Sono una giovane studentessa di 26 anni

Inviata da claudia · 6 nov 2017 Terapia familiare

Sono sempre stata una ragazza modello e una studentessa brillante, mia madre mi ha cresciuta da sola, fino all'eta' di dieci anni, quando si è innamorata di un uomo che mi ha fatto da padre e da amico fino a quando non è morto qualche anno fa. La sua morte ci ha destabilizzato, io sono diventata una persona cattiva, ho fatto sciocchezze, mi odiavo. Ho avuto una relazione con un uomo piu' grande di me, mia madre non condivideva naturalmente...mi aiutò a lasciarlo e cosi feci dopo un periodo in cui ci vedevamo di nascosto...ma il conflitto con mia madre non si dipanò,dopo un po' di tempo conobbi un ragazzo , questo ragazzo è tutt'ora il mio fidanzato dopo un anno e mezzo. a mia madre non piaceva nemmeno lui,abbiamo avuto un pesante conflitto, in cui non aveva chissà che responsabilità, lei ce l'aveva con me per quello che avevo fatto qualche tempo prima giustamente.sono andata via di casa,sono stata ospitata a casa della sua famiglia,dopodichè abbiamo intrapreso la decisione di andare a vivere da soli. abbiamo lavorato sodo e adesso abbiamo una piccola e umidissima casa,con tanti problemi ma molto uniti...io sto continuando a studiare anche se nel periodo in cui lavoravo non ho dato esami,adesso sto ingranando di piu'.
Mia madre non l'ho sentita per 6 mesi,dopodichè a giugno la chiamo per un urgenza. Ci siamo avvicinate, siamo ritornate amiche ogni tanto andavo a casa sua dormivo con lei , ma qualche giorno fa litighiamo di nuovo, confido a lei dei problemi tra me e il mio compagno,di natura economica e lavorativa, e lei si arrabbia dice che ho scelto io questa vitaccia,che avrei potuto ambire al meglio (il mio fidanzato fa il barista,ma si spacca la schiena tutto il giorno per noi) che avrei potuto continuare a studiare e poi trovare qualcuno che mi facesse stare più serena. lei mi sente piangere al telefono perche' capisce che abbiamo litigato, lo insulta,lui gli risponde male e in modo maleducato gli ho chiesto di restare, che sono la figlia e che se non gli piace lui non deve tagliare i ponti con me, e che ho bisogno di lei le mie scelte sentimentali non possono influenzare il nostro rapporto, non c'e' stato niente da fare, mi ha detto addio.
quanto altro tempo passerà prima che mi riavvicini a mia madre? continuo a cheiderle scusa per aver sbagliato in passato,adesso invece mi fa una colpa l'essermi innamorata di un ragazzo che non è quello che avevamo immaginato per me, ma che mi ama,mi vuole bene ed è quello che importa. non accetto l'idea che mi abbia abbandonata di nuovo, io ora piu' che mai avrei bisogno di mia madre,ma lei non vuole, è stata chiara, posso ritornare da lei solo "quando rinsavisco". Sto male da due giorni non riesco ad affrontare un altro abbandono, gli ho chiesto di non tornare se ha intenzione di lasciarmi ora non voglio più vederla... non ho nessuno al mondo a parte lei, mi distrugge l'idea che non voglia più starmi accanto. Il mio fidanzato ha intenzione di scriverle per porgergli le sue scuse,per farle capire che ho bisogno di lei . cosa devo fare?

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Miglior risposta 7 NOV 2017

Gentile Claudia,
per risolvere finalmente i conflitti con sua madre, derivati anche da vicende molto dolorose occorre riavvicinarsi e confrontarsi in modo assertivo. Sua madre rappresenta in ogni caso una figura significativa per la propria vita. E' un pezzo di lei, anche se distinto e separato.
E' altresì importante che lei si senta libera e indipendente senza condizionamenti o obblighi parentali.
Per attuare tutto ciò le consiglierei di intraprendere un adeguato percorso psicologico al fine di migliorare la relazione.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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7 NOV 2017

Buonviorno Anna,
il rapporto che ha con sua mamma sembra essere caratterizzato sia dalla preoccupazione per l'altro, dal controllo-conoscenza che sulla paura della perdita. I legami affettivi per entrambe sembrano essere caratterizzti da forte emozioni ma anche da momenti burrascosi in (la perdita di suo padre, la scoperta del nuovo compagno e la perdita anche di lui, la relazione con un uomo piu maturo, il forte sentimento per il suo attuale compagno), questo può aver reso difficoltoso accettare per sua mamma la sua autonomia e indipendenza, resa difficile anche dai suoi comportamenti di rifiuto e ribellione.
Un percorso centarto sulla vostra coppia, madre-figlia, orientato alla comunicaziine affettiva e al dialogo può aiutarvi a migliorare il rapporto, peremttovi di capire ulteriormente l'altra.
Cordiali saluti
Dott.ssa Ambra Caselli (Brescia)

Dott.ssa Ambra Caselli Psicologo a Castegnato

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