Sono stato con una ragazza Cluster B? Perchè?

Inviata da Mario Salimbene · 25 mar 2017 Terapia di coppia

Sono un ragazzo di 26 anni, esco da non molto da una relazione con una ragazza decisamente complicata,credo psichiatrica
Prima di pensare alle solite risposte "Sei tu che hai deciso di rimanere con lei,quindi devi curare i tuoi bisogni affettivi" vi pregherei di leggere.
La ragazza in questione si presenta come una ragazza solare, felice, indipendente, sensuale.
Iniziamo una relazione fisica.
Il coinvolgimento era però anche emotivo, e nonostante gli impegni universitari, decidemmo di metterci insieme.
Dopo qualche mese, lei iniziò a sembrarmi particolare.
Il suo modo di soffrire era esagerato: avevo avuto altre esperienze, ma non mi era mai capitato di vedere ragazze piangere anche per 4 ore di fila senza mai stancarsi.
Inizia ad essere particolarmente gelosa, e credo inutilmente, in quanto non sono una persona particolarmente festaiola, anzi..sono introverso, decisamente solitario come indole.
Dopo qualche mese mi rivela di uno stupro, e di un ex che la picchiava. Rimango abbastanza allibito..le suggerisco,magari di dover vedere qualche psicologo, pensando siano comuque traumi non da poco.
Mentre la relazione continua, la sua forza viene sempre meno, mentre la mia, che è tanta, inizia a diventare anche la sua.
Richieste di attenzioni continue, aiuto per gli esami, nottate intere ad interrogarla, immensi problemi familiari di cui sembrava far parola solo con me. Io l'amavo, e decisi di prnedere i suoi come semplici problemi, e di solito io aiuto sempre qualcuno in difficoltà..sono particolarmente sensibile alla sofferenza..
Lei questo lo sa, e forse ha decisamente abusato di ciò,facendomi credere fosse la prima volta in vita sua a stare così male.
Andò da uno psichiatra, le prescrive escitalopram.
Non vi sono diagnosi di nessun tipo..un "escitalopram" dato allo scopo di controllare la "sofferenza emotiva"..ma nessuna diagnosi, e non capisco perchè.
La relazione procede..io continuo con la carriera universitaria, lei sempre meno. E' poco interessata,poco motivata..molto interessata invece al vestiario.
inizia a rispettare sempre meno il mio "ego" universitario, accusandomi di non calcolarla.
Le accuse chiaramente sono infondate, mi sono fatto decisamente in 4 per lei, tanto spesso da assumere il ruolo del genitore, in quanto a suo dire, i suoi genitori erano molto assenti.
Inizio a non riuscire più a gestire il peso della relazione, e glielo dico.
Ma lei con lacrime,vittimismi, parole in cui invoca la mia pietà,spesso mettendosi anche in ginocchio, mi convince del fatto che starà sempre meglio, che si impegnerà. Ripeto, La amavo, le credevo,mi fidavo..
Passa il tempo ma lei peggiora, le scene di lite, iniziano a diventare scenate gigantesche. Stalking, pedinamenti con la macchina, minacce di denunciarmi per pestaggio (mai pestata in vita mia).
Ha una crisi in cui mi dice di volersi uccidere.
Chiamo i suoi genitori preoccupato che la vengono a prendere e la portano dallo psichiatra.
Questa volta all'antidepressivo si aggiungono un antipsicotico, un antiepilettico e un ansiolitico,ma ancora nessuna diagnosi.
Mi dice "lo psichiatra sostiene che con questo controllerò meglio l'ansia.
Purtroppo io non ce la facevo più, e con queste righe non riesco in nessun modo ad esprimere l'angoscia e l'amarezza di aver fatto così tanto per qualcuno, e nonostante tutto vedere solo fallimento: quel qualcuno a cui tanto dedichi il cuore, che ti accusa di non fare niente per lei.
Nonostante i farmaci mi perseguita,dubita di ogni parola io dica..mi permette con difficoltà di studiare serenamente.
Le chiedo di sentirci dopo il mio esame, che sarebbe capitato dopo 10 giorni, in quanto non riuscivo in nessun modo a riprendere in mano la mia vita.
Lei dopo qualche giorno decide l'avessi abbandonata, e mi lascia.
Mi si spezza il cuore. Avevo perso davvero tutto, me stesso, lei ed il mio impegno era davvero andato perduto: un fallimento.
Dopo la fine della relazione ella non si ferma.
Mi fa terra bruciata.
Contattò tutti i miei amici, dicendo loro il falso su di me, ammettendo alle sue amiche(che me l'hanno riferito) che nel caso fossi rimasto solo, avrei avuto solo lei, e dunque a questo punto nessuno.
DOvetti cambiare casa, i miei inquilini mi odiavano, ed avevano scelto di credere alla sua versione. Ho perso diverse conoscenze a causa delle bugie che ha raccontato su di me.
Nel tempo scopro 2 tradimenti, e scopro che per 1 anno flirtava con un ragazzo,che sarebbe diventato il suo nuovo ragazzo nel giro di qualche giorno dalla fine della relazione. Lei ora è felice con lui, e probabilmente abbandonerà anche la carriera accademica, di cui effettivamente non ha mai mostrato grossi interessi, se non per dire "diventerò questo", nutrendosi dell'eroismo egotico di poter salvare vite, e scambiando il camice bianco per l'ennesimo vestito di zara post shopping compulsivo. In tutto questo mi son fatto in 4 per aiutarla nello studio.
Le persone che mi diceva di odiare, per le quali si lamentava molto, alla fine della relazione sono diventate di nuovo suoi amici. Ora esce con loro, ed insieme a loro mi calunnia.
Inutile dire che tutto questo mi ha distrutto l'autostima. Mi sono fidato ed ho perseverato con una persona che probabilmente è seriamente compromessa, e che non ha mai rispettato i miei obiettivi,ma me ne rendo conto solo ora.
La paura fosse borderline è decisamente presente.
grazie

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Miglior risposta 26 MAR 2017

Gentile Mario,
purtroppo questa ragazza ha commesso l'errore di non seguire il tuo consiglio di intraprendere una psicoterapia e tu hai forse commesso l'errore di provare a farle un pò da genitore ed un pò da terapeuta.
Non dici quanto tempo è durata complessivamente tutta la relazione ma di sicuro hai indugiato troppo prima di deciderti a troncare e alla fine è stata lei a farlo.
Capisco la tua amarezza ma puoi guardare il lato positivo della cosa che è quello di aver fatto una esperienza che ti renderà più attento a comprendere in futuro se una ragazza è compatibile con te e più deciso quando certe cose importanti non vanno come dovrebbero andare.
Quanto all'averti fatto terra bruciata con i tuoi amici per le sue bugie forse dovresti considerare che quelli non erano veri amici se hanno scelto di credere alle cose da lei raccontate considerando la persona che è.
Probabilmente anche la tua autostima non ha buone fondamenta se è basata soltanto su quello che di te pensano i falsi amici.
Infine, non dovresti tanto preoccuparti di sapere qual'è la diagnosi precisa del disturbo di personalità di questa ragazza ma imparare piuttosto da quella che è stata la tua parte di errori e andare avanti per la tua strada.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 MAR 2017

Gentile Mario,
qual è la sua domanda? Sembra che il problema sia la distruzione della sua autostima, oltre alla perdita di amicizie.
Quando si è molto generosi bisogna fare attenzione di non esserlo troppo. Pertanto quello che è stato il suo comportamento potrebbe rivelare delle sue vulnerabilità che hanno funzionato da fattore predisponente. In questo senso una terapia psicologica può aiutarla non solo a capire ciò che è successo con riguardo alla relazione e alle caratteristiche individuali, ma prevenire futuri episodi simili, oltre che aiutarla a ricostruire la sua autostima e la rete di amicizie.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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27 MAR 2017

Gentile Mario,
Posso solo immaginare quanto disagio questa storia ti abbia creato e quanto sia difficile ora abbandonare l'idea che quella ragazza fosse per te quella giusta.
Credo che ora sia il momento di ripartire da te, dai tuoi progetti e di riprendere in mano la tua vita.
Cercare di dare una definizione a questa storia e una diagnosi alla personalità di questa ragazza, contribuirebbe solo a farti pensare sempre di più a lei e a quello che avete vissuto, non consentendoti di metabolizzare quanto successo e prenderne le distanze.
Hai fatto il possibile, a volte anche fin troppo, ma molto di quello che ci hai raccontato proviene non solo dalla personalità contorta della ragazza, ma anche dal tuo bisogno di sentirti utile.
Forse da questa storia puoi imparare qualcosa di più riguardo te stesso e le persone di cui ti puoi o meno fidare.

Ti auguro il meglio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Annalisa Foti- Psicologa (Roma)

Dott.ssa Annalisa Foti Psicologo a Roma

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