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Sono ossessionata dalla fine di questa relazione?

Inviata da Monica il 19 dic 2016 Terapia di coppia

Gentili dottori,

Cercherò di essere il più breve possibile. Mi chiamo Monica e ho 27 anni. Sono preoccupata per la fine di una relazione sentimentale durata in realtà molto poco.
Ho conosciuto M. nel 2013 frequentando un corso per la preparazione di un concorso molto difficile. Da subito diventiamo amici sinceri e scatta anche una buonissima intesa fisica, mai provata con nessuno. Ma mi rendo conto che non mi sarei mai potuta innamorare, nè mi passa per la testa (a parte per un piccolissimo lasso di tempo). Dopo un anno lui va una australia per lavoro e da lì comincio a sviluppare una mancanza che io reputo essere innamoramento. Ma mi ci convinco perché VOGLIO che sia così.
Lui torna in Italia per un breve periodo, a casa mia a Milano nel settembre del 2015, e lì lo convinco a stare insieme nonostante dovesse partire dopo due mesi per tornare nel suo paese di origine, in Sud America. La relazione va avanti a distanza ma a un certo punto a marzo di quest'anno lui la vuole interrompere perché troppo complicato dal momento che non tornerà più in Italia perché ha vinto lo stesso concorso per il quale ci eravamo preparati insieme a Milano.
Io da quel momento sono andata in panico. Ogni tanto ci scrivevamo perche tutti e due ansiosi di mantenere la nostra amicizia intatta. Lui stava male per suoi motivi legati alla famiglia e mi diceva addirittura di non avere più motivi per andare avanti, nonostante il successo professionale appena conseguito. Una volta mi ha detto che gli mancavo e che teneva sempre la mia foto sul cellulare. Io a volte cercavo di scrivergli per tirarlo su di morale, ma per tutta risposta mi diceva "adesso puoi prenderti la tua rivincita visto che mi vedi soffrire". Mi diceva anche che stava andando dallo psichiatra per un aiuto. Ovviamente queste frasi mi ferivano e non le comprendevo.
Io gli ho scritto quindi una mail dicendogli di tornare qui, che ero davvero innamorata ma lui mi ha risposto che era necessario voltare pagina e che non si era mai innamorato di me... io allora ho provato davvero a metterci una pietra sopra scrivendogli una seconda mail in cui gli dicevo che comunque desideravo rimanere amica sua e che per me non sarebbe stato un problema. Non ho mai ricevuto risposta. ma puntualmente lui metteva in dubbio la sincerità della mia amicizia nei suoi confronti con continue domande "non so se vorrai essere ancora mia amica" o a volte non rispondendomi a messaggi del tutto amichevoli e innocui che io gli mandavo per tenere vivo il rapporto di amicizia. Continuava però a dirmi je avrebbe presto risposto alla mia mail è che mi voleva molto molto bene.
Comportamenti contraddittori che sinceramente non capisco.

Fino a quando l'altro giorno scopro essersi fidanza ti seriamente con una ragazza sia collega. A me è caduto il mondo addosso anche se mi sembra di non essere più innamorata di lui dopo tutte le problematiche che ha dimostrato.
Mi sembra anche di essere andata un pochino in depressione negli ultimi mesi, perché mi sembra di aver perso l'entusiasmo per cose che prima invece mi piacevano.

Volevo chiedervi... ho sviluppato forse una dipendenza affettiva bei suoi confronti? Non mi sono data il tempo giusto per dimenticarlo con tutta questa ansia di dover rimanere amici? Perché lui mi diceva quelle cose brutte, non capendo che io non cercavo rivalse su di lui, ma solo il mantenimento di un bel rapporto?

Vi ringrazio in anticipo

Monica

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Buongiorno gentile Monica,
da qui non possiamo fornire diagnosi senza conoscere direttamente la persona, quindi parlare di dipendenza affettiva è improprio, è una autodiagnosi. Quello che traspare dalla sua richiesta è il più volte riportato "volevo" "mi sono convinta che" "lo convinco" dunque potrebbe esserci una sua tendenza a spingere sugli eventi e sulla volontà degli altri verso una sua potente convinzione di rigirali a suo favore. ma non è così che funziona l'amore e l'innamoramento. Lei ha per di più insistito molto con lui nonostante fosse stato chiaro con Lei (perlomeno è quello che appare dal suo scritto). Ora lui si è fidanzato e Lei dovrebbe occuparsi di se stessa. Il suggerimento è verso un percorso psicologico alla scoperta di se stessa e dei suoi desideri e priorità di vita.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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