Sostenere gli esami e crisi di panico, come fare?

Inviata da Silvia · 23 set 2015 Attacchi di panico

Salve a tutti. Ho 22 anni e frequento il quarto anno di ingegneria edile a Roma.
Il mio problema si è verificato proprio ieri, quando ad un certo punto ho avuto una crisi di pianto per la paura e l'ansia di affrontare un esame che avrei dovuto avere oggi. Dopo crampi addominali, formicolio alle mani e una notte insonne, oggi ho deciso di non andare a sostenerlo. Premetto che sono un tipo ansioso, ma che ho sostenuto esami ben più tosti e soprattutto con un livello di preparazione ben inferiore di quanto mi fossi preparata oggi. Non riesco a capire cosa mi sta succedendo! Questo mi crea un forte disagio a livello psicologico, perché nonostante sia al 4 anno, mi mancano ancora più della metà degli esami da dare (il mio corso è quinquennale) . Mi si affollano moltissimi pensieri in testa, e l' idea che dovrò affrontare altri esami con questo stato d'animo mi manda in crisi. Premetto anche che più volte ho pensato che questo corso fosse troppo pesante per me, ma era quello che mi piaceva di più quando scelsi e tuttora mi piace il campo della progettazione. Ci sono stati degli alti e bassi dovuti ad esami che non riuscivo a superare e più volte ho pensato di mollare, ma non avendo altre opzioni, ho preferito continuare anche perché con il semplice diploma di liceo classico non avrei potuto fare altro. Il mio più grande desiderio sarebbe finire tutto per sposarmi e crearmi una famiglia con il mio attuale ragazzo, con il quale facciamo molti progetti. Spesso sento però molte pressioni da parte della mia famiglia, tuttavia mio padre spesso mi ripete che forse questo ambito non è il mio. Cosa devo fare per superare questa crisi? Aiutatemi vi prego! Grazie mille

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Miglior risposta 24 SET 2015

Cara Silvia,
capisco la tua condizione e ti confesso che io stesso da giovane e meno giovane ho sempre affrontato con una buona dose di ansia ogni singolo esame che ho sostenuto ma non ho mai mollato e penso che questo è quello che dovresti fare anche tu.
E' probabile che sentirti pressata sia dai tuoi che dal tuo senso di responsabilità accompagnato da un basso livello di autostima ti abbia portato ad avere l'attacco acuto di ansia che ti ha fatto decidere di rinunciare pur avendo una buona preparazione.
Tuttavia è stato un errore perchè anche un esito non favorevole dell'esame ti sarebbe stato utile per capire eventuali carenze da colmare. Considera poi che il 95% dell'ansia da esame è anticipatoria il che vuol dire che una volta che ti sei seduta ed inizia l'esame l'ansia scompare e se hai studiato a sufficienza il risultato sarà positivo.
Il suggerimento è di iniziare una psicoterapia che ti aiuterà a migliorare il livello di autostima acquisendo più fiducia in te stessa e contemporaneamente ti aiuterà a vivere un eventuale smacco per un esame o per qualche altra prova qualsiasi senza farne un dramma ma accettandolo con umiltà come una occasione per integrare quello che evidentemente ti mancava.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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25 SET 2015

Buongiorno gentile Silvia,
c'è come uno sbilanciamento dei suoi desideri che premono per essere realizzati e che nel sintomo - ansia la bloccano nel conflitto. Credo anch'io che sia giunto per lei il momento di interrogarsi profondamente sulle sue priorità. Il suggerimento è verso un percorso di psicoterapia ad approccio psicodinamico.
Se vuole, resto a sua disposizione
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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24 SET 2015

Carissima Silvia,

il mio consiglio, prima di prendere qualsiasi decisione, è quella di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Mi sembra che le questioni siano due: da una lato c'è la scuola e gli attacchi d'ansia che ti provoca l'esame (qual'era?); dall'altra il desiderio rispetto alla creazione di una famiglia con il tuo ragazzo. Sembra che queste due cose non possano coesistere...ma perché?
Un percorso terapeutico ti sarà d'aiuto.

Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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24 SET 2015

Buongiorno Silvia, io credo che bisognerebbe capire cosa stia succedendo in questo particolare momento della sua vita. Dico questo perché, se ha sostenuto esami anche più difficili, e non è riuscita ad andare a sostenere questo, può darsi che ci sia un qualcosa che in questo periodo la preoccupa e mette ansia e lei la dirotta nell'Università. Può anche darsi che abbia cambiato idea circa la Laurea ed il pensiero che mancano ancora molti esami la rende ansiosa provocando la sintomatologia che ci racconta. Credo che un consulto con uno psicologo la possa aiutare ad analizzare meglio il contesto della sua vita e come mai proprio in questo momento i sintomi si stanno rivelando.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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