Sono una ragazza che ha bisogno di aiuto

Inviata da Giulia · 30 mar 2016 Crisi adolescenziali

Sono una ragazza alta, magra, vado al liceo scientifico, ho una vita normale e non ho problemi in famiglia, anzi mi diverto molto con loro.
Da piccola ero grassottella, mi ricordo delle prese in giro dei miei compagni e del senso di isolamento che provavo. Il tutto è durato fino in seconda elementare, in terza mi sono dimagrita molto a causa del mio diabate di tipo 1. Infatti da li ho incominciato a fare più amicizia e a piacere ai miei amichetti.
Come dicevo prima, ho il diabete e sono celiaca, ma non è mai stato un problema...e tuttora non lo è, forse l'unico è provare vergogna quando mi invitano a cena con altri miei coetanei, perché devo subire le mille domande quando vengono a sapere del mio stato. Per quanto riguarda l'argomento amici, non sono una di quelle persone molto espansive, ma neanche chiuse, assolutamente NO, ci tengo a sottolinearlo. Comunque sia ho molti gruppi, dei periodi sono bombardata di uscite e inviti da parte di innumerevoli persone, altri in cui rimango a casa a ingozzarmi di yogurt magri e wafer.
Ultimamente esco con le mie amiche, vado a ballare e mi diverto.
Alcune volte mi sento profondamente sola...senza motivo, o almeno credo.
Mi sale l'ansia quando sto 2 giorni consecutivi a casa perché penso che si sono scordati di me, e vorrei sapere il possibile motivo o un consiglio da parte di persone esperte.
Alle medie ero molto brava a scuola soprattutto in prima media, mi ricordo che stavo sempre a studiare e che ancora non uscivo con gli amici. Piano piano la voglia di studiare è svanita, e le uscite sono aumentate, forse è l'adolescenza chi lo sa...ho incominciato a fregarmene di tutto e mi dispiace, ma devo dire che me la cavo comunque, sto sul 7/8 di media.
Un'altra pippa mentale è il perché sono ancora single, voglio disperatamente un ragazzo, e so anche chi, lo so che forse detto cosi sembra brutto, ma lo penso sempre (adesso state pensando che io sia una "teenager" stupida)
In seconda media piacevo moltissimo ai ragazzi e anche in terza, uno di questi adesso sta al liceo con me e quando a lui piacevo, a me non piaceva e adesso che piace a me, lui è fidanzato, penso di essere innamorata, okkei bhe forse sono esagerata. Il punto è che quando a lui piacevo non me l'ha mai dimostrato in 3 anni, solo all'ultimo mi ha mezzo confessato la sua cotta nei miei confronti, l'altra mezza me l'hanno confermata i suoi amici. Allo stesso lo amo e lo odio, ma penso che lo odio perché non sopporto l'idea di essere vulnerabile e fragile, quindi nel mio cervello si innesca un meccanismo di autodifesa.
In classe lui sta dietro di me e quando mi giro lo vedo che distoglie subito lo sguardo su di me, ma non mi parla MAI e dico MAI, cosa vuol dire? Che non gli piaccio o che è timido? La maggior parte delle volta penso che non gli piaccia perché quando ai maschi interessi fanno gli stupidi, ti scrivono e ti mettono i like su Facebook, ma è anche vero che lui non è il tipo: non pubblica mai le sue foto da nessuna parte, non va a ballare, non fuma, non beve e tutte le volte in cui si è fidanzato, non ha mai fatto lui il primo passo, e dice di si a chiunque, eppure è un bel biondo con gli occhi azzurri, alto due metri e piazzato.
Alla fine le lascia perché si rende conto che non gli piacciono, insomma non si capisce se è st....zo, come che credo che sia, oppure insicuro e timido come me.
In verità non sono particolarmente timida, ma comunque lo sono abbastanza, soprattutto con uomini e ragazzi, alcune volte quando mi parlano da vicino, guardandomi negli occhi, divento tutta rossa, anche se stanno parlando della nonna che l'altro giorno ha fatto una buonissima lasagna, sento come un senso di profondo disaggio, e penso subito che mi stiano parlando solo perché pensano che abbia un bel visino, è per questo che mi vergogno. Ultimamente è un casino, un giorno penso "wow la mia vita è fantastica", e il giorno dopo "che schifo la mia vita, non ho amici, sono sola, grassa, e brutta", non vi sto scrivendo per sentirmi dire che si tratta solo di una fase di adolescenza e di ormoni, perché non è così, credetemi ci passo ore a pensare quale possa essere la causa, sono aperta a tutte le ipotesi perché non mento a me stessa e adoro le persone dirette che dicono quello che pensano aprendomi gli occhi, esprimendosi alla bonacciona, come diciamo qui a Roma.
Un bacio
Giulia

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Miglior risposta 2 APR 2016

Cara Giulia,
mi sembri dotata di buone capacità di adattamento anche di fronte ad eventi di vita spiacevoli e questa è sicuramente una qualità positiva.
Tuttavia la tua personalità non è ancora ben definita per cui vai soggetta a sbalzi di umore e su certe cose dai l'impressione di essere un po' confusa e/o contraddittoria.
Così, ad es., non sopporti l'idea di essere fragile ma vai in ansia se i tuoi amici non si fanno sentire per un paio di giorni.
Anche nell'approccio con i ragazzi, a volte ti consideri piacevole e disinibita, altre volte timida e sgradevole.
Siccome hai buone doti di introspezione e molta curiosità di capire gli altri e te stessa, ritengo che una esperienza di psicoterapia possa aiutarti ed essere molto utile alla tua crescita personale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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31 MAR 2016

Cara Giulia
a me sei stata molto simpatica e ti trovo sveglia; certo hai tanti dubbi dovuti non all'età ma a quello che l'età comporta e cioè la mancanza di esperienza ed è questo che ti rende difficile la comprensione di comportamenti altrui.
Ad es. veniamo a quel ragazzo (bello e biondo) di cui ci parli, vedi a volte i ragazzi sono spigliati con le coetanee quando queste sono carine e allora esprimono il loro interesse nei modi che dici tu..."fanno gli stupidi, ti scrivono e mettono i like su facebook", in qualche modo sono interessati ma neanche tanto;
quando sono molto interessati hanno una gran paura e perdono ogni spigliatezza e questo per dire che "il bel biondo" potrebbe ancora essere interessato a te.
Non voglio crearti illusioni di alcun tipo, ma quanto meno non lo giudicherei "st...o", ma timido tutto sommato,...però hai detto che ha, attualmente, una ragazza?
Comunque sia cara Giulia, cerca di essere meno problematica e usa la testa (che la testa ce l'hai!) per "inquadrare le cose" sempre in modo costruttivo e positivo.
Se ti abituerai fin da ora ad essere positiva e ad essere forte, avrai buonissime possibilità di costruirti un carattere solido che non si perde con niente e che affronta coraggiosamente la vita.
Questo è il mio augurio per te.
Un caro saluto
Dott. Silovana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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31 MAR 2016

Buongiorno Giulia,
ciò che mi infastidiva di più quando ero adolescente è che venisse data ai miei comportamenti e pensieri, una etichetta: cosa è questa fase adolescenziale? In generale certo è travaglio, cambiamento sia fisico che psicologico, sperimentazione, definizione di chi siamo e cosa vogliamo, è entrare a compromessi con l’infanzia e le aspettative dell’età adulta, è vero che nel suo racconto c’è questo, ma anche altro, c’è il suo modo particolare ed unico di vivere questa fase: quando era bambina ha percepito il suo aspetto fisico legato in qualche modo alla accettazione/non accettazione da parte dell’altro, quella "bimba grassottella” studiosa e timida del passato, come si “relaziona” alla giovane ragazza di oggi: alta, magra, discreta a scuola e cercata dagli altri? Forse la sua paura di piacere/piacersi/non piacere, di essere vista/non vista si lega a quel passato di prese in giro e senso d’isolamento?
Il sentimento di vergogna è vincolato allo sguardo dell’altro che pare per lei rivesta particolare importanza, interessante quando sottolinea che le sale l’ansia quando sta 2 giorni consecutivi a casa (quindi immagino senza frequentare i suoi amici) perché pensa che si siano scordati di lei, ancora una volta i suoi sentimenti vincolati all’essere vista/non vista, forse in quei momenti, potrebbe giovarle riflettere sul suo modo di essere amica e sul sentimento di amicizia che le persone con cui esce provano per lei, altrimenti il rischio è che il non essere visti dall’altro si colleghi automaticamente al senso di non essere in generale, quindi al senso di solitudine. Per quanto riguarda i ragazzi, beh, certo anche in questo caso da adolescenti ci si ritrova ancora bambine quando si vorrebbe essere già donne e nel fare i primi passi verso il sentirci donne, ecco che vorremmo tornare bambine, così è anche per i coetanei del sesso opposto (fra uomo e bambino il confine è altalenante); le relazioni amorose, in ogni fase della vita sono palestra di sentimenti complessi e talvolta contraddittori e certamente non disgiungono da quella che è la maturità acquisita dagli individui che formano la coppia amorosa. In conclusione, credo che le sue domande e la sua genuina richiesta d’aiuto siano una ottima base per un lavoro su se stessa, un percorso psicoterapeutico potrebbe darle un ottimo slancio verso quella che è la formazione della sua identità che comunque già in autonomia sta affrontando.
In bocca al lupo cara Giulia!
Cordiali saluti, Dott.ssa Elisa F. Chicchi

Dott.ssa Elisa F. Chicchi Psicologo a Figline Valdarno

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31 MAR 2016

Gentile Giulia,
penso anche io che i tuoi quesiti vengano dal bisogno di formare una tua identità, cosa tipica della tua fase adolescenziale, il mio vivo suggerimento è quello di continuare con le tue mille domande, non ti preoccupare se le risposte non arrivano immediatamente, .....questo accade anche agli adulti! il fatto che tu ti interroghi ti porta a confutare se le cose che pensi, dici e fai siano giuste per te e la tua vita, continua così, se vedi che questo ti porta a dei blocchi e conflitti puoi pensare di rivolgerti ad uno psicologo-psicoterapeuta , a tal proposito ti faccio i complimenti per aver abbassato la guardia dell'orgoglio ed aver scritto nel tuo messaggio "ho bisogno di aiuto" - non ti inorgoglire mai - questa l'unica cosa su cui mi sento di avvisarti. per il resto non mi è chiaro quali siano le tue reali intenzioni con questo giovane?

Dott. Gabriele Dimitrio Psicologo a Firenze

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31 MAR 2016

Cara Giulia,
intanto voglio dire che mi colpisce molto la tua voglia di interrogarti e capire cosa ti sta succedendo, perchè è indice di importanti risorse da utilizzare. Immagino che debba essere piuttosto noioso avere risposte con pacche sulle spalle e frasi preconfezionate (è l'adolescenza), ma in realtà la tua confusione è molto legata non agli ormoni ma alla costruzione della tua identità. Voglio dire che probabilmente questo è il primo momento della tua vita in cui cerchi di capire chi sei e cosa vuoi, come ti relazioni agli altri, come riesci a comunicare e a interagire. Hai anche una bella capacità di introspezione, quindi potrebbe davvero essere utile prenderti uno spazio per approfondire i tuoi vissuti, ed uno psicologo potrebbe esserti di grande aiuto anche per mettere a fuoco i tuoi cambiamenti: può essere davvero una bella occasione per affrontare questo momento con consapevolezza. Pensaci, e in bocca al lupo,
dott.ssa Roberta Monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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30 MAR 2016

Cara Giulia,
Sembra tu sia molto in confusione su chi sei e cosa vuoi, un giorno sei timida, un giorno no, un giorno hai tanti amici, un altro ti senti sola e triste ecc. Capita di provare sensazioni diverse e tu le abbracci ogni volta come per identificartici. Qualunque sia il motivo (adolescenza/personalità) mi sembra che tu abbia voglia di parlarne con qualcuno che possa darti una risposta diversa dalle risposte consolatorie che arrivano da amici e parenti.
Sei in un momento critico e le crisi se superate con consapevolezza sono un momento di crescita importante e fruttuoso.
Un caro saluto Dr.ssa Pannone

Dr.ssa Francesca Pannone Psicologo a Latina

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