Sonno disturbato

Inviata da patrizia · 17 feb 2015 Psicologia infantile

Buongiorno, sono la mamma di una bimba di 5 anni e 1/2 che da mesi ormai si sveglia indistintamente tutte e dico tutte le notti interrompendo, aimè, il nostro sonno. Premetto che lei ha sempre avuto un rapporto un pò particolare col sonno, non siamo mai riusciti a farla addormentare da sola nella sua cameretta ma solo accompagnandola e aspettando che si addormentasse accanto a lei. È circondata da peluches e in camera è presente la lucina notturna. A periodi alterni in precedenza avevamo già vissuto questo tipo di problema ma fortunatamente la durata del periodo era breve e comunque vi è stata la possibilità di trovarla ancora nel suo letto la mattina all'ora della sveglia. Ora, e precisamente dall'estate scorsa, non c'è più stata una notte in cui non si sia sveglata e non sia venuta nel nostro letto. Vi chiedo un consiglio gentilmente su come poter gestire quello che adesso sta diventando per me un vero problema in quanto le mie notti sono praticamente per la maggior parte delle volte insonni.
Grazie per la risposta che vorrete darmi... Patrizia

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Miglior risposta 17 FEB 2015

Gentile Patrizia,
i 5 anni sono l'età in cui il bambino soffre più facilmente di paure e ciò potrebbe facilitare i risvegli notturni e il comportamento della bambina. Ovviamente perciò si dovrebbe indagare se la bambina ha qualche motivo particolare che accentui le paure normali per la sua età. Se l'ipotesi è corretta uno psicoterapeuta potrà suggerirle strategie e comportamenti idonei a tranquilllizzarla.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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25 FEB 2015

Buongiorno, innanzitutto vorrei rassicurarla sulla modalità di addormentamento della bambina, è normale che il momento dell'addormentamento abbia richiesto fin'ora la vostra presenza.Il momento del sonno è una separazione. E' una situazione che richiama un pò al bisogno di sentirsi al sicuro, a cui voi genitori rispondete benissimo. Dal suo racconto non ho capito però se poi la bambina, quando viene a dormire da voi si riaddormenta subito. Se avete la possibilità di approfondire la situazione con dei colloqui psicologici potrebbe essere molto utile per fare il punto della situazione e vedere se c'è un legame con quanto sta accadendo in famiglia o in altri contesti a voi vicini.
Saluti
Dott.ssa Mariantonietta Cerquetella

Dott.ssa Mariantonietta Cerquetella Psicologo a Macerata

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25 FEB 2015

Buongiorno Patrizia,
il problema che presenta sua figlia relativo all'insonnia pur essendo piuttosto comune nei bambini in quella fascia di età (5-6 anni) può rappresentare un'espressione di disagio e malessere che la bambina cerca di esprimere e non andrebbe sottovalutata soprattutto se protratta nel tempo e se si ripresenta ciclicamente. Insieme a suo marito potreste richiedere una consulenza da uno psicoterapeuta infantile per cercare di indagare meglio il problema.
Cordialmente

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25 FEB 2015

Cara Patrizia, mi spiace molto per il tuo sonno disturbato, da come scrivi sembra che il problema riguardi tutta la tua famiglia, è così?
La tua bambina non riprende subito sonno quando si sveglia nella notte e tu la intrattieni in qualche modo oppure una volta che ti sveglia e viene nel vostro letto sei scomoda e ti riaddormenti dopo tanto tempo?
E il tuo sonno prima di questo problema è sempre stato regolare o hai già sofferto anche tu in passato di problemi di sonno?
Mi sembra che prendere la bambina nel lettone non sia una buona soluzione nè per te nè per lei.
Forse lei ti sta chiedendo aiuto e attenzione per potersi calmare e rassicurare rispetto alle sue paure.
Da sola ancora non ci riesce e quindi "te le porta" nel letto.
Mi sembra che sia importante cogliere la sua richiesta di attenzioni e di aiuto e rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta dell'infanzia e della famiglia che potrà aiutare te, tua figlia e la tua famiglia a trovare altri modi di prendersi cura delle paure.
Ci sono molti lavori che si possono fare coi bambini sui sogni, sugli incubi e sui traumi, in questo modo tu e tua figlia avrete altre opzioni da sperimentare oltre a quella di farla dormire nel lettone.
Un saluto affettuoso

Paola

Paola Carosio Psicologa E Psicoterapeuta Gestalt Psicologo a Torino

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25 FEB 2015

Carissima patrizia le notti sono molto lunghe a volte!!!
Ti rispondo da psicoterapeuta e da mamma.
A 5 anni i bambini iniziano a fare i conti con Le proprie paure. Il buio delle loro camere (non c'è luce notturna che tenga) è popolato nella loro fantasia di creature misteriose. Fantasmi, streghe, perfino fate aleggiano nella loro fantasia rendendo più difficile l'addormentarsi.
Provo a darti qualche suggerimento e vediamo se funziona.
1. Accompagna tua figlia a letto e parla con lei prima di addormentarsi. Magari leggile una favola in penombra e non con la luce forte accesa.
2. Stai con lei un po e inizia ad allontanarti gradualmente. Il primo giorno 5min poi 10 e così via. Piangerà ma tu dovrai rassicurarla rispetto al fatto che ci sei, sei solo nella stanza accanto e che non le può accadere nulla.
3. Rispetto al risveglio notturno, invitala a chiamarti e a non venire nel lettone. Vai da lei e stalle vicino mentre si riaddormenta. Lo so sarà pesante ma è importante che la bambina rintracci nel suo letto un luogo sicuro.
Cosa più importante: parte tutto da te e dalla tua serenità. La bambina deve sentirti solida e tranquilla in quello che fai solo così potrà rassicurarsi e sentirsi contenuta nelle proprie paure.
In bocca al lupo Patrizia, sono certa che sarà un grande successo

Dott.ssa Ida Pizzini psicoterapeuta e analista transazionale Psicologo a Roma

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25 FEB 2015

I 5 anni sono una età molto delicata. Anche se i bambini fin dalla nascita elaborano ciò che accade loro durante il sonno, è ora che maggiormente lo sperimentano e soprattutto iniziano a fare i conti con molteplici paure. Il buio (seppur con la lucina notturna) "contiene" una serie di incognite. Fantasmi, streghe perfino fate popolano le stanze dei nostri figli nella loro fantasia.
La cosa che le posso suggerire da psicoterapeuta e mamma sono molteplici.
1. Parli molto con sua figlia e cerchi di farle verbalizzare quello che le succede quando si sveglia.
2. La faccia addormentare sempre nel suo letto magari leggendo prima una favola e rassicurandola rispetto all'ambiente che la circonda e ricordandole che lei è pronta ad intervenire in ogni momento.
3. Piano piano dopo aver fatto tutto questo deve iniziare ad allontanarsi lasciando che sua figlia si rassicuri da sola per addormentarsi serenamente. La prima volta 5min e poi torna, poi 10, poi un po di più in modo da rassicurarla sul fatto che lei c'è e che, se anche rimane sola, non le succede nulla di brutto.
4. Durante la notte la inviti a chiamarla prima di uscire dal letto. Vada lei da sua figlia e le stia accanto fino a farla riaddormentare. È importante che la bambina rintracci nel proprio letto un luogo sicuro e protetto.
Una cosa è fondamentale: deve essere serena e convinta lei per prima. Immagino sia stanca e un po sfiduciata , ma deve farsi sentire forte e sicura. Solo così sua figlia potrà sentirsi contenuta e protetta.
In ogni caso, se avesse bisogno, potrà sicuramente rivolgersi ad uno psicoterapeua. Buon lavoro!

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25 FEB 2015

buon giorno signora Patrizia,
spesso i bambini fino ai 6 anni circa hanno risvegli notturni e problematiche legate al sonno, alcuni di loro hanno proprio il cosiddetto sonno frazionato, cosa che rientra nella norma fino ad una certa età. intorno ai 4/5 anni poi subentrano tutte quelle Paure "Cognitive" dell'estraneo, dell'abbandono, ecc che possono far fare loro sogni brutti o possono dargli l'impressione che abbandonarsi al sonno potrebbe essere problematico.
io le consiglierei di indagare sulle cause ed intervenire rispetto alla singola e specifica necessità della bambina senza preoccuparsi più di tanto rispetto ad eventuali cause organiche.
spero di esserle stata utile.
Dottoressa Verusca Gorello
Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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24 FEB 2015

Buongiorno Patrizia,

il problema relativo all'insonnia che sua figlia presenta, pur essendo molto comune tra i bambini della sua fascia di età (5-6 anni) può sottendere un disagio o un malessere che la bambina sta cercando di esprimere e non andrebbe sottovalutato soprattutto se protratto nel tempo e se, come mi sembra di capire, si presenta ciclicamente. Insieme a suo marito potreste richiedere una consulenza da uno psicoterapeuta infantile per indagare meglio il problema.
Cordialmente

Drssa Anna Maria Picozzi- Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Voghera

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18 FEB 2015

Le consiglio di richiedere una consulenza genitoriale per valutare con il collega il significato di questo disagio espresso dalla bambina, oltre ad escludere problematiche di natura fisica. Molte possono essere le cause qualsiasi indicazione può rivelarsi non adeguata se non accompagnata da un, 'accurata indagine psivofisica e relazionale rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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18 FEB 2015

Buongiorno Patrizia,
La sua è una problematica abbastanza nei bambini di 5-6 anni.
Per poter trovare un rimedio a ciò bisognerebbe indagare sulle motivazioni che spingono la bambina ad aver paura di stare nel suo letto da sola (se di paure si tratta ), capire a cosa sono dovuti quari risvegli frequenti e metodici (magari ad un eccessivo riposo nel pomeriggio ad esempio, oppure al dover andare in bagno) e individuare quali vantaggi la bambina ricava dalla "nanna nel lettone" (se si incentrano di più sul sedare le sue paure ad esempio oppure sono di altro tipo). In tutti questi casi comunque rivolgersi ad una psicologa che possa parlare sia con voi che con la bambina di questo problema sarebbe la soluzione migliore. Questa potrebbe infatti intervenire sui timori notturni della bambina, sulla sua fatica ad avere un sonno ininterrotto e anche sulla sua tendenza a precipitarsi da voi nel letto (a questo proposito si potrebbe ideare una token economi che è un "contratto" che si fa sovente coi bambini in psicoterapia per incentivare l'emissione di comportamenti funzionali (il rimanere nel suo letto e provare a riprendere sonno) e a far estinguere quelli disfunzionali (correre nel lettone dei genitori ).
Spero di esserle stata d'aiuto.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Debandi Valentina

Dott.ssa Debandi Valentina Psicologo a Valenza

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18 FEB 2015

Buongiorno Patrizia. Il rapporto di ciascun bambino con il sonno durante la crescita è molto personale e può mutare rispetto a vari elementi. Lei dice che sua figlia ha già avuto periodi simili e ora dall’estate scorsa il problema si è ripresentato. Ricorda se ci sono stati eventi o cambiamenti nell’ambiente familiare in quel periodo, che hanno mutato un equilibrio o certe abitudini di sua figlia o di voi genitori? E’ molto importante vedere anche se era un buon periodo per voi o per lei oppure c’erano delle preoccupazioni, ansie o cambiamenti che vi avevano coinvolto singolarmente o tutta la famiglia. In fondo al suo messaggio lei dice anche che questo sta diventando un vero problema per lei; suo marito, o il suo compagno condivide con lei la gravità di questa situazione che lei descrive? Sarebbe importante che vi sosteneste a vicenda sul da farsi e sperimentaste insieme come variare piccole prove e comportamenti per lasciare la bambina sola nel suo letto anche quando si presenta nel vostro durante la notte; inoltre mi chiedo che cosa dica vostra figlia del fatto di dormire nel vostro letto: manifesta paura di stare nel suo? Preferisce avervi vicino semplicemente? Indagherei su questo e, se ve la sentiste, potreste contattare uno psicologo per vedere insieme le cause di questa insonnia o sonno disturbato. Buon lavoro. Dott.ssa Michela Gorini

Anonimo-132739 Psicologo a Pesaro

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18 FEB 2015

Buongiorno Patrizia. Il rapporto di ciascun bambino con il sonno durante la crescita è molto personale e può mutare rispetto a vari elementi. Lei dice che sua figlia ha già avuto periodi simili e ora dall’estate scorsa il problema si è ripresentato. Ricorda se ci sono stati eventi o cambiamenti nell’ambiente familiare in quel periodo, che hanno mutato un equilibrio o certe abitudini di sua figlia o di voi genitori? E’ molto importante vedere anche se era un buon periodo per voi o per lei oppure c’erano delle preoccupazioni, ansie o cambiamenti che vi avevano coinvolto singolarmente o tutta la famiglia. In fondo al suo messaggio lei dice anche che questo sta diventando un vero problema per lei; suo marito, o il suo compagno condivide con lei la gravità di questa situazione che lei descrive? Sarebbe importante che vi sosteneste a vicenda sul da farsi e sperimentaste insieme come variare piccole prove e comportamenti per lasciare la bambina sola nel suo letto anche quando si presenta nel vostro durante la notte; inoltre mi chiedo che cosa dica vostra figlia del fatto di dormire nel vostro letto: manifesta paura di stare nel suo? Preferisce avervi vicino semplicemente? Indagherei su questo e, se ve la sentiste, potreste contattare uno psicologo per vedere insieme le cause di questa insonnia o sonno disturbato. Buon lavoro. Dott.ssa Michela Gorini

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18 FEB 2015

Cara Patrizia,
il sonno è un momento estremamente delicato per i bambini e non è raro che problematiche del genere si presentino.
Nel tuo caso però, tale comportamento, sembra tornare ciclicamente e, ad oggi, non sembrerebbe esserci stata alcuna "remissione" da questa estate.
Ti consiglio dunque di contattare uno psicoterapeuta dell'età evolutiva nella tua città per poter comprendere cosa stia accadendo.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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17 FEB 2015

Salve Patrizia, naturalmente per poterle essere d'aiuto bisognerebbe avere molte più informazioni non solo sulla bambina ma anche su voi genitori. In linea generale sembrerebbe in effetti che ci sia qualcosa che turbi la bimba e che la spinga a cercare la vostra vicinanza per regolare il suo stato affettivo. Andare a dormire da soli, passare gradualmente dallo stato di veglia a quello di sonno (e viceversa), può essere un compito molto complesso per un/a bimbo/a. Questo compito si impara attraverso un "lavoro" che i genitori fanno col bimbo/a, che può essere a volte molto piacevole e divertente ma altre volte molto duro e faticoso.

Si tratta di imparare quale interazione col proprio bambino/a sia la più efficace e funzionale per la relazione (nell'arco della giornata, nei momenti che precedono il sonno, in quelli che lo interrompono e in quelli che lo seguono). Un lavoro psicologico può aiutarvi a fare delle ipotesi su cosa turba la bimba e, gradualmente, accompagnarvi nell'imparare a modulare con lei il suo stato affettivo. Resto a disposizione per ulteriori domande. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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