Soffro di disturbo alimentare

Inviata da alice · 4 set 2015 Disturbi della personalità

Ho 22 anni , all'età di 17 ho sofferto di una grave forma di anoressia seguita subito dopo da bulimia.
In questi anni il rapporto con il cibo , devo dire che con la mia forza di volontà è migliorato.
Però nonostante siano passati anni , sia normopeso , ho ancora piena sfiducia in me , ho ancora un canone di bellezza che forse non mi appartiene e così ogni volta mi demoralizzo andando incontro ad abbuffate che alcune volte vanno via con il vomito , altre come oggi per esempio , rimangono tristi dentro di me , con la voglia di non far nulla e di non proseguire i miei piani di studi universitari.
Sono seguita già da una psicologa da un mese più o meno , ma in questo mese non ho visto miglioramenti , anzi penso sia solo una perdita di tempo anche se con lei mi trovo bene.

È possibile che ormai la malattia faccia parte di me e dovrò convivere ormai con queste ricadute? Non c'è una settimana dove posso star tranquilla , almeno 1 volta a settimana , la malattia ritorna.

A.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 4 SET 2015

Gentile A. riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto ad un professionista è un grosso passo e lei è stata brava! Il lavoro psicologico che sta facendo sicuramente ha bisogno di tempo prima di vedere dei risultati che per lei siano grossi passi avanti, ma stia tranquilla che col tempo e con un buon lavoro terapeuta - paziente ci saranno. Spesso, andare ad elaborare i motivi sottostanti un disturbo non è cosa facile ed è comunque comprensibile la sua voglia di stare bene, ma abbandonare la terapia solo dopo 1 mese potrebbe essere una scelta affrettata. Se se la sente potrebbe affrontare anche questo disagio nel non vedere grossi risultati con la sua terapeuta.
Cari saluti
Dott.ssa Barnaba - Taranto

Dott.ssa Barnaba Valentina - psicoterapeuta Psicologo a Taranto

94 Risposte

305 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 SET 2015

Gentile Alice,

la sua lettera suscita diversi interrogativi su cui riflettere per poter rispondere alle sue domande.
Innanzitutto mi domando se ha parlato con la sua psicologa delle sue perplessità rispetto al lavoro che state portando avanti insieme e se le parlerà di questa lettera, in modo da poter utilizzare tutti questi elementi entro la dinamica transferale con lei con un obiettivo di potenziamento delle sue competenze relazionali.
Inoltre mi domando se ha mai provato ad analizzare questa situazione con altri parametri, diversi dalle dimensioni del rapporto con l'ideale di bellezza, il senso di fiducia in sè stessi ed i postumi delle abbuffate; per provare a trovare dei criteri diversi di lettura della situazione maggiormente contestualizzati nella più generale fase di vita che sta affrontando in questo momento. Non ci dice niente per esempio alla sua vita oltre questo problema. Studia, lavora, ha una relazione, vive con i suoi o da sola, è soddisfatta della sua vita, ha degli obiettivi, delle ambizioni per la sua vita? come intende conseguirle?
Le suggerirei di riflettere un pò su queste mie considerazioni e di condividere le sue riflessioni, anche in termini di valutazione del lavoro in corso, con la sua psicologa, allo scopo di orientare meglio il lavoro che state portando avanti o eventualmente rivolgersi ad un altro collega con cui affrontare diversamente la questione.
Cordiali saluti

Mario D'Andreta

Mario D'andreta Psicologo a Ancona

18 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 SET 2015

Gentilissima, ho avuto delle pazienti che presentavano la sua sintomatologia e capisco bene la sofferenza e la frustrazione che minano alle fondamenta il senso di Sé. Sta seguendo un percorso con la sua terapeuta e questo è già di per sé un grande passo. Continui a impegnarsi se trova che con lei sta bene. Le consiglio anche di fare altro tra una seduta e l’altra come per esempio leggere: “Come Vincere le Abbuffate. Un nuovo programma scientifico” di Christopher Fairburn, uno dei più importanti terapeuti sui disturbi alimentari. Un caro saluto Lorenzo Colangelo

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 SET 2015

Gentilissima, ho avuto delle pazienti che presentavano la sua sintomatologia e capisco bene la sofferenza e la frustrazione che minano alle fondamenta il senso di Sé. Sta seguendo un percorso con la sua terapeuta e questo è già di per sé un grande passo. Continui a impegnarsi se trova che con lei sta bene. Le consiglio anche di fare altro tra una seduta e l’altra come per esempio leggere: “Come Vincere le Abbuffate. Un nuovo programma scientifico” di Christopher Fairburn, uno dei più importanti terapeuti in tema di disturbi alimentari. Un caro saluto Lorenzo Colangelo

Dott. Lorenzo Colangelo Psicologo a Ancona

15 Risposte

7 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 SET 2015

Gentile Alice,
siamo in una cultura del tutto e subito e quindi siamo abituati alla risoluzione rapida delle problematiche. A questo ci ha aiutato anche la medicina, che attraverso il farmaco, che in alcuni casi è solo un inibitore del sintomo, ci rende subito guariti.
La psicoterapia "non ci aggiusta" miracolosamente in poche sedute. La psicoterapia permette di generare un cambiamento duraturo quando questo si struttura saldamente. Il tuo percorso verso il cambiamento mi sembra appena iniziato, pertanto ti suggerisco di non demordere e provare a condividere tutti tuoi dubbi con la persona che ti sta seguendo.
Un grande augurio che tu possa star presto meglio
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

369 Risposte

849 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 SET 2015

Mi stupisce che lei soffra di disturbi alimentari da ben cinque anni e solo da un mese sia in cura da uno psicologo. Ma finora cosa ha fatto? Tutto da sola? I disturbi alimentari sono provocati da una serie di conflitti interni che coinvolgono la personalità e il suo sviluppo. Spesso sono provocati da conflitti familiari, ma anche personali, come la paura di crescere, di diventare donna e madre. In ogni caso vanno portati alla luce, analizzati, elaborati e quindi superati. Lei vorrebbe dopo un mese essere già guarita, posso capirla, ma in realtà ci vuole molto più tempo. Lei deve avere più pazienza, non si guarisce in pochi giorni da un disturbo che dura da più di cinque anni. Per i disturbi alimentari esistono anche cliniche specializzate e, nel suo caso, andrebbe valutata anche l'eventualità di un ricovero, che badi bene, non è niente di drammatico, servirebbe solo ad aiutarla a guarire e a farla stare meglio. Se il ricovero le appare una cosa troppo pesante, continui il percorso psicologico, che è il solo che la possa aiutare, ma deve avere più pazienza e credere nella professionalità della persona a cui si rivolge.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

190 Risposte

103 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 SET 2015

Cara Alice,
ti consiglio di parlare di tutti i tuoi dubbi con la professionista che già ti segue, lei ti conosce e saprà sicuramente cosa fare per aiutarti. Il percorso da seguire potrebbe essere lungo e i miglioramenti lenti quindi non scoraggiarti e vai avanti con il tuo percorso.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

263 Risposte

416 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 SET 2015

Gentile Alice,
la forza di volontà di cui parla, la stessa che lei ha ammesso essere stata il motore per il suo cambiamento è stata ancora una volta in grado di guidarla a rivolgere una richiesta di aiuto in modo da poter essere seguita. Nonostante la sua giovane età si è confrontata con una sfida importante che ha indebolito il suo benessere psico-fisico giorno per giorno, spingendola a porsi delle domande su se stessa a cui probabilmente non era in grado di rispondere. Comprendo quanto sconforto possa provare sentendo il suo corpo non rispondere a ciò che la sua mente vorrebbe. Il percorso che ha intrapreso inevitabilmente data la sua imprevedibilità la spaventa, ma mi sento di dirle che la fiducia nella relazione che sta costruendo deve stimolarla a comunicare tutti i suoi dubbi e le difficoltà che maggiormente la paralizzano, le situazioni da cui si sente minacciata e che le impediscono di proseguire a modificare la visione di se stessa e del suo rapporto con il cibo e il suo corpo, anche se tutto questo richiede tempo. Ciò su cui resto perplessa è quali sono state le strategie per fronteggiare la sua condizione in questi anni e quali sono e se vi sono risorse esterne di sostegno.
Un caro augurio

Dott.ssa Angela Niro Psicologo a Foggia

57 Risposte

26 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 SET 2015

Cara Alice, mi permetto di darti del tu vista la giovane età. Capisco a pieno la tua difficoltà perchè è comune a molte persone che intraprendono un percorso di psicoterapia.Quando noi stiamo male siamo abituati a prendere un farmaco e/o a fare una terapia ed in breve tempo il nostro dolore si riduce o scompare. Nel caso della psicoterapia però la relazione tra cura e riduzione del dolore non è così immediata. Molte persone intraprendono un percorso di questo tipo aspettandosi l' "effetto del farmaco" e poi rimangono deluse quando ciò non si verifica; questo è assolutamente normale. Il percorso che hai intrapreso richiede un po' più di tempo, considerato anche il fatto che solitamente lo psicoterapeuta nei primi 4/5 incontri non fa terapia, ma raccoglie informazioni sulla persona, sul disturbo e sui meccanismi di mantenimento (dipende dall' orientamento di psicoterapia), al fine di poter decidere il percorso da seguire. Se quanto appena detto vale per tutti i disturbi psicologici, vale ancor di più per i disturbi alimentari. Il trattamento di tale disturbi richiede del tempo: solitamente la prima fase è dedicata alla ripresa di un' alimentazione il più regolare possibile e solo in un secondo momento si lavora sulla visione del proprio corpo, sull' autostima e sul rapporto tra emozioni e cibo. Nonostante tutte le spiegazioni che ti ho dato e le rassicurazioni, penso che sia comunque importante che tu parli di questi dubbi con la tua psicologa. A noi psicologi fa piacere quando un paziente ci comunica le sue impressione, sia positive che negative, perchè solo così possiamo veramente aiutarlo e modulare il percorso in funzione delle sue esigenze e caratteristiche.

In ogni caso ti faccio un grosso augurio che tu possa star presto meglio

resto a disposizione

saluti

Dott.ssa Linda Mannori

Dott.ssa Linda Mannori Psicologo a Sarzana

52 Risposte

36 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 SET 2015

Gentile Alice,
è strano che sei andata avanti per cinque anni con problemi di anoressia/bulimia da sola, con difficoltà e sofferenze facilmente immaginabili e adesso che ti sei decisa finalmente a farti aiutare in psicoterapia, trai le tue conclusioni dopo un mese, che vorrebbe dire 4 sedute!! Forse che la tua psicologa ti ha detto che bastavano poche sedute per la guarigione definitiva? Ripeto anche a te come mi capita spesso di dire ai pazienti su questo portale che, in quindici anni di esperienza clinica (non posso parlare per quella dei miei colleghi ), risultati positivi stabili e duraturi non li ho mai verificati a meno di un anno ( a volte anche più) di terapia a cadenza settimanale.
Ergo, il tuo è solo un inizio per cui non ti devi scoraggiare, non devi trarre conclusioni affrettate sull'aiuto che puoi avere dalla psicoterapia e devi andare avanti con continuità, con "umiltà" e con fiducia confrontandoti con la tua terapista anche su questo tema anzichè ometterlo per poi silenziosamente abbandonare commettendo un grosso errore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7134 Risposte

20297 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 SET 2015

Rispetto a ciò che ha detto credo che:
1) la sintomatologia (malattia, come la chiama Lei) non sia mai andata via
2) ipotizzo un problema con il giudizio esterno che La condiziona in modo troppo importante
3) non si soffermi sui canoni di bellezza (che ci vengono imposti dall'esterno) ma provi a vedere, prima del suo corpo, cos'altro Le piace, anche di banale ed, una volta trovato, cerchi di mantenerlo saldo dentro di sé
4) non so se la collega dalla quale sta andando (peraltro, solo da un mese), proprio per questi dubbi che le sono arrivati così presto, sia la persona giusta per Lei. Continui ancora per qualche seduta, magari esplicitandole tali dubbi, in questo modo, non lascia la collega senza una informazione importante come questa. A cambiare si fa sempre in tempo, ma sul tavolo terapeutico bisogna cercare, nel giusto timing (ovvero quando si sente abbastanza sicuro di farlo) di mettere tutto ciò che si ha dentro (sempre in relazione alla richiesta fatta al terapeuta ed agli obiettivi terapeutici prefissati)
5) questo non è semplice da intuire subito,; però il sintomo deve essere internal ideato, cioè dovrebbe capire che il suo sistema lo ha creato per sopravvivere (e, finora, bene o male, ha raggiunto lo scopo), ma ora bisogna pensare alla sua qualità di vita, dunque vedere le cause del sintomo e sostituirlo con qualcosa in cui anche il suo sistema organizzativo di significato possa rimanerci senza sentirsi minacciato, abbandonato, deluso, insomma sofferente per una qualunque ragione.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista.

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

723 Risposte

1077 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 SET 2015

Cara Alice,
pensa a quanto tempo ci è voluto al tuo disturbo, per diventare così solido! Questo può aiutarti a comprendere perchè un mese di sostegno e terapia psicologica è poco per indebolirlo.

Nonostante questo, concordo con te che sarebbe bene (e incoraggiante!) notare qualche piccolo movimento. Parlane con schiettezza alla tua psicologa e confrontati sugli obiettivi che desideri.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

1030 Risposte

2074 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 SET 2015

Carissima Alice,
posso comprendere il tuo sconforto di fronte a dei miglioramenti e cambiamenti sperati ma, e immagino che la psicologa te l'avrà detto quando hai cominciato il tuo percorso, i cambiamenti arrivano con il tempo.
Un mese, anche se può sembrare molto per chi lo vive, non e' sufficiente. Il disturbo alimentare va sondato, compreso e trasformato.
Ritengo che tu abbia fatto il passo più difficile, rivolgerti ad un professionista.
Discuti con la psicologa delle tue difficoltà, delle tue perplessità e di come ti senti, della sfiducia in te stessa. Sono cose importanti e che fanno un po' parte del percorso.
Se riuscirai a parlare apertamente le cose pian piano avranno il loro corso.
Coraggio.

Un caro saluto,
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

395 Risposte

435 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Disturbi della personalità

Vedere più psicologi specializzati in Disturbi della personalità

Altre domande su Disturbi della personalità

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24850 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17300

psicologi

domande 24850

domande

Risposte 88550

Risposte