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Sogno spinto con il mio terapeuta

Inviata da Marilù il 1 mag 2019

Salve, ho iniziato spontaneamente la terapia da circa sei mesi a causa di autolesionismo, ansia persistente e invalidante, attacchi di panico/incapacità di rilassarsi e svariati sintomi depressivi. Mi chiamo Marilù e ho 18 anni, mentre il mio psicoterapeuta poco più di 60. Sto scrivendo qui perché, di recente, ho fatto un sogno che definirei alquanto "inappropriato" riguardo proprio il mio terapeuta. Era già da molto che mi sentivo attratta da lui, e ho sempre cercato di respingere questa sensazione, senza successo. Ho addirittura pensato di interrompere la terapia a causa di questa cosa, perché onestamente mi inquieta e mi fa sentire in colpa a causa della differenza d'età, ma poi ho abbandonato l'idea perché non sarei riuscita a separarmene e il solo pensiero mi rattristava troppo.
Venendo al sogno, eravamo in seduta come al solito, io ero stesa sul lettino e lui seduto sul divano, dietro di me. Ricordo chiaramente che mi voltavo spesso perché volevo vederlo, e sorridevo. Stavamo parlando della mia vita sessuale pressoché inesistente, dal momento che non ho mai avuto rapporti, e delle mie fantasie. A causa della vergogna causata dalla mia eccitazione sessuale in quel momento, ho iniziato a fare la "frigida" e a rispondere sarcasticamente alle sue domande, ribadendo più volte che non avevo fantasie di alcun genere (perché in realtà sono quasi esclusivamente su di lui) e dicendo che non avevo mai avuto voglia di sesso (anche questo non è vero per niente), cercando di farmi apparire meno vulnerabile. Lui allora ha ridacchiato e ha iniziato ad accarezzarmi i capelli, sporgendosi sul lettino mentre sorrideva. Era solo un sogno, ma i brividi e l'eccitazione che ho provato quando ha iniziato a palpeggiarmi il seno li ricordo come se fossero stati reali. Mi ha nel mentre sussurrato queste parole: "Vuoi dirmi che se faccio così, non senti niente?". Io non l'ho respinto, mi sono anzi avvicinata a lui, e ci siamo scambiati un bacio (spinto). La sua mano si è spostata più in basso, mi ha sbottonato i pantaloni e si è infilata al di sotto della biancheria intima, iniziando a toccarmi di sotto con insistenza. A me piaceva, e nel mentre abbiamo continuato a baciarci. Non ricordo altro.
Non ho mai avuto un fidanzato a differenza delle coetanee che conosco, per cui questi miei sentimenti sono del tutto nuovi per me, e mi vergogno di provarli per un uomo di tanti anni più grande di me, che è tra l'altro il mio psicologo, piuttosto che per un giovane, come tutte le ragazze "normali". Nei suoi confronti non sento di provare solo pulsioni sessuali, ma anche e soprattutto "affettive", nel senso che ho desiderato spesso di abbracciarlo, o di farmi coccolare.
Perché tutto ciò? Come posso fare per reprimere con successo questi "istinti"? Dovrei parlarne con lui? (Ho paura che mi faccia interrompere la terapia, se ne venisse a conoscenza)
Grazie tante in anticipo.

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Gentile Marilù,
il paziente, in quanto tale, ha diverse fragilità psicologiche per cui può facilmente nascere un legame emotivo ed a volte anche una attrazione fisica nei confronti del terapeuta di sesso opposto.
I fatti emotivi rilevanti possono poi emergere nell'inconscio e quindi nei sogni in maniera molto più libera dai freni inibitori della censura.
Allo stesso modo è possibile anche fare delle fantasie ad occhi aperti. Ciò è comprensibile, non costituisce un reato e non dovrebbe indurre sensi di colpa nè tantomeno essere un motivo per abbandonare la terapia.
Gli psicologi sono consapevoli di questa eventualità e per questo motivo nel rispetto del codice deontologico e della loro serietà professionale normalmente si astengono dall'instaurare relazioni sentimentali e/o sessuali con le loro pazienti anche in caso di atteggiamenti più o meno velatamente seduttivi da parte di queste ultime.
Ora, se il suo sogno o le sue fantasie rappresentano per lei un motivo importante di malessere aggiuntivo a quelli per i quali ha iniziato la psicoterapia (autolesionismo, attacchi di panico, disturbi dell'umore) può anche parlare in terapia di questo sogno erotico in cui è presente il terapeuta stesso, magari senza indugiare troppo in inutili dettagli imbarazzanti (soprattutto per lei) e che non cambiano la sostanza dell'interpretazione.
Sicuramente il terapeuta non le farà per questo interrompere la terapia come lei teme ma le darà i feedback più adeguati per aiutarla a ridurre ansie e paure ridimensionando il disagio avvertito per questo motivo e continuando poi il lavoro di terapia focalizzato sugli altri temi che sono senz'altro più rilevanti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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