Sono stanca di essere fidanzata?

Inviata da alice · 22 ott 2014 Terapia di coppia

Gentile psicologo,
non riesco a decifrare le mie emozioni. sono fidanzata da 8 anni con una ragazzo con cui sto bene, lo amo e lui non fa assolutamente niente di scorretto o sbagliato nella nostra relazione. mi lascia i miei spazi, mi dà amore e c'è dialogo fra noi. tuttavia mi sento come se non fossi felice al 100%. devo premettere che sono giovane e mi sono fidanzata molto presto ( età adolescenziale). ovviamente quando mi sono fidanzata con questo ragazzo ( che è piu grande di me di 5 anni) non credevo che sarebbe continuata ad andare avanti cosi a lungo. la sensazione che provo da due anni a questa parte è oppressione. ci sono periodi in cui mi passa e altri in cui non faccio altro che pensarci. non causata da lui come persona ma dallo status di fidanzata. mi sento come se da adolescente avessi scelto il percorso di tutta la mia vita, come se adesso non potessi più incidere sulle mie scelte future autonomamente perchè comunque devo considerare sempre la sua opinione nelle mie scelte. mi manca la completa indipendenza. non mi piace pensare che otto anni fa ho scelto già la persona con cui passare tutta la mia vita. inoltre il fatto che lui sia più grande di me mi opprime ancora di più perchè penso lui possa chiedermi cose ( come un matrimonio) prima di quando io effettivamente voglia, mi sento vecchia come se avessi già scritto tutta la mia vita. quando mi chiededono da quanti anni siamo fidanzati io non vorrei mai dirlo perchè mi fa sentire oppressa. lo so che può sembrare assurdo perchè lui è davvero un bravo ragazzo, ma è quello che provo. tante volte penso che se ci lasciassimo io mi vorrei riprendere gli otto anni di indipendenza che ho perso dall' adolescenza fino ad oggi.
la ringrazio per l'eventuale risposta

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Miglior risposta 23 OTT 2014

Cara lettrice,
il bisogno che emerge forte è quello dell'indipendenza. L'indipendenza è uno stato che non si ottiene entrando o uscendo da una relazione ma lo si costruisce attraverso la relazione (con la propria famiglia, con il fidanzato/marito, con gli amici, etc).
Sposti l'attenzione dal suo fidanzato a se stessa. Parta da sè per conoscersi: quali sono i suoi desideri?, le sue capacità?, gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere? etc...
E' attraverso la conoscenza di sè che può trovare il senso di indipendenza a prescindere dagli altri. Continuare a "incolpare" gli anni di fidanzamento le servirà solo a non prendersi il rischio di cambiare. Auguri, Dr. Katjuscia Manganiello

Dr.ssa Katjuscia Manganiello Psicologo a Pesaro

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23 OTT 2014

Alice
quanto dici è talmente chiaro da trasmettere la tua stessa "oppressione" a chi ti legge.
Parla di tutto questo, serenamente ma con convinzione, col tuo fidanzato e fai comprendere bene il tuo punto di vista.
Penso si creerà molto caos facendolo ma sarà il ritorno del "caos creativo" che tu desideri per continuare a sentirti parte della tua vita viva!
Se non riuscirai a gestire nel rapporto a due la confusione generata dal tuo Dire (dire ciò che senti realmente e che è realmente importante) trova uno Psicoterapeuta che possa darti fiducia e sostenerti in un momento come questo critico (per interna e seria necessità).
In ogni caso fai comprendere al tuo fidanzato che queste sensazioni e dubbi non sono una cosa sciocca ma importante.
Lui dovrà darti lo spazio di riflessione e l'autonomia che ti serve in questo momento e dimostrare davvero di volerti bene e non di considerarti "cosa" acquisita for ever.
Sarà anche per lui una prova ma, nella vita, ognuno ha le sue prove.
Tantissimi auguri
Coraggio!
Psicoterapeuta Silvana Ceccucci Studio in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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23 OTT 2014

Buongiorno Alice,
sento che nella domanda,tra le righe, sono inserite già delle importanti risposte ma hai bisogno di qualcuno che ti faccia da specchio, vale a dire lo/a psicoterapeuta.
Da qui potrei darti una mano inizialmente con l'obbiettivo di illuminarti.
Se vuoi, mi puoi contattare.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta di Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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22 OTT 2014

Cara Alice, ritengo che dobbiamo ascoltare le nostre voci che ci segnalano insoddisfazioni, frustrazioni, sensi di oppressione. Parli con uno psicologo, potrà aiutarla a capire meglio di sé, di cosa vuole per la "sua" vita . Le virgolette non sono casuali.
un saluto
Maria Rita Milesi

Dr.ssa Maria Rita Milesi Psicologo a Bergamo

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