Sono diventata insicura sulla mia relazione.
Buongiorno, gentili dottori,
Sono fidanzata da 6 anni ed ho 30 anni.
Il mio ragazzo ha deciso di andare a lavorare a 900km da me e questo l’ho accettato, anche se ha “deciso per entrambi”, perché non mi ha chiesto un parere e non me la sono neanche sentita di dirgli di no perché era una grandissima opportunità di lavoro.
Però, se prima ci sentivamo poco al telefono (non sono mai stata una persona molto legata ai messaggini e/o alle telefonate perché voglio non essere dipendente dal cellulare e lui anche), adesso non ci sentiamo proprio più.
Io soffro molto la distanza, gli ho fatto notare che vorrei sentirlo almeno in telefonata “un po’ di più” ma lui, se lo telefono una volta al giorno, ogni giorno, “si sente soffocare”. Così, gli sono andata incontro, voglio lasciargli i suoi spazi e vorrei aspettare almeno il weekend per telefonarlo (quando non lavora).
Dunque, aspetterò il weekend per vedere com’è la “questione telefonate”.
Per il resto, sono diventata insicura perché, non sentendoci, visto che lui ha sempre da fare, ho iniziato ad aver paura di una possibile rottura.
Tra un mesetto circa andrò a trovarlo e c’è un grillo nella mia testa che si insinua “e se, andandolo a trovare, poi mi lascia perché aspetta di farlo di persona?”. Io sono una ragazza insicura di mio, perché ho sofferto tanto… lui è il mio primo fidanzato.
Ho sempre voluto lasciargli i suoi spazi: anni fa decideva di non vedermi anche per mesi perché doveva studiare, poi c’è stato il tirocinio ed era stanco il pomeriggio e non ci vedevamo, poi c’è stata la tesi ed era molto impegnativa quindi non potevamo vederci assolutamente e ora… ora è andato via e la mia paura si è un po’ realizzata: è sparito.
Quei pochi messaggi che gli strappo comunque dice che mi vuole bene e mi dice che devo stare bene e serena. Questo mi rassicura… in parte.
Stavo pensando di cominciare un percorso psicologico presso uno psicologo per conoscere meglio me stessa e per “non elemosinare” affetto. Faccio bene? Io sento di “elemosinare” un po’. Grazie mille.