Solitudine, come superarla davvero?

Inviata da Paola il 11 lug 2014 9 Risposte  · Relazioni sociali

Buongiorno
sono una donna di 34 anni. Per tutta la vita non sono riuscita a instaurare che brevi rapporti di amicizia. Alla bell'età di 34 anni mi ritrovo con un pungo di conoscenze e qualche amico che pian piano si sta allontanando: vuoi per la mia insicurezza che spesso mi rende taciturna, vuoi per la mia incapacità a mantenere stabile l'umore (quando sono demoralizzata non condivido questa cosa con nessuno sino a quando non esplodo o non arrivo a gesti plateali da me stessa provocati per attirare l'attenzione cosa che in modo sano non riesco a fare).
La mia domanda è: riuscirò mai a superare questo stato di cose (premetto che per un breve periodo della mia vita sono stata pienamente padrona di me grazie a un percorso con una counselor)?
Grazie
Paola

riesco , donna , vita

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Gentile Paola,
riuscirà a superare anche bene con l'aiuto di uno psicologo regolare iscritto all'albo nazionale. Una preventiva valutazione clinica sarà d'aiuto per individuare le cause delle problematiche che la disturbano e la relegano in solitudine
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in friuli venezia giulia

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Cara Paola, 34 anni non sono certo da considerare “età pensionabile”, quindi consiglio di prendere in mano tutto il coraggio disponibile e… se con l’aiuto di un esperto ha già funzionato, perché non riprovarci?
La sua solitudine sembra derivare da aspetti quali insicurezza e difficoltà a mantenere stabile l’umore: forse potrebbero essere proprio questi i punti emergenti, dai quali partire per un approfondimento in chiave evolutiva e assolutamente personale.
Se fossi in lei cercherei, parallelamente all’aiuto di un buon professionista, un’attività che possa ridarle autostima e sicurezza di sé. Si lasci andare, si affidi ad un buon Maestro (di tiro con l’arco, di chitarra, origami, pittura, scherma o quant’altro le piaccia davvero) e si lasci sorprendere vedendosi ri-fiorire. Il resto – anche la fine della solitudine - verrà da solo in maniera naturale come sottoprodotto della sua ritrovata serenità.
Un abbraccio
Dott.ssa Maria Grazia Schembri

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16 LUG 2014

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Gentile Paola,ci sono sempre delle buone ragioni dietro ai nostri comportamenti.Come lei stessa dice,sa essere pienamente padrona di lei quando vuole(ben vengano gli aiuti esterni!Vuol dire che lei ha saputo beneficiarne!).Quando si vuole cambiare qualcosa di sé,si può.Quindi,vada avanti cosi,può modificare ciò che vuole.Cordiali saluti.Dr.ssa Rizzi

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14 LUG 2014

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Gentile Paola
spesso alla sua età (nell'arco dei 30anni direi) si prova una certa insicurezza nel senso che si avverte di essere ormai adulti sebbene possano persistere elementi ancora adolescenziali (si parla infatti di adolescenza prolungata) ...questa condizione porta spesso a fare bilanci della propria vita per capire a che punto ci si trova e le considerazioni che ne risultano sono spesso di essere "indietro" e insufficienti in tante cose. Spesso sono pressioni sociali che ci spingono a queste autovalutazioni negative nel sentire che non si è negli standard comuni oppure un interiore senso di instabilità (come sembra essere nel suo caso).
Credo che bisognerebbe guardare "il Tutto" della nostra vita in modo più distaccato e comprendere che siamo molto giovani in realtà e abbiamo davanti a noi tantissime cose che ci aspettano.
Sarebbe bello però poter pensare di affrontare la vita con grande sicurezza. In realtà non sono le cose contingenti che ci rendono insoddisfatti...pochi o tanti amici o quanto altro..ma è la nostra interiorità che reclama attenzioni ..che vuole essere curata. Abbiamo bisogno di un "Centro di Gravità Permanente "come dice Battiato ...attorno al quale far girare la nostra vita sentendo che siamo appunto"centrati" e non in balia di emozioni sconclusionate, umori cangianti e idee instabili.
Sui trent'anni soprattutto si cerca Se Stessi, emerge la voglia di essere CON se stessi.
Questo è il punto e questo è il vero superamento della solitudine interiore da cui può derivare certo anche un cambiamento delle relzioni in atto e una migliore autonomia e gestione della vita.
Perciò visto che lei ha fatto già un percorso psicologico con un counselor..questa volta punti più in ato e più a fondo nella conoscenza di se stessa e si decida ad intraprendere una psicoterapia che l'aiuti a "mettere a fuoco" la sua interiorità e a comprendere la natura di queste oscillanti modalità di Essere.
Si centri, si stabilizzi e facendolo si accorgerà poi di essere Forza Attrattiva per altri e quel senso di sbandamento di vita passerà completamente.
Cordialissimi saluti
Dott.ssa Silvana ceccucci psicoterapeuta in Ravenna

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14 LUG 2014

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Gentile Paola,
se per un breve periodo si è sentita padrona della sua vita grazie al percorso con una counselor, probabilmente il suo è un disturbo risolvibile. Tuttavia i counselor non sono psicoterapeuti e l'effetto non è stato duraturo, non ha provocato modificazioni tali da metterla in grado di andare avanti senza un sostegno psicologico costante.
E' consigliabile pertanto rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta perchè è il professionista indicato per promuovere una crescita personale che sia radicata di modo che i miglioramenti acquisiti restino stabili e si consolidino anche dopo la fine della psicoterapia. Quanto al problema della solitudine in genere esso è abbastanza facilmente risolvibile ed è di ausilio, allo scopo, valutare e trattare le modalità relazionali instaurate in ambito familiare e sociale. Cordiali saluti

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14 LUG 2014

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

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Cara Paola,
l’insicurezza e la difficoltà ad esprimere adeguatamente emozioni e bisogni possono certamente essere affrontate e superate attraverso un percorso di psicoterapia, ovviamente dopo aver approfondito più estesamente al sua situazione.
Ultimamente la terapia cognitivo comportamentale si è soffermata molto sul concetto di “schema”, che rappresenta modalità tipiche e ripetitive di comportarsi e reagire agli eventi e alle relazioni interpersonali, che sembrano caratterizzare tutta la nostra vita, o quasi, e che sembrano legate a vicende passate che hanno influito sulla nostra persona. Queste modalità possono essere comprese, elaborate e superate, assieme al terapeuta, che la guiderà nella scoperta di sé stessa e delle sue risorse.
Provi a contattare un professionista che le ispira fiducia tramite questo portale, oppure è sempre possibile rivolgersi al centro di salute mentale del servizio pubblico del suo territorio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

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14 LUG 2014

Logo Anonimo-127163 Anonimo-127163

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Cara Paola,
la solitudine molto spesso si manifesta con l'allontanamento di noi stessi dalle persone con cui abbiamo avuto un contatto breve o più lungo. Noi stessi siamo questi di cercare di "scappare" da certi rapporti qualli non ci soddisfano o ci rendano in qualche maniera infelici e insignificanti. Molte persone preferiscono la solitudine davanti i rapporti falsi o poco piacevoli. O pure siamo noi stessi con il proprio carattere e attegiamento di far allontanare i nostri amici .
Io le consiglio di cercare uno psicologo con cui risolvere il suo disaggio, perchè la terapia che le verrà proposta seguirà diverse strade con l'aiuto di cui potrà capire dove sbaglia lei e come possa ottenere un risultato permanente.

In bocca al lupo

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14 LUG 2014

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Salve Paola, visto che grazie ad un percorso di Counseling hai ottenuto un temporaneo beneficio, sono convinta che con un altro percorso di Psicoterapia Psicodinamica Relazionale potresti risolvere definitivamente il tuo problema. Auguri.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

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14 LUG 2014

Logo Dott.ssa Carla Panno Dott.ssa Carla Panno

1057 Risposte

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Buon giorno Paola, la solitudine di cui parla sembra riflettere un senso di insicurezza interiore che in tanti modi si riverbera nella sua vita affettiva e nelle sue relazioni. Forse la cosa migliore ovvero più opportuna da far a questo punto della sua vita e' di intraprendere un percorso psicoterapeutico che le permetta
di riconoscere le sue paure e le sue incertezze, ed intraprendere una vita di relazione più appagante e serena.
in bocca al lupo
Dott. Dario Grigoli

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11 LUG 2014

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