Sono questi possibili prodromi di una psicosi?

Inviata da Giulia D'Onofrio · 15 ago 2019

Salve,
sono una ragazza di 29 anni che da 6 mesi sta vivendo un inferno ad occhi aperti. Temo di star sperimentando i prodromi di una psicosi, di star avviandomi a una più nera follia. Da dieci anni sono in cura farmacologica con antidepressivi e ansiolitici, ma da fine febbraio di quest'anno, a seguito dell'introduzione dell'olanzapina come coadiuvante per i problemi di sonno, la situazione è precipitata. Ho dubbi riguardo a quasi ogni mio funzionamento che dovrebbe ricadere nell'ovvio, nell'assodato. Ho dubbi su come si formi il linguaggio, come faccia a scegliere una parola al posto di un'altra, su come possa compiere una scelta tra le infiniti possibili, come essa si concretizzi. Sul pensiero, in quanto esistente, su come esso possa esistere, sulla coscienza in generale, sull'io, sulla realtà, in quanto sperimentata unicamente dalla coscienza. Ho paura di non comprendere da un momento all'altro il linguaggio, di non poterlo più utilizzare,di non riconoscere più ciò che prima era conosciuto. Vivo di paura e di paure. Vorrei tanto poter rientrare in una normalità ai limiti del sopportabile. Questo non voluto e incessante interrogarsi è accompagnato da picchi di panico in quanto sono spaventata da tali esperienze. Ho il terrore tutto ciò possa sfociare in una psicosi franca, conclamata, irrimediabile. E' possibile o è solo una mia devastante paura?
Grazie per l'attenzione

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Miglior risposta 17 AGO 2019

Gentile Giulia,
tutti i dubbi e le paure che ha descritto rientrano in un quadro di ansia e panico che può associarsi a depressione dell'umore più che in un quadro di psicosi.
Tuttavia l'olanzapina non è un farmaco che in genere viene prescritto come coadiuvante del sonno e con questa indicazione può essere sostituito da altri farmaci.
Il suggerimento è di intraprendere un percorso di psicoterapia (che sembra non essere stato finora preso in considerazione) anche per tendere a ridurre il dosaggio dei farmaci invece che incrementarlo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 AGO 2019

Buongiorno Giulia,

Con queste poche informazioni risulta difficile rispondere nel suo quesito, potrebbe essere entrambe le cose. Le consiglio di contattare come prima cosa il medico ed affrontare insieme la questione farmacologica e in contemporanea intraprendere un percorso psicologico.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Se vuole mi può contattare
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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