coinvolgimento sta diventando difficile da gestire, un percorso psicologico (a mio avviso meglio se di orientamento psicoanalitico) potrebbe aiutarla a comprendere più a fondo la sua posizione in questa dinamica.
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Buonasera Gentile Utente,
intanto grazie per averci contattato su questo portale ed essersi confidata con noi ma anche aver chiarito dentro se stessa cosa la fa star male.
Viene da una dinamica complessa in cui c'è una circolarità: avvicinamento e sparizione.
Cosa le manca della relazione?
Stare con lui o il fatto che sia sparito?
Cosa non funziona nella relazione con il suo attuale fidanzato? Perché cerca ed era soddisfatta nell' altra relazione?
Se vuole approfondire resto disponibile.
Cordiali saluti.
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Ciao,
provo a restituirti quello che arriva dal tuo racconto: un coinvolgimento molto intenso, fatto di momenti di grande vicinanza, passione, parole importanti, alternati però a sparizioni, silenzi, incertezze e dolore. È come stare su un’altalena emotiva, in cui quando lui c’è tutto sembra pieno e significativo, e quando scompare resta un vuoto difficile da tollerare.
Capisco quanto questo possa farti stare male e quanto sia difficile “darsi una spiegazione”. Ma forse, più che chiederti perché lui fa così, potrebbe essere utile iniziare a chiederti che effetto ha su di te questo modo di stare in relazione.
Da quello che descrivi, lui è stato chiaro su alcuni aspetti fin dall’inizio; non voleva una relazione, era reduce da una storia non del tutto elaborata, e nei momenti di difficoltà tende a ritirarsi. Quello che però è comprensibilmente confondente è che a queste premesse si sono affiancati comportamenti molto coinvolgenti (parole affettuose, intimità forte, progettualità accennata), che possono far alludere a qualcosa di diverso.
Questa alternanza (presenza intensa / assenza improvvisa) crea facilmente legame e allo stesso tempo insicurezza. Non è tanto ciò che dice, ma ciò che fa nel tempo che sembra parlare, ovvero una difficoltà a mantenere continuità, a esserci davvero in modo stabile.
C’è poi un altro elemento importante, che riguarda te: tu stessa dici di essere in una relazione. Questo rende la situazione ancora più complessa, perché ti trovi emotivamente molto coinvolta in un rapporto che però, per come è strutturato, ha già diversi limiti e zone di instabilità.
Quando ti chiedi “che senso ha tutto questo?”, forse una possibile risposta è che questo rapporto, così com’è, non sembra offrirti quello di cui avresti bisogno (presenza, chiarezza, continuità, riconoscimento emotivo). E il dolore che provi ora potrebbe avere a che fare proprio con questo scarto tra ciò che vivi nei momenti “alti” e ciò che accade nel resto del tempo.
Il fatto che lui abbia letto e non risposto, che sparisca, che torni quando vuole, sono comportamenti che fanno male, e che, al di là delle spiegazioni (ex, stress, impegni), hanno un impatto concreto su di te: ti fanno sentire in attesa, confusa, non considerata.
Per questo, oiù che capire cosa gli passa per la testa, potrebbe essere importante fermarti su alcune domande:
- Che tipo di relazione desideri davvero per te?
- Come ti fa sentire questa situazione, nel complesso?
- Quanto spazio stai dando a te stessa dentro questa dinamica?
A volte si resta agganciati nonostante la sofferenza perché i momenti belli sono molto intensi. Ma l’intensità non sempre coincide con il benessere.
Capisco che ora ti senta molto attivata emotivamente, e che il silenzio ti faccia “arrovellare”. Il fatto di non scrivergli è già un modo per provare a proteggerti, anche se faticoso.
Forse, più che cercare un senso nei suoi comportamenti, questo momento potrebbe diventare un’occasione per riportare lo sguardo su di te e su ciò che desideri, non solo nei momenti in cui lui c’è, ma soprattutto in quelli in cui non c’è.
Un caro saluto, dott.ssa Martina Veracini
Psicologa
(Empoli & Online)
1 APR 2026
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Buongiorno,
comprendo il suo dolore: è come essere salita su una giostra molto intensa, piena di emozioni forti, e ritrovarsi improvvisamente ferma… senza capire perché lui sia sceso senza avvisare
Il punto da cui poter partire non è tanto cosa è successo all’improvviso, ma vedere che questo schema c’era già: avvicinarsi molto e poi sparire. Solo che ora, per la prima volta, lei si trova davanti a un silenzio più netto, che fa ancora più male perché rompe l’illusione del ritorno.
La domanda “che senso ha?” è del tutto normale, ma a volte il senso non è in ciò che fa l’altro, ma in ciò che succede a noi dentro: lei si è affezionata a qualcuno che le ha dato momenti piacevoli, ma senza basi solide...perchè? C’è un punto che non va ignorato: lei è già in una relazione. È come se stesse cercando altrove qualcosa che nella sua vita attuale forse manca o si è spento.
Più che capire lui, forse è il momento di riportare lo sguardo su di sé: cosa sto cercando davvero? cosa mi ha dato questa storia che mi manca così tanto?
Perché il senso, probabilmente, è lì.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Gaia Rotondo, psicologa clinica
Disponibile a Taranto e on-line
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buongiorno,
si percepisce quanto questa situazione la stia coinvolgendo emotivamente e quanto le stia facendo male. Non è solo la relazione in sé, ma soprattutto l’andamento altalenante, le sparizioni, i ritorni, i messaggi affettuosi seguiti dal silenzio, che creano confusione e la tengono costantemente agganciata.
Provo a restituirle una lettura più chiara possibile.
Può essere che quello che si è creato tra voi non è tanto una relazione stabile, quanto una dinamica intermittente: momenti molto intensi (affetto, sesso, vicinanza, parole importanti) seguiti da assenza e distanza. Questo tipo di alternanza ha un effetto molto impattante, perché attiva continuamente aspettativa, speranza e bisogno di conferma. È proprio questo meccanismo che rende così difficile “staccarsi” e che porta a pensare continuamente “cosa è successo?”, “perché ora no?”, “tornerà?”.
Il fatto che lui sparisca, non risponda, poi torni come se nulla fosse, e che negli ultimi tempi questo schema si sia accentuato, è un dato molto importante. Al di là delle spiegazioni che dà (ex, problemi, impegni), ciò che conta è il comportamento concreto: presenza non stabile e non affidabile.
La sua reazione – il dolore, il pianto, il bisogno di capire – è assolutamente comprensibile dentro questa dinamica. Non è “esagerata”: è coerente con un legame che si attiva e si interrompe continuamente.
Il punto centrale, però, è riconoscere l’effetto che questo ha su di lei. In questo momento lei è dentro un meccanismo che la porta ad
aspettare, interpretare ogni segnale, soffrire per ogni assenza, rimanere emotivamente legata nonostante la mancanza di stabilità.
Questo tipo di coinvolgimento, nel tempo, tende a diventare molto logorante.
Un altro aspetto importante è che lei stessa si trova in una relazione parallela. Questo rende la situazione ancora più complessa, perché si intrecciano bisogni affettivi, desiderio, senso di colpa e ricerca di qualcosa di diverso.
La domanda che si pone (“che senso ha tutto questo?”) è molto significativa. Più che avere una risposta su di lui, può essere utile iniziare a chiedersi che senso ha per lei restare dentro questa dinamica, nonostante il dolore che le provoca.
Proprio perché questa situazione è così coinvolgente e difficile da gestire da sola, un supporto psicologico può essere davvero utile. Un percorso può aiutarla a fare chiarezza su ciò che la tiene agganciata, a lavorare sui pensieri ricorrenti e sull’attesa, e soprattutto a recuperare una posizione più stabile e protettiva per sé.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Aurora Bacchetta
1 APR 2026
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Più che ragionare in termini di “categoria” (evitante sì/no) sarebbe più utile pensare alla relazionale che si è costruita tra voi due e che oggi la sta facendo soffrire. Se prova a spostare lo sguardo da lui al “tra voi”, cosa vede? Un contatto molto intenso, soprattutto sul piano sessuale e di conferma reciproca, alternato a fasi di assenza in cui lui si sottrae senza spiegazioni. Questa alternanza, per come è strutturata, tende a creare aggancio e dipendenza, più che stabilità.
C’è poi un altro elemento che merita attenzione: lei è in una relazione. Che funzione sta avendo questo legame parallelo nella sua vita in questo momento? Che spazio le permette di vivere che altrove non trova? E, al contrario, cosa le sta costando?
Quando lui dice di non voler una storia e contemporaneamente usa parole e gesti molto coinvolgenti, lei come organizza dentro di sé queste informazioni contraddittorie? A cosa dà più peso: a ciò che dice quando c’è o a ciò che fa quando sparisce? E ancora: che idea si è fatta del fatto che nei momenti critici lui si chiuda e interrompa il contatto invece di negoziarlo?
Più che chiedersi “perché fa così”, può essere utile chiedersi: “Io cosa sto accettando e perché? Che tipo di relazione sto contribuendo a mantenere?”. Perché al di là delle sue spiegazioni (ex, stress, partite...), il dato relazionale è che lei rimane in una posizione di attesa, mentre lui regola la distanza.
Se questo andamento non cambiasse, sarebbe una relazione che desidera continuare? E cosa le servirebbe, concretamente, per sentirsi trattata in modo più coerente e rispettoso?
Resto a disposizione,
Dr. Elisabetta Carbone
1 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Gentile utente, è possibile che gli allontanamenti di lui siano legati alla sua ex, o a una maggiore consapevolezza sulla differenza di età, ma forse la cosa migliore è fare un passo indietro e vedere le cose più da lontano. Qual è il senso di costruire una relazione avendone già una? Quali vuoti relazionali è andata a riempire?
Nel tradimento è importante capire cosa porta fuori dalla relazione e se il tradimento stesso è uno strumento di allontanamento o avvicinamento alla relazione ufficiale.
Un cordiale saluto
Dr. Patrizia Mattioli
1 APR 2026
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Salve cara capisco benissimo la situazione..però penso che rimanere intrappolata in una situazione che non fa altro che tenerla in bilico anziché darle sicurezza e stabilità come possibilmente può darle il suo compagno penso che sia una situazione abbastanza complicata e che possibilmente nel tempo potrà arrecarla parecchia sofferenza..quindi io mi soffermerei a pensare se è questo ciò che vuole x la sua vita o se è soltanto un avventura passeggera dovuta magari ad un periodo di crisi con il suo compagno..ma soprattutto mi soffermerei a pensare se ne vale davvero la pena. Questo rapporto così o se è meglio rivalutare il suo rapporto recente..cordiali saluti Dott.ssa Lorena Truscelli
1 APR 2026
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Buongiorno, grazie di aver condiviso la sua storia . Una storia, che analizzata senza coinvolgimento emotivo mette in evidenza dei punti fragilità: la conoscenza sui social , la grande differenza di età, il suo compagno. Per prima cosa cercherei di capire il rapporto con il suo compagno: lei si dispera delle sue assenze , dei suoi vuoti ma intanto ha un’altra relazione stabile. Lui che rimugina la sua ex e che piano piano diventa un motivo di allontanamento . Essere presente ,sparire è una in una dinamica che si ripete mette in evidenza la sua poca convinzione sul rapporto. Avete un ottima intesa sessuale ma molte volte non basta. Può darsi che semplicemente da ragazzo giovane abbia pensato che intraprendere una storia con una persona già impegnata non è quello che vuole. Forse non era pronto per una storia importante dal momento che il ricordo della sua ex è ancora vivo. Possono essere tanti i motivi. Ma io mi farei semplicemente un auto analisi per capire cosa manca al mio rapporto sentimentale, cosa ho provato di talmente importante che mi ha creato così tanto dolore. Cosa lei cerca e vuole veramente dalla vita.E poi Vent’anni di meno non sono pochi cambiano strategie , prospettive , desideri. Lei ora è sulle spine perchè non riesce a stogliere il pensiero da lui, questa sua dinamica comportamentale la tiene legata ma sorretta solo da un sottilissimo filo . Vedrà che troverà in lei la risposta . Dott.. ssa Beatrice Canino
1 APR 2026
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Ciao, grazie per la tua condivisione.
Questa relazione è nata in un contesto già complesso – tu sei impegnata e lui usciva da una relazione dolorosa – e fin dall’inizio lui ha mostrato un comportamento altalenante, fatto di grande presenza seguita da improvvise sparizioni. Questo tipo di andamento spesso crea un forte coinvolgimento emotivo perché alterna vicinanza e distanza, ma allo stesso tempo genera molta confusione e sofferenza.
Le sue spiegazioni ruotano spesso attorno ai “problemi di cui non vuole parlare” o alla ex, ma ciò che conta più delle parole sono i comportamenti: sparire per giorni, leggere e non rispondere, tornare solo quando ne ha voglia sono segnali di una persona che non riesce o non vuole sostenere una relazione stabile e continuativa. Non necessariamente lo fa con cattiveria; può darsi che sia davvero confuso, ancora legato al passato o semplicemente non pronto a gestire un legame emotivo più profondo. Tuttavia, il risultato per te è lo stesso: una forte instabilità che ti porta a stare male e a cercare continuamente di capire cosa sia successo.
Un altro elemento importante è che in questa relazione tu ti sei trovata molto investita emotivamente, mentre lui sembra muoversi in modo più discontinuo. Quando una persona scompare e riappare senza spiegazioni chiare, spesso il rischio è che l’altro rimanga intrappolato nell’attesa e nell’interpretazione dei segnali, alimentando ansia e dolore.
In questo momento il punto centrale forse non è capire esattamente cosa passi nella sua testa, ma chiederti cosa stai ricevendo realmente da questa relazione e se questo ti fa stare bene oppure no. A volte il silenzio o la distanza dell’altro, per quanto difficili da accettare, sono già una risposta sul livello di disponibilità che quella persona può offrire.
Quando una relazione genera più confusione, attesa e sofferenza che serenità, può essere utile fermarsi e riportare l’attenzione su di sé, sui propri bisogni e sui propri limiti.
A volte ciò che ci ferisce di più non è ciò che l’altro fa, ma il tempo che passiamo a cercare di spiegare comportamenti che, in realtà, parlano già da soli.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valeria Di Stasi
Psicologa clinica
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