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Sono forse depressa?

Inviata da Cl · 29 gen 2018 Depressione

Ho 23 anni, quasi 24, inizio con il dirvi che penso di avere tanti piccoli problemi che mi portò dentro e che forse oggi sono diventati troppo grandi e pensanti tutti insieme. Alla mia età dormo ancora con mia madre m, so che questo crea dei problemi anche tra i miei genitori, ma io non riesco a dormire da sola, posso dormire tranquillamente con il mio fidanzato o con mia madre ma non da sola. Tutto ciò avviene da quando una notte di circa 13 anni fa sono venuti i carabinieri ad arrestare mio padre... ricordo di aver avuto tanta paura e di aver pensato di chiamare la polizia, ma poi non so perché non ho chiamato nessuno, vi confesso che in realtà io credevo fossero ladri. Mio padre dopo circa un mese è stato rilasciato e al processo è stato scagionato per non aver commesso il fatto. Da qui hanno inizio i miei problemi sono stata un adolescente difficile non ubbidivo andavo, male a scuola, sono stata anche bocciata. Ma mio padre in tutto ciò è sempre stato molto severo tanto che io mi sono ritrovata sempre ad avere amiche più piccole di me in quanto mio padre mi faceva sempre tornare prestissimo, non mi permetteva di andare alle feste, non mi ha mai mandato in discoteca fino a 19 anni. Tutto questo fino a che in 5 liceo, dopo una storia con un ragazzo finita male in quanto entrambi ci privavamo di fare tutto, mi permette di cambiare scuola.. e io decido di andare all’università, infatti ora studio giurisprudenza con discreti risultati ho la media del 25, ma visto che fino in 5 il voto più alto preso era 4/5 escludendo i recuperi finali anti bocciatura mi sembra un buon risultato. In 5 liceo ho conosciuto anche il mio attuale fidanzato con cui sono “felice” ma che spesso mi fa pensare a cose brutte come tutto ciò che faccio. Aggiungo che lui è una persona difficile non è mai soddisfatto nonostante lavori e prenda uno stipendio decente si lamenta sempre ed ha una famiglia molto particolare alle spalle che mi critica spesso anche se non direttamente, che considera quello che studio una facoltà per falliti e che spesso mi fa delle cattiverie. In tutto ciò ho mia madre che è depressa da diversi anni forse 8 che si fa scivolare la vita addosso e non si accorge delle necessità della sua famiglia, che dedica le poche energie che ha alla famiglia d’origine mettendola anche davanti alla sua attuale famiglia. Mio padre e mia madre litigano spesso anche per la malattia di mia madre Ma soprattutto per la famiglia di mia madre...
In tutto ciò ci sono io, mi trovo in un momento in cui penso spesso di togliermi la vita anche se non ne ho il coraggio, cerco di non spendere soldi per me perché penso siano soldi sprecati nonostante vengo da una famiglia benestante, mi sento una nullità, non esco se non quando il mio ragazzo non lavora, non voglio stare con le mie “amiche”, mi sento sola e dico spesso bugie senza un reale motivo. Vorrei farmi aiutare ma chiedere alla mia famiglia di mandarmi da un terapista vorrebbe dire ammettere di avere dei problemi con loro e non ho voglia perché devo spiegare delle cose di cui mi vergogno e di cui ho provato già a parlare senza avere risultati. È la prima volta che confesso a qualcuno di pensare al suicidio molto frequentemente... io non so che fare e da sola non posso permettermi un terapista.

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Miglior risposta 3 FEB 2018

Gentilissima,
il suo racconto descrive molto bene le difficoltà che si trova ad affrontare in questo momento in cui si è raggiunto un livello di criticità che non le permette più di poter agire e reagire in modo efficace. Se lei stessa è riuscita ad individuare la necessità di ricercare l’aiuto da parte di un professionista, deve cerare di concretizzare questa possibilità pensando che lei merita di poter stare meglio e poter iniziare un lavoro su se stessa che le permetta di affrontare nel modo più efficace le sue difficoltà. Provi quindi a parlare nuovamente ed in modo maturo con la sua famiglia facendo comprendere loro quanto sarebbe fondamentale per lei e per il suo benessere poter intraprendere un percorso Psicoterapeutico.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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30 GEN 2018

Mi sembra fondamentale che tu riesca ad uscire da questo circolo vizioso di insincerità dichiarando ai tuoi che non stai bene e hai bisogno di una terapia. Se continui a tenere i denti stretti e a farti andar bene cose che non vanno bene pensi che potrai migliorare o soltanto peggiorare ? La tua più che una depressione mi sembra la logica conseguenza di tutta una serie di cose che non vanno...

Dott.Carlo Paradisi Miconi Psicologo a Roma

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