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Sofferenze da relazione

Inviata da Margherita · 30 giu 2016 Terapia di coppia

Salve a tutti,mi chiamo M.,ho 25 anni ed ho un problema che mi affligge e da cui non riesco ad uscire. A settembre 2015,dopo la laurea in giurisprudenza,ho conosciuto un ragazzo di una regione del nord Italia su un gruppo facebook dedicato alla professione che vorrei svolgere un giorno,e dialogando è scattato subito un interesse in me,non saprei dire nemmeno io da dove. Eravamo entrambi fidanzati (io da cinque anni con un ragazzo splendido,lui da tre).Fatto sta che,fra molti tormenti interiori durati circa un mese e mezzo,ho deciso di raggiungerlo nella città dove studiava per un giorno,senza darne notizia ai miei genitori e al mio ragazzo. Questa menzogna ancora oggi mi pesa.Ci siamo piaciuti subito nonostante fosse molto timido,siamo stati bene. Il giorno dopo ho lasciato il mio ragazzo,ritenendo fosse un gesto ineluttabile (mentre l'altro aveva compiuto questo passo già due settimane prima). Eppure sono stata malissimo subito poco dopo. Ho intrapreso così questa relazione con questo ragazzo,nonostante interiormente stessi malissimo. I miei genitori non hanno accettato questa situazione,ritenendo che la mia condotta fosse da "poco di buono",e hanno in tutti i modi cercato di ostacolarmi pur di impedirmi di andare da lui. Per due mesi ho ricevuto insulti ripetuti e martellanti di ogni tipo,ricatti economici,minacce di essere cacciata da casa. Il rapporto con i miei genitori (apparentemente sereno fino a quel momento) si stava disintegrando,in più mi mancava da morire il mio ex fidanzato,la sicurezza e la tranquillità che mi aveva donato per 5 anni. A differenza sua,questo tipo non era certamente bello,ma intellettuale,elegante,sicuro di sé stesso (troppo),dal bel modo di parlare,e aveva capito subito dei miei problemi ad emanciparmi,cercando di far leva prevalentemente su di essi affinché fossi io ad andare da lui,e non viceversa. L'unica volta che è venuto ho pagato io il b e b e l'ho presentato ai miei,cui non è risultato particolarmente simpatico ma nemmeno malvagio. Era ipercritico su tutto: la pizza,i comportamenti della gente,la mentalità chiusa...senza perdermi troppo,un giorno mio padre gli ha telefonato,riempiendolo di insulti pesanti e dicendo che avrebbe fatto qualsiasi cosa per ostacolare la nostra relazione. A seguito di ciò lui ha minacciato i miei di denunciarli per maltrattamenti nei miei confronti,con il risultato che i miei mi hanno ingiustamente aggredita,ordinandomi di lasciarlo. A seguito di un violento attacco di ansia venutomi quella sera (che ho in parte rimosso) mi è venuto un blocco psicologico per cui non sarei nuovamente riuscita ad entrare in contrasto con i miei,e l'ho quasi supplicato di venire da me,suggerendogli che avremmo potuto fare a metà per un b e b dalle mie parti. Lui inflessibile e rabbioso,mi aggredì dicendomi che non avrebbe mai assecondato i capricci dei miei genitori,che avrei dovuto trovarmi un cavalier servente nel mio paesino arretrato. Addirittura sua madre mi ha aggredito per voce del figlio perché avrei potuto trovare un appartamento dove andare a vivere da sola in città,ma non avevo avuto il coraggio di insistere con i miei,sia per questione economica,sia perché non vedevo il senso di questo immane sacrificio pur di poterlo vedere senza che lui spendesse un euro per il soggiorno. Così l'ho lasciato,senza nessun senso di colpa per come mi si era rivolto. Ho ricominciato a vedere il mio ragazzo,il quale non mi ha mai abbandonata,e donandomi la tranquillità perduta sono tornata con lui. E credetemi,ero veramente convinta di questa scelta. Il problema è che poi ho ricominciato a sentire l'altro,il quale mi ricontattava,e piano piano i rapporti si sono riallacciati. Questo anche perché,nonostante tutto,non riesco a dimenticare i giorni trascorsi con lui,la bellissima città,il senso di libertà che mai avevo vissuto in vita mia. Piango tutti i giorni quando mi rivengono in mente. Dal punto di vista fisico i rapporti con lui sono stati piuttosto inconcludenti,stante la sua impotenza e ansia da prestazione estrema,eppure mi stuzzica ancora provare a sedurlo.Sono arrivata al punto da trovarmi in due relazioni,di cui una autentica,e una platonica. Lui ha preso di nuovo ad insistere perché io andassi da lui,e io mi sono trovata di nuovo a dover chiudere. Tra l'atro ho appena scoperto che molte sue stranezze, sono dovute alla sindrome di asperger. Una relazione ormai solo virtuale potrebbe andare bene a lui che conduce una vita tutto sommato di solitudine chiuso in casa a dedicarsi ai suoi hobbies ,non a me.Sto malissimo,mi sembra un inferno. Ho bisogno di un consiglio,perché a volte mi sento così disperata da credere di amarlo,altre volte invece lo detesto. Il punto è che in tutto ciò sto bene con il mio ragazzo,non mi viene per nulla di lasciarlo. Sto molto male e sono molto confusa. Grazie per l'attenzione

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Cara Margherita,
Dal suo racconto traspare tutta l'inquietudine e la confusione che descrive a parole. Mi viene da chiederle cosa rappresenta per lei il ragazzo del Nord Italia e cosa il suo fidanzato e cosa in questo momento desidera dalla sua vita. Ha mai pensato di prendersi del tempo lontana da entrambi per riflettere sulle sue emozioni e pensieri magari anche con l'aiuto di uno psicologo? Potrebbe aiutarla molto.

Rimango a disposizione

Cordialmente

Dott.ssa Mara Di Paolo

Dott.ssa Mara Di Paolo Psicologo a Trento

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Ciao Margherita, non attiriamo mai a caso una persona o delle situazioni nella nostra vita. Quando qualcuno o qualcosa arriva è sempre un dono. A volte è solo la nostra incapacità di vedere le cose per come sono realmente che non ci permette di comprendere cosa davvero abbiamo di fronte. Ogni rapporto e ogni situazione ci regalano l'opportunità di poterci conoscere. Questo però accade solo se ci apriamo al nuovo senza giudizio e senza subire passivamente i rapporti o le situazioni stesse. E' molto chiaro cosa entrambi questi ragazzi hanno portato nella tua vita. Ti sei mai soffermata a riflettere su questo aspetto?

Veronica Santoro,
Psicologa e Operatrice di Guarigione Riconnettiva

Psicologa Dott.ssa Veronica Santoro Psicologo a Pedesina

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Gentile Margherita,
il mio suggerimento è di lasciar perdere la relazione platonica e curare di più quella autentica ritenendosi fortunata ad avere un fidanzato che tuttora le sta vicino nonostante tutto.
Un supporto psicologico potrebbe senz'altro aiutarla ad eliminare la sua confusione.
Cordiali saluti..
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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