Soffre di bipolarismo?

Inviata da F_B · 29 giu 2020

Buongiorno,
vi scrivo perché sono preoccupata per quello che ora è il mio ex ragazzo, al quale però tengo ancora.
Siamo stati poco più di un anno insieme, durante la quarantena mi ha lasciato, per poi rimetterci insieme dopo circa due mesi, e mi ha nuovamente lasciato dopo una settimana.

Sono preoccupata per lui perché ha molti atteggiamenti e comportamenti contraddittori (non solo nei miei confronti, ma in generale) e i miei amici e la mia famiglia dicono che soffre di bipolarismo. Io sono una studentessa di psicologia e ho studiato questa patologia, ma ovviamente non ho le competenze necessarie per fare un’analisi e una diagnosi approfondita e seria; di per certo, però, so che c’è qualcosa dentro di lui e che presto potrebbe scoppiare nel peggiore dei modi.

Lui ha avuto un’infanzia molto difficile e travagliata: i suoi genitori hanno divorziato quando aveva 3 anni ed è rimasto con la madre (a detta sua “pazza”; di certo, per quello che mi ha raccontato, non era una madre in grado di fornire un attaccamento sicuro), con la quale si è trasferito diverse volte di città, non riuscendo a stare mai stabilmente per diversi anni nello stesso luogo e quindi sviluppare delle amicizie stabili.
A 18 anni è andato via di casa per andare a vivere con il padre e dopo un paio di anni ha avuto un’esperienza all’estero per circa 2 anni, dopo di che, tornato in Italia e dopo aver chiuso definitivamente i rapporti con la madre, ha vissuto dal fratello per qualche mese e poi si è trasferito in un’altra regione per motivi lavorativi ed è andato a vivere da solo (periodo in cui ci siamo conosciuti e ci siamo messi insieme).
A detta sua, non ha mai avuto amicizie stabili e affidabili (a parte quella con il suo migliore amico, che ho conosciuto) e durante la scuola ha sofferto di bullismo.
Quando mi raccontava del comportamento della madre, riconosco che ha avuto molti traumi e spesso emergevano durante le nostre conversazioni.
Il padre spesso si ritrovava a insultare la madre (assente) davanti a lui.
Attualmente anche la sua situazione lavorativa è piuttosto instabile.

Con me è sempre stato una persona dolce, attenta e premurosa, soprattutto i primi sei mesi di relazione. A quel punto, suo padre e la moglie (io li ho visti in un paio di occasioni e sono stati gentili con me così come io con loro) si sono intromessi nella nostra relazione dicendo che io non ero la persona giusta per lui, ricoprendomi di insulti e l’hanno quasi spinto a lasciarmi. Il padre e la moglie hanno sempre cercato di allontanarlo da qualsiasi ragazza frequentasse (per paura che fosse uguale alla madre) e anche dalle amicizie.
Da quel momento, ogni volta che andava a trovarli per qualche giorno, la nostra coppia aveva problemi e lui iniziava ad avere dubbi su di noi, per poi tornare “normale” quando tornava a casa sua e io lo andavo a trovare. Per come la vedo io, suo padre e la moglie sono persone manipolatrici (l’hanno sempre indotto a fare ciò che volevano loro, anche se non lo rendeva felice), molto avidi e anche frustrati (quest’ultima cosa la ammette anche lui) e ogni volta vedevo che soffriva per la pressione che riceveva da loro (non solo su di noi ma anche per il suo lavoro). Lui a volta sembra riconoscere questi aspetti, ma non riesce a dire al padre ciò che pensa: a me diceva delle cose su cui non era d’accordo che “subisce” dal padre, ma poi non riesce a parlarne con lui e si “sottomette”.
Lui purtroppo è una persona molto influenzabile e a volte ha dei periodi in cui ha delle “manie”, sia per quanto riguarda le persone sia per quanto riguarda le cose (ad esempio, se un suo vecchio “amico” lo contatta, per giorni parla solo ed esclusivamente di lui, anche qui dicendo cose contraddittorie riguardo al suo conto).

Quello però che mi preoccupa è il cambiamento a cui ho assistito negli ultimi sei mesi della nostra relazione: nei miei confronti era sempre dolce ma sempre meno attento alle mie esigenze e le piccole attenzioni sono andate scemando; si era fatto un’idea strana di me, affermando che aveva paura che ciò che dicevano suo padre e la moglie fosse vero. Inoltre era molto presente la paura che io fossi come sua madre, e a ogni minima cosa che gli ricordasse lei scoppiava, riportandomi sempre ciò che diceva/dice suo padre su di lei.

Dopo che mi ha lasciato in quarantena, ha iniziato ad avere molti comportamenti contraddittori: ai suoi amici diceva cose totalmente opposte da un giorno all’altro (su vari temi, non solo su di noi); abbiamo ripreso poi a sentirci dopo un paio di settimane e dopo pochi giorni mi ha scritto che era sbagliato, scrivendomi addirittura “addio”; dopo tre settimane da quell’evento mi ha chiamato dicendomi che gli mancavo, dopo un mese (a fine lockdown) ci siamo rivisti e ci siamo rimessi insieme, ho trascorso due settimane da lui dove mi ha trattato molto bene ed era molto attento a me, ma ho notato che per cose futili (come quando giocava alla PlayStation o in macchina) aveva scatti d’ira (che non avevo mai visto prima) ed era visibilmente frustrato per tutta la sua situazione, soprattutto lavorativa; inoltre un giorno aveva un pensiero su una cosa e il giorno dopo mi esprimeva un pensiero totalmente opposto, e così su tanti aspetti e discorsi che abbiamo fatto, insomma, una continua contraddizione su tutto.
In tutto ciò, comunque, mi ha detto che io sono l’unica persona che non se n’è mai andata via da lui e da cui ha ricevuto più affetto in assoluto nella sua vita (cose che mi aveva già detto durante la prima relazione).
In quelle due settimane mi ha anche detto che avrebbe voluto risolvere la situazione con i suoi genitori, dicendo loro che voleva stare con me anche se loro non erano d’accordo perché con me lui era felice e mi hanno giudicato male.
È bastato passare un pomeriggio con il padre e la moglie di suo padre e la sera mi ha scritto che io ero una manipolatrice e che era finita (premessa: nei giorni prima io gli avevo detto cosa pensavo della sua famiglia, ovvero che secondo me gli faceva solo del male e che per il suo bene avrebbe fatto meglio ad allontanarsi). I giorni dopo quindi è sparito, fino a una sera che mi ha risposto in maniera molto sgarbata (più tardi ho scoperto anche che mi ha mentito su una cosa), quasi cattiva, e non è per niente da lui...

Io non lo riconosco più e sia io sia il suo migliore amico (ha allontanato anche lui) siamo molto preoccupati per lui, per i suoi sbalzi di umore e il suo continuo cambiamento d’opinione su ogni cosa.

Vi chiedo gentilmente quindi se per voi si tratta davvero di bipolarismo e un modo in cui possiamo aiutarlo, perché ci sembra davvero stia impazzendo, ma ogni volta che abbiamo provato a parlarci (quando io e lui ancora stavamo insieme) ci ha sempre allontanati.

Vi ringrazio

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